Un ballo al castello del re.....
Inviato: mar nov 23, 2004 11:56 pm
Eccomi quì, in notte solitaria,
Trascinata come foglia nell'aria,
Mentre Ricordo, anima non ha di se,
Vado, ancora una volta, al ballo del Re...
Son le mie tre Dame che mi invitano a danzare.
Mentre musica dolce e solitaria l'anima mi spoglia,
Con voce di scherno dal fatuo fare,
Gli inganni loro, mi accolgono sulla soglia.......
----------
La Dama Nera
24° giorno
Nascosta da nero mantello,
scivola silenziosa per la strada.
Triste d'occhi nel viso così bello,
sembra non conti a lei dove vada.
D'ogni persona rifugia il tocco.
Pare volare sui passi leggeri,
non un suono crea il suo tacco.
Persa, inseguendo i suoi pensieri.
La Dama Nera è in cerca ora,
di un nuovo amante vuole il cuore.
Se la tua anima le fornirà la Prova,
l'abbraccio suo t'avvolgerà di calore.
Nulla più avrà per te importanza.
Per tutto il Mondo perduto sarai.
Il tuo cuore patirà la distanza,
quando battaglia con lei perderai.
Non ti nascondere, lei vede bene.
A nulla varrà cercare rifugio.
La bella conosce tutte le pene,
della tua anima troverà il pertugio.
Dolce sarà l'amore suo esclusivo,
tutte le lacrime ti asciugherà.
Della sua forza sarai vivo,
d'ogni suo conto ti pagherà.
Lei giungerà sempre in tempo.
Per il suo bacio, non cercarla.
Dalla sua ombra non hai scampo,
Perchè è impossibile lasciarla.
La Dama Bianca
25° giorno
Li vedete correre silenziosi,
i fantasmi del nostro passato.
In cerca di ciò che, ansiosi,
ancora non è stato trovato.
Alla bianca signora servi fedeli.
Poco concede la sfuggente dama.
Schiavi noi siamo di quei veli,
è la vita nostra che essa brama.
Nulla è dovuto, ambita sposa.
Certa tu sei della via indicata.
Povera anima che mai più riposa,
al puro caso non sei lasciata.
Girate voi tutti in odiata giostra
e mai paghi del buffo carosello,
tormento sia la missione vostra.
Per la signora ergete il castello.
Con le ossa di noi poveri amanti,
fatele un dono di fedeltà.
Che la virtù di cuori imploranti,
porti a comprenderne la crudeltà.
Cantino quindi i soldati perduti,
d'ogni giorno il loro amore,
che per la dama sono caduti,
offrendole anche il loro onore.
Vince su tutti la dama bianca.
Già intona la sua strana danza.
Che di vagare non è mai stanca,
a te il riposo nell'ultima stanza.
La Dama Rossa
26° giorno
Che oggi lieta sia la novella,
di scomparire al sole il gelo,
che nessuno riprenda il velo,
di bianco splendore riveli la stella.
Danzate gente d'ogni nazione.
Usate cantare gli inni migliori.
Portate le insegne di cento colori.
Lasciate per sempre la vostra fazione.
Che la strada incordi la via,
perduta la folla a certa tristezza,
che non vi sia la mala certezza.
Veduta morta la Dama Rossa sia.
Colei che porta, oh dolce animo,
nel dolce grembo dell'oblio,
fà, o mio Dio, che non sia io
a soffrire l'odioso suo biasimo.
Fà che il ferino bacio di ghiaccio,
che giammai concesse il calore,
possa lenire tutto il dolore,
del suo eterno ultimo abbraccio.
Eccola arriva, in vera beltà,
la Dama Rossa con passo lieve.
Sul suo bianco viso di neve,
aleggia un sorriso di lealtà.
E quel sorriso vedere tu puoi,
per aiutarti con il gran passo,
che di implorare non avrai lasso.
La Dama Rossa è quì per noi.
----------
Pensieri si inseguono,
Con devastante rumore.
Sento con angoscia il mio cuore,
Sconvolto dal dolcissimo risuono.
Fra le svolazzanti vesti,
Dei miei tre tormenti,
Oh, amici miei così pazienti
Che sola speranza dolce resti.....
----------
Il Melo
23° giorno
Così ritorto sorge laggiù il grande melo.
Ha i forti rami come braccia imploranti,
sembra rivolgere muta preghiera in cielo.
In madre terra le sue radici spinge avanti.
D'altera grazia veste, ora che Autunno giunge,
col gelo suo, per Natura fare addormentare.
Un velo di foglie cade mentre Inverno punge.
Ogni creatura, la tana sua và a cercare.
Resta spoglio d'ogni suo onesto valore.
L'albero di tale modesto orgoglio ferito,
mantiene nella sua anima il dolce calore.
Pare l'essere suo, dal vento rapito.
Non teme egli del tempo la morte bianca.
Col primo raggio di speranza, il ramo desta.
Perchè di vita sà che in sè non manca.
Torna presto la Primavera in festa.
E tu che fede non rechi più nel cuore,
il freddo l'anima ti ha piano piano rapito.
Mentre hai gli occhi colmi di cupo dolore,
sempre non hai l'arcano Domani capito.
Sorella Linfa ancora scorre nelle tue vene.
Come coprirti può davvero di nuovi fiori,
il ricordo più non avrai delle tue pene,
nè il freddo abbraccio di vecchi amori.
Non tema chi attende della Notte il Giorno,
venga a risvegliare le emozioni rinchiuse.
Giacchè mai il Sole avvolge intorno,
chi la dea Speranza con malizia illuse...
----------
Un abbraccio e un bacio a tutti....
*Vivivivivivì*, dove siete voi, io son quì....
Jani
Trascinata come foglia nell'aria,
Mentre Ricordo, anima non ha di se,
Vado, ancora una volta, al ballo del Re...
Son le mie tre Dame che mi invitano a danzare.
Mentre musica dolce e solitaria l'anima mi spoglia,
Con voce di scherno dal fatuo fare,
Gli inganni loro, mi accolgono sulla soglia.......
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La Dama Nera
24° giorno
Nascosta da nero mantello,
scivola silenziosa per la strada.
Triste d'occhi nel viso così bello,
sembra non conti a lei dove vada.
D'ogni persona rifugia il tocco.
Pare volare sui passi leggeri,
non un suono crea il suo tacco.
Persa, inseguendo i suoi pensieri.
La Dama Nera è in cerca ora,
di un nuovo amante vuole il cuore.
Se la tua anima le fornirà la Prova,
l'abbraccio suo t'avvolgerà di calore.
Nulla più avrà per te importanza.
Per tutto il Mondo perduto sarai.
Il tuo cuore patirà la distanza,
quando battaglia con lei perderai.
Non ti nascondere, lei vede bene.
A nulla varrà cercare rifugio.
La bella conosce tutte le pene,
della tua anima troverà il pertugio.
Dolce sarà l'amore suo esclusivo,
tutte le lacrime ti asciugherà.
Della sua forza sarai vivo,
d'ogni suo conto ti pagherà.
Lei giungerà sempre in tempo.
Per il suo bacio, non cercarla.
Dalla sua ombra non hai scampo,
Perchè è impossibile lasciarla.
La Dama Bianca
25° giorno
Li vedete correre silenziosi,
i fantasmi del nostro passato.
In cerca di ciò che, ansiosi,
ancora non è stato trovato.
Alla bianca signora servi fedeli.
Poco concede la sfuggente dama.
Schiavi noi siamo di quei veli,
è la vita nostra che essa brama.
Nulla è dovuto, ambita sposa.
Certa tu sei della via indicata.
Povera anima che mai più riposa,
al puro caso non sei lasciata.
Girate voi tutti in odiata giostra
e mai paghi del buffo carosello,
tormento sia la missione vostra.
Per la signora ergete il castello.
Con le ossa di noi poveri amanti,
fatele un dono di fedeltà.
Che la virtù di cuori imploranti,
porti a comprenderne la crudeltà.
Cantino quindi i soldati perduti,
d'ogni giorno il loro amore,
che per la dama sono caduti,
offrendole anche il loro onore.
Vince su tutti la dama bianca.
Già intona la sua strana danza.
Che di vagare non è mai stanca,
a te il riposo nell'ultima stanza.
La Dama Rossa
26° giorno
Che oggi lieta sia la novella,
di scomparire al sole il gelo,
che nessuno riprenda il velo,
di bianco splendore riveli la stella.
Danzate gente d'ogni nazione.
Usate cantare gli inni migliori.
Portate le insegne di cento colori.
Lasciate per sempre la vostra fazione.
Che la strada incordi la via,
perduta la folla a certa tristezza,
che non vi sia la mala certezza.
Veduta morta la Dama Rossa sia.
Colei che porta, oh dolce animo,
nel dolce grembo dell'oblio,
fà, o mio Dio, che non sia io
a soffrire l'odioso suo biasimo.
Fà che il ferino bacio di ghiaccio,
che giammai concesse il calore,
possa lenire tutto il dolore,
del suo eterno ultimo abbraccio.
Eccola arriva, in vera beltà,
la Dama Rossa con passo lieve.
Sul suo bianco viso di neve,
aleggia un sorriso di lealtà.
E quel sorriso vedere tu puoi,
per aiutarti con il gran passo,
che di implorare non avrai lasso.
La Dama Rossa è quì per noi.
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Pensieri si inseguono,
Con devastante rumore.
Sento con angoscia il mio cuore,
Sconvolto dal dolcissimo risuono.
Fra le svolazzanti vesti,
Dei miei tre tormenti,
Oh, amici miei così pazienti
Che sola speranza dolce resti.....
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Il Melo
23° giorno
Così ritorto sorge laggiù il grande melo.
Ha i forti rami come braccia imploranti,
sembra rivolgere muta preghiera in cielo.
In madre terra le sue radici spinge avanti.
D'altera grazia veste, ora che Autunno giunge,
col gelo suo, per Natura fare addormentare.
Un velo di foglie cade mentre Inverno punge.
Ogni creatura, la tana sua và a cercare.
Resta spoglio d'ogni suo onesto valore.
L'albero di tale modesto orgoglio ferito,
mantiene nella sua anima il dolce calore.
Pare l'essere suo, dal vento rapito.
Non teme egli del tempo la morte bianca.
Col primo raggio di speranza, il ramo desta.
Perchè di vita sà che in sè non manca.
Torna presto la Primavera in festa.
E tu che fede non rechi più nel cuore,
il freddo l'anima ti ha piano piano rapito.
Mentre hai gli occhi colmi di cupo dolore,
sempre non hai l'arcano Domani capito.
Sorella Linfa ancora scorre nelle tue vene.
Come coprirti può davvero di nuovi fiori,
il ricordo più non avrai delle tue pene,
nè il freddo abbraccio di vecchi amori.
Non tema chi attende della Notte il Giorno,
venga a risvegliare le emozioni rinchiuse.
Giacchè mai il Sole avvolge intorno,
chi la dea Speranza con malizia illuse...
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Un abbraccio e un bacio a tutti....
*Vivivivivivì*, dove siete voi, io son quì....
Jani



