Ricordi e depressione

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Marvel

Ricordi e depressione

Messaggio da Marvel » ven ott 20, 2006 2:35 pm

Per vari motivi (soprattutto di lavoro) sto trascorrendo gli ultimi anni in con frequenti crisi depressive e di esaurimento nervoso. Ora, noto sempre piu` un curioso fenomeno, mentre si allontanano i ricordi recenti si avvicinano quelli fra l'infanzia e la puberta`. Puo` significare qualcosa questo? Qualcuno ha subito o sentito di esperienze simili?

Kia'84
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Messaggio da Kia'84 » sab ott 21, 2006 11:27 am

Non sono un medico...però beh l'infanzia è una cosa che ci portiamo sempre dentro...
hai mai fatto psicoterapia? magari potrebbe aiutarti.

Marvel

Messaggio da Marvel » lun ott 23, 2006 11:55 am

Kia'84 ha scritto: l'infanzia è una cosa che ci portiamo sempre dentro...

... e sbaglierei a dire alcuni piu` di altri?
Mi e` infatti parso di notare relazionandomi con altre persone che "molti" associandola alla "immaturita`" la ritengono qualcosa di superato e come tale da escludere nella realta` adulta. Io invece, e` vero ho sempre tenuto sotto continuo controllo il tempo passato e presente cioe`, mentre mi pare di intuire per molti il tempo "utile" della propria vita e` rappresentabile come un'area attorno al punto (il presente) che scorre su una linea (il tempo) per me il tempo utile e` tutta l'area che parte dalla nascita ad oggi. E` vero che anche nel passato, quando non avevo ancora crisi, ho sempre tenuto viva l'esperienza dell'infanzia ma oggi mi pare di ricorrere ad essa piu` ancora che in passato anche per un fatto puramente pratico: cosa feci allora lo ricordo, cosa ho fatto otto anni fa`? (il periodo in cui ha iniziato l'evuluzione a cio` cui sono giunto oggi)... boh?
hai mai fatto psicoterapia? magari potrebbe aiutarti.
Fra i miei problemi c'e` l'impossibilita` di riuscire a gestire tutte le cose che vorrei fare. Mettere in conto nella giornata anche alcune ore di seduta medica sarebbe pertanto un'aggravante. Cerco di sopravviverci con questa mia condizione. Inoltre, non mi fido - o forse sarebbe meglio dire "ho paura di incappare nel dottore sbagliato". Uno dei problemi che ho e` che la gente non riesce a vedermi per come sono realmente. Mi sento anche inoltre vittima di un kaleidoscopio di anomalie esistenziali pertanto, o sarei un caso difficile da gestire per uno psicoterapeuta e dovrei avere la fortuna di trovarne uno all'altezza. E se capitassi con uno non adeguato?

Ti faccio un esempio per capire. Una delle mie virtu` e` una certa ingegnosita` tecnica. Ogni volta che mi rivolgo ad uno specialista per aggiustare, riparare o risolvere qualcosa nel 90% dei casi non risolvo niente perche` egli mi dimostra di non essere capace di fare piu` di quanto sono riuscito a fare io (per fortuna che ho questa virtu` almeno mi fornisce qualche boccata d'ossigeno di autostima). Daccordo, sto parlando di circostanze piu` terrene ma, la possibilita` che gli altri non possano aiutarmi piu` di quanto (non) riesco a fare da solo esiste.

Kia'84
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Messaggio da Kia'84 » lun ott 23, 2006 12:37 pm

Io ho iniziato psicoterapia la settimana scorsa...e per ora mi trovo bene. Non so se dove abiti tu c'è un centro rinomato...ma comunque potresti rivolgerti anche alla asl...che almeno è gratuita...
Per la cosa del medico giusto o sbagliato...non è forse un modo per rimandare? cioè in ogni cosa ti può capitare la persona competente o incompetente (tipo un datore di lavoro, il portiere di condominio, il postino, l'addetta alle pulizie)...ma sono cose che si fanno perchè necessarie...e la salute mentale (senza voler dire essere pazzi) è un bene che andrebbe contemplato tanto quanto una salute fisica (se si ha un problema fisico si va dal medico generico, se non ci piace o ci sembra inadeguato...si cambia dottore).

Kia'84
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Messaggio da Kia'84 » lun ott 23, 2006 12:38 pm

Per quanto riguarda l'infanzia...io mi trovo un po' a rivivere cose che facevo solo da piccola, nel periodo dell'infanzia...°_° ed è una cosa strana...

lucrezia76
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Messaggio da lucrezia76 » lun ott 23, 2006 1:13 pm

Ciao,

io come molti sanno è più di tre anni che sono in cura farmacologica e anche con la psicoterapia.
Ammetto di essere una persona difficile, non mi fido della gente, la metto sempre alla prova e il mio medico è stato messo alla prova per circa 2 anni e mezzo. Solo nell'ultimo anno il nostro rapporto ha raggiunto quella profondità adatta per aiutarmi.
Le difficoltà sono state tante, la paura di non aver vicino la persona giusta, ma ad un certo punto, come quello in cui sei tu ora, o ti fidi o ti fidi.....
Da solo non andrai mai da nessuna parte. La psicoterapia alla fine a me è servita per conoscermi, per affrontare le mie paure,i miei sentimenti contrastanti, per capirli...

spero di esserti stata utile

Lu
Marvel ha scritto:
Kia'84 ha scritto: l'infanzia è una cosa che ci portiamo sempre dentro...

... e sbaglierei a dire alcuni piu` di altri?
Mi e` infatti parso di notare relazionandomi con altre persone che "molti" associandola alla "immaturita`" la ritengono qualcosa di superato e come tale da escludere nella realta` adulta. Io invece, e` vero ho sempre tenuto sotto continuo controllo il tempo passato e presente cioe`, mentre mi pare di intuire per molti il tempo "utile" della propria vita e` rappresentabile come un'area attorno al punto (il presente) che scorre su una linea (il tempo) per me il tempo utile e` tutta l'area che parte dalla nascita ad oggi. E` vero che anche nel passato, quando non avevo ancora crisi, ho sempre tenuto viva l'esperienza dell'infanzia ma oggi mi pare di ricorrere ad essa piu` ancora che in passato anche per un fatto puramente pratico: cosa feci allora lo ricordo, cosa ho fatto otto anni fa`? (il periodo in cui ha iniziato l'evuluzione a cio` cui sono giunto oggi)... boh?
hai mai fatto psicoterapia? magari potrebbe aiutarti.
Fra i miei problemi c'e` l'impossibilita` di riuscire a gestire tutte le cose che vorrei fare. Mettere in conto nella giornata anche alcune ore di seduta medica sarebbe pertanto un'aggravante. Cerco di sopravviverci con questa mia condizione. Inoltre, non mi fido - o forse sarebbe meglio dire "ho paura di incappare nel dottore sbagliato". Uno dei problemi che ho e` che la gente non riesce a vedermi per come sono realmente. Mi sento anche inoltre vittima di un kaleidoscopio di anomalie esistenziali pertanto, o sarei un caso difficile da gestire per uno psicoterapeuta e dovrei avere la fortuna di trovarne uno all'altezza. E se capitassi con uno non adeguato?

Ti faccio un esempio per capire. Una delle mie virtu` e` una certa ingegnosita` tecnica. Ogni volta che mi rivolgo ad uno specialista per aggiustare, riparare o risolvere qualcosa nel 90% dei casi non risolvo niente perche` egli mi dimostra di non essere capace di fare piu` di quanto sono riuscito a fare io (per fortuna che ho questa virtu` almeno mi fornisce qualche boccata d'ossigeno di autostima). Daccordo, sto parlando di circostanze piu` terrene ma, la possibilita` che gli altri non possano aiutarmi piu` di quanto (non) riesco a fare da solo esiste.

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alFaris
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Messaggio da alFaris » ven ott 27, 2006 10:07 pm

Essalamu Elikah!

> mentre si allontanano i ricordi recenti si avvicinano quelli fra l'infanzia e
> la puberta`. Puo` significare qualcosa questo? Qualcuno ha subito o
> sentito di esperienze simili?

mi sembra una cosa più che normale... se i tuoi ricordi più recenti sono fatti di sofferenza e afflizione il cervello li "allontana" cercando di mantenere prossimi i ricordi migliori cioè quelli più lontani...

ps forse ti sarà utile sapere che la memoria umana è assai più strana di quanto ci riesce di comprendere... sapevi per esempio che in realtà i nostri ricordi sono tutti (e dico tutti) presenti nella nostra mente? certune persone hanno un blocco mentale che li obbliga a mantenere vivi i proprî ricordi (per esempio chi soffre di autismo)... orbene ricordano finanche i dettaglî minori a distanza di anni! :-)

se pensi che chi ti scrive è distratto per metodo...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Patty73
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I RICORDI DEL PASSATO...

Messaggio da Patty73 » mer nov 01, 2006 2:26 pm

Io vivo costantemente di ricordi...e ne ho una nostalgia tale che mi attanaglia il cuore...non so cosa darei per tornare indietro...io e il mio ragazzo,nonostante tutti gli sforzi,non riusciamo a ricostruire certi avvenimenti...colpa di tante circostanze dove ci troviamo ora..E poi mi manca da morire la mia adolescenza...non so cosa darei per tornare serena come tanti tanti anni fa..con un carattere stupendo,piena di vita..la classica persona con cui il divertimento era garantito...TUTTO QUESTO VORREI RIAVERLO E POTER FAR IN MODO CHE IL MIO COMPAGNO POTESSE VIVERLO....LUI E'COSI'...IO NON PIU'...MA SPERO DI POTER ESSERE COME UN TEMPO...e che i ricordi possano ancora rinnovarsi...

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