kefir
Inviato: mar feb 20, 2007 4:15 pm
KEFIR Prodotto derivato dalla fermentazione naturale del latte, è una bevanda vecchia di millenni dei Caucasici ed in special modo degli Armeni, la popolazione più longeva della terra. Si tratta di un derivato dai batteri del latte di capra o di mucca, questi batteri provocano anche la fermentazione alcolica con produzione di piccole quantità di alcol e di anidride carbonica; quello al latte è una sostanza liquida e molto meno densa dello yogurt e quindi non appesantisce la digestione come lo yogurt, non contenendo grassi.
Può essere prodotto in acqua o latte. Le proprietà risanatrici di quello nell’acqua sono notevolmente superiori a quello nel latte.
COMPOSIZIONE:
lattobacilli bulgarici, streptococchi termofili (ambedue presenti nel comune yogurt), lieviti, batteri propionici, CO2, enzimi vari, alcol etilico (max. 7°), vitamine varie (gruppo B, C, PP), zuccheri semplici e acqua o latte.
Ricetta per produrre 2 lt. di Kefir all’acqua:
MATERIALE OCCORRENTE (per il tipo in acqua):
Un vaso di vetro della capacità di 2 litri con tappo non a chiusura ermetica (altrimenti la fermentazioni potrebbe far esplodere il vaso), anche esso in vetro, un colino o un filtro di carta, 1 o 2 litri di acqua naturale, 3 fichi secchi biologici, oppure prugne od altra frutta a seconda dei gusti; 4 o 5 cucchiai di fermenti KEFIR, 4 o 5 cucchiai di zucchero bianco o giallo (saccarosio), e mezzo limone biologico naturale.
PREPARAZIONE:
Riempire il contenitore di acqua (la più pura possibile) con i fermenti Kefir e la frutta, mescolare gli ingredienti e chiudere con l’apposito tappo non a tenuta stagna !; lasciare per 3 giorni a fermentare in ambiente non freddo; ogni 24 ore mescolare il contenuto; al 3° giorno passare con un colino il tutto e spremere il limone nel liquido.
A fermentazione ultimata, spremere il limone, eliminare la frutta e filtrare la bevanda in una bottiglia, che andrà tenuta in frigo fino al completo consumo.
Il preparato va bevuto ogni giorno, ha un gusto dolce e frizzante come quello del mosto d'uva, è leggermente alcolico ma molto digeribile. Il kefir fermentato 24 ore ha effetto lassativo, quello fermentato oltre 48 astringente.
Ogni ciclo di fermentazione il fungo aumenta di I/3 di volume, per cui potete regalare il fungo a qualcun altro. Ricordarsi di lavare sempre molto bene il fungo ed il vaso ogni volta che lo riutilizzate; il fungo si mantiene in acqua zuccherata per parecchi giorni.
RIUTILIZZO DEI FERMENTI:
Lavare il vaso e risciacquare sotto l'acqua corrente i fermenti. Procedere alla nuova preparazione utilizzando la quantità di fermenti indicata prima, il resto costituisce un ottimo
fertilizzante organico. Ricordate che un tempo anche breve fuori dall'acqua, è fatale per i fermenti.
Anche secondo il premio Nobel Metchnicov, il Kefir sarebbe in grado di guarire il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi alle vie biliari e alla vescica.
E’ un ottimo prodotto naturale assieme all’aceto di mele, all’estratto di semi di pompelmo, alla mirra, alla stevia, contro i funghi patogeni e quindi contro la “Candida Albicans”, miceti che tendono a colonizzare anche i corpi degli umani, intestino, mucose e tessuti.
(fonte mednat.org)
Può essere prodotto in acqua o latte. Le proprietà risanatrici di quello nell’acqua sono notevolmente superiori a quello nel latte.
COMPOSIZIONE:
lattobacilli bulgarici, streptococchi termofili (ambedue presenti nel comune yogurt), lieviti, batteri propionici, CO2, enzimi vari, alcol etilico (max. 7°), vitamine varie (gruppo B, C, PP), zuccheri semplici e acqua o latte.
Ricetta per produrre 2 lt. di Kefir all’acqua:
MATERIALE OCCORRENTE (per il tipo in acqua):
Un vaso di vetro della capacità di 2 litri con tappo non a chiusura ermetica (altrimenti la fermentazioni potrebbe far esplodere il vaso), anche esso in vetro, un colino o un filtro di carta, 1 o 2 litri di acqua naturale, 3 fichi secchi biologici, oppure prugne od altra frutta a seconda dei gusti; 4 o 5 cucchiai di fermenti KEFIR, 4 o 5 cucchiai di zucchero bianco o giallo (saccarosio), e mezzo limone biologico naturale.
PREPARAZIONE:
Riempire il contenitore di acqua (la più pura possibile) con i fermenti Kefir e la frutta, mescolare gli ingredienti e chiudere con l’apposito tappo non a tenuta stagna !; lasciare per 3 giorni a fermentare in ambiente non freddo; ogni 24 ore mescolare il contenuto; al 3° giorno passare con un colino il tutto e spremere il limone nel liquido.
A fermentazione ultimata, spremere il limone, eliminare la frutta e filtrare la bevanda in una bottiglia, che andrà tenuta in frigo fino al completo consumo.
Il preparato va bevuto ogni giorno, ha un gusto dolce e frizzante come quello del mosto d'uva, è leggermente alcolico ma molto digeribile. Il kefir fermentato 24 ore ha effetto lassativo, quello fermentato oltre 48 astringente.
Ogni ciclo di fermentazione il fungo aumenta di I/3 di volume, per cui potete regalare il fungo a qualcun altro. Ricordarsi di lavare sempre molto bene il fungo ed il vaso ogni volta che lo riutilizzate; il fungo si mantiene in acqua zuccherata per parecchi giorni.
RIUTILIZZO DEI FERMENTI:
Lavare il vaso e risciacquare sotto l'acqua corrente i fermenti. Procedere alla nuova preparazione utilizzando la quantità di fermenti indicata prima, il resto costituisce un ottimo
fertilizzante organico. Ricordate che un tempo anche breve fuori dall'acqua, è fatale per i fermenti.
Anche secondo il premio Nobel Metchnicov, il Kefir sarebbe in grado di guarire il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi alle vie biliari e alla vescica.
E’ un ottimo prodotto naturale assieme all’aceto di mele, all’estratto di semi di pompelmo, alla mirra, alla stevia, contro i funghi patogeni e quindi contro la “Candida Albicans”, miceti che tendono a colonizzare anche i corpi degli umani, intestino, mucose e tessuti.
(fonte mednat.org)