schifo
Inviato: ven apr 27, 2007 3:22 pm
Ho appena finito di vomitare il mio pranzo, ammesso e non concesso che si possa chiamare cosi' un piatto di verdura e 1kg di dolci.
Ora ho la gola in fiamme, delle fitte tremende allo stomaco, mi bruciano le nocche della mano destra (sono tutte escoriate per il continuo sfregamento contro i denti) e la testa mi scoppia. Sto piangendo, per cui domani avro' le palpebre gonfie e rosse, non potro' mettere il mascara.
Neanche mezz'ora fa, quando mentre vomitavo mi uscivano i biscotti dal naso, ho provato un tale ribrezzo per me stessa e mi e' venuto in mente che voglio assolutamente riuscire a smettere di mangiare tanto. Un attimo dopo mi sono resa conto che dovrei smettere di pensare a queste stupidaggini... chi voglio prendere in giro? Non ne usciro' mai. A volte penso che sarei dovuta nascere oca, non essere umano: non ci sarebbe bisogno dell'ingozzamento forzato per ottenere da me del buon foie gras. Farei tutto da sola, i miei allevatori non dovrebbero far altro che mettermi davanti del cibo e io inizierei a mangiare, probabilmente smetterei solo una volta vinta dal sonno.
Ma e' tutto inutile, io non sono un'oca, anche se dal mio cervello si direbbe il contrario.
Non ho vie d'uscita, non c'e' scampo. Soffriro' per sempre, forse e' il mio destino. Buffo, perche' nemmeno credo nel destino. Ci sto provando ad uscirne, a migliorare la mia situazione, a porre rimedio a tutte le cose che ho rovinato nella mia vita. Ce la sto metteno tutta, di piu' non posso fare. Eppure evidentemente non basta. Non serve a niente provarci, tanto lo so, so benissimo che non riusciro' a dimagrire, ne' ad avere degli amici, ne' a guarire dalla bulimia o dalla fobia sociale, o da nessuna delle altre cose che mi fanno star male. Non posso nemmeno farla finita, sono troppo debole, non riesco a sopportare il dolore causato dalla lama che squarcia la pelle sottilissima dei polsi.
Non ci riesco, non riesco a stare bene, non riesco a rassegnarmi al dolore, non riesco ad andare bene in matematica. Non riesco a vivere, e' davvero un'impresa troppo ardua per me.
Non so perche' ho scritto questo post, di certo non mi illudo che qualcuno legga piu' di una riga di sto delirio, ne' che qualcuno mi risponda. Avevo solo bisogno di sfogarmi con qualcuno (o qualcosa in questo caso - la tastiera del mio vecchio pc) perche' sembra proprio che non mi basti parlare con me stessa: com'e' noto, non eccello particolarmente nella squisita arte della conversazione.
Ora ho la gola in fiamme, delle fitte tremende allo stomaco, mi bruciano le nocche della mano destra (sono tutte escoriate per il continuo sfregamento contro i denti) e la testa mi scoppia. Sto piangendo, per cui domani avro' le palpebre gonfie e rosse, non potro' mettere il mascara.
Neanche mezz'ora fa, quando mentre vomitavo mi uscivano i biscotti dal naso, ho provato un tale ribrezzo per me stessa e mi e' venuto in mente che voglio assolutamente riuscire a smettere di mangiare tanto. Un attimo dopo mi sono resa conto che dovrei smettere di pensare a queste stupidaggini... chi voglio prendere in giro? Non ne usciro' mai. A volte penso che sarei dovuta nascere oca, non essere umano: non ci sarebbe bisogno dell'ingozzamento forzato per ottenere da me del buon foie gras. Farei tutto da sola, i miei allevatori non dovrebbero far altro che mettermi davanti del cibo e io inizierei a mangiare, probabilmente smetterei solo una volta vinta dal sonno.
Ma e' tutto inutile, io non sono un'oca, anche se dal mio cervello si direbbe il contrario.
Non ho vie d'uscita, non c'e' scampo. Soffriro' per sempre, forse e' il mio destino. Buffo, perche' nemmeno credo nel destino. Ci sto provando ad uscirne, a migliorare la mia situazione, a porre rimedio a tutte le cose che ho rovinato nella mia vita. Ce la sto metteno tutta, di piu' non posso fare. Eppure evidentemente non basta. Non serve a niente provarci, tanto lo so, so benissimo che non riusciro' a dimagrire, ne' ad avere degli amici, ne' a guarire dalla bulimia o dalla fobia sociale, o da nessuna delle altre cose che mi fanno star male. Non posso nemmeno farla finita, sono troppo debole, non riesco a sopportare il dolore causato dalla lama che squarcia la pelle sottilissima dei polsi.
Non ci riesco, non riesco a stare bene, non riesco a rassegnarmi al dolore, non riesco ad andare bene in matematica. Non riesco a vivere, e' davvero un'impresa troppo ardua per me.
Non so perche' ho scritto questo post, di certo non mi illudo che qualcuno legga piu' di una riga di sto delirio, ne' che qualcuno mi risponda. Avevo solo bisogno di sfogarmi con qualcuno (o qualcosa in questo caso - la tastiera del mio vecchio pc) perche' sembra proprio che non mi basti parlare con me stessa: com'e' noto, non eccello particolarmente nella squisita arte della conversazione.