salve a tutti.
premessa 1: apro questo topic per mera curiosità nessuna intenzione provocatoria o secondi obiettivi
premessa 2: io non mangio carne, qualche rara volta mangio pesce, ma non sono nè vegan nè crudista e non c'è nel mio "foreseeable future" l'idea di diventarlo.
date queste 2 premesse che mi sembravano utili per evitare possibili fraintendimenti spiego l'argomento del topic, leggo spesso questo forum e sono molto curiosa di capire come è il tipo di quotidianità e di integrazione fra lo stile di vita e le posizioni etiche di persone vegan, crudiste, igieniste (è un elenco per cercare di circoscrivere il campo).
ho letto con interesse il discorso di Paolo (igienista naturale) sull'equilibrio degli elementi che impattano sulla salute intesa in senso ampio, sono perfettamente convinta che star bene in salute sia composto da tanti fattori tra loro interagenti. su questo nessun dubbio... quel che mi chiedo è come integrare questo con la quotidianità?
cerco di spiegarmi meglio partendo da me (per semplificare) io vivo a roma, abito su una strada che definire trafficata è un eufemismo. tutti i giorni (più o meno) sto in scooter almeno 2 ore percorrendo circa 30 km (se mi dice bene e vado solo in ufficio se devo fare altri giri i numeri aumentano), dedico al lavoro circa 9-10 ore di media al giorno di cui almeno il 60% (almeno) davanti al computer, fortunatamente sto poco al telefono ma almeno 30 min - 1ora al giorno mi tocca.
cerco di andare in palestra almeno 2 volte a settimana (preferisco arrivare a 4).
pranzo tutti i giorni fuori casa, se sto in ufficio posso utilizzare frigo e microonde, se sto in giro scatta baretto (bleah!), spesso anche la sera (direi circa 2-3 volte a settimana).
questo elenco non è vittimismo è solo l'esempio di una tipica (?) vita indaffarata.
a questo punto rivolgo la domanda iniziale ai partecipanti di questo forum, come è la vostra vita? come conciliate l'essere ad es.: igienisti con il vivere in una città stra inquinata... e così via...
ripeto la mia è solo curiosità
Curiosità: tipo di vita
-
MissVanilla
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Re: Curiosità: tipo di vita
ciao Miele_paz, scusa se ti rispondo tardi...miele_paz ha scritto:salve a tutti.
premessa 1: apro questo topic per mera curiosità nessuna intenzione provocatoria o secondi obiettivi
premessa 2: io non mangio carne, qualche rara volta mangio pesce, ma non sono nè vegan nè crudista e non c'è nel mio "foreseeable future" l'idea di diventarlo.
date queste 2 premesse che mi sembravano utili per evitare possibili fraintendimenti spiego l'argomento del topic, leggo spesso questo forum e sono molto curiosa di capire come è il tipo di quotidianità e di integrazione fra lo stile di vita e le posizioni etiche di persone vegan, crudiste, igieniste (è un elenco per cercare di circoscrivere il campo).
ho letto con interesse il discorso di Paolo (igienista naturale) sull'equilibrio degli elementi che impattano sulla salute intesa in senso ampio, sono perfettamente convinta che star bene in salute sia composto da tanti fattori tra loro interagenti. su questo nessun dubbio... quel che mi chiedo è come integrare questo con la quotidianità?
cerco di spiegarmi meglio partendo da me (per semplificare) io vivo a roma, abito su una strada che definire trafficata è un eufemismo. tutti i giorni (più o meno) sto in scooter almeno 2 ore percorrendo circa 30 km (se mi dice bene e vado solo in ufficio se devo fare altri giri i numeri aumentano), dedico al lavoro circa 9-10 ore di media al giorno di cui almeno il 60% (almeno) davanti al computer, fortunatamente sto poco al telefono ma almeno 30 min - 1ora al giorno mi tocca.
cerco di andare in palestra almeno 2 volte a settimana (preferisco arrivare a 4).
pranzo tutti i giorni fuori casa, se sto in ufficio posso utilizzare frigo e microonde, se sto in giro scatta baretto (bleah!), spesso anche la sera (direi circa 2-3 volte a settimana).
questo elenco non è vittimismo è solo l'esempio di una tipica (?) vita indaffarata.
a questo punto rivolgo la domanda iniziale ai partecipanti di questo forum, come è la vostra vita? come conciliate l'essere ad es.: igienisti con il vivere in una città stra inquinata... e così via...
ripeto la mia è solo curiosità
Leggo della tua vita nel caos... più o meno come la vita di tanti... anche io ufficio o scuola 40 ore a settimana, poi i mille impegni che ci ho voluto aggiungere, corsi vari, casa da mandare avanti, attività fisica, e l'impegno enorme derivante dall'informazione che cerco di fare su sito, blog e forum che mi portano via le ultime ore libere dei weekend e delle serate... e pensa che quando ho iniziato il crudismo facevo 4 lavori diversi e lavoravo spesso 7 giorni su 7. Per quanto mi riguarda però è proprio grazie ad una vita igienista che sono riuscita a sopravvivere a tutto questo, e che ancora ci riesco.
Non credo che altrimenti avrei avuto tutta l'energia che mi serve quotidianamente, e solo del cibo vivo ed una vita sana mi permettono di arrivare a sera senza essere un mostro. Diventa più facile reggere in una città inquinata, ma certo serve determinazione. Per me ora è semplice, la mattina butto un po' di frutta nel frullatore e la colazione è fatta, riempio la borsa di altra frutta e anche la merenda, e se serve il pranzo, sono a posto. E poichè credo di avere un organismo che funziona e che non va più in crisi ipoglicemica se non mangio a certe ore, non è un problema saltare un pasto, o se le condizioni sono avverse anche digiunare tutto il giorno.
A conti fatti una vita crudista per me ha reso le cose più facili e pratiche. Certo non ci si arriva dall'oggi al domani.
non ti preoccupare per il ritardo di risposta è normale, va bene così.
quindi da quel che capisco anche tu hai una vita abbastanza indaffarata, e quindi ancora di più mi domando come fai a conciliare questo con la visione igienista. se nell'igienismo per essere "sani" si devono tenere in equilibrio tutti i vari fattori che impattano sulla persona il vivere un vita "indaffaranta" automaticamente ci taglia fuori da quel concetto di "salute". cerco di spiegarmi meglio. in un intervento paolo nominava i fattori che vanno tenuti in equilibrio oltre al cibo; il sole, l'aria, e molto altro.
prendiamo l'esempio dell'aria. per quelli di noi che vivono a roma (o in generale in una città con molto traffico) questo elemento è "malato" per definizione.
capisci cosa intendo quando mi chiedo come si fa a conciliare la visione igienista con la vita "indaffarata" (continuo ad utilizzare questo termini per semplificare).
in un altro post (non ricordo di chi e quando scusate) qualcuno diceva che l'alimentazione crudista riporta a uno stile più naturale. i nostri avi di migliaia di anni fa non mangiavano cose crude. ma non andavano neanche in scooter, in aereo, non usavano il pc, internet.
capisci cosa intendo?
torno a ripetere che la mia non è una critica nè una provocazione ma purissima curiosità.
grazie per le risposte.
quindi da quel che capisco anche tu hai una vita abbastanza indaffarata, e quindi ancora di più mi domando come fai a conciliare questo con la visione igienista. se nell'igienismo per essere "sani" si devono tenere in equilibrio tutti i vari fattori che impattano sulla persona il vivere un vita "indaffaranta" automaticamente ci taglia fuori da quel concetto di "salute". cerco di spiegarmi meglio. in un intervento paolo nominava i fattori che vanno tenuti in equilibrio oltre al cibo; il sole, l'aria, e molto altro.
prendiamo l'esempio dell'aria. per quelli di noi che vivono a roma (o in generale in una città con molto traffico) questo elemento è "malato" per definizione.
capisci cosa intendo quando mi chiedo come si fa a conciliare la visione igienista con la vita "indaffarata" (continuo ad utilizzare questo termini per semplificare).
in un altro post (non ricordo di chi e quando scusate) qualcuno diceva che l'alimentazione crudista riporta a uno stile più naturale. i nostri avi di migliaia di anni fa non mangiavano cose crude. ma non andavano neanche in scooter, in aereo, non usavano il pc, internet.
capisci cosa intendo?
torno a ripetere che la mia non è una critica nè una provocazione ma purissima curiosità.
grazie per le risposte.
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quello che dici ha perfettamente senso. E' vero. Sono igienista ma passo 12 ore al giorno al computer, mi becco le radiazioni elettromagnetiche e tutto il resto... è una contraddizione infatti. Ma diciamo che proprio cercando di curare l'alimentazione cerco di tamponare la cosa, insomma non mi infliggo un danno ulteriore anche mangiando male... è come se uno dicesse, beh visto che tanto fumo e bevo alcool tanto vale anche mangiare fritto tutti i giorni.miele_paz ha scritto:non ti preoccupare per il ritardo di risposta è normale, va bene così.
quindi da quel che capisco anche tu hai una vita abbastanza indaffarata, e quindi ancora di più mi domando come fai a conciliare questo con la visione igienista. se nell'igienismo per essere "sani" si devono tenere in equilibrio tutti i vari fattori che impattano sulla persona il vivere un vita "indaffaranta" automaticamente ci taglia fuori da quel concetto di "salute". cerco di spiegarmi meglio. in un intervento paolo nominava i fattori che vanno tenuti in equilibrio oltre al cibo; il sole, l'aria, e molto altro.
prendiamo l'esempio dell'aria. per quelli di noi che vivono a roma (o in generale in una città con molto traffico) questo elemento è "malato" per definizione.
capisci cosa intendo quando mi chiedo come si fa a conciliare la visione igienista con la vita "indaffarata" (continuo ad utilizzare questo termini per semplificare).
in un altro post (non ricordo di chi e quando scusate) qualcuno diceva che l'alimentazione crudista riporta a uno stile più naturale. i nostri avi di migliaia di anni fa non mangiavano cose crude. ma non andavano neanche in scooter, in aereo, non usavano il pc, internet.
capisci cosa intendo?
torno a ripetere che la mia non è una critica nè una provocazione ma purissima curiosità.
grazie per le risposte.
Per adesso non posso andare a vivere in un paradiso tropicale, ma almeno curo quello che mangio, e faccio anche io, come tanti, come tutti, quello che posso.
Poi c'è anche il fatto che mi piace, mi piace come mi sento, mi piace non ammalarmi, mi piace saltare giù dal letto piena di energia la mattina, fare mille cose e non sentirmi devastata, essere più felice... ne vale la pena, secondo me.
:)
(se non mi piacesse, sarei pazza)
indubbiamente se essere crudista ed igienista (se ho capito bene anche tu come paolo segui l'igienismo) non ti facesse sentire meglio sarebbe masochismo puro.
però se ho capito bene i punti principali dell'igienismo nessuno che ha una vita "ad alto impatto" in una città inquinata può essere considerato "sano" e questo mi lascia molto perplessa. è come se in quel filone chiunque sia per definizione "malato" perchè la perfezione è irrealizzabile. addirittura in un post paolo diceva che è sufficiente una arrabbiatura per rompere degli equilibri.
nella pratica igienista esiste qualcuno che sia "sano"?
però se ho capito bene i punti principali dell'igienismo nessuno che ha una vita "ad alto impatto" in una città inquinata può essere considerato "sano" e questo mi lascia molto perplessa. è come se in quel filone chiunque sia per definizione "malato" perchè la perfezione è irrealizzabile. addirittura in un post paolo diceva che è sufficiente una arrabbiatura per rompere degli equilibri.
nella pratica igienista esiste qualcuno che sia "sano"?