X Massimo: Puoi Chiarire queste obiezioni sul Cruelty Free?

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Moderatore: laura serpilli

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april
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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:01 pm

Messaggio di Cleo

il fatto di non testare gli ingredienti non è un atto di fiducia sulla parola....tutti potrebbero dirlo per ricavare una migliore immagine. Ci sono organismi come ICEA che si occupano di verificare se veramente le aziende che dicono di non testare i singoli ingredienti lo facciano o no. Non è vero che con il reach testano tutte le aziende. La lista delle aziende che fanno solo test sui volonatri sono molte,verificate da severi controlli di icea e scritte sul sito della lega anti vivisezione. http://www.infolav.org
informati meglio.
ciao

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april
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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:05 pm

Messaggio di Laura12
Cleo ha scritto: .. Non è vero che con il reach testano tutte le aziende.

Con il REACH sono i laboratori istituzionali della Comunità Europea che testano obbligatoriamente (è una direttiva), e per la quasi totalità su animali.
TUTTE le materie prime sono e saranno ri-testate : alimentari, farmaceutiche, tessili, cosmetiche etc. .
Quindi NESSUNO potrà dire di non usare materie prime testate.

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:08 pm

Messaggio di Laura12
*Cleo* ha scritto: Ci sono organismi come ICEA che si occupano di verificare se veramente le aziende .....

Sarò "cecata" io, ma sul loro sito (nè su quello della LAV)non vedo nemmeno un resoconto sulle aziende eventualmente controllate, cioè che siano andati con i loro occhietti a verificare che sia tutto vero.
Un po' più di trasparenza e informazione non guastarebbero.
Fino ad ora mi sembra solo un giro di carte teorico di autocertificazioni alla "volemose bbene".

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:09 pm

Messaggio di biankonera

Per chi fosse interessato, ecco l'elenco dei prodotti... cosmetici
che aderiscono allo Standard cruelty-free.

Aderire allo Standard cruelty-free non significa che gli ingredienti non siano testati ma gli ingredienti sono stati "testati in passato"...

http://www.consumoconsapevole.org/07cosmetici-d.html

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:10 pm

Messaggio di april

Sì, infatti tutti gli ingredienti hanno dovuto essere testati per la loro messa in commercio, ma certe ditte da un certo anno in poi hanno promesso di non usare più ingredienti nuovi e, quindi, di non incrementare la vivisezione. Per quanto concerne il REACH è una cosa di là da venire e se tutte le ditte dovranno ritestare sarà per un obbligo di legge e non perché sceglieranno principi attivi nuovi.

Qui ci sono le faq sul Cruelty Free: viewtopic.php?t=22380

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:12 pm

Messaggio di Laura12
april ha scritto: il REACH è una cosa di là da venire .....

E' partito quest'anno, non se ne sa il termine.

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:14 pm

Messaggio di biankonera
april ha scritto: Sì, infatti tutti gli ingredienti hanno dovuto essere testati per la loro messa in commercio, ma certe ditte da un certo anno in poi hanno promesso di non usare più ingredienti nuovi e, quindi, di non incrementare la vivisezione. Per quanto concerne il REACH è una cosa di là da venire e se tutte le ditte dovranno ritestare sarà per un obbligo di legge e non perché sceglieranno principi attivi nuovi.

Qui ci sono le faq sul Cruelty Free: viewtopic.php?t=22380

Grazie April...:-)

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:16 pm

Messaggio di barbara3
april ha scritto: il REACH è una cosa di là da venire

veramente è appena iniziato...

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:17 pm

Messaggio di april

Sì, ora l'ho letto. E' che per circa 2 mesi ho avuto il pc rotto e non ero più informata su niente :-(

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:20 pm

Messaggio di andrea_26
april ha scritto:Sì, ora l'ho letto. E' che per circa 2 mesi ho avuto il pc rotto e non ero più informata su niente :-(
E' partito il REACH, progetto enorme, non i test su animali all'interno del REACH. Quindi non c'e' differenza tra ora e 1 anno fa. Non c'erano dubbi su questa data.

Comunque come spiegato nella FAQ questo e' irrilevante.:

"Se poi qualcuno fa dei test su una data sostanza, per ricerca di base, per sfizio, per pubblicare un articolo o quant'altro, in modo del tutto indipendente dal produttore di quell'ingrediente, questo non riguarda lo Standard, perchè qualsiasi cosa può essere testata su animali in qualsiasi momento: lo sono anche i succhi di frutta, i cavolfiori e il sale da cucina, sempre per ricerca di base, per sfizio, ecc., ma è lampante che questo non c'entra nulla con gli obblighi di legge o con chi produce quei dati prodotti."

Ossia: tra 2 prodotti, uno che incrementa la vivisezione per i test sui nuovi ingredienti e uno che non la incrementa scegliamo il secondo.

Poi entrambi potrebbero essere testati dal REACH, ma almeno ai test su cui abbiamo potere decisionale non contribuiamo.

Altirmenti dovremmo dire che e' giusto investire apposta un gatto perche' tanto potrebbe essere invcestito da quaclun altro.

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:21 pm

Messaggio di biankonera

Quindi? Concludendo?
Le aziende che aderiscono allo Standard possono ancora affermare di NON testare gli ingredienti dei loro prodotti... testati in passato?
Grazie

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:23 pm

Messaggio di barbara3
andrea_26 ha scritto:Poi entrambi potrebbero essere testati dal REACH, ma almeno ai test su cui abbiamo potere decisionale non contribuiamo.
non ho capito cosa intendi dire...

Quello che so io (anzi che mi è stato riferito a mia domanda da qualcuno più esperto di me) è che i test alternativi necessari per i cosmetici non sono ancora validati, non tutti, e che quindi i test su animali (dl50 e draize) sono ancora necessari. Il reach ritesterà tutto e dunque utilizzerà, purtroppo, questi test.
Ora, il problema è: come fare a sapere se l'ingrediente che acquisto viene da un laboratorio che sta ritestando o meno? Esiste un controllo di filiera?

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:25 pm

Messaggio di andrea_26
biankonera ha scritto: Quindi? Concludendo?
Le aziende che aderiscono allo Standard possono ancora affermare di NON testare gli ingredienti dei loro prodotti... testati in passato?
Grazie

Esatto.

E inoltre nel caso di adesione allo standard gli ingredienti non vengono sottoposti da nessuno (non solo da queste ditte) ai test per le nuove sostanze obbligatori per legge.

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:27 pm

Messaggio di andrea_26
barbara3 ha scritto:
Quello che so io (anzi che mi è stato riferito a mia domanda da qualcuno più esperto di me) è che i test alternativi necessari per i cosmetici non sono ancora validati, non tutti, e che quindi i test su animali (dl50 e draize) sono ancora necessari.

Parentesi: questi test non sono necessari, sono obbligatori per leggi obsolete, ma non certo necessari per la sicurezza del consumatore, anzi.

barbara3 ha scritto:
Il reach ritesterà tutto e dunque utilizzerà, purtroppo, questi test.
Ora, il problema è: come fare a sapere se l'ingrediente che acquisto viene da un laboratorio che sta ritestando o meno? Esiste un controllo di filiera?

Il reach non ritestera' tutte le sostanze esistenti al mondo. Non si sa quali sostanze testera' ne' con quali metodi al momento. Ma il discorso non e' rilevante ai fini dello standard.

La produzione di un cosmetico puo' contribuire in vari modi alla sofferenza degli animali:
1) Test sui nuovi ingredienti
2) Inquinamento del cosmetico
3) Inquinamento della confezione
ecc. ecc.

Il fatto che alcuni ingredienti, in modo assolutamente indipendente dal fatto che siano utilizzati in quel cosmetico o meno vengano ritestati, non e' legato all'acquisto del cosmetico. (E se anche lo fosse non sarebbe sotto il nostro controllo, mentre gli altri aspetti lo sono).

Per intenderci: se io cucino un pranzo vegan, acquisto ingredienti freschi e non confezionati per evitare inutilie spreco di plastica, ingredienti che non hanno viaggiato per 3 continenti per arrivare a me, penso di aver cuciano un pasto decisamente cruelty-free.

Il fatto che qualche ricercatore fallito in questo momento sita testando gli effetti del sale sui topi non rende il mio pranzo meno cruelty-free. Il fatto che il reach ritestera' qualcne ingrediente del mio pranzo non lo rende meno cruelty-free.

Non posso mangiare carne dicendo "tanto qualche ingrediente di un pasto vegan potrebbe essere testato dal REACH", non ha senso.


Con le mie scelte quotidiane (mangiare vegan, cosmetici scelti della lista VIVO cercando i meno inquinanti) evito certi problemi.

Il REACH e' un discorso a parte, molto piu' difficile, perche' non e' inflluenzabile dalle nostre scelte, quindi sevono altre strategie (proteste, sviluppo di metodi laternativi ecc. ecc.).

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Messaggio da april » ven lug 06, 2007 4:29 pm

Messaggio di biankonera

Grazie Andrea_26,
sei stato molto chiaro ed esaustivo...
:-)

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