Transizione
Inviato: mar gen 02, 2007 12:24 am
Ho voglia di raccontare qualcosa della mia transizione da vegan mangione a crudista.
Sono passati circa 8 mesi dai miei primi tentativi di diventare crudista. All'inizio azzardavo alimentandomi improvvisamente solo con cibi crudi e cedendo ogni volta alla tentazione di mangiare cibi cotti ed elaborati. Con questo metodo, in più di un caso mi è passata la voglia di continuare a provarci, di ricominciare a resistere a tutti quei falsi appetiti che dopo ogni cedimento tornavano nuovamente a farsi sentire.
Un cambiamento drastico era difficile da applicare ed io in molti casi non ho resistito: quando la difficoltà raggiungeva un certo livello, anche a seconda del mio stato d'animo, prima o dopo sceglievo di smettere di resistere. Tuttavia l’intenzione è rimasta sempre la stessa.
Dopo un paio di mesi di tira e molla ho iniziato ad abbandonare con sempre meno difficoltà i cibi inadatti cercando di aumentare più gradualmente gli alimenti crudi.
Bibite dolci e gasate, alcolici, caffè, tè, patatine, popcorn, dolciumi e caramelle sono cibi che non comparivano già quasi più nella mia dieta (prodotti vegan certo ma poco salutari).
Qualche mese fa ho scoperto l’esistenza di un ristorante macrobiotico non lontano da dove abito con un menù sempre vegan, i cui pasti piacciono e i cui prezzi sono convenienti.
Parenti, e amici negli ultimi 6 mesi mi hanno spronato spesso a mangiare assieme in quel ristorante. Questo all’inizio era vantaggioso perché così ho aumentato le porzioni di verdura (seppure cotta), ho sostituito gran parte dei cereali che continuavo a mangiare con quelli integrali, ho sostituito i cibi abbrustoliti, affumicati, grigliati e fritti con cibi cotti al vapore, ho eliminato i surgelati, i cibi in scatola, lo zucchero bianco, quello di canna, il fruttosio in polvere,
il sale, l’aceto, la margarina, i prodotti chimici e industriali e ho smesso di assaggiare alcolici e tè. Col tempo questa nuova abitudine della cucina macrobiotica era diventata un incentivo verso il veganismo per i conoscenti e un freno alla mia transizione verso il crudismo. Dopo essermi accertato che i conoscenti continuassero ad andarci e quindi a mangiare vegan anche senza di me ho smesso di frequentarlo e ho incrementato la quantità di frutta e verdura biologica e biodinamica.
Ho cominciato ad assumere comportamenti utili a tavola come evitare di bere acqua e liquidi durante e vicino i pasti, mangiare lentamente in un luogo tranquillo non davanti al pc e senza tv o radio accesa, masticare di più e mescolare meglio con la saliva, anteporre il consumo di frutta a quello di altri vegetali crudi e posticipare gli eventuali cibi cotti o più difficilmente digeribili, preferire del succo di limone all’olio d’oliva come condimento, ridurre i semi e la frutta secca.
Da due mesi sono completamente crudista.
Francesco
Sono passati circa 8 mesi dai miei primi tentativi di diventare crudista. All'inizio azzardavo alimentandomi improvvisamente solo con cibi crudi e cedendo ogni volta alla tentazione di mangiare cibi cotti ed elaborati. Con questo metodo, in più di un caso mi è passata la voglia di continuare a provarci, di ricominciare a resistere a tutti quei falsi appetiti che dopo ogni cedimento tornavano nuovamente a farsi sentire.
Un cambiamento drastico era difficile da applicare ed io in molti casi non ho resistito: quando la difficoltà raggiungeva un certo livello, anche a seconda del mio stato d'animo, prima o dopo sceglievo di smettere di resistere. Tuttavia l’intenzione è rimasta sempre la stessa.
Dopo un paio di mesi di tira e molla ho iniziato ad abbandonare con sempre meno difficoltà i cibi inadatti cercando di aumentare più gradualmente gli alimenti crudi.
Bibite dolci e gasate, alcolici, caffè, tè, patatine, popcorn, dolciumi e caramelle sono cibi che non comparivano già quasi più nella mia dieta (prodotti vegan certo ma poco salutari).
Qualche mese fa ho scoperto l’esistenza di un ristorante macrobiotico non lontano da dove abito con un menù sempre vegan, i cui pasti piacciono e i cui prezzi sono convenienti.
Parenti, e amici negli ultimi 6 mesi mi hanno spronato spesso a mangiare assieme in quel ristorante. Questo all’inizio era vantaggioso perché così ho aumentato le porzioni di verdura (seppure cotta), ho sostituito gran parte dei cereali che continuavo a mangiare con quelli integrali, ho sostituito i cibi abbrustoliti, affumicati, grigliati e fritti con cibi cotti al vapore, ho eliminato i surgelati, i cibi in scatola, lo zucchero bianco, quello di canna, il fruttosio in polvere,
il sale, l’aceto, la margarina, i prodotti chimici e industriali e ho smesso di assaggiare alcolici e tè. Col tempo questa nuova abitudine della cucina macrobiotica era diventata un incentivo verso il veganismo per i conoscenti e un freno alla mia transizione verso il crudismo. Dopo essermi accertato che i conoscenti continuassero ad andarci e quindi a mangiare vegan anche senza di me ho smesso di frequentarlo e ho incrementato la quantità di frutta e verdura biologica e biodinamica.
Ho cominciato ad assumere comportamenti utili a tavola come evitare di bere acqua e liquidi durante e vicino i pasti, mangiare lentamente in un luogo tranquillo non davanti al pc e senza tv o radio accesa, masticare di più e mescolare meglio con la saliva, anteporre il consumo di frutta a quello di altri vegetali crudi e posticipare gli eventuali cibi cotti o più difficilmente digeribili, preferire del succo di limone all’olio d’oliva come condimento, ridurre i semi e la frutta secca.
Da due mesi sono completamente crudista.
Francesco