risposte di un carnivoro...
Inviato: lun gen 22, 2007 10:00 pm
Ciao a tutti!
Vorrei farvi leggere ( e magari ricevere un pò di commenti vostri) questa mail che mi ha scritto un amico, in risposta ad una mia.. in particolare gli ho inviato (perchè cmq è interessato al tema vegetarianesimo) la notizia relativa alle mucche maltrattate (Mucche "a terra": colpa degli allevatori
cattivi?)
ecco cosa mi ha risposto:
(...) avrei un paio di obiezioni
da fare..
Per farla breve, e giusto non colpevolizzare unicamente gli
allevatori cattivi (anche se i metodi che utilizzano sono ben
redditizi, e questi signori hanno tutto lo interesse a farci dei
quattrini piuttosto che a preoccuparsi se la mucca non cammina piu), ma
non credo sia corretto definire "mandanti" i consumatori. Molte persone
non hanno la possibilita di scegliere cosa mangiare, per una serie di
motivi. Economici, per esempio (i McDonalds spesso costituiscono lo
unico pranzo decente alla portata di popolazioni povere o, restando a
casa nostra, di mendicanti e barboni (ops, “homeless”...): lo scriveva
in uno dei suoi ultimi articoli Baldoni, prima di essere ammazzato in
Iraq), ma anche socio-culturali (alcune persone sono state abituate sin
da piccole a considerare la carne un elemento base della dieta, e
schifano le verdure: rieducarli e difficilissimo e comporta sacrificio
e sofferenze notevoli, e sinceramente non credo sia corretto imporre
sofferenze ad un essere vivente per evitarne ad un altro (in fondo, e
il principio dei vegani, no?), o mediche (gli umani sono onnivori;
possono sopravvivere senza carne, ma abbiamo evoluto enzimi in grado di
digerirla e cicli metabolici che prevedono la assunzione di determinate
sostanze non presenti nei vegetali (es, PUFA) per funzionare
correttamente; possiamo bypassare questi cicli, ma il nostro status
naturale resta quello di onnivori e non di vegetariani, ed alterare uno
status naturale mediante acquisizioni culturali si e sovente rivelato
dannoso; oggi poi, in un mondo di cosiddetti salutisti, la imposizione
di un regime vegetariano risulterebbe inaccettabile per la maggior
parte delle persone – che poi magari fumano, bevono alcol e respirano
benzene, ma questa e una faccenda diversa). E le persone a cui mi
riferisco non sono mostri sanguinari, ma gente normalissima, come me e
te che magari
sta malissimo a vedere immagini dei macelli o di allevamenti intensivi,
ma che semplicemente non si trova in condizione di poter scegliere.
Mangiare per gli umani e importante, li fa sentire felici e appagati,
ed a maggior ragione mangiare le cose che si ritengono adatte a se
stessi. Privare la gente di questo, anche solo facendo leva sul loro
senso di colpa, significa creare umani vegetariani ed infelici. Ed un
umano infelice e una minaccia – storia insegna.
Credo che questo tipo
di appelli, fatto in modo semplicistico e generico (senza offesa per
nessuno), diffuso attraverso internet (mass media per eccellenza),
scritto tenendo presente unicamente le esigenze degli animali e non
quelle della loro controparte umana, che merita invece la stessa
dignita, siano dannosi e controproducenti. Dannosi perche un umano
convertito dai sensi di colpa diventera un vegano infelice, che
sfoghera la propria infelicita in altri modi ancor piu dannosi (per
esempio esaurendo tutta insieme la propria volonta e votando McDonalds
for president alle prossime elezioni). Controproducente perche non
presenta nessuna alternativa valida alla onnivoria: astensione
(parziale, che risolve poco, o totale, che crea infelicita) e stop:
altrimenti, diventi un mandante dello sterminio degli agnellini.
Colpevolizzare cosi la gente non porta a nulla, tranne che a far
detestare o, nei casi migliori, prendere allegramente sottogamba il
movimento vegano e le sue (giustissime) ragioni di fondo.
Credo che
dobbiate
smettere di vedere la gente come una sorta di nemico da convertire o
distruggere a furia di condanne o di sensi di colpa dati da filmati-
shock alla bruno vespa. Credo che il vostro (ma anche nostro e “loro”,
degli animali) nemico non siano le persone che mangiano la scaloppina
la sera, ma il tessuto sociale in cui sono incasellate, che non si
cambia smettendo di mangiare il pollo, ma educando le persone ad un
modo di vivere piu civile e rispettoso, ad una migliore gestione delle
risorse, forse addrittura ad un controllo delle nascite di altri umani.
Capisci bene che queste cose non possono essere ottenute da una
minoranza che agisce dal basso e che utilizza proclami di questo tipo,
spacciati oltretutto via internet.
Aspetto fiducioso il giorno in cui
tutti quelli che la pensano come noi, vegani o non vegani, ma che
soffrono a fare soffrire, si costituiscano in una parte sociale chiara
e disposta al dialogo, e ad accettare i mezzi con cui gli umani si
accordano fra loro per prendere decisioni condivise da tutti
(politica?) invece di fare appelli come questo.
Ecco qui...mi piacerebbe sentire le vostre opinioni....
Ciao!
Vorrei farvi leggere ( e magari ricevere un pò di commenti vostri) questa mail che mi ha scritto un amico, in risposta ad una mia.. in particolare gli ho inviato (perchè cmq è interessato al tema vegetarianesimo) la notizia relativa alle mucche maltrattate (Mucche "a terra": colpa degli allevatori
cattivi?)
ecco cosa mi ha risposto:
(...) avrei un paio di obiezioni
da fare..
Per farla breve, e giusto non colpevolizzare unicamente gli
allevatori cattivi (anche se i metodi che utilizzano sono ben
redditizi, e questi signori hanno tutto lo interesse a farci dei
quattrini piuttosto che a preoccuparsi se la mucca non cammina piu), ma
non credo sia corretto definire "mandanti" i consumatori. Molte persone
non hanno la possibilita di scegliere cosa mangiare, per una serie di
motivi. Economici, per esempio (i McDonalds spesso costituiscono lo
unico pranzo decente alla portata di popolazioni povere o, restando a
casa nostra, di mendicanti e barboni (ops, “homeless”...): lo scriveva
in uno dei suoi ultimi articoli Baldoni, prima di essere ammazzato in
Iraq), ma anche socio-culturali (alcune persone sono state abituate sin
da piccole a considerare la carne un elemento base della dieta, e
schifano le verdure: rieducarli e difficilissimo e comporta sacrificio
e sofferenze notevoli, e sinceramente non credo sia corretto imporre
sofferenze ad un essere vivente per evitarne ad un altro (in fondo, e
il principio dei vegani, no?), o mediche (gli umani sono onnivori;
possono sopravvivere senza carne, ma abbiamo evoluto enzimi in grado di
digerirla e cicli metabolici che prevedono la assunzione di determinate
sostanze non presenti nei vegetali (es, PUFA) per funzionare
correttamente; possiamo bypassare questi cicli, ma il nostro status
naturale resta quello di onnivori e non di vegetariani, ed alterare uno
status naturale mediante acquisizioni culturali si e sovente rivelato
dannoso; oggi poi, in un mondo di cosiddetti salutisti, la imposizione
di un regime vegetariano risulterebbe inaccettabile per la maggior
parte delle persone – che poi magari fumano, bevono alcol e respirano
benzene, ma questa e una faccenda diversa). E le persone a cui mi
riferisco non sono mostri sanguinari, ma gente normalissima, come me e
te che magari
sta malissimo a vedere immagini dei macelli o di allevamenti intensivi,
ma che semplicemente non si trova in condizione di poter scegliere.
Mangiare per gli umani e importante, li fa sentire felici e appagati,
ed a maggior ragione mangiare le cose che si ritengono adatte a se
stessi. Privare la gente di questo, anche solo facendo leva sul loro
senso di colpa, significa creare umani vegetariani ed infelici. Ed un
umano infelice e una minaccia – storia insegna.
Credo che questo tipo
di appelli, fatto in modo semplicistico e generico (senza offesa per
nessuno), diffuso attraverso internet (mass media per eccellenza),
scritto tenendo presente unicamente le esigenze degli animali e non
quelle della loro controparte umana, che merita invece la stessa
dignita, siano dannosi e controproducenti. Dannosi perche un umano
convertito dai sensi di colpa diventera un vegano infelice, che
sfoghera la propria infelicita in altri modi ancor piu dannosi (per
esempio esaurendo tutta insieme la propria volonta e votando McDonalds
for president alle prossime elezioni). Controproducente perche non
presenta nessuna alternativa valida alla onnivoria: astensione
(parziale, che risolve poco, o totale, che crea infelicita) e stop:
altrimenti, diventi un mandante dello sterminio degli agnellini.
Colpevolizzare cosi la gente non porta a nulla, tranne che a far
detestare o, nei casi migliori, prendere allegramente sottogamba il
movimento vegano e le sue (giustissime) ragioni di fondo.
Credo che
dobbiate
smettere di vedere la gente come una sorta di nemico da convertire o
distruggere a furia di condanne o di sensi di colpa dati da filmati-
shock alla bruno vespa. Credo che il vostro (ma anche nostro e “loro”,
degli animali) nemico non siano le persone che mangiano la scaloppina
la sera, ma il tessuto sociale in cui sono incasellate, che non si
cambia smettendo di mangiare il pollo, ma educando le persone ad un
modo di vivere piu civile e rispettoso, ad una migliore gestione delle
risorse, forse addrittura ad un controllo delle nascite di altri umani.
Capisci bene che queste cose non possono essere ottenute da una
minoranza che agisce dal basso e che utilizza proclami di questo tipo,
spacciati oltretutto via internet.
Aspetto fiducioso il giorno in cui
tutti quelli che la pensano come noi, vegani o non vegani, ma che
soffrono a fare soffrire, si costituiscano in una parte sociale chiara
e disposta al dialogo, e ad accettare i mezzi con cui gli umani si
accordano fra loro per prendere decisioni condivise da tutti
(politica?) invece di fare appelli come questo.
Ecco qui...mi piacerebbe sentire le vostre opinioni....
Ciao!