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Strano...
Inviato: sab ott 14, 2006 5:22 pm
da Nadir78
E' strano... ho letto topic in cui tanta gente dice che non riesce a provare sentimenti, che vive la vita passivamente, senza provare niente.
Per me non è così: io soffro tanto perchè provo tante emozioni, emozioni forti, devastanti. Non c'è giorno che io non provi qualcosa e spesso è qualcosa che mi schiaccia perchè troppo forte.
Difatti è questa la mia sfida: imparare a controllare questo putiferio di emozioni. Mi aspetta una lotta dura!!!

Voi invece che tipi siete? E come la affrontate?
Nadir78
Inviato: sab ott 14, 2006 7:19 pm
da Kia'84
Io soffro tanto perchè ho sempre vissuto di emozioni e il non provarle in questo periodo mi fa sentire di 1 angoscia allucinante.
sono sempre stata intensa, ho sempre vissuto il dolore, l'amore e tutto il resto nel modo + vitale possibile...ora ho questa crisi che mi fa sentire uno schifo.
Inviato: dom ott 15, 2006 10:09 am
da Simona*
Ciao Kia dalla forza con cui descrivi di sentirti, non mi appari una persona che non prova più emozioni, tu stessa dici di provare angoscia, e anche l'angoscia è un' emozione
Mi ricordo anni fa una mia cara amica, attaversava un periodo buio e triste, io le chiesi " Marina cosa provi in questo periodo?" e lei con una calma estrema,quasi da far paura, mi rispose :" ti sorprenderà Simona, ma non provo nulla"
Inviato: dom ott 15, 2006 11:43 am
da Kia'84
Simona* ha scritto:Ciao Kia dalla forza con cui descrivi di sentirti, non mi appari una persona che non prova più emozioni, tu stessa dici di provare angoscia, e anche l'angoscia è un' emozione
Mi ricordo anni fa una mia cara amica, attaversava un periodo buio e triste, io le chiesi " Marina cosa provi in questo periodo?" e lei con una calma estrema,quasi da far paura, mi rispose :" ti sorprenderà Simona, ma non provo nulla"
è + di 1 mese che vivo di angoscia...in certi momenti invece non provo niente
nei momenti + difficili...non riesco a provare SENSAZIONI...intendo ne sensazioni fisiche ne mentali...come se fossi in 1 limbo...in quei momenti è dura andare avanti...xkè mi viene proprio 1 istinto suicida...odio il non provare assolutamente nulla x QUALSIASI cosa o persona...è una cosa orribile
Inviato: lun ott 16, 2006 11:35 am
da lucrezia76
Il non provare emozioni, sentirsi vuote come in un limbo in cui i tuoi sentimenti sono banditi è un modo come un altro per evitare di star male.
Io ho sempre provato tanto, sofferenza, allegria, amore, passione, felicità, poi ad un certo punto è come se un muro si fosse alzato tra me e il mondo esterno. Non potevo più permettere agli altri di avvicinarsi perchè mi avrebbero fatto del male.
Ed ecco che è iniziato l'inferno della depressione. La sofferenza era troppo profonda per poterla sopportare e così il gelo è calato sul mio cuore e sulla mia mente.
Devo però dirvi che i momenti in cui sto meglio sono quelli in cui riesco a ridere e piangere, soprattutto piangere. Vuol dire che in un certo modo sto affrontando le mie paure e le mie sofferenze.
Lu
Inviato: lun ott 16, 2006 2:59 pm
da SANSONE
emozioni? Ne ho provate tante, ma veramente tante e soprattutto negative.
Ora non riesco più a piangere.........
Inviato: mer ott 18, 2006 3:45 pm
da albufo
Hai detto una cosa bellissima, Nadir78, e che richiede coraggio: provi emozioni, tante ed incontrollate, ed è veramente magnifico.
Anch'io sono come te, però non voglio assolutamente provare a controllare niente.
Noi siamo fatti di fisico/psicologico/sipirituale: perchè vuoi controllare ciò che esce dalla tua persona?
E' come se, provando fame, volessi tentare di fartela passare: credo che anche tu, davanti a questo esempio, ne possa constatare l'inutilità ... ma soprattutto la dannosità, sicoome tutto quello che noi reprimiamo ritorna indietro sotto diverse (negative) forme.
Ridere, piangere,incazzarsi ci rende semplicemente esseri umani e non ci limita in alcun modo.
Si, ho detto anche incazzarsi, perchè anche la rabbia è un sentimento come molti altri, e reprimerlo porta a farci male da soli, anche se non ce ne accorgiamo.
Il punto sta nell'iniziare un percorso che porta a trasformarci, a riallinearci all'Esistenza col coraggio di volerlo fino in fondo e la totale responsabilità di quello che facciamo.
Daniele
Sono d'accordo ma...
Inviato: mer ott 18, 2006 5:09 pm
da Nadir78
Sono d'accordo con te, Daniele, a proposito del fatto che non bisogna vergognarsi di provare emozioni. Però, almeno nel mio caso, ho notato che spesso mi fanno vivere male.
Certe volte mi rendo conto di essere schiava delle mie emozioni, che condizionano il mio modo di vivere. Non sò se riesco a spiegarmi.
Mi piacerebbe essere capace di controllarle, di dirigerle come dico io; non le rinnego assolutamente. Sono una persona passionale, sensibile, viva e non voglio cambiare. Però non sono felice del mio modo di affrontare le cose, sempre condizionata dai miei stati d'animo.
Non voglio uscire di casa sentendomi una volta fragile e indifesa, una volta incazzata, una volta confusa e triste e così via... Vorrei poter gestire meglio questo lato del mio carattere.
Nadia
Inviato: mer nov 01, 2006 2:53 pm
da Patty73
Quando la gente,le situazioni della vita ti prosciugano tutto cio'che hai di piu'bello,puo'succedere di non provare piu'nulla..sei motra dentro..L'INDIFFERENZA E'LA COSA DI CUI IO SONO VITTIMA E CHE MI SPAVENTA DI PIU'...Forse,per fortuna riesco ancora a soffrire...
Inviato: sab nov 04, 2006 5:43 pm
da BloodFlowers
io piango anche troppo, basta un nonnulla per emozionarmi, una musica, una telefonata, due parole... ci sono momenti in cui provo talmente tanto amore/odio da non riuscire a farcela... mi verrebbe da urlare... da sfogarmi in qualche modo, ma quasi sempre non posso...
ma ho passato anche momenti in cui non riuscivo a provare nulla, mi sentivo vuota, non riuscivo ne a ridere ne a piangere... ero apatica... come morta... non trovavo una motivazione per alzarmi dal letto la mattina... volevo solo rimanere ferma immobile, aspettando qualcosa... qualcuno...
Quindi sono d'accordo con Nadir, la vita è un'insieme di emozioni, per me.
Inviato: dom nov 05, 2006 11:34 pm
da robby
lucrezia76 ha scritto:poi ad un certo punto è come se un muro si fosse alzato tra me e il mondo esterno. Non potevo più permettere agli altri di avvicinarsi perchè mi avrebbero fatto del male.
Ed ecco che è iniziato l'inferno della depressione. La sofferenza era troppo profonda per poterla sopportare e così il gelo è calato sul mio cuore e sulla mia mente.
Lu
Io ora mi ritrovo totalmente in queste parole di Lu...
il non potersi permettere di viverle queste emozioni..per nn cadere in un vortice fortissimo che mi annienta o mi fa impazzire...o detto meglio,mi fa uscire da me stessa...o sprofondare in me stessa...mi affonda nelle mie oscure paure senza possibilita di ritorno...lontano dalla realta'...
Inviato: mer nov 08, 2006 12:05 pm
da joffanna
nn provare emozioni nn vuol dire nn volerlo .la morte delle emozioni è la morte dell'anima.io ero felice,istintiva,poi il buio,il buio che n ho mai cercato,la solitudine,nn provare emozioni nn è vita ma un limbo dal quale spero di uscire x ritrovare me stessa.
ma ti assicuro Nadir che nn è una scelta.
Inviato: mer nov 08, 2006 2:42 pm
da Simona*
Diciamo che, il non provare emozioni, è l'assopirsi dell'anima. Se fosse la sua morte non avremo più speranza di tornare a riprovare emozioni, belle o brutte che siano.
Proviamo a usare parole e termini, più realisti, e quindi, non definitivi non distruttivi, estremisti.
Il non riuscire a non provare più emozioni, è paragonabile al letargo di un animale...e come per lui tornerà il tempo del risveglio primaverile, anche per l'uomo che si inaridisce tornerà la primavera dei sentimenti.
Inviato: mer nov 08, 2006 10:31 pm
da alFaris
Essalamu Elikah!
> Proviamo a usare parole e termini, più realisti, e quindi, non definitivi
> non distruttivi, estremisti.
> Il non riuscire a non provare più emozioni, è paragonabile al letargo di
> un animale...e come per lui tornerà il tempo del risveglio primaverile,
> anche per l'uomo che si inaridisce tornerà la primavera dei sentimenti.
se c'è una cosa che contraddistingue chi soffre di depressione è proprio la convinzione che dalla sofferenza niente e nessuno possa interrompere questo vortice che tutto distrugge e tutto avvince d'un colore nero come le profondità dell'inferno... ecco perché lucrezia robby joffanna usano questa terminologia... ed ecco anche perché è del tutto privo d'utilità o addirittura controproducente l'incitazione a
> usare parole e termini, più realisti,
la realtà stessa appare essere definitivamente volta all'oscurità...
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a voi ragazze posso dire... per lungo tempo anche il mio passo è stato cadenzato da un'aridità che anch'essa specchio dell'eternità ai miei occhî alla fine era riuscita a strappare il cuore alla speranza... qual altra ventura ci potrebbe tenere in vita se non amore? qual altra missione se non donar la vita di proprio a un altro essere umano? più che per una propria egoista speranza di vita oltre la morte - per avere la certezza di aver lasciato qualcosa di sé in questo mondo... per avere la sicurezza che la propria esistenza sia servita a qualcuno - a qualcosa - a un perché qualsiasi...
eppure...
per quanto poco la mia vita sia cambiata da allora... per quanto ancora oggi sia solo - privo d'un affetto privo d'una progettualità per l'esistenza mia foss'anche di breve termine... oggi quell'aridità che fu spavento e terrore ha dovuto ripiegare le proprie ambizioni... oggi sono _vivo_...
oggi ho capito che gran parte della causa di quell'aridità è in un mondo fatto di esseri umani piccoli stupidi miserabili nell'anima prim'ancor che nell'economia... oggi ho la piena assoluta completa sicurezza che chi mi volta le spalle è talmente tanto infimo di carattere di mente di coscienza che meriterebbe solo lo stesso sguardo pacato ma spietato di chi getta il pattume nella spazzatura... oggi tutti questi esseri mi possono a mala pena dare fastidio...
tanto tempo fa un manifesto anarchico contestava all'autoproclamata società civile l'ipocrisia laida e vigliacca della democrazia di facciata... esso si concludeva con le parole "per voi e per tutti / solo il nostro / odio" e in fondo gli occhi fiammanti d'una pantera sullo sfondo nero... devo essere sincero - l'odio è un sentimento troppo profondo troppo grave per questi esseri che come diceva leonardo da vinci "mangiano e defecano" dopotutto è il massimo delle proprie possibilità... in ogni caso un sentimento negativo è quel che si meritano e per questo riservo loro tutto il mio
disprezzo...
ci vuole tempo per capire e imparare... ci vuole un cuore che sappia essere duro e nero come la roccia basaltica dei vulcani ma alla fine vi posso garantire che è possibile tornare dall'inferno... e oggi - oggi che cammino sulle mie gambe oggi che vivo ad onta di tutto e di tutti...
oggi facciamo i conti...
alFiereSummusIus
Ua Elikah Essalam! by alFaris