shadow ha scritto:grazie lakura... il fatto è ke ora ho sti esami del cavolo da fare... e poi dopo mi dovrei pure trovare un lavoro... nn so neanke se vado in vacanza...epoi bo ma nn so se sia cosi semplice finirebbe un disastro di sicuro...
ari-ciao
gli esami non fanno paura solo agli idioti

(o quando sai che ti segheranno,ma questo e' un altro discorso e funziona all'universita', quando sai che puoi tornare il mese dopo)
Tutto quello di cui parli (esami, trovarsi un lavoro, vacanze in forse) sono tutte cose che per forza ti mettono agitazione addosso.
Eppero'... ki te lo dice che finirebbe in un disastro di sicuro?
ti rispondo io: te lo dici tu, da solo. E basta. Niente, assolutamente niente in se' porta al disastro di sicuro.
Piu' ti ripeti che arrivera' il disastro e piu' questo disastro finirai per provocartelo da solo.
Shadow, non prenderla a male, te lo dico perche' con l'ansia c'ho a che farci da una vita, ogni tanto vince lei e ogni tanto vinco io. Quando vince lei io sto di merda. Quando la mando a quel paese in genere mi succedono le cose piu' belle della mia vita.
La storia del lanciarsi e fregarsene m'e' capitata altre volte nella vita. Non ti dico che non e' difficile, ma siccome l'ostacolo principale e' quel "non ce la posso fare" che sta solo nella nostra testa e basta, una volta messo quello a nanna poi c'e' un "oh" di meraviglia a quante cose in realta' siamo davvero in grado di fare.
Provaci con qualcosa che se anche va storto amen: fregatene, come va va, se va male amen, se va bene e' grande.
ah, a prop, anche se vanno male le cose, non sono sempre un "disastro", c'e' una gradualita' pure in questo

: vanno male, vanno di merda, vanno di disastro assoluto, vanno di "help!".... in genere vanno solo male E BASTA
Ti racconto il mio esame di maturita'? era quello vecchio, quando ti sceglievi una materia e te ne davano un'altra, so che adesso e' cambiato.
Bene, io non andavo affatto male al liceo. Ma in quinto ci disse proprio "bene": le peggiori insegnanti di matematica e filosofia che potessimo avere. E ovviamente c'era la prova scritta di matematica.
Avevamo due commissioni: nella nostra c'era uno schiacciasassi per filosofia, un terrore per inglese e qualche novellina. Le due schiacciasassi facevano per tutti, ovviamente. Che culo, eh!
Scritto: il tema al mio solito bene, la prova di matematica aveva 3 problemi, di cui uno di roba che manco avevamo visto durante l'anno. Right, facciamo gli altri... stavo talmente in palla che sono riuscita a scrivere una boiata tipo che 1/2 + 1/2 = 1/4 e mi ricordo d'averlo persino controllato, visto che mi ritrovavo con un asintoto che tagliava la curva.... insomma, uno scritto da 3, piu' o meno.
Orale: mi tocca portarmi filosofia, perche' la fessa che avevamo non solo non sapeva niente ma dava pure voti altissimi. Quindi, schiacciasassi a me. Credo l'altra materia fosse italiano, ma vista la graticola che c'e' stata a filosofia l'ho rimossa.
Visto che ricetta per il disastro?
Bene, alla fine con tutta la paura, con tutto il casino, gli errori, il panico, "lotta di classe" che non m'e' venuto all'orale per parlare delle idee di Marx.... sono uscita con 50.
Un disastro? no, non direi. Un genio io? no, e' che alla fine uno le cose le fa. Certo, se mi fosse capitata l'altra commissione sarebbe andata meglio. Ma amen. La mia vita e' andata avanti lo stesso e adesso manco mi serve di metterlo piu' sul curriculum quel 50, perche' tanto nel frattempo ho fatto altre cose, non ho preso matematica di sicuro all'universita', ho fatto quello che mi piaceva, continuo a cercare di farlo ora che a 31 anni e' pure il momento che trovi un lavoro pagato sul serio, non a mancia, e se mi rompo un altro po' di questo stallo attuale raccolgo i miei soldini (pochi) e parto per qualche parte in giro per il mondo, tanto per gasarmi un po'. Qualcosa uscira'. Finora, almeno, e' sempre uscita quando meno me lo aspettavo.
Quindi, fa' star zitto quel demone che dice "non ce la puoi fare", se pensi di avere un problema vero e proprio fatti aiutare (ho perso il conto di quante volte ho visto uno psicologo, e poi ho continuato per conto mio) ma non "medicalizzarti", non pensare "ho questa sindrome per cui questa cosa non la posso fare", se ce l'hai avrai in media piu' difficolta' degli altri a farle, ma puoi sempre riuscirci. Piu' ci credi piu' e facile. E funziona anche al negativo, qui siamo in tanti a potertelo dire, piu' credi che NON ce la puoi fare e piu' e' facile che NON ce la farai.
Coraggio, e non guardare l'oceano, guarda solo al prossimo passo per un po'
