*Cleo* ha scritto:io ho chiesto consigli per cosmetici cruelty free e a meno di trovare persone molto gentili,sono stat scacciata perchp non facevo domande prettamente inerenti l'argomento del forum!!!! incredibile! alla faccia della disponibilità..ho fatto solo una domanda!
Cleo, le persone a cui hai chiesto non sono in buona fede. Lo dimostra il fatto che dopo anni di discussioni affermano:
[1] "La differenza è che io vivo tutti i giorni in ambito cosmetico, di laboratorio e di testing. E ti assicuro che test sugli animali per prodotti finiti non se ne fanno da anni. "
Il che e' vero, ma non c'entra niente con il cruelty-free.
E ancora, sul cruelty-free
[2] "Ma è altrettanto chiaro che si tratta di una posizione meschina, falsa e fuorviante perché le materie prime sono state testate sugli animali. "
Anche che le materie prime siano testate e' vero, ma anche questo non c'entra niente con il cruelty-free.
La situazione e' questa:
- tutti gli ingredienti vengono testati per legge prima di essere messi in commercio.
- nessun prodotto finito viene testato
Allora come si fa ad avere dei cosmetici che non incrementino i test sugli animali?
La risposta e' nello standard "cruelty-free": cioe' ogni ditta sceglie una data e non usa piu' ingredienti messi in commercio dopo quella data. Cosi' questi ingredienti sono stati testati in passato ma non lo sono piu' e non si incrementa la vivisezione. Le ditte che non aderiscono invece, usando sempre nuovi ingredienti, continuano ad incrementare la vivisezione.
La chiave del discorso e' che essendo impossibile mettere in commercio prodotti con ingredienti non testati si puo' "solo" scegliere di usare ingredienti che sono stati testati in passato ma non lo sono piu'.
Per fare un esempio, e' come se fossimo obbligati per legge a usare abiti in pelle, senza possibilita' di evitarlo. A quel punto meglio usare vecchi abiti comprati anni prima piuttosto che comprarne sempre di nuovi. Ormai gli animali sono morti per quegli abiti, almeno non uccidiamone ancora.
Adesso capirai che le obiezioni [1] e [2] che ti hanno fatto sul forum del Biodizionario sono in totale cattiva fede, perche' partono da affermazioni vere (ingredienti testati e prodotti finiti non testati) ma fanno credere che questo invalidi il discorso del cruelty-free, e questo e' il loro inganno.
Parlo di cattiva fede perche' questo discorso e' stato fatto loro decine di volte, e ogni volta fanno calmare le acque e poi ripartono.
Non si tratta di pensarla in modo diverso: loro mentono proprio sulla nostra definizione di Cruelty-free per poi poterla attaccare.
Questa e' una FAQ sull'argomento:
http://www.veganhome.it/come/faq_cosmetici.php
Che per inciso e' anche sul sito PromiseLand stesso (!)
http://www.promiseland.it/view.php?id=1946
*Cleo* ha scritto:
io vi supporto se volete chiedere un forum specializzato1
Temo sarebbe difficile perche' come visto sopra sul forum del Biodizionario delle persone che hanno un negozio on-line in cui vendono cosmetici anche non cruelty free, con l'appoggio del moderatore sostengono che il cruelty free non esiste attaccando i volontari che se ne occupano.
Stimo molto Sauro e la sua decisione di lasciare la massima liberta' ai moderatori dei singoli forum, ma penso che in questo caso si sia decisamente oltrepassato il segno. E' molto grave che le poche persone che decidono di fare delle scelte etiche vengano ingannate e spinte a non farle.
Comunque la lista definitiva delle aziende cruelty-free la trovi qui:
http://www.consumoconsapevole.org/07cosmetici-d.html