PCRM (Comitato dei medici per una medicina responsabile)
Inviato: dom nov 28, 2004 8:44 pm
fonte: http://www.pcrm.org/resch/anexp/birth_defect.html
Malformazioni neonatali: perché la sperimentazione animale
non è la risposta.
La “Legge di Karnofsky” viene menzionata di frequente da
chi opera nel campo dei difetti neonatali. Questa “legge”
afferma che qualsiasi sostanza può danneggiare lo sviluppo
del feto se somministrata nella dose giusta alla specie
giusta al momento giusto. Questo mette in questione la
validità dei test animali e rende estremamente difficoltosa
l’interpretazione dei risultati dei test animali.
Vi sono varie cause di errore nell’uso dei test animali per
prevedere le cause umane di malformazione neonatale. I
ratti ed i conigli sono i più comunemente utilizzati, non
perché siano così simili agli umani, ma perché sono facili
da maneggiare ed il loro utilizzo ha generato un numero
enorme di dati, non necessariamente corretti.
• Le differenze di specie possono avere effetti enormi sui
risultati:
- Vi sono differenze genetiche tra le specie di animali
tali da influenzare la reattività.
- Le diverse specie si sviluppano in utero a ritmi e
secondo programmi diversi, quindi, poiché le sostanze
chimiche esercitano il loro effetto sul feto in diversi
stadi dello sviluppo, queste differenze possono influire
sull’interpretazione dei dati animali.
- Gli umani hanno un periodo di sviluppo fetale più lungo,
pertanto è probabile che siano più sensibili agli agenti
che provocano malformazioni neonatali rispetto alle altre
specie.
- Le differenze placentari tra le specie possono
influenzare i risultati dei test animali.
• La via di somministrazione all’animale di un agente
potenzialmente teratogenico potrebbe non essere la più
comune nell’uomo. Per esempio, agli animali potrebbe
essere somministrata nicotina per via endovenosa laddove
l’esposizione umana avviene mediante inalazione del fumo di
sigaretta.
• Agli animali l’agente potrebbe non essere somministrato
secondo gli stessi tempi dell’esposizione tipica umana. Per
es., agli animali viene solitamente somministrata la
sostanza una volta al giorno mentre gli umani potrebbero
essere esposti ad essa diverse volte al giorno o
continuamente. Queste differenze possono influenzare i
risultati dei test.
• Una delle dosi solitamente scelta nei test animali è
quella che produce malattie nella madre, tuttavia ciò
potrebbe non essere applicabile alla situazione umana dove
potrebbe mancare il medesimo effetto materno.
• Lo stress imposto all’animale mediante manipolazione,
privazione di acqua e cibo e la stessa prigionia – routine
in tutti i laboratori – potrebbe avere effetti negativi
sulla gravidanza e causare malformazioni neonatali ed altri
problemi.
• Gli studi animali sono troppo poco sensibili per rilevare
molti problemi sottili quali i problemi legati
all’apprendimento o al comportamento.
L’uso degli animali per testare il potenziale teratogenico
delle sostanze è troppo costoso per essere pratico. Questi
test animali costano circa US$ 60.000 per ciascuna
sostanza. Considerando le decine di migliaia di sostanze
chimiche di largo utilizzo (molte delle quali non testate)
ed il sommarsi di circa 1.000 nuove sostanze l’anno,
condurre test animali per ciascuna sostanza è semplicemente
non pratico.
Gli animali vengono anche utilizzati per esperimenti di
fisiologia nei neonati, quali test sulla funzione cardiaca
o polmonare. Tuttavia, data la differenza fisiologica degli
animali dagli umani sotto molti aspetti, i risultati di
detti esperimenti sono spesso inapplicabili agli umani.
Studi sulla popolazione umana contro sperimentazione
animale
A differenza della sperimentazione animale, gli studi sulla
popolazione umana hanno costantemente fornito importanti
informazioni:
• Tutti i pericoli noti inerenti allo sviluppo sono stati
identificati e/o definiti tramite studi sulla popolazione
umana.
• Grazie agli studi umani si sono potuti identificare, tra
gli altri, il disastro talidomide, la sindrome fetale della
rubella, la sindrome fetale alcolica, la correlazione tra
acido folico ed anormalità spinali e gli effetti del piombo
e del metile di mercurio sullo sviluppo.
• Una delle fonti più popolari di riferimento tra i
consulenti genetici è “Drugs in Pregnancy and Lactation: A
Reference Guide to Fetal and Neonatal Risk” di Briggs,
Freeman e Yaffe. Questo libro non presenta dati animali ma
si avvale esclusivamente di dati umani.
Studi in vitro contro sperimentazione animale
Gli scienziati si stanno orientando verso gli studi di
coltura cellulare ed i test in vitro a causa dei problemi e
delle inaccuratezze che i test animali comportano:
• I test di coltura cellulare e in vitro offrono numerosi
vantaggi, sono meno dispendiosi, più rapidi, e più
riproducibili rispetto ai test animali. Offrono anche la
speranza di scoprire i meccanismi per mezzo dei quali le
sostanze causano malformazioni neonatali.
• Alcuni test in vitro per le cause delle malformazioni
neonatali hanno avuto successo nel determinare la
“tossicità” della relativa sostanza chimica.
• Tuttavia nessuno dei test in vitro è stato sviluppato in
maniera sufficiente a identificare con facilità i difetti
neonatali umani. E’ necessario dedicare più mezzi economici
a quest’area.
Conclusioni
Fare affidamento su informazioni erronee ottenute dai test
animali mette a repentaglio la salute umana ed è causa di
inutile dolore e sofferenza per gli animali. Inoltre, il
progresso della scienza viene rallentato poiché il denaro
che potrebbe essere meglio impiegato negli studi clinici e
nello sviluppo di studi in vitro più affidabili, viene
sprecato per i test animali.
Malformazioni neonatali: perché la sperimentazione animale
non è la risposta.
La “Legge di Karnofsky” viene menzionata di frequente da
chi opera nel campo dei difetti neonatali. Questa “legge”
afferma che qualsiasi sostanza può danneggiare lo sviluppo
del feto se somministrata nella dose giusta alla specie
giusta al momento giusto. Questo mette in questione la
validità dei test animali e rende estremamente difficoltosa
l’interpretazione dei risultati dei test animali.
Vi sono varie cause di errore nell’uso dei test animali per
prevedere le cause umane di malformazione neonatale. I
ratti ed i conigli sono i più comunemente utilizzati, non
perché siano così simili agli umani, ma perché sono facili
da maneggiare ed il loro utilizzo ha generato un numero
enorme di dati, non necessariamente corretti.
• Le differenze di specie possono avere effetti enormi sui
risultati:
- Vi sono differenze genetiche tra le specie di animali
tali da influenzare la reattività.
- Le diverse specie si sviluppano in utero a ritmi e
secondo programmi diversi, quindi, poiché le sostanze
chimiche esercitano il loro effetto sul feto in diversi
stadi dello sviluppo, queste differenze possono influire
sull’interpretazione dei dati animali.
- Gli umani hanno un periodo di sviluppo fetale più lungo,
pertanto è probabile che siano più sensibili agli agenti
che provocano malformazioni neonatali rispetto alle altre
specie.
- Le differenze placentari tra le specie possono
influenzare i risultati dei test animali.
• La via di somministrazione all’animale di un agente
potenzialmente teratogenico potrebbe non essere la più
comune nell’uomo. Per esempio, agli animali potrebbe
essere somministrata nicotina per via endovenosa laddove
l’esposizione umana avviene mediante inalazione del fumo di
sigaretta.
• Agli animali l’agente potrebbe non essere somministrato
secondo gli stessi tempi dell’esposizione tipica umana. Per
es., agli animali viene solitamente somministrata la
sostanza una volta al giorno mentre gli umani potrebbero
essere esposti ad essa diverse volte al giorno o
continuamente. Queste differenze possono influenzare i
risultati dei test.
• Una delle dosi solitamente scelta nei test animali è
quella che produce malattie nella madre, tuttavia ciò
potrebbe non essere applicabile alla situazione umana dove
potrebbe mancare il medesimo effetto materno.
• Lo stress imposto all’animale mediante manipolazione,
privazione di acqua e cibo e la stessa prigionia – routine
in tutti i laboratori – potrebbe avere effetti negativi
sulla gravidanza e causare malformazioni neonatali ed altri
problemi.
• Gli studi animali sono troppo poco sensibili per rilevare
molti problemi sottili quali i problemi legati
all’apprendimento o al comportamento.
L’uso degli animali per testare il potenziale teratogenico
delle sostanze è troppo costoso per essere pratico. Questi
test animali costano circa US$ 60.000 per ciascuna
sostanza. Considerando le decine di migliaia di sostanze
chimiche di largo utilizzo (molte delle quali non testate)
ed il sommarsi di circa 1.000 nuove sostanze l’anno,
condurre test animali per ciascuna sostanza è semplicemente
non pratico.
Gli animali vengono anche utilizzati per esperimenti di
fisiologia nei neonati, quali test sulla funzione cardiaca
o polmonare. Tuttavia, data la differenza fisiologica degli
animali dagli umani sotto molti aspetti, i risultati di
detti esperimenti sono spesso inapplicabili agli umani.
Studi sulla popolazione umana contro sperimentazione
animale
A differenza della sperimentazione animale, gli studi sulla
popolazione umana hanno costantemente fornito importanti
informazioni:
• Tutti i pericoli noti inerenti allo sviluppo sono stati
identificati e/o definiti tramite studi sulla popolazione
umana.
• Grazie agli studi umani si sono potuti identificare, tra
gli altri, il disastro talidomide, la sindrome fetale della
rubella, la sindrome fetale alcolica, la correlazione tra
acido folico ed anormalità spinali e gli effetti del piombo
e del metile di mercurio sullo sviluppo.
• Una delle fonti più popolari di riferimento tra i
consulenti genetici è “Drugs in Pregnancy and Lactation: A
Reference Guide to Fetal and Neonatal Risk” di Briggs,
Freeman e Yaffe. Questo libro non presenta dati animali ma
si avvale esclusivamente di dati umani.
Studi in vitro contro sperimentazione animale
Gli scienziati si stanno orientando verso gli studi di
coltura cellulare ed i test in vitro a causa dei problemi e
delle inaccuratezze che i test animali comportano:
• I test di coltura cellulare e in vitro offrono numerosi
vantaggi, sono meno dispendiosi, più rapidi, e più
riproducibili rispetto ai test animali. Offrono anche la
speranza di scoprire i meccanismi per mezzo dei quali le
sostanze causano malformazioni neonatali.
• Alcuni test in vitro per le cause delle malformazioni
neonatali hanno avuto successo nel determinare la
“tossicità” della relativa sostanza chimica.
• Tuttavia nessuno dei test in vitro è stato sviluppato in
maniera sufficiente a identificare con facilità i difetti
neonatali umani. E’ necessario dedicare più mezzi economici
a quest’area.
Conclusioni
Fare affidamento su informazioni erronee ottenute dai test
animali mette a repentaglio la salute umana ed è causa di
inutile dolore e sofferenza per gli animali. Inoltre, il
progresso della scienza viene rallentato poiché il denaro
che potrebbe essere meglio impiegato negli studi clinici e
nello sviluppo di studi in vitro più affidabili, viene
sprecato per i test animali.