Ho trovato varie info
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http://politicaonline.net/forum/showthread.php?t=78674
Martin Dautriche, allevatore di oche a Sartirana Lomellina, in provincia di
Pavia.
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http://www.cortedelloca.com/index.htm a Mortara
Vendita on-line di fegato d'oca e a altro
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http://www.ilmangione.com/forum/viewtop ... fc95fd5c18
Qui dicono che non viene prodotto in zona.
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http://forum.altissimoceto.it/about297-.html&highlight=
Buona sera a tutti Voi,
innanzitutto mi sembra doveroso presentarmi. Mi chiamo Davide Palestro, sono di Mortara, e penso non Vi venga difficile immaginare il motivo del mio intervento; come già anticipato dalla mia amica Daniela, sentendomi chiamato parte in causa di questa discussione, ho ritenuto opportuno fare chiarezza su alcuni passaggi dei precedenti interventi; non posso fare a meno di correggere il “tiro” di qualche affermazione che, a mio avviso, oltre ad essere in “parte”inesatta (…e per “parte” intendo quella che riguarda l’azienda paterna, non conoscendo gli standard qualitativi delle altre due citate…), rischia anche di mettere in cattiva luce, o meglio danneggiare l’immagine dell’azienda che in questo caso rappresento. Non ho il piacere di conoscere personalmente il Sig Rinaldo, ma devo prendere atto delle Sue affermazioni e quindi replico di conseguenza; posso immaginare che siano state dettate da una profonda conoscenza della materia in questione e che quindi i dati messi in evidenza (vedi prefissi telefonici) siano il frutto di un accurato studio del settore. Ma ahimè, l’immaginazione non è una delle mie virtù, e quindi preferisco trarre conclusioni reali, che mi fanno pensare invece che: dietro a tale e presunta conoscenza del mondo “oca” ci sia una parte “ignorata” , che produce in questo caso una visione errata dell’argomento.
Non mi dilungo ulteriormente in discorsi noiosi e vengo al dunque per punti:
• Tutte le oche lavorate dall’azienda “Corte dell’Oca” sono di provenienza Lomellina ed essendo tutte certificate possono essere facilmente rintracciabili ed anche “visionabili” (per i più malfidenti, ed uno dei tanti mi sembra di averlo trovato!), presso la cascina San Giovanni, in località Tromello, che per nostro conto allevano le razze “Bianca Romagnola e Grigia Padovana ” adatte alle lavorazioni per una maggiore resa peso/carne;
• Le oche “lomelline” da noi macellate nell’anno 2006, non tenendo conto del mese in corso, ammontano ad un numero pari a 3.200 capi, con provenienza ed allevamento certificato ed eventualmente visionabile presso la nostra azienda (sempre per la categoria sopraccitata al punto precedente). Si, 3200 !!!! (Prefisso telefonico difficilmente rintracciabile su qualsiasi elenco Telecom!)….goccia o no, lascio a Voi una valutazione.
• Grazie ad una filiera controllata, certificata da un organo preposto (Certiquality), l’azienda del Sig. Palestro è l’unica, al momento, a rispondere in maniera corretta a tutti i canoni richiesti, sia dallo statuto del “Consorzio del Salame d’Oca di Mortara IGP”, sia dall’organo certificatore; in parole povere siamo ad ora gli unici a potere utilizzare il marchio “Salame d’Oca di Mortara IGP” (non DOP come erroneamente citato), semplicemente perché le nostre oche sono Lomelline. Si può ovviare allo statuto giocando con le parole (“Salame con Oca”, “Salame cotto d’oca”, etc.) e quindi non avendo l’obbligo di rispettarlo, si possono utilizzare oche di varia provenienza (Ungheria in particolare: lo fanno molti colleghi… )
• Inoltre, bisognerebbe sapere che l’80% circa delle oche esistenti sul mercato italiano (e qui ammetto di avere in mano dati non aggiornati, ma che si discostano dalla realtà di pochi punti percentuali) sono importate dall’Ungheria e da Israele (maggiori produttori ed esportatori mondiali). Per quello che riguarda la Francia, posso garantire, essendo, per assurdo, esportatore verso questo Paese, che la produzione è molto inferiore rispetto ai Paesi sopraccitati.
• La differenza tra un oca macellata nostrana ed una importata la si può notare ad occhio nudo; infatti basta osservare lo spessore della pelle che risulterà, in quelle di importazione molto grassa e quindi spessa. L’oca nostrana presenterà uno spessore massimo di 5/6 mm nella parti con la pelle più grassa (sotto ala, interno coscia, pancia e petto)
• La Trattoria Guallina utilizza i nostri prodotti fin dalla sua nascita (20 anni ?), ed in particolare modo, è stata la prima ad utilizzare il fegato grasso di provenienza nostrana; e qui si può aprire una larga parentesi che invece sintetizzo in questa maniera: la produzione di fegato grasso sta scomparendo dall’Italia per diversi fattori fondamentali: il metodo di allevamento per ottenere il fegato grasso (“gavage”) è si pratica ancora consentita ( negli ultimi anni su questo argomento ci sono stati molti “testa coda” anche da parte dell’organo legislatore) ma ahimè in Italia arriva ad avere costi di produzione elevatissimi; portano ad avere prezzi non competitivi con la concorrenza dell’est europeo dove la manodopera è meno onerosa che in Italia !!! Ne consegue che, solo per quello che riguarda il Foie Gras fresco riusciamo ancora a soddisfare la richiesta dei nostri clienti con un prodotto nostrano, mentre per quello che riguarda alcune produzioni in periodi critici e di grande richiesta abbiamo necessità di appoggiarsi su allevamenti da noi selezionati in Ungheria. E qui scattano poi dei meccanismi di “compensazione” che non mi dilungo a spiegare…. …e questo è quanto…..
Spero di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento; eventualmente, Vi invito a contattarmi all’indirizzo (Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
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per ulteriori informazioni. )
Mi scuso anticipatamente per lo spazio occupato.
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Quindi dall'articolo sopra che è del dicembre 2006 viene ancora prodotto !
A mio parere sarebbe il caso che qualcuno di quelle zone :
Sartirana Lomellina e Mortara , faccia un giro e si informi meglio.
Qualcosa in più si riuscirebbe a capire di sicuro.
Ciao
Michele
PS: Che tristezza aver dovuto leggere tutti questi commenti di persone estasiate dal foiè gras, vorrei che lo facessero con il loro di fegato ...