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Peter Singer

Inviato: ven mag 25, 2007 9:17 pm
da Linda Guerra
Mi è capitato di leggere da diverse fonti (cartacee e telematiche) varie affermazioni attribuite al filosofo Peter Singer (l'autore di "Liberazione animale"), in cui egli si dichiarerebbe a favore dell'eutanasia sui bambini che nascono disabili (si potrebbe comunque discutere lungamente su quello che ritiene essere il livello di gravità di una disabilità psichica o fisica tale da giustificare questa posizione). Se qualcuno ne sa qualcosa in più, vorrei capire meglio qual'è la sua effettiva posizione, dato che presumo siano state scritte anche molte cose manipolare e interpretate. Essendo da una parte "animalista" (anche se non amo le etichette), e dall'altra in sedia a rotelle, l'argomento mi riguarda da vicino. Grazie a chi vorrà eventualmente rispondermi.
Linda

Inviato: sab mag 26, 2007 12:17 pm
da yasodanandana
piacerebbe saperne di piu' anche a me..
un abbraccio a Linda.. ciao!!

Inviato: sab mag 26, 2007 12:48 pm
da Daria
Ciao Linda,
piacerebbe saperne di più anche a me di Peter Singer... grande filosofo etico.
Posso solo darti il link del suo sito, che sicuramente gia conoscerai...
magari qualche altro utente ne saprà di più...

http://www.filosofico.net/petersinger.htm

Inviato: sab mag 26, 2007 12:55 pm
da Linda Guerra
Grazie mille,lo conoscevo già.

Inviato: sab mag 26, 2007 12:56 pm
da Daria
Linda Guerra ha scritto:Grazie mille,lo conoscevo già.
ne ero certa :-)

Inviato: sab mag 26, 2007 1:54 pm
da Divina
Ciao Linda Guerra, grazie del messaggio non conoscevo questo Peter Singer,un uomo rispettabilissimo e sensibilissimo, che ha dedicato la sua vita a cercare di eliminare la sofferenza sotto tutti i punti di vista. Il suo messaggio è molto importante e vale la pena di approfondire, quello che però mi sembra di capire dal tuo messaggio e che desidereresti sapere cosa ne pensiamo noi approposito di alcune sue affermazioni riguardo all'eutanasia sui bambini che nasconi disabili. Sono e aggiungo, per fortuna, (perché ai grandi interrogativi della vita ricevo sempre una risposta) una studiosa di Rudolf Steiner , fondatore della Scienza dello Spirito e dell’Antroposofia. Steiner divenne l'istitutore di un ragazzo gravemente idrocefalo e ritardato. La dedizione con la quale si occupò della sua educazione ebbe effetti strabilianti: il ragazzo recuperò completamente l'handicap mentale, si iscrisse normalmente al ginnasio e si laureò in medicina. Questo episodio gli permise di porre le basi di quella che diventerà la sua nuova pedagogia e che conosciamo tutti. Un suo seguace e famoso antroposofo in una delle sue conferenze disse:
«È possibile che i portatori di handicap mentale portino il germe della guarigione nella vita sociale odierna. Per questo ci vuole quel tanto di immaginazione da considerarli così indispensabili quanto riteniamo di esserlo noi.
Con il loro essere ci rivelano qualcosa che è più percepibile in loro che nelle persone considdette normali. Questa cosa è il carattere dell'universalmente umano. Quell'elemento "infantile", che traspare nei veri artisti, sussiste anche in ciascuno di loro. Ecco, dunque, il germe di cui abbiamo bisogno al giorno di oggi. Visto sotto questo profilo il portatore di handicap mentale non è affatto un essere senza valore. Egli appare un dono per la nostra civilizzazione. Lasciamoli agire. Lasciamoli esprimere per ricevere il loro amore, come loro ricevono il nostro…» Estratto di una conferenza di Dr. Karl König Antroposofo e Fondatore del Movimento Camphill . Avrai già capito più o meno anche il mio pensiero… guarda di carattere tenderei ad essere come l’amico Peter difronte alla sofferenza a qualsiasi tipo di sofferenza non riesco a far finta di niente e forse a volte troppo affrettatamente agisco per cercare di eliminarla; ma la parte, diciamo più saggia di me, mi dice che, se esistono e nascono persone con problemi fisici o mentali ci sarà pure il motivo di tutto ciò e questo motivo è un motivo superiore e che va cercato in ognuno di noi. Quindi per concludere da un certo periodo, proprio dall'inizio degli studi di cui ti ho accennato qui sopra, sta cominciando a prevalere forse la persona un po' meno istintiva ma più saggia. Cercherò di documentarmi dipiù su Peter Singer se avrò degli spunti interessanti su cui poter riflettere ti farò sapere qualcosa di più. Ti mando un forte abbraccio

Re: Peter Singer

Inviato: sab mag 26, 2007 3:24 pm
da Marco Valussi
Linda Guerra ha scritto:Mi è capitato di leggere da diverse fonti (cartacee e telematiche) varie affermazioni attribuite al filosofo Peter Singer (l'autore di "Liberazione animale"), in cui egli si dichiarerebbe a favore dell'eutanasia sui bambini che nascono disabili (si potrebbe comunque discutere lungamente su quello che ritiene essere il livello di gravità di una disabilità psichica o fisica tale da giustificare questa posizione). Se qualcuno ne sa qualcosa in più, vorrei capire meglio qual'è la sua effettiva posizione, dato che presumo siano state scritte anche molte cose manipolare e interpretate. Essendo da una parte "animalista" (anche se non amo le etichette), e dall'altra in sedia a rotelle, l'argomento mi riguarda da vicino. Grazie a chi vorrà eventualmente rispondermi.
Linda
Cara Linda, al momento non ho sottomano le fonti cartacee, ma se non mi sbaglio Singer stava commentando il protocollo di Groningen, in Olanda, sull'interruzione di vita dei neonati gravemente ammalati. Il protocollo si applica di base a tre tipologie di situazioni: 1. neonati destinati a morire a breve nonostante il sostegno tecnomedico a causa di malattie estremamente gravi (assenza di reni, polmoni non sufficentemente sviluppati, prematuri estremi sotto le 22 settimane, ecc.
2. neonati che potrebbero dopo trattamenti invasivi ed intensivi sopravvivere ma con prospettive di qualità della vita minime, com enel caso di malformazioni cerebrali gravissime come oloprosencefalia o asfissia o gravi emorragie cerebrali
3. Neonati che non hanno bisogno di terapie intensive ed invasive ma che sopravvivono con una sofferenza estrema e non riducibile (epidermolisi bullosa tipo Hallooeau-siemens, ecc.).
Comunque sia, data la posizione filosofica di Singer, che basa il suo discorso sui "diritti" animali sulla definizione di persona e non su una intrinseca esistenza di diritti personali o sul cosiddetto biocentrismo (ovvero la difesa della vita in senso esteso), e data la possibilità (nella sua ottica) di graduare l'intensità dell'essere persona (a seconda del grado di senzienza), non stupisce questo suo approccio (che può piacere o meno).

Se vuoi sapere di più sul protocollo, cerca si internet anche sotto il nome di Eduard Verhagen.
Se trovo le fonti te le mando
ciao
marco

Re: Peter Singer

Inviato: mer mag 30, 2007 4:39 pm
da Linda Guerra
Grazie Marco,
in effetti la sua posizione è coerente con il suo pensiero;purtroppo su tematiche così scottanti e complesse credo che sia umanamente impossibile pervenire alla verità assoluta.Per quanto ne so,ma potrei sbagliarmi,il protocollo di Groningen dovrebbe essere stato proposto anche per quei bambini che nascono affetti da spina bifida,che è il problema con cui sono nata anch'io.Sono discorsi su cui si potrebbe ragionare all'infinito,comunque ti ringrazio dello spunto;ho letto delle critiche lapidarie e approssimative nei confronti di Peter Singer,e mi interessava capire meglio qual'è il suo pensiero su questo tema.
Marco Valussi ha scritto:
Linda Guerra ha scritto:Mi è capitato di leggere da diverse fonti (cartacee e telematiche) varie affermazioni attribuite al filosofo Peter Singer (l'autore di "Liberazione animale"), in cui egli si dichiarerebbe a favore dell'eutanasia sui bambini che nascono disabili (si potrebbe comunque discutere lungamente su quello che ritiene essere il livello di gravità di una disabilità psichica o fisica tale da giustificare questa posizione). Se qualcuno ne sa qualcosa in più, vorrei capire meglio qual'è la sua effettiva posizione, dato che presumo siano state scritte anche molte cose manipolate e interpretate. Essendo da una parte "animalista" (anche se non amo le etichette), e dall'altra in sedia a rotelle, l'argomento mi riguarda da vicino. Grazie a chi vorrà eventualmente rispondermi.
Linda
Cara Linda, al momento non ho sottomano le fonti cartacee, ma se non mi sbaglio Singer stava commentando il protocollo di Groningen, in Olanda, sull'interruzione di vita dei neonati gravemente ammalati. Il protocollo si applica di base a tre tipologie di situazioni: 1. neonati destinati a morire a breve nonostante il sostegno tecnomedico a causa di malattie estremamente gravi (assenza di reni, polmoni non sufficentemente sviluppati, prematuri estremi sotto le 22 settimane, ecc.
2. neonati che potrebbero dopo trattamenti invasivi ed intensivi sopravvivere ma con prospettive di qualità della vita minime, com enel caso di malformazioni cerebrali gravissime come oloprosencefalia o asfissia o gravi emorragie cerebrali
3. Neonati che non hanno bisogno di terapie intensive ed invasive ma che sopravvivono con una sofferenza estrema e non riducibile (epidermolisi bullosa tipo Hallooeau-siemens, ecc.).
Comunque sia, data la posizione filosofica di Singer, che basa il suo discorso sui "diritti" animali sulla definizione di persona e non su una intrinseca esistenza di diritti personali o sul cosiddetto biocentrismo (ovvero la difesa della vita in senso esteso), e data la possibilità (nella sua ottica) di graduare l'intensità dell'essere persona (a seconda del grado di senzienza), non stupisce questo suo approccio (che può piacere o meno).

Se vuoi sapere di più sul protocollo, cerca si internet anche sotto il nome di Eduard Verhagen.
Se trovo le fonti te le mando
ciao
marco

Inviato: mer mag 30, 2007 4:45 pm
da Linda Guerra
Grazie mille delle tue profonde riflessioni e dell'esperienza interessante che mi hai riportato.Ovviamente la problematica è molto complessa,e si può giungere a considerazioni molto diverse a seconda del punto di vista da cui la si analizza,e uno non è necessariamente più o meno valido rispetto a un altro.Da una parte c'è l'aspetto del peso della sofferenza e la qualità della vita,dall'altro il valore intrinseco della vita stessa che travalica tutto il resto,se così la si vuol vedere.Io una risposta definitiva non credo di averla,ma ho approfondito meglio il punto di vista di Singer,e per quanto discutibile non me la sento di bocciarlo completamente.Ancora grazie per la tua bellissima risposta.
Divina ha scritto:Ciao Linda Guerra, grazie del messaggio non conoscevo questo Peter Singer,un uomo rispettabilissimo e sensibilissimo, che ha dedicato la sua vita a cercare di eliminare la sofferenza sotto tutti i punti di vista. Il suo messaggio è molto importante e vale la pena di approfondire, quello che però mi sembra di capire dal tuo messaggio e che desidereresti sapere cosa ne pensiamo noi approposito di alcune sue affermazioni riguardo all'eutanasia sui bambini che nasconi disabili. Sono e aggiungo, per fortuna, (perché ai grandi interrogativi della vita ricevo sempre una risposta) una studiosa di Rudolf Steiner , fondatore della Scienza dello Spirito e dell’Antroposofia. Steiner divenne l'istitutore di un ragazzo gravemente idrocefalo e ritardato. La dedizione con la quale si occupò della sua educazione ebbe effetti strabilianti: il ragazzo recuperò completamente l'handicap mentale, si iscrisse normalmente al ginnasio e si laureò in medicina. Questo episodio gli permise di porre le basi di quella che diventerà la sua nuova pedagogia e che conosciamo tutti. Un suo seguace e famoso antroposofo in una delle sue conferenze disse:
«È possibile che i portatori di handicap mentale portino il germe della guarigione nella vita sociale odierna. Per questo ci vuole quel tanto di immaginazione da considerarli così indispensabili quanto riteniamo di esserlo noi.
Con il loro essere ci rivelano qualcosa che è più percepibile in loro che nelle persone considdette normali. Questa cosa è il carattere dell'universalmente umano. Quell'elemento "infantile", che traspare nei veri artisti, sussiste anche in ciascuno di loro. Ecco, dunque, il germe di cui abbiamo bisogno al giorno di oggi. Visto sotto questo profilo il portatore di handicap mentale non è affatto un essere senza valore. Egli appare un dono per la nostra civilizzazione. Lasciamoli agire. Lasciamoli esprimere per ricevere il loro amore, come loro ricevono il nostro…» Estratto di una conferenza di Dr. Karl König Antroposofo e Fondatore del Movimento Camphill . Avrai già capito più o meno anche il mio pensiero… guarda di carattere tenderei ad essere come l’amico Peter difronte alla sofferenza a qualsiasi tipo di sofferenza non riesco a far finta di niente e forse a volte troppo affrettatamente agisco per cercare di eliminarla; ma la parte, diciamo più saggia di me, mi dice che, se esistono e nascono persone con problemi fisici o mentali ci sarà pure il motivo di tutto ciò e questo motivo è un motivo superiore e che va cercato in ognuno di noi. Quindi per concludere da un certo periodo, proprio dall'inizio degli studi di cui ti ho accennato qui sopra, sta cominciando a prevalere forse la persona un po' meno istintiva ma più saggia. Cercherò di documentarmi dipiù su Peter Singer se avrò degli spunti interessanti su cui poter riflettere ti farò sapere qualcosa di più. Ti mando un forte abbraccio