[AgireOra] Su Morini, ideologie, attivismo per animali

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massimo tettamanti
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[AgireOra] Su Morini, ideologie, attivismo per animali

Messaggio da massimo tettamanti » gio nov 25, 2004 5:58 pm

giro e ricevo da agire ora
massimo

----

Scusate se uso la lista in modo "non conforme" - dovrebbe essere usata solo per
notizie di eventi e proteste.
Ma e' tempo di una chiarificazione.

Avevo promesso mie riflessioni "a breve" dopo il messaggio di Massimo. Mi sa che
sono gia' passati 2 o 3 giorni, ma non ho avuto modo di prendere un attimo di
respiro e sedermi a pensare. Cerco di farlo ora.
Sara' un messaggio non cortissimo, chi non ha tempo lo cestini pure.

Prima di tutto, ribadisco il mio accordo con quanto detto da Massimo, ribadisco
i mea culpa, la mia colpa di aver lasciato andare le cose, perche' l'importante
e' l'obiettivo, per non litigare, per non creare divisioni. Ma tutto questo
invece ha allontanato dall'obettivo. Ribadisco i "calci in culo" proposti da
Massimo, ribadisco la pressante necessita' di fare diventare apolitico il
movimento animalista, *soprattutto* le campagne di attivismo militante, che sono
le piu' a rischio in questo senso.

Ma ho altre cose da dire.

Prima una precisazione: questo messaggio e' a nome mio, non a nome di AgireOra.
Non ci sara' mai alcuna "posizione ufficiale" in merito a questioni non
animaliste, di AgireOra, perche' non e', semplicemente, possibile.

Ne' come gruppo di Torino, ne', a maggior ragione, come network che ha cercato
in questa finora breve vita che ha avuto, di mettere insieme in un unico posto
materiali, informazioni, campagne, gruppi locali di attivisti. Nemmeno come
gruppo di Torino, certo, perche' ciascuno di noi ha la sua ideologia, che non e'
comune a tutti.

Non siamo un gruppo che si e' unito su tematiche politico ideologiche *e poi* ha
inserito in questo anche l'animalismo. No. Siamo un gruppo che si e' creato solo
per attivita' per gli animali. Si decide cosa fare, e lo si fa. Assieme, o in
sottogruppi. Al di fuori, singoli o sottogruppi possono svolgere, com'e' ovvio,
l'attivita' che vogliono politica o umanitaria o ancora animalista su altre
iniziative che non sono del gruppo locale. Punto e basta. Cosi' so che e' per
altri gruppi locali e immagino che sia per tutti.
E a maggior ragione e' cosi' per il sito centrale. Che e' nato e sempre sara',
solo animalista, o meglio attivista-animalista, e non politicamente o
ideologicamente schierato. AgireOra e' nato per dare *strumenti* al singolo. E
offrire anche una certa visione dell'attivismo, per spostare l'attivita', in
Italia, verso quello che e' stato definito "attivismo militante", le campagne di
"pressione costante" a ogni livello. Quello era lo scopo iniziale. E quella e'
sempre stata la direzione. Questo e' quel che AgireOra e' e sara'.

Altra cosa sono io, che mi occupo anche di svariate altre campagne o iniziative.
Se volete colpire me, colpite me. Se volete colpire Massimo, colpite Massimo.
Non siate cosi' vigliacchi da colpire le campagne per gli animali e chi ci sta
attorno.

Mi ero messa a scrivere questo messaggio due giorni fa, e volevo chiedere delle
cose al gruppo di persone che portano avanti chiuderemorini e AIP, volevo
chiedere cosa pensano degli insulti e del boicottaggio al vegfestival fatto da
alcune persone che fanno parte anche di quel gruppo; del boicottaggio alla
manifestazione di Ginevra e l'invito a non partecipare; dell'imposizione
all'ATRA di non esporre il loro striscione alla manifestazione da Morini e degli
insulti rivolti loro; del volantino anonimo di insulti contro di me e Massimo
Tettamanti, in cui l'aggiunta in fondo di una parodia del logo di AgireOra ha
fatto si' che gli insulti si estendessero a tutti coloro che in qualche modo
partecipano alle attivita' di AgireOra e in particolare agli attivisti del
gruppo di Torino che sono quelli con collaboro di persona; in particolare, su
questi 2 ultimi punti che li toccano piu' da vicino perche' sono avvenuti in una
manifestazione da loro organizzata, perche' non hanno preso !
una posizione pubblica. Perche' non hanno mai preso posizione pubblica su
queste cose importanti per il movimento animalista. Che li riguardano da vicino.

Ma adesso, francamente, mi pare che queste domande siano solo retoriche, che
evidenzino la situazione gia' descritta da Massimo, per cui l'unica risposta
sono i "calci in culo" proposti (non sono molto pacifica, lo so, ma non ho mai
detto di esserlo).

Continuo a sentire testimonianze dei pestaggi da parte di persone che non
conosco e di altre che conosco bene, mi sono arrivati tanti punti di vista, una
visione a 360 gradi della situazione, meglio che se fossi stata li'. Ma senza la
paura e il terrore che hanno colpito i partecipanti, e che non so che effetto
avrebbero fatto a me, perche' se non si prova, non si puo' sapere, i racconti
non dicono niente, non so se, a posteriore, avrei reagito con rabbia o sarei
stata annientata dalla paura fisica, io spero la prima, perche' cosi' ho visto
accadere ai miei amici di Torino, anche quelli colpiti piu' duramente.

Quello che mi e' tornato in testa, in questi ultimi 2-3 giorni, sono spezzoni e
immagini della campagna inglese per i gatti di Hill Grove Farm. Quella vicenda
io ce l'ho sempre dentro, perche' il libro che la descrive - che descrive questa
campagna VITTORIOSA per la chiusura di un allevamento di gatti destinati alla
vivisezione - l'ho letto e riletto tante volte, per tradurlo, per controllarlo,
per rivederlo, con tutti i capitoli mescolati per cui nella mia testa non c'e'
nemmeno piu' la successione degli eventi, ma ci sono tutti, e me li ricordo, e
la passiono che ogni volta la lettura di questi episodi mi suscita e' la stessa.
E' la stessa che mi fa dire "Non molliamo". Con la pressione costante, con ogni
mezzo necessario, MORINI DEVE CHIUDERE.

La campagna di Hill Grove e' del tutto simile a quella contro Morini: un
allevamento. Per la vivisezione. A conduzione familiare. In un piccolo paese.
Loro ci hanno messo 8 anni a far chiudere il posto. Ma i primi 5 circa sono
serviti solo a Cynthia O'Neill, una signora di quasi 60 anni, a capire come
agire, a trovare qualcuno che l'aiutasse. Una volta partita davvero la campagna,
in 3 anni hanno chiuso l'allevamento.

Anche li' c'e' stata un repressione feroce. Li' hanno addirittura creato una
sezione speciale della polizia apposta per la campagna, chiamata Operation
Stile. Anche li' ci sono stati pestaggi e manganellate... ma in maniera ben
diversa. Non una mattanza, ma una battaglia. Li' c'e' stata quelle che e' stata
definita la "battaglia di HillGrove". Corpi speciali, tra cui anche reparti a
cavallo (e poveri cavalli, oltre al resto). Che hanno difeso l'allevamento
dall'assalto dei manifestanti. Perche' quello che hanno fatto gli attivisti e'
stato cercare di scardinare le barricate per entrare e portare fuori i gatti. I
sassi erano contro l'allevamento, con uno scopo preciso, non stupidamente fine a
se stessi contro la polizia superprotetta che aveva gia' circondato tutti.
Un assalto in piena regola (qualcuno dice iniziato da infitrati della polizia,
poi seguiti dai manifestanti), con cariche della polizia, si', ma che uno si
aspettava, e chi non se la sentiva di partecipare all'assalto, ha avuto tutto il
tempo di allontanarsi. C'erano testimonianze su questo. E alla fine, dopo i
pestaggi, gli arresti, e tutto, il rimpianto dei manifestanti e' stato "Se
fossimo stati di piu' avremmo buttato giu' tutto con la sola forza del numero, e
avremmo liberato i gatti".

Sabato c'e' stata invece una mattanza, solo una vile trappola, non una
battaglia.

Anche per Hill Grove ci sono stati pestaggi senza motivi, pero' in pieno giorno
e nel centro di Oxford, quando ai manifestanti, a causa di un divieto giunto
all'ultimo momento, e' stata impedito di raggiungere il paesino dove
l'allevamento era situato. E cosi' tutti a Oxford, a bloccare il traffico, a
invaderlo come una marea umana. E li' la polizia ha picchiato persone indifese,
sotto gli occhi di tutti. E la campagna non ha perso forza, ne ha guadagnata,
perche' tanti hanno scritto ai giornali indignati e si sono aggregati alla
campagna.

Ci sono stati arresti, persone che sono state in prigione per settimane, la
stessa Cynthia, una "tranquilla" infermiera in pensione della classe media e'
stata in prigione piu' volte, anche se per pochi giorni (qui e' diverso, non
credo che pene cosi' ridotte si applichino)...

Manifestazioni di 1000 e oltre persone c'erano una volta al mese.

E non passava settimana senza che se ne parlasse sui giornali, negli ultimi 2
anni, e il numero di persone che si univa per i presidi e la manifestazioni era
in continuo aumento. Le "publiche relazioni" della campagna erano molto migliori
di quelle dell'allevatore. Anche li' la gente del paesino per lo piu' odiava i
manifestanti perche' andavano a "far casino", ma questo non era un problema,
perche' l'immagine della campagna e' sempre stata positiva. C'era sempre
l'impegno a spiegarsi con l'opinione pubblica, a presentarsi per quello che
erano, difensori degli animali... soltanto difensori degli animali. Un obiettivo
specifico. Mai scordarselo... un obiettivo specifico.

Alla campagna partecipavano persone di ogni tipo, di ogni eta', estrazione
sociale, ideologia, ognuno coi suoi mezzi e coi suoi modi. Mezzi di ogni genere,
appunto: dalle liberazioni di animali, ai presidi davanti all'allevamento, alle
manifestazioni li' e a Oxford, alle interviste sui giornali, alle lettere di
tanti attivisti vicini e lontani sui giornali, alle proteste presso i politici,
alle raccolte di firme, ai danneggiamenti all'allevamento, alle apparizioni di
Cynthia nella chiesa locale che urlava al parroco di vergognarsi a far entrare
in chiesa l'allevatore, ai presidi sottocasa dei vivisettori della zona, alle
interrogazioni parlamentari, ai tavoli informativi. Nulla e' stato disconsciuto
dalla campagna, che era aperta a tutti, non schierata politicamente, che voleva
avvicinare tutti, non solo persone di un dato tipo.

Qui non siamo in Inghilterra. Non abbiamo la dedizione e il senso di
responsabilita' personale degli inglesi e il rispetto per gli animali che vige
li', probabilmente e' pura utopia pensare di attirare 1000 persone una volta al
mese. Ma in tutto il resto possiamo trarre ispirazione.

E possiamo usare ogni mezzo necessario.
Se in nome di una non meglio specificata "purezza", rinunciassi a tentare ogni
strada, anche quelle istituzionali, che SEMBRANO piu' moderate (ma, se servono a
creare problemi piu' o meno grossi all'obiettivo sotto attacco, che sia uno
specifico o una categorie.... siamo sicuri che siano cosi' MODERATE?!? Sta a noi
essere capaci di ottenere qualcosa che qusti problemi li crei.), per aiutare gli
animali e per ostacolare i loro aguzzini, non riuscirei piu' a guardarmi allo
specchio. Se davanti al mio scopo, che e' quello di salvare animali, mettessi
questioni ideologiche o di metodo ("mi piace di piu' la pressione costante!"
certo che mi piace di piu'... ma chi se ne frega?)... non farei bene il mio
lavoro di attivista. E mi vergonerei di me stessa.

C'e' chi pensa che una strada precluda l'altra. Per ingenuita' o malafede. Ma
nessuna strada ne preclude un'altra. Se il fine e' lo stesso, tutte si aiutano.
Nessuno dice che chi ammira, ritiene lecite, sostiene moralmente le liberazioni
o distruzioni dell'ALF non possa, allo stesso tempo, fare quanto puo' perche'
una legge che ostacola la vivisezione (una parte specifica o in toto) sia
approvata. Chi lo sa quanto un sito come Laboratori Criminali (ai limiti del
lecito), che inchioda la realta' della vivisezione coi suoi stessi documenti
ufficiali possa influire su decisioni prese a livello normativo? Chi dice che
uno non puo' andare a manifestare urlando al megafono davanti a un laboratorio e
allo stesso tempo fare pressione su chi prende le decisioni in modi piu'
"ufficiali"? Chi lo pensa, si autolimita. Chi lo pensa, non fa tutto quel che
puo'.

Per gli animali, io uso e usero' ogni mezzo necessario.

Con ogni. Mezzo. Necessario. Chiudiamo Morini.

Grazie a tutti.
Marina Berati

Eliana
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Messaggio da Eliana » ven nov 26, 2004 5:23 am

Grazie Marina per ribadire queste cose. Come per quello che ha detto Massimo, non posso che essere totalmente d’accordo con quello che dici. E lo ero già ancora prima che gli eventi di questi ultimi tempi rendessero necessaria una presa di posizione ufficiale. E’ sempre stato chiaro l’obiettivo di tutto il tuo lavoro e il tentare ogni cosa e ogni strada per raggiungerlo. Il rifiutare una strada vuol solo dire non aver tentato tutto. E la responsabilità di non aver tentato tutto si ha verso gli animali, non verso gli altri uomini. Chi ha per interesse e scopo primario altre cose dovrebbe dedicarsi a quelle. Se ha come interesse primario le idee degli uomini che devono innanzitutto essere omologate, allora si cerchino delle persone che condividono le idee e ideologie, ma non dica che il suo obiettivo o i suoi sforzi sono indirizzati verso gli animali. Gli animali vengono dopo per queste persone. Possono partecipare a quelle iniziative per gli animali che magari gli interessano, ma non interferire, invitare al boicottaggio o pretendere di imporsi su chi ha deciso di dedicare tutte le proprie energie e il proprio tempo a quelli che ora sono totalmente senza diritti, neanche quello della vita. Questa gente pretende il rispetto di tutti, perché non rispettano nemmeno una scelta che non impone niente a nessuno se non si è degli aguzzini, ma cerca solo di salvare e di dare dei diritti a chi da solo non può farlo?
Resta il problema di come isolare queste persone. Alcune finiranno per autoemarginarsi perché pur proponendosi come 'animalisti' hanno dimostrato che in fondo per loro gli animali vengono dopo tante altre cose. Anche semplici, stupide, meschine invidie anche se spacciate per altro. Altra gente che sembra viva solo per disturbare e infiltrarsi tra chi vuole portare avanti la propria lotta, come si fa ad isolarli? Non lo so…
Grazie Marina per tutto quello che fai, la serietà con cui lo fai e la dedizione che continui a dimostrare nei confronti di chi tu ti senti responsabile: i più indifesi e i più innocenti di questa terra.

Ciao,
Eliana

MARY
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marina

Messaggio da MARY » sab nov 27, 2004 8:30 am

Marina sono completamente d'accordo con te, tutta la mia solidarietà.
Io ero a San polo sabato con mio figlio e ho provato una grande soddisfazione nel veder sfilare persone di tutte le età ed estrazioni sociali.
Quello che hanno voluto stroncare (ribadisco di essere convintissima che fosse tutto pianificato) è proprio l'allargamento del movimento, fin quando questo movimento rimane radicalizzato ed estremista non dà fastidio, ma l'impressione che ho avuto sabato era di una partecipazione più ampia.
Ho visto persone di San Polo aggiungersi al corteo, madri con bambini piccoli.
Hanno voluto intimorire proprio loro, ma adesso bisogna smettere di farci del male e lottare insieme solo per gli animali di San Polo.
Io sono anche una volontaria della LAV, perchè anche se non condivido in pieno l'associazione, hai banchetti avvicini delle persone e se riesco a convincere anche solo una persona alla causa animalista è già un successo.
Allora mi dico, perchè non appoggiare anche la LAV quando presenta 20000 firme raccolte in tre mesi perchè passi una legge contro l'allevamento ? In fondo l'interesse principale è colpire Morini.
Perchè non ci si può sedere a un tavolo e partire da ciò che unisce invece che da ciò che divide ??
Io credo che gli animalisti vogliano questo. Credo che sia ora di finirla con queste divisioni, già lottiamo contro poteri enormi, perchè dobbiamo farci ancora del male ?
Non voglio passare per quella che appoggia la LAV, sulla quale sono molto critica anche verso la decisione di non appoggiare un coordinamento come Morini, in fondo si chiama LEGA ANTIVIVISEZIONE.
E ancora più critica sono verso i singoli volontari di tutte le grosse associazioni che sabato non erano a San Polo, che hanno persino paura di nominare questo coordinamento e di invitare altri a partecipare.
Questo sbandierare l'appartenenza a un'associazione piuttosto che a un'altra, personalmente non me ne frega niente, partecipo a tutte le associazioni che mi permettono di portare avanti la causa animalista, che mi permettono di parlare di vivisezione, circhi e di tutto lo sfruttamento del mondo animale.
Quello che vi chiedono le persone credo che sia questo, uniamoci, lottiamo insieme, diamo forza hai movimenti.
Un'ultima considerazione sui politici, senza accettare compromessi che arrechino danni agli animali bisogna rendersi conto che se si arriverà a vietare la vivisezione lo si farà tramite la politica, e allora vanno bene le azioni dirette ma abbiamo bisogno anche di dialogare e fare pressione sul mondo politico.
Scusate il dilungarmi , un saluto a tutti.

Ospite

Messaggio da Ospite » sab nov 27, 2004 10:23 am

Eliana ha scritto: Gli animali vengono dopo per queste persone. Possono partecipare a quelle iniziative per gli animali che magari gli interessano, ma non interferire, invitare al boicottaggio o pretendere di imporsi su chi ha deciso di dedicare tutte le proprie energie e il proprio tempo a quelli che ora sono totalmente senza diritti, neanche quello della vita.
Ma finiscila!
Quelle persone che tanto disprezzi sono le solite che da TRE ANNI (e non solo alle iniziative più importanti) sono davanti a quell'allevamento per farlo chiudere.
Non può essere una legge a chiudere un'attività commerciale perfettamente lecita, ma la pressione.
E la pressione non la fai tu comodamente seduta sul tuo divano, ma quelle persone che tanto disprezzi.
Non sono cambiate affatto le persone che stanno davanti a Morini, sono le STESSE da tre anni, anche se qualcuno non è potuto essere presente per colpa di quei politici che tanto amate VOI.
Vuoi prendere a calci in culo queste persone?
Perfetto!! E' quello che chiede la Soprani..così non avrà più nessuno che la disturba che le rende la vita impossibile. Non ci saranno più quelle persone che la costringerebbero a chiudere nonostante la legge. Persone che hanno capito che non ci sarà mai partito daccordo con la fine di un esercizio commerciale..perchè i politici devono proteggere gli interessi umani non certo quelli animali.
Adesso me ne vado e fortunatamente per te ed i bigottissimi tuoi amichetti scribacchini non avrete più qualcuno che sputtana i vostri miserabili tentativi di comando.
Me ne vado perchè abbiamo da chiudere un laboratorio dove torturano animali, HLS, e noi lo faremo con la nostra forza e la nostra passione...senza farci strumentalizzare da politicanti in erba.
Spero che anche il movimento radicale italiano sappia ignorare questi attacchi moralistici dall'interno che fanno solo male agli animali ed alla causa.
Vergognati di stare dalla parte della Soprani, vergognati di pensare che ogni mezzo necessario comprenda la svendita dell'antispecismo.
I compromessi falli sulla tua di pelle e non su quella di altri animali umani e non.
Passati una giornata in galera e poi ne riparliamo.

Eliana
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Messaggio da Eliana » sab nov 27, 2004 10:39 am

calimero ha scritto:Vergognati di stare dalla parte della Soprani, vergognati di pensare che ogni mezzo necessario comprenda la svendita dell'antispecismo.
Come al solito non hai capito un c.a.z.z.o!!!

Marcello

Messaggio da Marcello » sab nov 27, 2004 11:56 am

calimero ha scritto:Non può essere una legge a chiudere un'attività commerciale perfettamente lecita, ma la pressione.
Ma una cosa esclude l'altra? Io non credo che pochissime persone possano far chiudere un'attività. O impedire che se ne crei un'altra dello stesso tipo. Altrove.

Tutti siamo d'accordo sul fatto che il fiato sul collo degli assassini sia positivo, ma perché escluderci a priori la possibilità di ottenere risultati - sebbene parziali - anche da altre strade più istituzionali?

Non pensi che proprio estremizzando la protesta e rendendola solo di questo tipo, sia facile per lo Stato, bloccarla? Non aspettano altro che l'animalismo sia un problema esclusivo di ordine pubblico, e non più di coscienza, per bloccarlo.

E che ci riescano, vista l'enorme sproporzione tra le forze in campo, non ne ho dubbi. Ma anche se non ci riuscissero, non farebbero altro che spostare la vivisezione in un istituto militare, oppure all'estero.

L'azione non può prescindere dall'educazione. E quest'ultima prevede secondo me anche contatti con i politici, con le persone.

Tu dici che la legge non può vietare un'attività lecita; ma la legge si può cambiare. Certo se subito all'inizio decidiamo di non percorrere la strada legislativa o comunque di non cercare accordi con la politica (con tutte le ipocrisie che questo comprende, purtroppo), abbiamo ben poche speranze che la cosa cambi.
calimero ha scritto:Me ne vado perchè abbiamo da chiudere un laboratorio dove torturano animali, HLS, e noi lo faremo con la nostra forza e la nostra passione...senza farci strumentalizzare da politicanti in erba
Hai tutto il mio appoggio, ma non lo fate trasferire in Cina, per carità.

Più in generale, ne approfitto per chiedere delucidazioni.

L'invito ai fascisti di non partecipare alle manifestazioni pro animali (che poi siano fascisti, nazisti o semplicemente di destra - con tutte le considerazioni del caso, lasciamolo un attimo perdere), è sicuramente coerente, con un movimento che voglia liberare sia l'uomo sia l'animale, dalla schiavitù, dallo sfruttamento, dal razzismo, dallo specismo e tutto il resto.

Però a questa discriminante allora per coerenza bisognerebbe aggiungere che chi mangia carne, o anche chi beve latte, non dovrebbe partecipare a manifestazioni di quel tipo, o no?

E' stato detto anche questo?

Io penso che un animalista dovrebbe seguire un'alimentazione almeno vegetariana, ma se uno che ancora non la segue (magari perché ancora non si è reso conto della violenza che fa mentre mangia) decide di venire a una manifestazione contro la vivisezione, che faccio, lo lascio a casa?

Ma dirò di più: alla manifestazione dovrebbero partecipare non solo i vegan, ma direi solo i vegan che consumano esclusivamente i prodotti del commercio equo e solidale, perché altrimenti dove si lotta contro lo sfruttamento da una parte, lo si favorisce dall'altra.

E' così?

Dov'è il minimo comune denominatore sotto il quale non siamo disposti ad avere compagni di lotta nelle nostre battaglie?

Un'ultima cosa.

Tu e gli altri compagni parlate sempre del fatto che i diritti animali non possano essere disgiunti dai diritti dell'uomo. E su questo siamo d'accordo. Però ti ho visto spesso parlare contro massimo e mai scrivere una riga - dico solo una riga di condivisione - nei forum di promiseland in cui si parla dei problemi del carcere, della pena di morte, del commercio solidale e via discorrendo.

Perché?

Una riga di solidarietà nei confronti di Paolo Dorigo, ad esempio.

Se continua così, tra qualche giorno Paolo morirà.

M.

Ospite

Messaggio da Ospite » sab nov 27, 2004 12:50 pm

Eliana ha scritto:Come al solito non hai capito un c.a.z.z.o!!!
Eliana, guarda che ha ragione Calimero eh.
Dove leggete le notizie animaliste, all'InformaGiovani ?
Mah!

Vai al pratico, sporcati le mani, battiti DAVVERO sulla strada anziche' digitare milioni di messaggi su un Forum, rischia in proprio anziche' delegare questo compito agli altri, finiscila di dare il c**o al'animalismo calcinculista e VAI LA', fa' qualcosa di concreto, di utile alla campagna contro Morini, prendi un cartello, tira un respiro e urla a squarciagola che la Morini deve chiudere, e inizia a riflettere con IL TUO cervello anziche' con quello del "branco" calcinculista voltafaccia.
Datti una mossa, smettila di usare a sproloquio le frasi di Barry Horne, del quale non sembri aver capito molto!
Questa e' la frase che si legge sul suo sito e che riassume tutto quello che vorrei dirti:

"Se non agisci approvi. Se non li combatti, allora non vinci. Non perdere tempo a parlare della 'causa' bevendo giù al pub o mangiando polpette vegetali. Va là fuori e vincila".
calimero ha scritto:Non può essere una legge a chiudere un'attività commerciale perfettamente lecita, ma la pressione.
Marcello ha scritto:Ma una cosa esclude l'altra?
A parole no, praticamente si'.
Ricordiamocelo: non e' illegale vendere animali ai laboratori.
Questa e' la triste realta', e QUESTA realta' va affrontata, senza false illusioni propagandistiche, senza voltagabbana calcinculisti.

Facciamo un esempio: a quanti presidi infrasettimanali hai partecipato?
Se la risposta e' 1 o nessuno, significa che non hai fatto quasi nulla.
Altro esempio: con quali argomenti intendiamo abolire la vivisezione, dal momento che e' "necessario" farla?

Ragazzi, svegliamoci: la vivisezione risulta NECESSARIA ma e' necessaria solo per alimentare i profitti di chi la utilizza a proprio guadagno.
La politica protegge gli affari, NON l'etica ne' la sanita' pubblica.
Attraverso la politica non si otterra' MAI nulla, fatta eccezione per i massacri legalizzati.

Con NESSUN argomento politico potrai lottare contro la vivisezione, perche' la vivisezione e' un chiaro esempio di come la politica (che e', non dimentichiamolo, lo strumento in mano agli affari) dominano su tutto il resto, anche sull'etica.

La politica porta solo a risultati politici.
La protesta antivivisezionista ha bisogno di un forte precedente, fuori dall'ambito diplimatico, dall'ambito economico, dall'ambito "politicante", per poter dilagare, per vincere incondizionatamente sullo sfruttamento del vivente (animale), per dimostrare che la differenza non la fanno le scartoffie ma le persone.
Queste persone non si piegano MAI alla contrattazione sulla pelle degli animali, perche' il compromesso sulla pelle altrui e' SEMPRE un compromesso e come tale, portera' danni ulteriori o in alcuni casi non fara' altro che spostare i problemi da una parte all'altra, anziche' eliminarli alla radice.

La riscrivo perche' mi sono innamorato di questa frase:

"Se non agisci approvi. Se non li combatti, allora non vinci. Non perdere tempo a parlare della 'causa' bevendo giù al pub o mangiando polpette vegetali. Va là fuori e vincila".
Barry Horne.

Eliana
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Messaggio da Eliana » sab nov 27, 2004 3:42 pm

da-witch ha scritto:Eliana, guarda che ha ragione Calimero eh.
Ah, sì? Non sapevo che ci fosse qualcuno che deve dirmi chi ha ragione o torto. Non stiamo parlando della soluzione di un problema matematico, ma anche a quello - per la matematica a cui penso io. Sono negata per le discipline scientifiche - ci si può arrivare per diverse vie. Finora credevo di poter decidere da sola le cose su cui focalizzare i miei sforzi e il come. Lo so, anche gli umani muoiono nelle galere e nei cps (mi è stato già detto!), rispondo che il lottare contro oppressioni diverse non è per forza di cose dimenticarsi dell'una o dell'altra, ma è focalizzarsi sull'una o sull'altra. Comunque ci sono le belle, pragmatiche, chiare ed esaurienti spiegazioni di Marina. E’ da quello che è iniziato questo thread. Perché non partire da quelle, se secondo te ci sono cose che non vanno in quello che ha detto? Non ho visto nessuno contestare quello che ha detto Marina. Io, inizialmente ho solo detto che ero d’accordo con quello che diceva lei. Da quello che diceva lei, e con cui concordavo, è stata tratta la conclusione che io stavo dalla parte della Soprani. Quello su cui concordavo portava a queste conclusioni? Evidentemente per te o Calimero, sì. Per me è un insulto oltre che una farneticazione, ma non m’importa, perché io so che non sono dalla parte della Soprani o gente simile, e non lo sarò mai. Se volete pensarlo affari vostri. Di questo devo rendere conto solo agli animali.
da-witch ha scritto:Vai al pratico, sporcati le mani, battiti DAVVERO sulla strada anziche' digitare milioni di messaggi su un Forum, rischia in proprio anziche' delegare questo compito agli altri, finiscila di dare il c**o al'animalismo calcinculista e VAI LA', fa' qualcosa di concreto, di utile alla campagna contro Morini, prendi un cartello, tira un respiro e urla a squarciagola che la Morini deve chiudere, e inizia a riflettere con IL TUO cervello anziche' con quello del "branco" calcinculista voltafaccia.
Stai mettendo insieme troppe cose. Ho già detto e ripetuto che per dei problemi miei che non mi sono cercata, adesso non mi posso muovere. Non posso andare da nessuna parte, tranne posti vicino a casa mia. Quello lo sto facendo. Per il resto non ho mai considerato uno sporcarmi le mani andando per la strada, come non ho mai considerato uno sporcarsi quando uno fa qualcosa, QUALSIASI COSA, per salvare delle vite innocenti. Quello che mi interessa è la pulizia interiore. E quella io l’ho trovata in tanta gente. Trovo molto più sporco e colpevole rifiutarsi a priori di fare qualcosa in nome delle proprie idee o ideologie. Questo io lo chiamo ancora una volta e purtroppo, antropocentrismo e chi ne fa le spese è solo chi non è un essere umano.
Io ho sempre riflettuto con il mio cervello. Trovarmi d’accordo con qualcuno non vuol dire non pensare con il mio cervello. Il “branco di calcinculisti voltafaccia”, si è solo reso conto che la faccia ormai la si stava voltando agli animali, e ora hanno detto chiaramente che invece vogliono tornare a riavvicinarsi a loro e non più voltargli la faccia come piano piano stava succedendo, perché è quello da cui erano partiti e per cui stanno dedicando tutte le loro energie. Non sono stata plagiata da nessuno e non penso con il cervello degli altri. La prova, tu puoi essere convinto di quello che credi, è che tante cose io le pensavo già per conto mio, alcune le ho anche scritte da qualche parte, e poi le ho ritrovate dette, in un discorso più completo e in forma diversa, ma la sostanza era la stessa, dal “branco dei calcinculisti”. Credo proprio che nelle parole del “branco dei calcinculisti voltafaccia” tu abbia letto solo quello che ti interessava per poterli definire dei “voltafaccia”. Voltafaccia verso chi poi? Non certo verso gli animali. Questo lo so e ne sono sicura. La mia sicurezza in questo non nasce tanto dalle parole, che pure so essere completamente oneste e senza doppi fini (quali poi?), ma da quello che vedo nel loro agire. Cosa che non vedo invece in tanti altri.

"Se non agisci approvi. Se non li combatti, allora non vinci. Non perdere tempo a parlare della 'causa' bevendo giù al pub o mangiando polpette vegetali. Va là fuori e vincila".

Ti piace questa frase di Barry? Anche a me.
Solo che penso che l’agire e il combatterli può assumere mille forme diverse e nessuna è in contrasto o preclude l’altra quando mirano tutte allo stesso obiettivo. E nessuno dovrebbe disconoscere nessuna forma di lotta quando l’obiettivo è comune.

Però mi piacciono anche queste parole di Barry:
"The fight is not for us, not for our personal wants or needs. ..." Invece questo (our personal wants or needs) è proprio quello che mi sembra che sia presente in tante persone ed è quello che stava, e per alcune persone sta, diventando la discriminante per poter far parte di questa battaglia.
"The animals have no-one but us, we will not fail them." Rifiutare a priori, per le proprie idee o ideologie, un mezzo di lotta, qualunque esso sia, è tradire gli animali e non fare tutto quello che è possibile fare.

Ciao
Eliana

Marcello

Messaggio da Marcello » sab nov 27, 2004 7:12 pm

Che anarchia è, se pretende di indicare a me quello che devo fare? Spontaneismo vorrebbe che ognuno facesse quello che ritiene giusto fare, senza dover subire giudizi e consigli da altri.

Ma a parte questo, sono altre le riflessioni che vorrei fare.

Io penso che la nostra realtà sia così complessa, e allo stesso tempo così massificata, che non esista un sistema unico per affrontare i problemi e risolverli.

C’è chi parla in un certo modo perché ha fatto un proprio percorso culturale (ognuno ha i suoi tempi), e quindi ritiene che l’unica soluzione ai problemi sia quella che ha in mente.
Ma ci sono persone che per proprie motivazioni, sulle quali poi non è nemmeno tanto giusto indagare, preferisce percorrere strade diverse, in alternativa o in concomitanza. Perché criticarle? Ognuno dà il suo apporto.

Ecco, il vero limite dell’animalismo negli ultimi mesi mi è sembrato proprio in questa eccessiva litigiosità, attacchi personali, scorrettezze varie, alle quali abbiamo assistito ovunque.
Anziché dedicarci a categorie nobili come i vivisettori appunto, ma anche i cacciatori, i macellai e affini, abbiamo letto pagine e pagine di accuse rivolte a questo o quell’animalista, a questo o quel gruppo, e via discorrendo. Talvolta pertinenti, ma spesso francamente pretestuose.

Bisognerebbe separare il momento della discussione, del confronto, anche aspro (dato che anch’io sono d’accordo che non si possa pretendere un generale “volemose bene”), da quello dell’azione. Altrimenti si sprecano energie inutilmente. Ma può una persona passare il suo tempo a discolparsi, anziché utilizzarlo al meglio per fare altre cose più utili agli animali?

Scendendo nello specifico, io ritengo che l’azione nei confronti dei vivisettori, sotto casa, sotto il laboratorio, sia giustissima e dico grazie a tutti quelli che hanno perso il tempo, i soldi, la salute e tutto il resto per fare pressione sul collo di questi personaggi. Ma non per questo vado a criticare chi vuole affrontare la questione in una maniera diversa, magari più “morbida”. Ognuno fa le sue scelte, in base alle convinzioni del momento, in base alla sua consapevolezza, e anche in base a tante altre cose che possono essere comunque valide, nel compiere una scelta.

Però, e i cacciatori in questo ci dovrebbero insegnare, arriva anche il momento in cui si fa. E lì si ritrova una certa unione, anche nella reciproca antipatia, perché pure le leggi sono utili. Per chi caccia, le leggi sono molto utili. Ce ne siamo accorti sulle nostre spalle.

Quello che proprio non mi convince, è la pretesa di fare in pochi la rivoluzione, di liberare tutti, di cambiare il mondo con poche azioni qua e là. Non mi convince, perché comunque il potere è troppo forte, è troppo potente, sa come difendersi, sa come disarticolare un movimento che mina le basi di una società. Per questo ci vuole anche il consenso.
Sì, vi farà ridere questa cosa, ma ci vuole una base di consenso, di opinione pubblica che sia convinta, che sia dalla parte nostra, che capisca le motivazioni che stanno alla base della distruzione di un laboratorio.

E questo consenso si ottiene anche con paraculate, anche con azioni “simpatiche”, sebbene non risolutive e non abbastanza integrali nella loro sostanza.
Come faccio io ad andare dal mio vicino di casa e dirgli: allora da oggi tu non mangi più queste cose, via la carne, via il pesce, via la mozzarella ecc. ecc. Poi ti togli questi vestiti e li butti nella spazzatura, e te ne compri altri di questo materiale. Dove sono le scarpe? Eccole, via le scarpe, ordina queste altre. Stai male? Questi farmaci li butti nel cesso e ti curi in qualche altra maniera. Cosa è questo? Un certificato elettorale? Dammelo a me che ci spolvero la libreria. E muovi il fondoschiena e vieni davanti a questo laboratorio, che dobbiamo distruggerlo.
Questo ci pensa un attimo e poi chiama i carabinieri, i quali mi danno un sacco di legnate e mi chiudono in prigione. E che ho ottenuto?

Questo non vuole essere un racconto simpatico, dato che a causa dell’argomento, non ho nessuna voglia di fare il simpatico.

Ho ottenuto solo che lo Stato si è accorto di quanto sono pericolo e mi ha bloccato. Io non credo che i laboratori in Gran Bretagna chiudano solo per gli animalisti. E non credo che se loro chiudono, la vivisezione smetta di esistere. Temo che si sposti da qualche altra parte. Ti rendi conto del pericolo?
Ma non per questo sto a dire a quegli animalisti inglesi: state sbagliando tutto, io vi boicotto per questo. No, assolutamente no. Sono utili, sono importanti, fanno cose sulla loro pelle, anzi, la rischiano. Ma sono un tassello da unire ad altri. La loro azione è meritoria, sono in prima linea, tutta la nostra simpatia e il nostro aiuto deve andare a loro. Ma non solo.

Allora ben vengano le polpette vegetali, le cene, le manifestazioni colorate e spensierate, i siti web, i fogli da firmare, le iniziative legali, quelle legislative, le azioni dell’alf e quelle dell’enpa (bè, non esageriamo, d’accordo…), i gruppi di destra e quelli di sinistra, gli anarchici e gli scout e tutto il resto.

Perché tutto fa.

M.

Federica
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Messaggio da Federica » sab nov 27, 2004 9:41 pm

Grazie Marcello x aver espresso esattamente ciò che anch'io penso.

AndreaArgenton
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Messaggio da AndreaArgenton » dom nov 28, 2004 10:32 am

Marcello ha scritto:L'invito ai fascisti di non partecipare alle manifestazioni pro animali (che poi siano fascisti, nazisti o semplicemente di destra - con tutte le considerazioni del caso, lasciamolo un attimo perdere), è sicuramente coerente, con un movimento che voglia liberare sia l'uomo sia l'animale, dalla schiavitù, dallo sfruttamento, dal razzismo, dallo specismo e tutto il resto.

Però a questa discriminante allora per coerenza bisognerebbe aggiungere che chi mangia carne, o anche chi beve latte, non dovrebbe partecipare a manifestazioni di quel tipo, o no?
Secondo me (parere quindi strettamente personale) non è la stessa cosa; chi mangia carne segue un'abitudine millenaria della cui malvagità intrinseca solitamente non ha piena consapevolezza interiore; chi oggi è fascista (o stalinista) invece normalmente è perfettamente consapevole di scegliere la malvagità, e di averne piena e diretta responsabilità.

Marcello

Messaggio da Marcello » dom nov 28, 2004 11:39 am

AndreaArgenton ha scritto:
Marcello ha scritto:L'invito ai fascisti di non partecipare alle manifestazioni pro animali (che poi siano fascisti, nazisti o semplicemente di destra - con tutte le considerazioni del caso, lasciamolo un attimo perdere), è sicuramente coerente, con un movimento che voglia liberare sia l'uomo sia l'animale, dalla schiavitù, dallo sfruttamento, dal razzismo, dallo specismo e tutto il resto.

Però a questa discriminante allora per coerenza bisognerebbe aggiungere che chi mangia carne, o anche chi beve latte, non dovrebbe partecipare a manifestazioni di quel tipo, o no?
Secondo me (parere quindi strettamente personale) non è la stessa cosa; chi mangia carne segue un'abitudine millenaria della cui malvagità intrinseca solitamente non ha piena consapevolezza interiore; chi oggi è fascista (o stalinista) invece normalmente è perfettamente consapevole di scegliere la malvagità, e di averne piena e diretta responsabilità.
Uhm…

Forse sono d’accordo se ti riferisci alla totalità delle persone… ma nell’ambiente animalista, in chi comunque si interessa e si occupa di queste cose, a tal punto da andare ad una manifestazione contro la vivisezione, il mangiare carne francamente mi sembra non “un’abitudine millenaria della cui malvagità intrinseca non ha piena consapevolezza interiore”, ma una cattiveria bella e buona. Un controsenso. Un’idiozia.

Con tutti i distinguo del caso, certo, con le difficoltà, soprattutto per i giovanissimi, di cambiare alimentazione. Ma un adulto che sta lì a pensarci su, e si definisce animalista… bè…

Penso anche che tanta gente che si definisce fascista, o stalinista, spesso lo faccia per superficialità e ignoranza, senza un’adeguata cultura storica e politica; l’essere a contatto con le sofferenze animali, e lottare per impedirle, è una buona palestra per capire che di fascismo e stalinismo il mondo può e deve farne a meno.

E che come si lotta per i diritti degli animali, analogamente bisogna farlo per i diritti umani. Io non ci vedo alcuna differenza.

M.

Nippo
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Messaggio da Nippo » ven apr 15, 2005 12:45 pm

Per quanto riguarda i mezzi:
Avantieri stavo seguendo la tribuna politica sul canale svedese, e uno degli argomenti era su circhi e pelliccie.
anche proposito della legge che vuole la chiusura degli allevamenti di visoni.
Piena argomentazione "diritti animali"
Purtroppo non ho visto l´inizio, stavo zappando tra i canali, ma le parole erano press´a poco queste, tra partito del centro e verdi.

c- Gli animali sono al servizio dell´uomo!
v- Posso essere d´accordo che alcuni animali siano al servizio dell´uomo, ma non e´accettabile che essendo esseri senzienti vengano rinchiusi in gabbie, la prigionia non e´gradita ne dall´uome ne dall´animale.
c- ma la prigionia animale non e´da paragonare a quella umana.
v-se un essere dimostra la capacita´di soffrire in prigionia e´nostro dovere morale fare qualcosa per evitarlo, e il divertimento di uomini o bambini non e´una ragione accettabile per imprigionare animali.
Dopo questa affermazione il c. ha mollato.
Da notare che il rappresentante del c. non guardava negli occhi quello dei verdi, mentre esponeva le sue argomentazioni.
In Svezia si stanno incoraggiando gli allevatori di visoni a cambiare attivita´, in cambio di sovvezioni finanziarie. Questo per preparare il terreno, visto che nel 2012 (purtroppo non piu il 2006) i suddetti allevamenti devono cessare di esistere.
A me pare che anche queste cose siano importanti e che sia ottimo che nei partiti politici ci sia attivismo a favore degli animali.

Eliana
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Messaggio da Eliana » ven apr 15, 2005 3:20 pm

Nippo ha scritto:A me pare che anche queste cose siano importanti e che sia ottimo che nei partiti politici ci sia attivismo a favore degli animali.
In effetti tutto serve. Ho appena ricevuto questo da AgireOra. Speriamo che questi argomenti diventino oggetto di dibattito fra i partiti.

Venerdi' 22 aprile ore 21.00
sala riunioni del Bar Parko (parco Bonaldi)
Viale Europa, Crema
Organizza: Sinistra Giovanile di Crema
[email protected] - 0373200812

Dibattito pubblico:
"VERSO UNA POLITICA ANIMALISTA"
Quel che la Sinistra può fare per gli animali.
Quello che le nuove sensibilità possono dare alla Sinistra.

All'incontro, organizzato in forma di tavola rotonda, saranno presenti
Massimo Tettamanti e Paolo Ricci ed esponenti del centrosinistra
locale.

Si invitano gli interessati all'argomento a partecipare!

Ciao Nippo. Ti scrivo.
Eli :-)

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