Sapete se la DCA si cura solo con psicologo e dietista oppure anche con lo psichiatra? Vorrei avere tt le info che avete, in merito.
...la psicologa mi ha diagnosticato DCA (disturbi dei comportamenti alimentari) associati ad una fobia sociale (dipendente dalla DCA).
Per ora appunto faccio psicoterapia + appuntamenti con la dietista.
Che cure esistono? E il decorso quale può essere? Cioè dopo quanto si può guarire?
DCA + fobia sociale
kia, fai bene a prendere tutte le informazioni. Comunque, credo ci sia una scelta di fondo. Gli psichiatri sono prima di tutto medici e funzionano col sistema sintomo-diagnosi-medicina. Leggono molto (dal poco che so, visto quello che hanno detto a un po' di gente intorno a me, quindi prendi quello che sto dicendo con le pinze), i disturbi in termini di squilibri interni fisico-chimici, per esempio di ormoni.
A uno che all'epoca era mio amico dissero che la sua depressione derivava da uno scompenso di zinco (mi pare... era tanti anni fa) che a sua volta veniva da una ghiandola che produceva in un modo piuttosto che in un altro. E gli diedero un fracco di medicine.
Ora, c'e' chi la pensa cosi', chi no.
Personalmente queste letture mi fanno un po' ridere. E grazie al cavolo che se sto in un certo stato certi valori vanno su e giu', ho un corpo fisico, tutto quello che mi succede si esprime su un piano di reazioni chimiche, se un film mi fa piangere e qualcuno mi analizza in quel momento trovera' che la serotonina sta direi giu', che questo insieme ad altri valori che si sballano attiva le ghiandole che producono le lacrime, che i dotti lacrimali si attivano ecc ecc ecc... Ma per me e' quello che e' successo nel film (o altra cosa che mi puo' capitare) che fa partire la catena, non "la serotonina ad un certo punto s'e' abbassata, quindi la tengo su con una medicina".
Comunque, questa e' solo la *mia*, *personale*, personalissima *opinione*.
Era solo per dirti, gli approcci della psicoterapia e della psichiatria sono radicalmente diversi, proprio nelle loro premesse, vedi quello che ritieni piu' valido.
ups, una cosa sola a margine... e' difficile che tu possa trovare un decorso-tipo in queste cose,dipende molto dal tuo fisico, da quant'e' che sta in un certo modo, da come metabolizzi e affronti la terapia...
A uno che all'epoca era mio amico dissero che la sua depressione derivava da uno scompenso di zinco (mi pare... era tanti anni fa) che a sua volta veniva da una ghiandola che produceva in un modo piuttosto che in un altro. E gli diedero un fracco di medicine.
Ora, c'e' chi la pensa cosi', chi no.
Personalmente queste letture mi fanno un po' ridere. E grazie al cavolo che se sto in un certo stato certi valori vanno su e giu', ho un corpo fisico, tutto quello che mi succede si esprime su un piano di reazioni chimiche, se un film mi fa piangere e qualcuno mi analizza in quel momento trovera' che la serotonina sta direi giu', che questo insieme ad altri valori che si sballano attiva le ghiandole che producono le lacrime, che i dotti lacrimali si attivano ecc ecc ecc... Ma per me e' quello che e' successo nel film (o altra cosa che mi puo' capitare) che fa partire la catena, non "la serotonina ad un certo punto s'e' abbassata, quindi la tengo su con una medicina".
Comunque, questa e' solo la *mia*, *personale*, personalissima *opinione*.
Era solo per dirti, gli approcci della psicoterapia e della psichiatria sono radicalmente diversi, proprio nelle loro premesse, vedi quello che ritieni piu' valido.
ups, una cosa sola a margine... e' difficile che tu possa trovare un decorso-tipo in queste cose,dipende molto dal tuo fisico, da quant'e' che sta in un certo modo, da come metabolizzi e affronti la terapia...
Ciao...
i disturbi del comportamento alimentare sono vere e proprie malattie. Le conseguenze possono essere molto gravi. Di anoressia e bulimia purtroppo, si può anche morire. Bisogna quindi non sottovalutarli e rivolgerci a chi ci può ajutare. Detto questo però tieni presente che i dca, come molte altre malattie che hanno cause ed origine psicologiche, non si curano come un' influenza. Non esiste una medicina che prendi, e dopo 10 giorni stai bene.Ci sono persone che provano a guarire e a curarsi per anni senza riuscirci, altre che invece con qualche seduta di psicoterapia riescono a star mejo. Ogni caso è diverso, ogni persona è diversa, con una storia diversa. Quello che posso dirti, basandomi sulla mia esperienza diretta ed indiretta è che spesso, se non sempre, nei DCA si arriva a veicolare, attraverso il cibo, il rapporto col proprio corpo, con ciò che si mangia,col proprio peso, ansie, angoscie e paure + profonde...diciamo che il cibo, il comportamento alimentare, diventa la maschera sotto il quale si nascondono le vere cause del proprio malessere. Ovviamente esistono molte teorie, molti punti di vista, questo è il mio,basato sulla mia esperienza. Il mio consijo è quello di rivolgersi ad uno psicologo, e non ad uno psichiatra. Per risolvere i propri disturbi alimentari, bisogna andare a fondo in sè stessi, capire cosa ci fa male,cosa ci fa soffrire, cosa ci spaventa, cos'è che nascondiamo dietro alla maschera del cibo... e questo è possibile sicuramente con un lavoro di tipo psicologico di analisi ed autoanalisi. Ma il mio consijo + importante è quello di, pur affidandoti ad un buono psicologo, contare in primis su te stessa. Non si tratta appunto di una malattia dove il medico ha la cura sicura, non esiste una medicina che può farti guarire con certezza...ricordati sempre che tutto dipende da te, lo psicologo è una persona che ti può ajutare a ripercorrere le vie dentro di te, può ajutarti a capire e a guarire, ma il grosso del lavoro spetta a te.
ciao ciao
gena
i disturbi del comportamento alimentare sono vere e proprie malattie. Le conseguenze possono essere molto gravi. Di anoressia e bulimia purtroppo, si può anche morire. Bisogna quindi non sottovalutarli e rivolgerci a chi ci può ajutare. Detto questo però tieni presente che i dca, come molte altre malattie che hanno cause ed origine psicologiche, non si curano come un' influenza. Non esiste una medicina che prendi, e dopo 10 giorni stai bene.Ci sono persone che provano a guarire e a curarsi per anni senza riuscirci, altre che invece con qualche seduta di psicoterapia riescono a star mejo. Ogni caso è diverso, ogni persona è diversa, con una storia diversa. Quello che posso dirti, basandomi sulla mia esperienza diretta ed indiretta è che spesso, se non sempre, nei DCA si arriva a veicolare, attraverso il cibo, il rapporto col proprio corpo, con ciò che si mangia,col proprio peso, ansie, angoscie e paure + profonde...diciamo che il cibo, il comportamento alimentare, diventa la maschera sotto il quale si nascondono le vere cause del proprio malessere. Ovviamente esistono molte teorie, molti punti di vista, questo è il mio,basato sulla mia esperienza. Il mio consijo è quello di rivolgersi ad uno psicologo, e non ad uno psichiatra. Per risolvere i propri disturbi alimentari, bisogna andare a fondo in sè stessi, capire cosa ci fa male,cosa ci fa soffrire, cosa ci spaventa, cos'è che nascondiamo dietro alla maschera del cibo... e questo è possibile sicuramente con un lavoro di tipo psicologico di analisi ed autoanalisi. Ma il mio consijo + importante è quello di, pur affidandoti ad un buono psicologo, contare in primis su te stessa. Non si tratta appunto di una malattia dove il medico ha la cura sicura, non esiste una medicina che può farti guarire con certezza...ricordati sempre che tutto dipende da te, lo psicologo è una persona che ti può ajutare a ripercorrere le vie dentro di te, può ajutarti a capire e a guarire, ma il grosso del lavoro spetta a te.
ciao ciao
gena