SERRE
Inviato: mer mag 16, 2007 2:27 pm
LA LOTTA A SERRE CONTRO LA DISCARICA E CONTRO QUESTO SVILUPPO
Sabato 12 maggio, alle 7,30, approfittando del fatto che i
manifestanti erano in pochi (solo quattrocento) mezzi dell'esercito, scavatori e gru sono entrati forzando e usando
manganelli.
Alcuni presidianti sono finiti all'ospedale, dalle telefonate
si sentono urla e concitazioni. Non solo polizia e carabinieri ma addirittura l'esercito si stava portando in quella zona con il preciso compito di liberare il campo.
Per tutta la giornata si sono fronteggiati senza incidenti. Ad un
certo punto hanno concordato una tregua, non rispettata come è storia che ben conosciamo.
A Serre da cinque mesi il territorio è presidiato (cittadini e sindaco in
testa) per impedire che la cava a ridosso del fiume Sele all'interno di
un'oasi naturale del WWF, fosse adibita a discarica. Quella di Serre è una
battaglia per la difesa per la difesa del territorio, dell'economia locale
e della salute, ma anche una battaglia per la democrazia, poiché non
si può decidere senza sentire i cittadini interessati, e per
l'affermazione di un'economia diversa, fondata sulla riduzione della produzione di rifiuti, il riutilizzo, il riciclaggio, insomma verso un sistema a rifiuti zero.
Giovedì mattina il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto
scellerato, che conferisce pieni poteri al commissario straordinario
per i rifiuti in Campania per la realizzazione di 4 discariche nella
regione in siti come quello di Serre in provincia di Salerno, Lo Uttaro in
provincia di Caserta, Terzigno in provincia di Napoli, fortemente contestati in questi mesi dalle comunità locali. Per cronaca Pecoraro Scanio e
Ferrero non hanno partecipato al voto ma basta?
Il Patto di Solidarietà e Mutuo Soccorso si sta attivando.
Sabato 19 maggio a Napoli è indetta una grande manifestazione contro
questi abusi, queste violenze. Questo governo sempre di più butta la
maschera e fa vedere i muscoli. I cittadini che credono nella forma partecipata della democrazia si facciano sentire.
I Tg per tutto il giorno hanno oscurato queste notizie. Siamo alle
solite. E' urgente mobilitarsi tutti dare solidarietà così com'era
stata data alla Valle di Susa nell'autunno del 2005.
(dalla mailing list del Bologna Social Forum)
Sabato 12 maggio, alle 7,30, approfittando del fatto che i
manifestanti erano in pochi (solo quattrocento) mezzi dell'esercito, scavatori e gru sono entrati forzando e usando
manganelli.
Alcuni presidianti sono finiti all'ospedale, dalle telefonate
si sentono urla e concitazioni. Non solo polizia e carabinieri ma addirittura l'esercito si stava portando in quella zona con il preciso compito di liberare il campo.
Per tutta la giornata si sono fronteggiati senza incidenti. Ad un
certo punto hanno concordato una tregua, non rispettata come è storia che ben conosciamo.
A Serre da cinque mesi il territorio è presidiato (cittadini e sindaco in
testa) per impedire che la cava a ridosso del fiume Sele all'interno di
un'oasi naturale del WWF, fosse adibita a discarica. Quella di Serre è una
battaglia per la difesa per la difesa del territorio, dell'economia locale
e della salute, ma anche una battaglia per la democrazia, poiché non
si può decidere senza sentire i cittadini interessati, e per
l'affermazione di un'economia diversa, fondata sulla riduzione della produzione di rifiuti, il riutilizzo, il riciclaggio, insomma verso un sistema a rifiuti zero.
Giovedì mattina il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto
scellerato, che conferisce pieni poteri al commissario straordinario
per i rifiuti in Campania per la realizzazione di 4 discariche nella
regione in siti come quello di Serre in provincia di Salerno, Lo Uttaro in
provincia di Caserta, Terzigno in provincia di Napoli, fortemente contestati in questi mesi dalle comunità locali. Per cronaca Pecoraro Scanio e
Ferrero non hanno partecipato al voto ma basta?
Il Patto di Solidarietà e Mutuo Soccorso si sta attivando.
Sabato 19 maggio a Napoli è indetta una grande manifestazione contro
questi abusi, queste violenze. Questo governo sempre di più butta la
maschera e fa vedere i muscoli. I cittadini che credono nella forma partecipata della democrazia si facciano sentire.
I Tg per tutto il giorno hanno oscurato queste notizie. Siamo alle
solite. E' urgente mobilitarsi tutti dare solidarietà così com'era
stata data alla Valle di Susa nell'autunno del 2005.
(dalla mailing list del Bologna Social Forum)