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Riscaldamento, risparmio energetico e affini

Inviato: dom nov 19, 2006 10:41 pm
da Gianluca Ricciato
Viste le richieste pervenute riguardanti il risparmio energetico e in particolare le questioni legate al riscaldamento, proverò a riassumere alcune cose. Ovviamente ogni correzione o integrazione sarà la benvenuta.

Innanzitutto prima di passare agli interventi specifici, mi preme sottolineare alcune cose. Per legge e per consenso abbastanza diffuso, si è stabilito che la temperatura ideale in casa dal punto di vista della salute e dell’impatto ambientale sia intorno ai 18-20°. La nostra abitudine ci ha portato a vivere in case dove si superano anche i 30°, soprattutto nei condomini. Poi è vero che il senso del caldo e del freddo è soggettivo e dipende da molti fattori (età, stato di salute, etc).
Ma un conto sono i bisogni, un conto gli sprechi.
Lo spreco di energia termica in Italia, in questi anni, si può ricondurre ai seguenti fattori:

- l’inefficacia dei sistemi centralizzati di riscaldamento (dove spesso per riscaldare gli appartamenti più freddi di un condominio, occorre innalzare la temperatura di tutti gli altri);
- l’innalzamento delle temperature per sopperire agli sprechi di calore causati da finestre male isolate, da pareti che non isolano per nulla, da criteri di edilizia che non tengono conto dell’esposizione al sole, da un numero alto di perdite e spifferi soprattutto vicino ai cosiddetti “ponti termici” (balconi, intercapedini, etc)
- le pubblicità di un certo fornitore di energia termica che per anni diceva che ci avrebbe dato in casa “l’estate d’inverno e l’inverno d’estate”, cioè le maniche corte d’inverno e il freddo artificiale dei condizionatori d’estate: si potrebbe dire che hanno tentato esplicitamente di infondere un’attitudine indotta a falsi bisogni

Tutto questo ha portato ad un sistema energetico che non sarebbe esagerato definire folle: produciamo la maggior parte del calore ancora con centrali termoelettriche che vanno a gas, carbone o petrolio, che hanno un’efficienza nel migliore dei casi del 55% (cioè il 45% diventa fumi inquinanti, anidride carbonica, effetto serra, etc…). Circa un terzo di questo calore prodotto viene dissipato nel trasporto alle abitazioni, perché le grandi centrali ovviamente non si possono mettere vicino alle case. Buona parte di quello che rimane del calore prodotto…lo buttiamo dalla finestra a causa delle inefficienze domestiche a cui ho accennato prima.

Il fabbisogno medio di una casa italiana è di circa 200 kw/h per mq annue, cioè 200 kilowatt/ore, uguali a 20 litri di gasolio, per ogni metro quadro di abitazione all’anno. In Germania e in Alto Adige, dove fa anche più freddo, le case private non possono superare le 70 kw/h per metro quadro di energia prodotta all’anno. Nelle case passive, dove non c’è riscaldamento tradizionale, il consumo non può superare le 15 kw/h per mq annuo (1).

In Italia, le modalità di costruzione delle case sono ecologicamente sbagliate, non tengono conto nemmeno di leggi italiane che già esistono a favore del risparmio energetico (2). Per capire la portata dei danni che conseguono a questa situazione, basti pensare che nel ’98 l’Italia si propose di ridurre del 6,7% le sue emissioni: ad oggi sono viceversa aumentate di più del 7% (e in questo periodo di tempo hanno governato sia il centrosinistra che il centrodestra).


Visto e considerato tutto questo, è ovvio che il problema del riscaldamento nelle nostre case, essendo un problema profondo e strutturale, avrebbe bisogno di soluzioni altrettanto strutturali (mi sembra la metafora adatta!).
Al di là di quello che dovrebbero fare i governi e forse non faranno mai, sarebbe quindi necessario costruire dall’inizio la propria casa con i criteri di bioedilizia o agire successivamente con ristrutturazioni che isolino e correggano gli errori termici. Su questo ovviamente si aprono capitoli lunghissimi, e visto che esistono su Promiseland due forum, uno sulla Bioedilizia e uno sulle Energie alternative, rimanderei lì gli approfondimenti.

Ma non è detto che non si possa fare niente nel nostro quotidiano! Visto che qui ci occupiamo di decrescita, proporrò alcuni interventi che possono migliorare la situazione energetica delle nostre case. Sono solo alcuni, spero che se qualcuno ne sperimenta altri voglia renderli pubblici:

INTERVENTI A COSTI RIDOTTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NELLE ABITAZIONI
(a cura dell’ass. Paea, http://www.paea.it)

CONSIGLI PER IL RISCALDAMENTO

- installare riduttori di flusso per rubinetti e docce: usando meno acqua calda si usa anche meno energia (3)
- non surriscaldare gli ambienti: ogni grado in più oltre i 20 fa consumare circa il 7% in più di energia
- di notte regolare l’impianto ad una temperatura inferiore (16°C)
- montare valvole termostatiche sui termosifoni (4)
- inserire un pannello isolante dietro i termosifoni (soprattutto se sono installati in una nicchia nel muro)
- se si dipingono i termosifoni, utilizzare vernici che non ostacolano il passaggio del calore, solitamente ben distinguibili perché riportano l’immagine di un termosifone sull’etichetta
- mantenerli puliti: anche la polvere diminuisce il loro potere scaldante
- se al tatto alcune parti del termosifone risultano fredde significa che ci sono delle bolle d’aria all’interno: sfiatare l’aria, che ostruisce il flusso dell’acqua, attraverso le apposite valvole
- eliminare gli spifferi da porte e finestre montando guarnizioni di gomma
- chiudere imposte o tapparelle di sera
- se si hanno vetri singoli coprirli con tendaggi pesanti (non se sotto c’è un termosifone!) o montare un secondo vetro sullo stesso infisso
- aerare i locali quando necessario per i tempi brevi ma spalancando le finestre (in questo modo esce solo il calore dell’aria viziata ma pareti e mobili restano caldi e l’ambiente ritorna ad una temperatura gradevole in brevissimo tempo)


CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA

- utilizzare elettrodomestici a basso consumo
- sostituire le lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti compatte a basso consumo
- utilizzare ciabatte con interruttore per eliminare i consumi di stand-by
- collegare la lavatrice all’acqua calda (è conveniente usare acqua scaldata dalla caldaia piuttosto che scaldarla con una resistenza elettrica all’interno della lavatrice) e prediligere quando è possibile lavaggi a bassa temperatura
- stessa cosa per la lavastoviglie (da usare sempre a pieno carico)
- lasciare spazio dietro la serpentina del frigorifero e pulirla regolarmente in modo da facilitare lo scambio di calore
- non introdurre cibi caldi nel frigorifero




NOTE


(1) CASA PASSIVA. E’ una casa che sfrutta al meglio il calore e la luce naturali e praticamente azzera le perdite termiche. In Italia ce ne sono, soprattutto in Alto Adige. In Germania di più. Una casa passiva tedesca non può consumare per legge più di 15 KW/h per mq. Ha pareti coibentate, riempite totalmente di materiale isolante, come l’isofloc (fibra di cellulosa da giornali riciclati), la canapa, la lana di pecora, il lino, il cotone, la fibra di legno, etc. Una casa del genere costa poco di più nella realizzazione (il 10-15% in più), ma necessita di un riscaldamento inferiore del 70% e oltre rispetto alle case normali. Col sistema di ventilazione si introduce nella casa dell’aria pre-riscaldata che viene dall’esterno, a sua volta riscaldata dall’aria calda che esce dalla casa (dal calore che producono la luce, le persone, gli elettrodomestici)

(2) In particolare la legge 9/10 del 1991: Legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso nazionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, dove si legge in art. 26, comma 3: “Gli edifici pubblici e privati, qualunque ne sia la destinazione d'uso, e gli impianti non di processo ad essi associati devono essere progettati e messi in opera in modo tale da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica.”


(3) In particolare i rompigetto aerati, che grazie al microsistema di aerazione dell’acqua consentono di aumentare il flusso e diminuire la quantità di acqua utilizzata dai normali rubinetti per uso sanitario di circa il 50%

(4) La valvola termostatica, applicata direttamente sul termosifone, permette di regolare la temperatura di una stanza, evitando che il termosifone continui ad emettere calore oltre la gradazione stabilita. Vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Valvola_termostatica

Qualcosa di buono...

Inviato: mer gen 10, 2007 6:14 pm
da Gianluca Ricciato
Lo scrivo nel caso qualcuno ancora non lo sapesse: la nuova finanziaria prevede degli sgravi del 55% per gli interventi di risparmio energetico e per i pannelli solari termici, sia per gli edifici pubblici che per i privati.

Per saperne di più potete andare su:

http://www.edilportale.com/edilnews/Npo ... AT=27&v=cp