Germogli

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filosofo
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Germogli

Messaggio da filosofo » mer mar 28, 2007 7:05 pm

Ciao a tutti, sono Alessandro.
é da un po' che sento parlare molto bene dei germogli... come si fanno?
é indispensabile il cosiddetto germogliatore?
C'è un metodo più semplice, per cominciare a provare intanto?
Che ne dite di partire con i semi di alfa alfa, girasole e sesamo? (sono quelli che ho in casa).

Un'ultima cosa...i semi di sesamo, lino, girasole, ad esempio, so che vanno triturati in un macinacaffè prima di essere consumati...ma quelli di alfa alfa si possono consumare in semi e quindi triturati anch'essi o si possono mangiare solo dopo che sono stati fatti germogliare???

grazie a tutti per la disponibilità!!!

sissi91
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Messaggio da sissi91 » mer mar 28, 2007 8:00 pm

Mi hai letto nel pensiero giusto oggi stavo chiedendo a mia madre dei germogli risultato? non sa neanche che cosa siano..speriamo che qualche buona anima ci risponda.

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven mar 30, 2007 11:24 am

Se ne sente parlare fin troppo bene e non so su che basi empiriche.

Per il procedimento di preparazione (senza germogliatore) http://www.lerboristeria.com/articoli/2003_12_stamp.php

Una cosa che mi sento di raccomandarvi è di cuocerli a vapore (non sono sicura che consumarli crudi sia salutare)

VegEryna
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Messaggio da VegEryna » ven mar 30, 2007 11:38 am

cuocendoli a vapore perdi gran parte delle vitamine!! i germogli andrebbero consumati crudi a mio parere!!!
io ho in coltura quelli di lenticchie...sono già alti un paio di cm ormai e stanno facendo le foglioline!! tra poco è ora di papparli =D
io li metto semplicemente a bagno per 12 ore, poi su una superficie umida ( tipo il cotone ) e li bagno d'acqua continuamente.
non ho ancora capito se sia meglio tenerli al buio per i primi 2 giorni oppure no...non vedo differenza! Bah!

Daria

Messaggio da Daria » ven mar 30, 2007 11:57 am

I germogli devono essere consumati crudi, non cotti a vapore...

http://www.promiseland.it/view.php?id=1979

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven mar 30, 2007 12:33 pm

Avete ragione ho omesso di giustificare la mia risposta:
_la cottura a vapore distrugge solo in parte le vitamine presenti nei vegetali (si stima nella misura del 20%, contro il 60-70% degli altri tipi di cottura)
_perdere il 20% delle vitamine non è di certo un problema per chi segue una dieta vegana o vegetariana basata sul consumo di verdura, frutta legumi e cereali
_la cottura è quasi garanzia di igiene, figuriamoci il solo risciaquo
_la definizione "enzimi vivi" (che è ormai onnipresente in articoli come i precedenti che avete linkato) non ha molto senso. L'enzima è una proteina che compie una determinata azione, accellera una reazione chimica, le proteine non sono vive o morte, in quanto non sono dotate di vita. Sono indispensabili alla vita, ma non hanno vita propria.
Inoltre gli enzimi alimentari non vedo come possano superare la barriera gastrica dove il ph è super acido, rimane l'ipotesi che possano attivarsi durante la masticazione..

sissi91
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Messaggio da sissi91 » ven mar 30, 2007 3:28 pm

Ho deciso che presto mi farò (sempre che ci riesca) i germogli in casa, preferirei comunque comprare i semi biologici come miglior garanzia e poi mangiarli crudi.

Daria

Messaggio da Daria » ven mar 30, 2007 5:14 pm

sissi91 ha scritto:Ho deciso che presto mi farò (sempre che ci riesca) i germogli in casa, preferirei comunque comprare i semi biologici come miglior garanzia e poi mangiarli crudi.
Fai bene a preferire i semi biologici...
che quelli impiegati nell’agricoltura convenzionale, per lo più trattati con sostanze chimiche...

I germogli,
Durante la germinazione dei semi, in pochi giorni, il contenuto d’acqua passa dal 10-15% al 70-80%; gran parte dell’amido si trasforma gradualmente in glucosio e fruttosio; le proteine aumentano fino al 20% e lo stesso accade ad alcuni aminoacidi essenziali, come la lisina, la cui percentuale nel grano aumenta del 50%. I sali minerali subiscono una complessa trasformazione quantitativa e qualitativa, con la formazione di composti metallo-organici più assimilabili. A crescere è anche il tenore vitaminico. L’incremento più sorprendente è quello della vitamina B2 (del 770% nel grano, addirittura del 1462% nell’avena), mentre la B5 e la B6 mediamente raddoppiano. Più irregolare è invece l’andamento della B1, B12, dell’acido pantoteico e dell’acido folico, il cui contenuto ha una crescita qualche volta trascurabile, altre volte considerevole. Nei germogli di leguminose e cereali si registra anche un aumento del contenuto della percentuale di carotene (nel grano di ben otto volte) e una riduzione degli oligosaccaridi, responsabili della formazione dei gas intestinali.
Alla fine di questo impetuoso processo, il seme è completamente trasformato nella cosiddetta plantula o germoglio. Un vero e proprio concentrato di vitalità, ma anche di principi nutritivi, pronto a dare vita alla futura pianta.
Ecco come procedere per prepararli a casa:
1. lasciate i semi in ammollo in abbondante acqua. Il tempo varierà da 3-4 ore per quelli oleosi più piccoli, a 4-8 ore per i cereali, a 6-12 ore per i legumi secchi;
2. risciacquate i semi e metteteli, ancora bagnati, in un vaso di vetro che chiuderete con una pezza di stoffa pulita;
3. una o due volte al giorno (dipende dal clima) riempite il vasetto d’acqua, scuotete e scolate attraverso il tessuto lasciando i semi sempre umidi. I semi piccoli, ad esempio di lino, si possono anche far germogliare in un piatto, per mantenerli bagnati potrete servirvi di uno spruzzatore da giardino;
4. se usate un germogliatore, attenetevi alle istruzioni;
5. i germogli si formano in 3-5 giorni. Per l’intera durata del processo teneteli al riparo dalla luce troppo intensa (sole), a una temperatura di 21°...

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven mar 30, 2007 5:56 pm

Sissi sicuramente devi prendere semi biologici che garantiscono l'assenza di modificazioni genetiche e l'assenza di pesticidi di sintesi;
però il consumarli crudi non ti mette al riparo da sostanze come le emoagglutinine presenti in alcuni legumi, queste sostanze nocive possono essere inattivate solo con la cottura

Biankonera, articoli del genere sono scritti per prendere in giro le persone, se ci fai caso non c'è mai il riferimento a uno stralcio di studio scientifico. Per catturare l'attenzione dei vegani non si dimenticano mai di raccontare che in certe varietà di germogli è presente la b12 e la vitamina d (senza essere in grado di dimostrarlo)

sissi91
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Messaggio da sissi91 » ven mar 30, 2007 6:21 pm

7xpensie ha scritto:Sissi sicuramente devi prendere semi biologici che garantiscono l'assenza di modificazioni genetiche e l'assenza di pesticidi di sintesi;
però il consumarli crudi non ti mette al riparo da sostanze come le emoagglutinine presenti in alcuni legumi, queste sostanze nocive possono essere inattivate solo con la cottura

Biankonera, articoli del genere sono scritti per prendere in giro le persone, se ci fai caso non c'è mai il riferimento a uno stralcio di studio scientifico. Per catturare l'attenzione dei vegani non si dimenticano mai di raccontare che in certe varietà di germogli è presente la b12 e la vitamina d (senza essere in grado di dimostrarlo)
Grazie biankonera hai spiegato benissimo il procedimento di produzione ne avevo proprio bisogno..7xpensie se ho capito bene consiglieresti di mangiare cotti a vapore i germogli di legumi e crudi gli altri ?
Ultima modifica di sissi91 il ven mar 30, 2007 6:22 pm, modificato 1 volta in totale.

Daria

Re: Germogli

Messaggio da Daria » ven mar 30, 2007 6:22 pm

filosofo ha scritto:Ciao a tutti, sono Alessandro.
é da un po' che sento parlare molto bene dei germogli... come si fanno?
é indispensabile il cosiddetto germogliatore?
C'è un metodo più semplice, per cominciare a provare intanto?
Che ne dite di partire con i semi di alfa alfa, girasole e sesamo? (sono quelli che ho in casa).

Un'ultima cosa...i semi di sesamo, lino, girasole, ad esempio, so che vanno triturati in un macinacaffè prima di essere consumati...ma quelli di alfa alfa si possono consumare in semi e quindi triturati anch'essi o si possono mangiare solo dopo che sono stati fatti germogliare???

grazie a tutti per la disponibilità!!!

Ciao Filosofo :-))

Se ti può interessare ti riporto questo, ottimo articolo sui germogli,
di Pietro Farne
che ho trovato dagli amici di VeganItalia: http://www.veganitalia.com

spero non me ne vogliano...:-)

Germogli di primavera

21 Marzo … è comunemente indicato come il giorno in cui avviene il risveglio della natura; le giovani piantine si affacciano alla vita, i germogli appena abbozzati cominciano a crescere velocemente per dare luogo alla pianta che ci darà tantissimi buoni frutti. Abbiamo tutti in mente l’immagine di un germoglio, ma in realtà cosa sono i germogli?

Inizialmente sono solo piccoli semi, poi con l’aiuto dell’acqua ed una temperature adeguata ecco spuntare dei piccoli, fragilissimi vegetali che sono un vero concentrato di sostanze nutritive e di enzimi che permettono al nostro organismo di rimanere giovane ed attivo. I germogli.

Molte volte abbiamo cercato di produrli e ci siamo arresi davanti ai primi insuccessi, oggi aziende come la Hortus sementi di Longiano (FC) ci rendono il compito decisamente facile fornendoci ad esempio un germogliatore automatico in grado di svolgere la totalità delle incombenze necessarie per ottenere quotidianamente germogli freschissimi e di ottima qualità. Il Germogliatore Automatico Vitaseed è uno strumento ad uso familiare per la germinazione delle sementi. Si tratta di un apparecchio innovativo composto da un tamburo rotante che permette la germinazione dei semi alla giusta temperatura, al giusto tasso di umidità.
Non richiede impegno alcuno se non quello di sostituire giornalmente l’acqua della vaschetta. Si semina e dopo il tempo necessario, si raccoglie. E’ il germogliatore ideale per famiglie e piccole comunità in quanto e’ possibile seminarvi da uno a tre tipi di seme contemporaneamente. Il germogliatore permette che vi possa essere un giardino in ogni cucina, nonostante lo scarso spazio disponibile in quelle odierne.

Durante la germinazione i semi incrementano moltissimo la quantità di tutte le vitamine, ma in modo particolare A, E e C e dei sali minerali come Calcio, Ferro, magnesio, Fosforo e Potassio. I germogli così ottenuti si possono utilizzare per arricchire di gusto e di poteri nutritivi un ottimo piatto di insalata fresca. Il loro elevatissimo contenuto di enzimi fa sì che qualsiasi cibo venga reso molto più digeribile anche alle persone con difficoltà digestive.
I germogli sono il cibo naturale e vivo per eccellenza, prodotti solo da seme ed acqua senza aggiunta di alcun elemento chimico, senza l’utilizzo di fertilizzanti, antiparassitari e conservanti.

Devono essere conservati in frigorifero a temperatura da +4 a + 7 °C e consumati entro 2 settimane dalla raccolta. Quando si parla di germogli ci si riferisce ai semi germogliati di cereali, legumi e vegetali in genere. I semi di qualsiasi vegetale sono composti principalmente da carboidrati, proteine, e circa il 10/12% di acqua. Sono un vero e proprio concentrato di vita silente, enzimi, amminoacidi e vitamine contenuti all’interno, attendono solo le condizioni favorevoli di umidità e temperatura per far nascere una nuova vita, una nuova pianta.

Possono essere posti a germogliare i semi di tutti i cereali (frumento, riso, farro, ecc.), di orticoli (broccoli, ravanelli, cipolla, finocchio, ecc.) e di legumi (adzuki, soya, ceci, lenticchie, piselli, ecc.) provenienti soprattutto da coltivazioni biologiche. Con l’aumento della temperatura, ma soprattutto con l’aumento dell’umidità, alcune proteine in forma inattiva fino a quel momento all’interno del seme, si attivano passando da protoenzimi ad enzimi veri e propri. I carboidrati presenti soprattutto sotto forma di amidi, vengono trasformati in zuccheri assimilabili molto più facilmente e questo spiega il predominio del leggero sapore dolce di alcune varietà di germogli. Le proteine sono "predigerite" a causa dell'azione degli enzimi, e si scindono nei loro componenti di base, gli amminoacidi, permettendo così all'organismo di ottenere elementi indispensabili già "pronti", più facilmente assimilabili. I grassi subiscono la stessa sorte delle proteine, sono scissi nei loro componenti di base: acidi grassi e glicerina. I sali minerali e gli oligoelementi divengono più facilmente assimilabili in quanto vengono chelati con gli amminoacidi. La quantità di proteine e quindi di amminoacidi si incrementa notevolmente, gli acidi nucleici che contengono il patrimonio genetico di ogni essere vivente aumentano sensibilmente; questo spiega perché i germogli hanno capacità riparative e ristrutturanti.

Molte varietà di germogli contengono sostanze anticancerogene che agiscono selettivamente sulle cellule cancerogene (è risultato da studi ed esperimenti di laboratorio negli USA). Le vitamine durante il processo della germinazione aumentano fino al 100% rispetto al seme e fino al 1400% rispetto alla pianta adulta. Ogni singolo seme possiede potenzialmente un'enorme energia vitale. L'energia potenziale del seme, attraverso il processo della germinazione, si libera e si trasforma in energia effettiva, vita, rappresentata dal germoglio.

Sono tantissime le varietà di germogli che possiamo consumare quotidianamente, oltre a quelli di soya, i più conosciuti, esistono almeno altri quaranta tipi di germogli dalle forme e dai sapori molto accattivanti, tutti molto colorati, belli, che rendono allegra la nostra tavola fanno felici i nostri occhi ed il nostro palato fornendoci un pieno di vitamine, ma soprattutto enzimi che ci aiutano a rimanere giovani ed attivi.
Queste le varietà che attualmente sono disponibili nei migliori negozi di ortofrutta e in tantissimi supermarket specializzati nella vendita di prodotti biologici:

Germogli di Alfalfa: dal gusto delicatissimo, ricchissimo di vitamine ed amminoacidi essenziali;

Germogli di Cavolo rosso: un leggero sapore di cavolo, leggermente piccante, molto richiesto per il suo meraviglioso colore violetto;

Germogli di Cavolo broccolo: un sapore di cavolo leggermente più accentuato, meno piccante, molto richiesti per il loro elevato contenuto di sostanze in grado di prevenire molte malattie moderne;

Germogli di Porro: delicati di un colore verde chiaro, robusto sapore di porro;

Germogli di Ravanello SANGO®: sapore di ravanello decisamente piccante, eccellente nelle insalate sia per il sapore molto intenso che per il bellissimo colore rosso scuro;

Germogli di Ravanello DAIKON: la verde variante del suo rosso fratello;

Mix Antiossidante: eccezionale mix di germogli di alfalfa e, senape e ravanelli (daikon, sango, nero), sapore delicato con punte piccati;

Mix Omega 3: gustosissimo mix di germogli lino, colza, crescione, ravanello sango® e trifoglio ricco in Omega3 che ci aiuta a mantenere pulite le nostre arterie e basso il colesterolo;

Mix Medica e Rucola: saporitissimo mix di germogli di alfalfa e rucola. Al sapore delicato della medica, si aggiunge quello molto particolare della rucola che rende molto appetitoso questo mix;

Germogli di Bietola rossa: sapore neutro, ma a causa del colore rosso violetto è il germoglio che si presta meglio a guarnizioni di antipasti e stuzzichini in genere.

Germogli di Finocchio: intenso sapore e profumo di finocchio;

Germogli di Pisello: estremamente delicati, molto indicati nella preparazione di antipasti ed aperitivi.

pietro farne...

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven mar 30, 2007 9:51 pm

sissi91 ha scritto:7xpensie se ho capito bene consiglieresti di mangiare cotti a vapore i germogli di legumi e crudi gli altri ?

Gli unici germogli di legumi che puoi mangiare a crudo sono

_lenticchie
_soia verde (di mung)
_ceci

gli altri legumi devono essere mangiati previa cottura

sissi91
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Messaggio da sissi91 » ven mar 30, 2007 10:15 pm

Che forum ragazzi!!!Che efficienza!!! biankonera e 7xpensie i miei complimenti e i miei ringraziamenti , il mio primo raccolto lo dedicherò a Voi due.

vegan26
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Messaggio da vegan26 » sab mar 31, 2007 9:01 am

La tecnica del vasetto non è la migliore perchè l'areazione è un pò scarsa

mi sono trovata bene con questa procedura

_____________________________________

E' preferibile utilizzare semi di coltivazione biologica, quelli cioè ottenuti senza uso di concimi chimici di sintesi, di diserbanti, di anticrittogamici e altri veleni, per ovvi motivi.

Il metodo più semplice per ottenere i germogli, se non si dispone di un germogliatore apposito, è quello di disporre i semi ben mondati e sciacquati in un piatto fondo con dell'acqua, in modo che vi restino immersi; coprirli quindi con un tovagliolo umido e lasciarli a bagno da sei a dodici ore, a seconda della grandezza dei semi. Al mattino i semi vanno risciacquati ancora e disposti nuovamente sul fondo del piatto, così umidi come sono, ma senza aggiungere altra acqua; vanno nuovamente ricoperti col tovagliolo umido e ancora con un piatto rovesciato, e lasciati germogliare.

I semi così predisposi vanno sciacquati due volte al giorno per i primi 2-3 giorni, poi basta una sola volta, ad eccezione dei ceci e della soia che vanno sciacquati sempre due volte, poi sempre ricoperti nel solito modo.
Si ripete il procedimento per 3-5 giorni, a seconda dei semi scelti, finché i germogli avranno raggiunto una lunghezza di 3-4 centimetri, dopodiché si possono scoprire per esporli per qualche tempo alla luce, per far sì che si arricchiscano della preziosa clorofilla (circa 7-8 ore alla luce indiretta, meno se al sole, per evitare che si dissecchino). I tempi di germinazione possono variare al variare della temperatura, oltre che dipendere dal tipo di seme scelto. Utilizzare quantità di semi non troppo elevata, perché si ha un'ottima resa e anche per avere sempre un prodotto fresco e vitale.

La stessa operazione si può effettuare anche con un barattolo di vetro ricoperto con una garza, che va inizialmente riposto al buio, oppure con uno scolapasta sul cui fondo sia stato messo un tovagliolo e ricoperto con un altro.
Una volta ottenuti, i germogli vanno sciacquati delicatamente in un colino, eliminando eventuali bucce libere e semi non germogliati; si lasciano scolare per qualche minuto e si possono mettere in un contenitore di vetro con coperchio (non in busta di plastica!) e, se non si consumano tutti, si possono mettere in frigo dove si possono lasciare anche fino a 6-7 giorni, sciacquandoli però ogni due giorni

Come utilizzarli

Una volta pronti, i germogli si possono mangiare tal quali, crudi o dopo breve cottura (che però tende ad alterarne la ricchezza vitaminica).
Si consumano da soli, in insalata conditi con un po' d'olio e sale, oppure uniti a verdura o frutta, anche nella preparazione di frullati e puree, o tritati e uniti a maionese fatta in casa, puré o salse di vario tipo, o ancora uniti allo yogurt, aggiunti alle minestre di verdura o agli stufati, pochi minuti prima di servirli a tavola, aggiunti al ripieno dei tortellini, all'impasto delle polpette, come condimento di pasta e riso, eccetera. Come vedete, gli utilizzi possibili sono tantissimi, e sono limitati solo dalla fantasia.

sissi91
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Messaggio da sissi91 » sab mar 31, 2007 9:27 am

Grazie Vegan26!! Ora ho un quadro veramente completo sull'argomento per sicurezza prima di farli aspetto ancora un giorno se vedo che nessuno aggiunge dell'altro (anche se mi sembra di capire che quello che avete scritto copra totalmente l'argomento) prendo tutte le vostre informazioni e le faccio mie nella pratica, se poi non riuscissi vi scrivo chiedendovi ulteriori interrogativi ..so di poterlo fare avete un anima cosi' gentile.

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