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Sui presidi da Morini

Inviato: lun dic 06, 2004 4:49 pm
da Marina Berati
(rigiro dalla lista AgireOra perche' Massimo non puo' collegarsi)

Segnalazione di Massimo Tettamanti - [email protected]

Ciao a tutti,

novita' in merito ai presidi davanti all'allevamento Morini, ma prima un breve riassunto della situazione:
il 12 novembre tre consiglieri della maggioranza del consiglio provinciale di Reggio Emilia (DS, Comunisti Italiani, Margherita) avevano presentato una mozione per chiedere alla questura di vietare i presidi di protesta davanti all'allevamento Morini. Abbiamo scritto in tanti per protestare, poi c'e' stata la manifestazione del 20 novembre con relativi pestaggi. In seguito, c'e' stato il divieto della questura di RE ai presidi settimanali davanti all'allevamento, prima ancora che la mozione venisse discussa. I proponenti della mozione nel frattempo la ritirano.
Ora, ritorna invece alla carica la minoranza, con 2 consiglieri di AN.

(nota di Marina: in questo momento si sta svolgendo a S. Polo il secondo non-presidio, 2 persone a turno stanno davanti all'allevamento, e questo non e' vietato perche' NON e' un presidio)

Qui di seguito il comunicato stampa e i recapiti a cui scrivere per protestare per questa nuova presa di posizione.

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Caso Morini, la maggioranza perde la faccia
di Marco Eboli* e Leopoldo Barbieri Manodori**

REGGIO EMILIA (3 dic. 2004) - I consiglieri Marchi, Fioroni e Marastoni avrebbero dovuto rileggersi Ezra Pound, uno dei massimi poeti del '900, il quale scriveva che "se un uomo non ha il coraggio delle proprie idee o non valgono nulla quelle idee o non vale nulla quell'uomo".

Crediamo che il dietrofront dei consiglieri di maggioranza sul caso Morini possa altresì essere paragonato all'iniziativa del premier spagnolo Zapatero, il quale di fronte agli attentati del terrorismo islamico preferì ritirare il contingente spagnolo dall'Iraq.

Comprendiamo il grave stato di disagio che devono avere provato i colleghi nell'essere stati sottoposti a vergognose e deprecabili minacce, ed An non ha fatto mancare la propria solidarietà (mentre Stella Borghi si è rifiutata di farlo, dimostrando scarsissima sensibilità e rispetto per la dignità umana), ma rinunciare ad affermare il diritto alla legalità, alla libertà e alla salvaguardia dell'ordine pubblico è un gesto che non possiamo condividere.

Eravamo rimasti positivamente stupiti della determinazione che la maggioranza aveva, per la prima volta dimostrato, nei confronti di presunti animalisti (i quali con le loro azioni non hanno fatto altro che gettare fango sulla vera causa animalista) e pensavamo fosse doveroso dopo che il Questore aveva deciso di vietare nuove manifestazioni del Comitato "Chiudere Morini", in seguito ai gravi incidenti di alcune settimane fa, far sentire alle forze dell'ordine ed al rappresentante del Governo, il signor Prefetto, che la Provincia, dopo aver sollecitato il loro intervento, esprimeva loro gratitudine e sostegno con il voto di uno specifico ordine del giorno.

Così non è stato: dopo aver tirato il "sasso" i colleghi di maggioranza hanno ritirato la mano confondendo il tema della vivisezione, sul quale Alleanza Nazionale è disposta a ragionare con tutti i gruppi consiliari per redigere un documento largamente condiviso, e l'altra questione dell'ordine pubblico e della condanna di atti e comportamenti violenti e oltraggiosi.
E' una brutta pagina quella scritta dai colleghi di maggioranza i quali con il ritiro della loro mozione hanno dato la sensazione che le istituzioni democratiche, sotto minaccia, si piegano ai violenti e non sono in grado di assumere autonomamente ed autorevolmente le proprie decisioni.

Il Gruppo di Alleanza Nazionale presenterà nei prossimi giorni una mozione sul caso Morini e sulla situazione dell'ordine pubblico a San Polo d'Enza.

*(presidente Gruppo consiliare An)
**(consigliere provinciale An)

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Scriviamo adesso a questi signori, esprimendo la stessa protesta gia' inviata nella precedente occasione ai loro colleghi della maggioranza:
[email protected]; [email protected]

Non proponiamo un messaggio-tipo, inventatevi qualcosa voi, in modo educato e civile, mettendo in luce la violenza della vivisezione e il diritto di dar voce a chi non ne ha.


Scriviamo anche al Presidente del Consiglio Provinciale e alla Presidente della Provincia per ribadire che quello a manifestare e' un diritto costituzionale, e che le proteste non devono venire soffocate.

Presidente del Consiglio Provinciale
LANFRANCO FRADICI
appartenente al Gruppo Consiliare
Democratici di Sinistra

La Presidente della Provincia di Reggio Emilia è Sonia Masini - Ulivo

[email protected]; [email protected]

Messaggio-tipo:

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Buongiorno,

mi unisco alla protesta contro la mozione che alcuni consiglieri della
minoranza hanno annunciato, la quale intende approvare e sostenere i
divieti alle manifestazioni di protesta a S.Polo d'Enza contro la ditta Morini che vende animali alla vivisezione.
Chiediamo che i presidi e le manifestazioni, oggi vietati dalla questura, possano invece continuare: il diritto alla manifestazione e' sancito dalla Costituzione, ed e' ingiusto soffocare la protesta, specie quando portata avanti in nome di chi non ha voce.

Distinti saluti,
..............

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Grazie a tutti, scrivete al piu' presto.

Massimo Tettamanti

Inviato: mar dic 07, 2004 2:23 pm
da massimo tettamanti
lettera di roberto duria a AN provincia di reggio
la metto pubblica perchè mi è piaciuta tanto

massimo

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Egregi signori,
ci sono cose che non capisco e che vi chiedo gentilmente di spiegarmi.

1) Quei ragazzi nerovestiti che il 20 novembre scorso si son messi a tirar sassi alla polizia, innescando la barbara reazione che tutti conosciamo, tra di loro, prima che il corteo si mettesse in movimento, si chiamavano "compagni", esattamente come credo si chiamino fra loro Marastoni, Marchi e Fioroni. Com'è possibile ciò?

2) Eboli e Barbieri Manodori paragonano il "contrordine compagni " dei loro colleghi della maggioranza alla decisione di Zapatero di ritirare le truppe spagnole dall'Irak. Non sarà che magari si sono lasciati influenzare dallo slogan "10, 100, 1000 Nassiriya", gridato da alcuni manifestanti (guardacaso, ancora, nerovestiti)? Non è che i due consiglieri di A.N. stanno facendo di tutta l'erba............un fascio?

3) I due summenzionati dicono di non poter condividere la rinuncia ad affermare (a) il diritto alla legalità, (b) alla libertà e (c) alla salvaguardia dell'ordine pubblico.
(a) Forse pensate che la legalità si mantenga spaccando dita, gomiti e crani a manifestanti pacifici? Io penso che, così facendo, si ottiene l'effetto opposto, cioè di far nascere l'odio verso gli sbirri anche in persone come me che non l'avevano mai provato prima.
(b) Qui la contraddizione è fin troppo palese: non ho io, privato cittadino, il diritto di manifestare il mio dissenso? Avete mai sentito parlare di libertà di pensiero ed espressione? O forse ci sono libertà di serie A e libertà di serie B, in cui quella di lucrare sugli animali, massacrandoli, è più importante di quella che ne chiede il rispetto e la protezione?
(c) Se riuscite a togliervi dalla mente gli stereotipi ottocenteschi di salvaguardia dell'ordine pubblico (alla Bava Beccaris per intenderci) non è che magari, invece di farci arrivare in un "cul de sac" per bastonarci più facilmente, potreste mandare i vostri agenti tra i manifestanti prima della partenza del corteo, a sequestrare petardi, fumogeni, bottiglie e bombolette spray? Vi sarei grato, dato che io non posso farlo.

4) Sempre secondo i due esponenti di A.N., il ritiro della mozione da parte dei tre consiglieri comunisti fa pensare che "le istituzioni si pieghino alle pressioni dei violenti". Personalmente credo più probabile nella maggioranza un rigurgito di buon senso, dato che la difesa del diritto di essere dissenzienti è una delle battaglie storiche della Sinistra, e vietare i nostri presìdi è sfacciatamente antidemocratico. E le conquiste civili fin qui ottenute dove vanno a finire? Perché non vietate le manifestazioni dei metalmeccanici, o dei camionisti o dei Cobas del latte? Forse è solo una questione di numeri: i lavoratori che protestano hanno i sindacati alle spalle, mentre le cavie di laboratorio possono contare solo su pochi idealisti visionari.
Personalmente, posso accettare di essere etichettato come idealista, ma respingo la grossolana accusa che portare in giro uno striscione sia "un comportamento oltraggioso e violento". Se voi non siete capaci di discriminare tra chi tira sassi ai poliziotti e chi regge un cartello al collo, significa che siete miopi, letteralmente e politicamente. Ora che a chiedere il divieto dei nostri presìdi a San Polo d'Enza è la Destra, le cose, se non altro, si son messe a posto: è più congeniale ai fascisti sopprimere il Dissenso. A quando un bel falò in piazza con i nostri volantini?
E non dimenticate l'olio di ricino, mi raccomando!

Roberto Duria
http://www.duriaroberto.it