help contro il foie gras!

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agnese pignataro
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help contro il foie gras!

Messaggio da agnese pignataro » mer dic 27, 2006 7:04 pm

Ciao a tutte/i,

da giorni io ed altri compagni stiamo cercando di "depurare" la pagina inglese di Wikipedia sul foie gras (il paté di fegato d'oca prodotto ingozzando le oche e facendole ammalare di steatosi epatica). La pagina è attualmente monopolizzata da una gang di estimatori e probabili produttori dell'orribile cosa, i quali tengono per esempio che il riferimento alla steatosi non si trovi nell'introduzione dell'articolo (me l'hanno già cancellato un sacco di volte!), che non ci sia il riferimento alle associazioni contro il foie gras, etc. etc., e che vogliono ridurre la pagina ad una implicita pubblicità del foie gras, con notizie "storiche" sulle antiche e nobili origini di questo orribile cibo e raffiinati dettagli sul suo gusto "delicato".

Questo è il link della pagina: http://en.wikipedia.org/wiki/Foie_gras

Bisogna parlare un po' inglese e conoscere le regole di Wikipedia e mettercisi un po' tutti i giorni: questi str.... sono coriacei e bisogna essere in tanti per domandare agli amministratori una sostanziale revisione dell'articolo!

Grazie a tutte/i per tutto ciò che potrete fare
,
Agnese

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naomi
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Messaggio da naomi » lun gen 01, 2007 3:29 pm

Vorrei seganalare una interessante iniziativa di stop gavage (il sito è http://www.stopgavage.com) che ha pubblicato un lavoro circa la ricerca fatta dall'INRA sul foie gras e dove dimostrano che l'INRA è al soldo dei produttori di foie gras - il CIFO. Il quotidiano francese Le Figaro ha pubblicato un articolo su questo argomento il 21 dicembre e si spera che venga fuori un dibattito e possibilmente la comprensione che chi difende il foie gras dicendo che gli animali non soffrono affatto non sono altri che gli stessi produttori che hanno interesse economico e di profitto a far credere che il foie gras sia un cibo "innocente".
naomi

agnese pignataro
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Messaggio da agnese pignataro » lun gen 01, 2007 5:57 pm

Sì, Stop Gavage sta facendo un ottimo lavoro e la notizia della pubblicazione della contro inchiesta sull'INRA è apparsa su molti giornali, fra cui Le Monde.

Riassunto dell'articolo:

Il libro denuncia, con dovizia di prove, il modo in cui l'industria del foie gras manipola l'INRA, Istituto Nazionale di Ricerche Agronomiche, un istituto pubblico i cui studi sono finanziati fino al 20% proprio dai produttori di foie gras e sono evidentemente non neutrali.

Mentre il rapporto della Commissione Europea del 1998 stabiliva che il gavage nuoce alla salute dei volatili (di qui l'adozione di norme molto restrittive in proposito da parte dell'UE), gli "'esperti" dell'INRA hanno successivamente prodotto studi in cui si sostiene che la steatosi prodotta dal gavage non sarebbe di natura patologica (ciò ha permesso alla Francia di ignorare bellamente le risoluzioni dell'UE).

L'articolo de Le Monde produce tra l'altro la preziosa testimonianza di un ex esperto dell'INRA, specializzato nello studio degli ormoni dello stress e attualmente in pensione, il quale afferma a proposito degli studi dell'istituto: "Si tratta di pseudo scienza e di ricerche opportunistiche, condotte da ricercatori formatisi nella mentalità dell'industria zootecnica".

---

http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0 ... 420,0.html

L'INRA accusé de connivence avec la filière du foie gras
LE MONDE | 29.12.06 | Hervé Morin

Chaque année, en France, 30 millions de palmipèdes - essentiellement des canards - sont gavés pour produire du foie gras, mets de choix des repas de fête. Le gavage consiste à provoquer une hypertrophie du foie en introduisant, sur une douzaine de jours, de grandes quantités de maïs dans l'estomac de l'animal, à l'aide d'un tuyau, l'embuc.

Les associations de défense des animaux dénoncent cette pratique, jugée préjudiciable au bien-être du volatile. Pour combattre leurs arguments, les producteurs de foie gras se retranchent derrière des travaux de l'Institut national de recherche agronomique (INRA).

Il se trouve que les études en question sont pour partie (jusqu'à 20 %) financées par le Comité interprofessionnel des palmipèdes à foie gras (Cifog), qui promeut la filière.

Dans un ouvrage très documenté, intitulé L'INRA au secours du foie gras (Editions Sentience, 274 p., 25 €), Antoine Comiti, président de l'association Stop-Gavage, décortique la façon dont certains chercheurs s'ingénient, à son sens, à produire des données dédouanant cet élevage intensif.

M. Comiti note que ces travaux visent à contredire les conclusions d'une étude publiée en 1998 par des experts auprès de la Commission européenne, qui condamnait le gavage et avait inspiré des recommandations du Conseil de l'Europe édictées en 1999. Celles-ci interdisaient le gavage dans les pays où il n'était pas encore pratiqué, prohibaient l'usage de petites cages individuelles et réclamaient des études sur des méthodes alternatives.

MORTALITÉ ÉLEVÉE

Dans une synthèse des travaux de l'INRA sur la question, présentée en 2004, des chercheurs de l'Institut concluaient que le gavage "n'apparaît pas comme un générateur important d'informations nociceptives (de douleur)", conclusions fondées sur le comportement des palmipèdes et la mesure d'hormones de stress.

"Il s'agit de pseudo-science et de recherches d'opportunité, conduites par des chercheurs élevés dans le moule de la production animale", tranche Robert Dantzer, tout juste retraité de l'INRA, où il était précisément spécialiste de ces hormones de stress. M. Dantzer, qui figurait parmi les auteurs du rapport européen de 1998, estime qu'"on ignore si la molécule en question est pertinente chez le canard en phase de gavage".

En revanche, note-t-il, il existe un indicateur de bien-être animal fort lisible, que ses collègues négligent curieusement : celui de la mortalité. Les chiffres sont pourtant disponibles, fournis par les professionnels. En 2002, après 13,4 jours de gavage en moyenne, 3 % des animaux (soit près d'un million) étaient morts, "une proportion six fois plus élevée que chez leurs congénères en élevage classique", rapporte Antoine Comiti.

"Pour le porc, lors des trois premières semaines de vie, la mortalité peut atteindre 12 %", relativise, curieusement, Patrick Herpin, directeur scientifique adjoint à la production animale. Il rappelle que l'INRA dispose d'un comité d'éthique et d'un groupe baptisé Agri bien-être animal. En 2006, ce réseau de chercheurs disposait d'un budget de 5 400 euros, "totalement insuffisant pour conduire des recherches autonomes", déplore Antoine Comiti.

Conscient que sa proximité avec le monde agricole peut engendrer des conflits d'intérêt, l'INRA prévoit, depuis plusieurs années, d'élaborer une charte de partenariat socio-économique et d'instaurer un système de "déclaration d'intérêt" pour ses chercheurs.

Dans l'immédiat, la direction scientifique a proposé un rendez-vous, le 24 janvier, à Antoine Comiti. Végétarien revendiqué, le président de Stop-Gavage estime que des connivences existent avec d'autres filières de production animale et souhaite, à travers l'exemple du gavage, "poser la question de ce qu'il est légitime de faire aux animaux pour les manger".

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naomi
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Messaggio da naomi » mar gen 02, 2007 4:44 pm

Grazie, agnese, per aver riportato l'articolo, io non ho "l'abilità tecnica" per farlo! se avessi tempo lo tradurrei, ma non ne ho in questo periodo.
Vorrei consigliare agli amici del forum, almeno di andare sul sito di stop gavage e FIRMARE le petizioni. E' necessario che la gente sappia di cosa si tratta (io, nel periodo di natale quando al supermercato vedo il banco dei paté mi viene la nausea e devo allontanarmi velocemente) e che si faccia il possibile per fermare definitivamente questo martirio delle povere anatre.
naomi

agnese pignataro
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Messaggio da agnese pignataro » mar gen 02, 2007 7:25 pm

Figurati, da quando abito in Francia non vedo altro in giro, nei supermercati ci sono reparti interi, la pubblicità è ovunque, è una cosa disgustosa. Pensa che ho appena ricevuto una mail di auguri da una ragazza che conosco da poco - ma che non mi conosce troppo bene! - perché mi augura fra le altre cose "bolle di gioia, blocchi di foie gras"... pessima pensata, ora le mando una foto dell'ingozzamento.

In effetti la gente non sa cos'è il foie gras, ma credo che l'impegno di questi ultimi anni stia sortendo i suoi effetti, perché molti non vogliono sapere: un altro ragazzo che conosco, quando gli ho chiesto sai cos'è il foie gras? mi ha detto "non dirmelo!" il che vuol dire che sospetta che non sia una cosa tanto piacevole da sapere...

Ciao!
Agnese

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naomi
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Messaggio da naomi » dom gen 28, 2007 6:00 pm

Ciao Agnese, ho appena ricevuto un'informativa di stopgavage. Siccome hai scritto che abiti in Francia, ci sono due iniziative (una era a Bordeaux ma già passata) l'altra è a Parigi il 10 febbraio. Se sei a Parigi ti posso comunicare i dettagli, se ti interessa partecipare.
ciao
naomi

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Messaggio da agnese pignataro » dom gen 28, 2007 7:41 pm

ciao!

Grazie per l'info, ma non sono a Parigi bensi' a Lione. Qui abbiamo fatto dei volantinaggi sotto Natale contro il foie gras.

Per quanto riguarda il problema dell'articolo foie gras sul Wikipedia inglese, i "cattivi" per ora hanno vinto, perché sono riusciti a far bloccare me e i miei amici dagli amministratori. Ma non ci arrendiamo! :-D

agnese

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