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AGRICOLTURA BIODINAMICA
Inviato: ven nov 26, 2004 2:16 pm
da Talamasca
http://www.rudolfsteiner.it/biodinamica ... index.html
forse può essere utile a qualcuno...forse no...
ciao talamasca..
Inviato: ven nov 26, 2004 6:01 pm
da Marcello
A me non piace l'agricoltura biodinamica perché utilizza obbligatoriamente prodotti derivati dalla morte o sofferenza di animali.
In realtà anche nell'agricoltura biologica potrebbero esserci, e in effetti ci sono; ma non sono obbligatori, per cui uno può fare dell'agricoltura biologica senza uccidere nessuno.
M.
Inviato: mer ago 31, 2005 12:07 pm
da MachuPichu
Marcello ha scritto:A me non piace l'agricoltura biodinamica perché utilizza obbligatoriamente prodotti derivati dalla morte o sofferenza di animali.
In realtà anche nell'agricoltura biologica potrebbero esserci, e in effetti ci sono; ma non sono obbligatori, per cui uno può fare dell'agricoltura biologica senza uccidere nessuno.
M.
Scusa mi ha colpito molto questa cosa (son anche vegan..per cui figurati non vorrei quindi partecipare a questo proprio comprando cibi derivanti da quel tipo di agricoltura..)...potresti chiarire meglio??? (a parte il fatto che se usano concimi animali sicuramente han degli allevamenti...dov'è l'obbligo per l'agricoltura biodinamica di usare prodotti derivati da animali ??? io so che rientran tra le possibilità della biodinamica di usare composti derivati da parti di animali, ma non è essenziale per la biodinamica...anzi, quindi dipende dal produttore nel caso di acquisti, e se ti servono le teorie per occuparti te di un orto...puoi benissimo farne a meno!
Grazie
Saluti
Inviato: gio set 01, 2005 7:42 am
da Paolo Lastrucci
Premetto che conosco molto poco la biodinamica, però da quel poco che ho letto mi sembra di aver capito che in questo tipo di agricoltura il legame con gli animali è molto stretto:
http://www.agricolturabiodinamica.it/bi ... nimali.htm
Tra i preparati biodinamici c'è ad esempio questo:
http://www.agricolturabiodinamica.it/bi ... tospru.htm
Secondo la mia modesta opinione uno si può avvicinare all'agricoltura biodinamica senza ricorrere a quegli strumenti, ma allora non credo che possa dire di praticare l'agricoltura biodinamica; potrebbe seguire al massimo qualche principio.
Inviato: gio set 01, 2005 5:48 pm
da riboeri
Per quanto ne so molte sostanze usate come concime sono derivate in un modo o nell'altro dagli animali (cornunghia, farina d'ossa, letame...). Uno dei dubbi che ho sempre avuto sui vegani è di cosa possano alimentarsi, visto che tutto bene o male è concimato con derivati animali (poi Fukuoka mi ha quasi tolto il dubbio... ma anche lui usa le galline, anche se le fa razzolare sui campi per concimarli...).
In effetti è un bel problema...
Inviato: dom set 04, 2005 4:53 am
da MachuPichu
Paolo Lastrucci ha scritto:Premetto che conosco molto poco la biodinamica, però da quel poco che ho letto mi sembra di aver capito che in questo tipo di agricoltura il legame con gli animali è molto stretto:
http://www.agricolturabiodinamica.it/bi ... nimali.htm
Tra i preparati biodinamici c'è ad esempio questo:
http://www.agricolturabiodinamica.it/bi ... tospru.htm
Secondo la mia modesta opinione uno si può avvicinare all'agricoltura biodinamica senza ricorrere a quegli strumenti, ma allora non credo che possa dire di praticare l'agricoltura biodinamica; potrebbe seguire al massimo qualche principio.
Il problema che ponevo io era/è riguardo l'acquisto....!
riguardo la praticabilità della biodinamica anche senza ricorerre a sfruttamento/violenza-su animali non ci sono dubbi...vi son ben altri principi non ruota certo su quei preparati...anzi...
proprio non essendo parassitaria nei confronti della terra come quella tradizionale può fare a meno di concimazioni preparati...
Inviato: lun set 05, 2005 3:41 pm
da Daniele
riboeri ha scritto:Per quanto ne so molte sostanze usate come concime sono derivate in un modo o nell'altro dagli animali (cornunghia, farina d'ossa, letame...). Uno dei dubbi che ho sempre avuto sui vegani è di cosa possano alimentarsi, visto che tutto bene o male è concimato con derivati animali (poi Fukuoka mi ha quasi tolto il dubbio... ma anche lui usa le galline, anche se le fa razzolare sui campi per concimarli...).
In effetti è un bel problema...
Più che altro mi verrebbe da pensare a come il problema si possa risolvere in un ipotetico futuro mondo popolato soltanto da vegani. Basterebbero i compost vegetali a sostituire i concimi animali? Non è pensabile pensare di riciclare allo scopo la... ehm... cacchina umana?:D
Inviato: lun set 05, 2005 7:33 pm
da Marcello
Le concimazioni con derivati da animali sono più utili per chi non sa cosa farne di certe sostanze, che non per l'apporto in sè che danno ai terreni.
Inoltre sono una discreta fonte di reddito per chi vende il letame, e quindi utilizzarlo vuol dire indirettamente rendersi complici di allevamenti animali.
E sono anche responsabili di inquinamento della falda acquifera.
E' un discorso complesso, ma il mondo vegetale è già adatto a concimarsi con prodotti che derivano da esso, come il compost vegetale, oppure con le rotazioni e i sovesci, oppure con sostanze come la cenere di legna.
M.
Inviato: mar set 06, 2005 9:15 am
da Daniele
Grazie Marcello.
In effetti per i nostri acquisti è un pò difficile essere sicuri di come l'agricoltore concimi il proprio terreno, e quindi del fatto che non utilizzi concimi di origine animale... quindi seppure indirettamente anche noi contribuiamo a sostenere lo sfruttamento degli animali.:(
Noi vegan dovremmo darci tutti all'agricoltura!:)
x i vegan di questa discussione, ma anche x chi tiene solame
Inviato: gio set 08, 2005 4:47 pm
da Slaughter_&_TheDogs
Salve
Daniele ha scritto:Grazie Marcello.
In effetti per i nostri acquisti è un pò difficile essere sicuri di come l'agricoltore concimi il proprio terreno, e quindi del fatto che non utilizzi concimi di origine animale... quindi seppure indirettamente anche noi contribuiamo a sostenere lo sfruttamento degli animali.:(
Noi vegan dovremmo darci tutti all'agricoltura!:)
(Prendo ad esempio questo quote ma mi rivolgo a tutti i vegan di questa discussione in special modo, ma anche a chi tiene solamente alla propria salute)
E chi non ha un terreno?(siamo nel 2005 la maggior parte non lo ha..)
E se ci si mette a "zappare" proprio "noi"(oltre al lavoro..) poi degli altri animali chi se ne occupa?
Si chiama VEGANIC (iniziate a richiedere a gran voce ai negozianti di importarla e prima o poi nascerà anche qua..visto che conviene loro economicamente...) l'agricoltura che non usa nessuna forma di sfruttamento animale o suo derivato(perchè logico che se facciamo guadagnare i macelli anche su parti che non finiscono nel piatto...facendogliele vendere agli agricoltori la cosa diventa ancora più remunerativa=più difficile che delle ""persone"" interessate al danaro abbandonino attività così remunerative......e 2 ma non da meno: con tutte le attuali epidemie tra gli animali d'allevamento NON è SALUTARE PER NIENTE nutrirsi con cibi magari certificati BIO etc etc ma coltivati con parti di "mucche pazze" etc etc
Mai arrendersi.
Re: x i vegan di questa discussione, ma anche x chi tiene so
Inviato: gio set 08, 2005 10:54 pm
da riboeri
Slaughter_&_TheDogs ha scritto:
E chi non ha un terreno?(siamo nel 2005 la maggior parte non lo ha..)
E se ci si mette a "zappare" proprio "noi"(oltre al lavoro..) poi degli altri animali chi se ne occupa?
Benvenuto nel mondo della crescita! Cosa dici, passiamo alla decrescita?
(vedi forum sul commercio equo e solidale)
Si chiama VEGANIC (iniziate a richiedere a gran voce ai negozianti di importarla e prima o poi nascerà anche qua..visto che conviene loro economicamente...) l'agricoltura che non usa nessuna forma di sfruttamento animale o suo derivato(perchè logico che se facciamo guadagnare i macelli anche su parti che non finiscono nel piatto...facendogliele vendere agli agricoltori la cosa diventa ancora più remunerativa=più difficile che delle ""persone"" interessate al danaro abbandonino attività così remunerative......e 2 ma non da meno: con tutte le attuali epidemie tra gli animali d'allevamento NON è SALUTARE PER NIENTE nutrirsi con cibi magari certificati BIO etc etc ma coltivati con parti di "mucche pazze" etc etc
Potresti dirci di più? Rese per ettaro, piante coltivabili, modalità...
Mai arrendersi.[/quote]
Re: x i vegan di questa discussione, ma anche x chi tiene so
Inviato: ven set 09, 2005 1:05 pm
da Daniele
Slaughter_&_TheDogs ha scritto:(Prendo ad esempio questo quote ma mi rivolgo a tutti i vegan di questa discussione in special modo, ma anche a chi tiene solamente alla propria salute)
E chi non ha un terreno?(siamo nel 2005 la maggior parte non lo ha..)
E se ci si mette a "zappare" proprio "noi"(oltre al lavoro..) poi degli altri animali chi se ne occupa?
:) Era un modo come un altro per auspicare che l'agricoltura si possa sviluppare in una forma veramente rispettosa anche di tutti gli animali... se se ne occupassero i vegan sarebbe già un bel passo in avanti!;)
Inviato: sab set 10, 2005 5:46 am
da Slaughter_&_TheDogs
riboeri ha scritto:Slaughter_&_TheDogs ha scritto:
E chi non ha un terreno?(siamo nel 2005 la maggior parte non lo ha..)
E se ci si mette a "zappare" proprio "noi"(oltre al lavoro..) poi degli altri animali chi se ne occupa?
Benvenuto nel mondo della crescita! Cosa dici, passiamo alla decrescita?
(vedi forum sul commercio equo e solidale)
Si chiama VEGANIC (iniziate a richiedere a gran voce ai negozianti di importarla e prima o poi nascerà anche qua..visto che conviene loro economicamente...) l'agricoltura che non usa nessuna forma di sfruttamento animale o suo derivato(perchè logico che se facciamo guadagnare i macelli anche su parti che non finiscono nel piatto...facendogliele vendere agli agricoltori la cosa diventa ancora più remunerativa=più difficile che delle ""persone"" interessate al danaro abbandonino attività così remunerative......e 2 ma non da meno: con tutte le attuali epidemie tra gli animali d'allevamento NON è SALUTARE PER NIENTE nutrirsi con cibi magari certificati BIO etc etc ma coltivati con parti di "mucche pazze" etc etc
Potresti dirci di più? Rese per ettaro, piante coltivabili, modalità...
Mai arrendersi.
[/quote]
..da come hai scritto la prima frase ho una certa sensazione di un filino di acidità ...o è solo la mia impressione dovuto al tuo voler "ficcarci" dentro a tutti i costi la decrescita?:)
per quanto riguarda quella che tu, con un pochino di supponenza o forse è solo la voglia di evangelizzare del novellino che scopre l'acqua calda (non sò :) ) mi presenti col nome di "decrescita" rientra praticamente da sempre nel mio modo di vivere..eccezion fatta per i compromessi strettamente necessari per non ritrovarmi isolato su una montagna e indi lasciar più spazio all'apatico consumo senza voci "differenti".... il modo con cui mi dici "Benvenuto nel mondo della crescita! Cosa dici, passiamo alla decrescita?"(ti si potrebbe benissimo rispondere
benvenuto nel mondo dell'attivismo .. mai sentito nominare? che ne dici la smettiamo di crederci eori gustando comodi comodi ed al calduccio della proprio casetta polpette vegetali e trastullandoci a spasso per il web??[b/] sai mettendoci il proprio sudore e qualche volta rischiando anche altro per la tutela degli amici animali non umani.. di tempo per lavorare di più così da comprarsi appositamente il terreno e poi coltivarlo non nè rimane molto,forse al momento per chi non ha già un terreno o una villetta con un bel giardino spazioso-magari comprata con il guadagno del lavoro altrui..che sudore questa decrescita,che pacchia- è più furbo autoprodursi altro nello spazio già disponibile... troppo difficile ?:) poi magari quello in cui si è diventati bravi lo si regala all'amico che guarda caso vive fuori città, coltiva e che a sua volta...ehehe cmq smetto qui x non andare troppo ot ) dimostra che anzichè averne capito la filosofia tu l'abbia semplicemente ingurgitata,probabilmente da poco, ed evidentemente come un qualcosa di dogmatico,qualcosa da esporre da fanatico con furia..e quindi alla mia semi-provocazione(che poi nemmeno tanto provocazione è appunto) riguardo "lo zappare" forse ti è salito qualche bollore (..alla stessa maniera di un fanatico-cattolico che ode la proposta di inviare/diffondere i contraccettivi nel continente nero per ovvi motivi... ) pensando "ma come niente terra?hai dubbi proprio riguardo il coltivare ognuno da sè?" corrredato magari anche da un "i fautorioseguaci di questo movimento in francia coltivano tutti ecc ecc" ed a questo qualcun altro potrebbe risponderti che inveceproprio tu per rispondere guardacaso stai usando un pc ed internet :-)
..purtroppo sui forum anche specifici si va spesso e volentieri ot,che poi in certi casi è comunque interessante ..perlomeno come tema in generale(come la decrescita no?),,c'è uno scambio ecc, meno simpatico se si presentasse un'altra variante descritta simpaticamente da un certo proverbio :-)
ritornando (più) in topic invece:
per quanto riguarda l'agricoltura o certificazione VEGANIC non sono note o vi sono delle statistiche sulle rese per ettaro/piante coltivabili/modalità per il semplice fatto che non esistono regole o manuali, non esiste "un metodo veganic" da seguire per poter dichiarare tali i prodotti.. eccezzion fatta ovviamente per il divieto(diciamo così per chi dovesse dedicarsi a simile attività vedendola come una nuova opportunità di guadagno e accumulo di denaro, mentre per chi lo fà spinto da altri motivi si tratta di SCELTA..ed in quest'ultimo caso credo non ci sarebbe nemmeno da controllare...)usare derivati/scarti di sfruttamento animale(xkè ancora la cosa più ehm..naturale..il letame insomma...mica lo vanno a raccogliere nei boschi...si tratta di "scarico" degli allevamenti ovviamente...)..quindi l'agricoltore o produttore è libero di usare il metodo che più gli aggrada (si spera in ogni caso anche senza uso di concimi/pesticidi chimici, ma in genere i prodotti veganic son anche "BIO")
spero non ci siano preoccupazioni sulla resa..1°e scontato per motivi che contano più ella resa,ci siamo?:)altrimenti non se nè sarebbe nemmeno iniziato a parlare;) 2° perchè mantenendo in un certo equilibrio il terreno può esser ben produttivo senza concimi chimici o animali 3° anche volendo considerar solamente la resa, bene guardando a livello globale sappiam quanta acqua e quanti kg di cereali vengono usati per mantenere gli allevamenti... ;)
Inviato: sab set 10, 2005 6:18 pm
da riboeri
Non so perchè mi abbia scritto tutta quella specie di sbrodolata (che ammetto di non aver letto tutta, ma che leggerò presto), la mia non voleva essere una provocazione in nessun modo, solo un invito a tutti (e non a te) a provare a pensare in piccolo. A prescindere dal fatto che non mangio polpette vegetariane (e non sono nemmeno vegetariano) penso che prima di proporre un metodo (che poi mi dici non esistere, ma se ha un nome? Diamo i nomi all'aria fritta?) bisognerebbe provarlo e avere idea di quello che si fa. Se si tratta solo di rispettare gli animali il più possibile, allora smetto subito... le emissioni tossiche necessarie per produrre la tastiera su cui scrivo non fanno bene agli animali, quindi stop. Se si tratta di proporre un miglioramento sono invece ben felice di proseguire nella discussione. Certo che ci deve essere un qualche lato pratico nella cosa. Non basta dire "non usate derivati animali in agricoltura", mi devi dire come coltivare e cosa. Visto che è da tanti anni che persegui questo scopo non dovresti avere problemi a farlo. Se poi mi dici anche che estensione devo coltivare per poter sopravvivere ancora meglio, così mi faccio un idea se il tuo (non avendone sentito parlare da altri lo ritengo tuo, anche perchè non hai citato fonti, scusami se sbaglio..) metodo può essere praticabile su vasta scala (intendo globale).
Aggiungo solo che il tuo modo di fare non invita certo chi come me sta cercando di muovere i primi passi verso qualcosa di migliore ad andare avanti, anzi... se essere attivista ti fa diventare così antipatico non penso che riuscirai ad avere molti discepoli. In ogni caso in bocca al lupo per le tue battaglie. Chissà, un giorno potremmo combattere insieme. O magari contro. Boh. Io di combattere per ora non ne ho voglia. Mi interessa vivere meglio e in pace.
Ciao
Riccardo