lutto
Inviato: gio nov 02, 2006 6:14 am
Salve a tutti mi chiamo Giovanna,ho 31 anni, ho avuto un'esperienza molto simile a quella di Janis,la ragazza che ha perso la mamma a marzo.Io la mia mamma l'ho persa il 3aprile 2004 e da allora son morta anch'io.
ma partiamo dall'inizio,ho avuto un'infanzia ed adolescenza difficile,purtroppo in famiglia c'era chi abusava d'alcool,mia madre era la mia salvezza.l'ho amata così tanto che sin da bambina andavo ad ascoltare il suo respiro per vedere se era ancora viva e mamma naturalmente allora era sanissima,il problema ero io avavo paura di perderla.questa paura ha condizionato la mia vita,tant'è la mia è una "personalità abbandonica",cioè vivo nella costante angoscia che le persone che amo mi possano abbandanore e il mio comportamento a causa di ciò ha rovinato i rapporti(sentimentali)che ho avuto con i ragazzi.
ma tutto questo è niente rispetto a quello che mi accade ora.
a luglio 2004 mamma si ammala,dopo 8 cicli di chemio a Milano(io son sarda quindi immaginate i viaggi ,la sofferenza,le attese in aereoporto tutto ciò dopo sedute di chemio estenuanti).i medici ci danno speranze,ma mamma nn aveva solo un tumore ma anche un sarcoma e così mentre io mi illudevo mamma in 10 giorni ha subito un peggioramento tale che non abbiamo neanche fatto in tempo a farle la terapia del dolore perchè nessuno ha pensato,se nn negli ultimi 2 giorni passati in ospedale,che mamma stesse morendo nelle più atroci sofferenze.10 giorni dalla speranza alla morte.mamma è sempre stata lucida.io nn lo sono più da allora.lei era la mia vita in tutto e per tutto,era l'amore in assoluto,era tutto ciò che avevo.mamma muore e dopo il primo periodo di totale incoscienza faccio promesse ai miei parenti:tranquilli finisco l'università,sarò forte,lo farò per mamma.
oggi mi trovo completamente dipendente dai psicofarmaci,ho cominciato a prenderne dosi massicce x annullarmi e nn affrontare la realtà.nn esco più,piango,ho paura delle persone,l'università è ferma lì dove l'avevo lasciata,nn ho un lavoro,per fortuna ho un padre, che dal giorno che è morta mamma ha riiniziato a bere fino ad 1 mese fa,che mi dice fallita e tante altre belle cose che eviterei di dire.ho un ragazzo che sta con me nella speranza che guarisca ma che nn ha la forza di aiutarmi,e io nn voglio vedere neanche lui.sono completamente intossicata dai psicofarmaci che prendo in maniera sconsiderata.una donna a pezzi.ora forse mi farò ricoverare x farmi disintossicare.
questa è la mia storia.
ma partiamo dall'inizio,ho avuto un'infanzia ed adolescenza difficile,purtroppo in famiglia c'era chi abusava d'alcool,mia madre era la mia salvezza.l'ho amata così tanto che sin da bambina andavo ad ascoltare il suo respiro per vedere se era ancora viva e mamma naturalmente allora era sanissima,il problema ero io avavo paura di perderla.questa paura ha condizionato la mia vita,tant'è la mia è una "personalità abbandonica",cioè vivo nella costante angoscia che le persone che amo mi possano abbandanore e il mio comportamento a causa di ciò ha rovinato i rapporti(sentimentali)che ho avuto con i ragazzi.
ma tutto questo è niente rispetto a quello che mi accade ora.
a luglio 2004 mamma si ammala,dopo 8 cicli di chemio a Milano(io son sarda quindi immaginate i viaggi ,la sofferenza,le attese in aereoporto tutto ciò dopo sedute di chemio estenuanti).i medici ci danno speranze,ma mamma nn aveva solo un tumore ma anche un sarcoma e così mentre io mi illudevo mamma in 10 giorni ha subito un peggioramento tale che non abbiamo neanche fatto in tempo a farle la terapia del dolore perchè nessuno ha pensato,se nn negli ultimi 2 giorni passati in ospedale,che mamma stesse morendo nelle più atroci sofferenze.10 giorni dalla speranza alla morte.mamma è sempre stata lucida.io nn lo sono più da allora.lei era la mia vita in tutto e per tutto,era l'amore in assoluto,era tutto ciò che avevo.mamma muore e dopo il primo periodo di totale incoscienza faccio promesse ai miei parenti:tranquilli finisco l'università,sarò forte,lo farò per mamma.
oggi mi trovo completamente dipendente dai psicofarmaci,ho cominciato a prenderne dosi massicce x annullarmi e nn affrontare la realtà.nn esco più,piango,ho paura delle persone,l'università è ferma lì dove l'avevo lasciata,nn ho un lavoro,per fortuna ho un padre, che dal giorno che è morta mamma ha riiniziato a bere fino ad 1 mese fa,che mi dice fallita e tante altre belle cose che eviterei di dire.ho un ragazzo che sta con me nella speranza che guarisca ma che nn ha la forza di aiutarmi,e io nn voglio vedere neanche lui.sono completamente intossicata dai psicofarmaci che prendo in maniera sconsiderata.una donna a pezzi.ora forse mi farò ricoverare x farmi disintossicare.
questa è la mia storia.