DECRESCITA NELLA CASA DI....
- ROSAEVIOLA
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- Iscritto il: mer set 20, 2006 3:24 pm
DECRESCITA NELLA CASA DI....
Perchè non facciamo un riepilogo delle cose che ognuno di noi fa?
Comincio io:
- vivo in città, percui niente orto, ma piantine aromatiche sul balcone, nonchè erba gatta per il micio;
- dentifricio, cipria, lucidalabbra con ricette del forum cosmetici;
- marmellata (pochina in verità) con frutta bio regalo degli amici;
- salsa di peperoncino con i peperoncini bio comprati nel negozio: però quest'anno ho tenuto i semini e l'anno prossimo proverò a piantarli nei vasetti;
- dado vegetale, ma questo l'ho già detto;
- kefir,
- pane (non sempre, ma almeno una volta la settimana);
- verdure fermentate (insalatini) con cui ho sostituito i sottaceti, che mi piacciono moltissimo;
- biscotti, torte, dolcetti vari, tutti autoprodotti;
- gomasio;
- invece di gettare i maglioni vecchi li guasto, metto la lana in gomitoli e quando sono ispirata unendo a due o tre capi i filati diversi faccio sciarpe, copertine, scaldacollo, gilet....
- d'estate mi dedico alla produzione di ghiaccioli con succhi di frutta, frullati, latte di mandorle... nel tempo ne ho provati un sacco, perchè mi ero stufata di comprarli industriali e pieni di coloranti;
Saccheggio i mercatini dell'usato quando posso e riciclo tutto i riciclabile... vado a lavorare in bici, anche se ho un'auto.... potrei fare molto di più, ma per il momento questo è quello che riesco a fare.
E voi cosa fate?
Ciao a tutti
Rosaeviola
Comincio io:
- vivo in città, percui niente orto, ma piantine aromatiche sul balcone, nonchè erba gatta per il micio;
- dentifricio, cipria, lucidalabbra con ricette del forum cosmetici;
- marmellata (pochina in verità) con frutta bio regalo degli amici;
- salsa di peperoncino con i peperoncini bio comprati nel negozio: però quest'anno ho tenuto i semini e l'anno prossimo proverò a piantarli nei vasetti;
- dado vegetale, ma questo l'ho già detto;
- kefir,
- pane (non sempre, ma almeno una volta la settimana);
- verdure fermentate (insalatini) con cui ho sostituito i sottaceti, che mi piacciono moltissimo;
- biscotti, torte, dolcetti vari, tutti autoprodotti;
- gomasio;
- invece di gettare i maglioni vecchi li guasto, metto la lana in gomitoli e quando sono ispirata unendo a due o tre capi i filati diversi faccio sciarpe, copertine, scaldacollo, gilet....
- d'estate mi dedico alla produzione di ghiaccioli con succhi di frutta, frullati, latte di mandorle... nel tempo ne ho provati un sacco, perchè mi ero stufata di comprarli industriali e pieni di coloranti;
Saccheggio i mercatini dell'usato quando posso e riciclo tutto i riciclabile... vado a lavorare in bici, anche se ho un'auto.... potrei fare molto di più, ma per il momento questo è quello che riesco a fare.
E voi cosa fate?
Ciao a tutti
Rosaeviola
- bckbkice
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- Iscritto il: mar nov 29, 2005 3:43 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Roma
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Wow!!!
Ma sei una professionista della decrescita :-)
Io faccio poco, però:
- Pane in casa l'80% delle volte
- Pasta all'uovo in casa. Sempre
- Eliminati quasi tutti i surgelati tranne il pesce... spesso fresco è impossibile da comprare
- Acquisto di verdure da produttori locali del Lazio (tramite il sito inbottega.it)
- I libri che compro di solito li regalo o li rivendo
- Le riviste e i giornalini li faccio passare di mano in mano finchè non si logorano (talvolta mamma li porta nelle sale d'attesa degli ospedali)
- I vestiti cerco di indossarli quanto più possibile, le cose decisamente fuori moda le dono al municipio
- Per la pulizia della casa inizio ad usare bicarbonato, aceto e limone.
- Quando non devo percorrere duecento km uso i mezzi pubblici.
Per il resto ci stiamo attrezzando, quando andremo nella casa nuova potremo avere anche qualche piantina di odori e una di limoni
Ma sei una professionista della decrescita :-)
Io faccio poco, però:
- Pane in casa l'80% delle volte
- Pasta all'uovo in casa. Sempre
- Eliminati quasi tutti i surgelati tranne il pesce... spesso fresco è impossibile da comprare
- Acquisto di verdure da produttori locali del Lazio (tramite il sito inbottega.it)
- I libri che compro di solito li regalo o li rivendo
- Le riviste e i giornalini li faccio passare di mano in mano finchè non si logorano (talvolta mamma li porta nelle sale d'attesa degli ospedali)
- I vestiti cerco di indossarli quanto più possibile, le cose decisamente fuori moda le dono al municipio
- Per la pulizia della casa inizio ad usare bicarbonato, aceto e limone.
- Quando non devo percorrere duecento km uso i mezzi pubblici.
Per il resto ci stiamo attrezzando, quando andremo nella casa nuova potremo avere anche qualche piantina di odori e una di limoni
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cristina746
- Messaggi: 38
- Iscritto il: sab ago 12, 2006 11:08 am
nella casa di....
Ecco io di decrescita faccio veramente poco...mi potete aiutare a partire'
grazie
cristina
grazie
cristina
-
enrico gorini
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- Iscritto il: mer ago 09, 2006 8:54 am
- Località: rimini
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E se io al ristorante chiedo l'acqua in brocca ?
Cari amici, voglio parlarvi di brocche d'acqua.
Abbiamo capito che :
1) l'acqua di rubinetto è (di solito) buonissima (almeno nelle regioni che conosco io);
2) l'acqua in bottiglia è uno spreco ecologico a monte, e un dispendio di smaltimento a valle;
3) consumare l'acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia è uno di quei comportamenti individuali virtuosi che contribuiscono a migliorare il pianeta;
4) moltissimi consumatori si stanno orientando, a casa loro, a consumare acqua di rubinetto.
Senonchè.
Se andate mai al ristorante o al bar, provateci a chiedere acqua in brocca !
Sarete guardati male, o vi capiterà ciò che è capitato ad alcune persone in agosto, in Trentino (notizia L'Adige), che si sono sentite rispondere che il locale non serviva "acqua alla spina" e che la fontana era li vicino a pochi passi (i quattro - che per la verità intendevano pagare il servizio, si sono alzati e se la sono andata a prendere!).
Il rifiuto di offrire un bene di consumo, è un vero e proprio disservizio; e d'altra parte, i ristoratori campano anche sulla vendita delle bottiglie. Il risultato finale è che fuori casa non abbiamo (di fatto) la libertà di bere l'acqua che vogliamo.
Idea.
Perchè non iniziamo a proporre al ristoratore, come azione diretta individuale, di servirci una buonissima ACQUA IN BROCCA (di rubinetto), pagando il (solo) servizio, con esclusione del lucro della ditta imbottigliatrice? Chi glie lo fa fare, a lui, di regalare un lucro al fabbricante? non gli dovrebbe bastare il servizio, se gli paghiamo, per esempio, 0.50 € a brocca, o 10 cent. al bicchiere ?
Il ristoratore avrebbe anche il vantaggio aziendale di non impegnare spazi per il deposito di bottiglie, e di non 'immobilizzare' capitale!
Cosa ne pensate ?
enrico gorini - Rimini
Abbiamo capito che :
1) l'acqua di rubinetto è (di solito) buonissima (almeno nelle regioni che conosco io);
2) l'acqua in bottiglia è uno spreco ecologico a monte, e un dispendio di smaltimento a valle;
3) consumare l'acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia è uno di quei comportamenti individuali virtuosi che contribuiscono a migliorare il pianeta;
4) moltissimi consumatori si stanno orientando, a casa loro, a consumare acqua di rubinetto.
Senonchè.
Se andate mai al ristorante o al bar, provateci a chiedere acqua in brocca !
Sarete guardati male, o vi capiterà ciò che è capitato ad alcune persone in agosto, in Trentino (notizia L'Adige), che si sono sentite rispondere che il locale non serviva "acqua alla spina" e che la fontana era li vicino a pochi passi (i quattro - che per la verità intendevano pagare il servizio, si sono alzati e se la sono andata a prendere!).
Il rifiuto di offrire un bene di consumo, è un vero e proprio disservizio; e d'altra parte, i ristoratori campano anche sulla vendita delle bottiglie. Il risultato finale è che fuori casa non abbiamo (di fatto) la libertà di bere l'acqua che vogliamo.
Idea.
Perchè non iniziamo a proporre al ristoratore, come azione diretta individuale, di servirci una buonissima ACQUA IN BROCCA (di rubinetto), pagando il (solo) servizio, con esclusione del lucro della ditta imbottigliatrice? Chi glie lo fa fare, a lui, di regalare un lucro al fabbricante? non gli dovrebbe bastare il servizio, se gli paghiamo, per esempio, 0.50 € a brocca, o 10 cent. al bicchiere ?
Il ristoratore avrebbe anche il vantaggio aziendale di non impegnare spazi per il deposito di bottiglie, e di non 'immobilizzare' capitale!
Cosa ne pensate ?
enrico gorini - Rimini
- bckbkice
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- Iscritto il: mar nov 29, 2005 3:43 pm
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Re: E se io al ristorante chiedo l'acqua in brocca ?
Hai provato a leggere i prezzi delle acque minerali servite al ristorante?enrico gorini ha scritto:
Idea.
Perchè non iniziamo a proporre al ristoratore, come azione diretta individuale, di servirci una buonissima ACQUA IN BROCCA (di rubinetto), pagando il (solo) servizio, con esclusione del lucro della ditta imbottigliatrice? Chi glie lo fa fare, a lui, di regalare un lucro al fabbricante? non gli dovrebbe bastare il servizio, se gli paghiamo, per esempio, 0.50 € a brocca, o 10 cent. al bicchiere ?
Il ristoratore avrebbe anche il vantaggio aziendale di non impegnare spazi per il deposito di bottiglie, e di non 'immobilizzare' capitale!
Meno di 2 euro per litro non le paghi. Quindi... su una bottiglia che il ristoratore paga 50 cents (non di più), lui ci guadagna almeno un euro e mezzo. In un pasto completo, due persone potenzialmente fanno fuori due bottiglie. Tre euro di guadagno (meno le tasse).
Tu dici che a loro converrebbe farci pagare acqua del rubinetto a 50 cents/litro?
Io, purtroppo, dico di no ::-(
-
enrico gorini
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Acqua in brocca: chiederla è possibile
Sul tema dell'"acqua in brocca" bckbkice ha scritto:
"Hai provato a leggere i prezzi delle acque minerali servite al ristorante?
Meno di 2 euro per litro non le paghi. (...) Tu dici che a loro converrebbe farci pagare acqua del rubinetto a 50 cents/litro?
Io, purtroppo, dico di no ::-( "
Rispondo:
Ovvio che a loro conviene così, ma altrettanto vero che dal prezzo di vendita di 2 euro devi togliere, oltre al costo di acquisto (tu dici 50 cent) anche il costo del lavoro che sta dietro alla gestione di decine di cestelli di bottiglie, oltre al costo di smaltimento del vetro. Dunque per il ristoratore un prezzo di 1 euro per la brocca d'acqua di rubinetto potrebbe essere equipollente (mentre forse hai ragione che 50 cents sono anche troppo poco), rispetto a 2 euro per la bottiglia. Aggiungi che proponendo l'acqua in brocca, offrirebbe un servizio in più alla clientela (poichè il suo sarebbe solo un suggerimento etico, e non un'imposizione), e un servizio ad alto tenore ecologico, e inoltre così facendo si distinguerebbe (come immagine) dalla massa dei ristoratori che credono ancora alla favola becera secondo cui un soldino in più fa la differenza nel mercato.
Secondo me c'è spazio. Io credo che inizierò a chiedere acqua in brocca, magari senza la pretesa di cambiare il mercato, ma anche solo come esercizio mentale individuale.
Enrico Gorini
"Hai provato a leggere i prezzi delle acque minerali servite al ristorante?
Meno di 2 euro per litro non le paghi. (...) Tu dici che a loro converrebbe farci pagare acqua del rubinetto a 50 cents/litro?
Io, purtroppo, dico di no ::-( "
Rispondo:
Ovvio che a loro conviene così, ma altrettanto vero che dal prezzo di vendita di 2 euro devi togliere, oltre al costo di acquisto (tu dici 50 cent) anche il costo del lavoro che sta dietro alla gestione di decine di cestelli di bottiglie, oltre al costo di smaltimento del vetro. Dunque per il ristoratore un prezzo di 1 euro per la brocca d'acqua di rubinetto potrebbe essere equipollente (mentre forse hai ragione che 50 cents sono anche troppo poco), rispetto a 2 euro per la bottiglia. Aggiungi che proponendo l'acqua in brocca, offrirebbe un servizio in più alla clientela (poichè il suo sarebbe solo un suggerimento etico, e non un'imposizione), e un servizio ad alto tenore ecologico, e inoltre così facendo si distinguerebbe (come immagine) dalla massa dei ristoratori che credono ancora alla favola becera secondo cui un soldino in più fa la differenza nel mercato.
Secondo me c'è spazio. Io credo che inizierò a chiedere acqua in brocca, magari senza la pretesa di cambiare il mercato, ma anche solo come esercizio mentale individuale.
Enrico Gorini
Quello che faccio io è recuperare la negletta frutta selvatica (noci e mele) che ho scoperto portando il cane in campagna. Effettivamente solo un vegano-talebano, come mi chiamano i miei fratelli, può trovarli gustosi ma almeno non vanno sprecati. Altra cosa, in inverno in appartamento tengo 12-14 gradi, a seconda del livello metabolico del momento (ho notato che dormire senza riscaldamento con piumone eleva anche il metabolismo diurno.