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Cura con Hypoxis Rooperi e Securidaca longependucolata

Inviato: mer ott 11, 2006 10:31 pm
da 7xpensie
Conoscete queste due piante? Riporto un'intervista al professor Maurizio Grandi, specialista in immunoematologia, esperto in fitoterapia e direttore sanitario del Poliambulatorio specialistico La Torre di Torino

«Abbiamo scoperto che due piante africane, la Hypoxis Rooperi e la Securidaca longependucolata, possono regolare i meccanismi alterati del sistema immunitario che sono alla base della psoriasi. Entrambe vanno, però, prese sotto controllo medico». Ci sono poi altri rimedi efficaci che completano la terapia e che si possono usare senza problemi. Vediamoli, insieme all'esperto, che ci spiega anche quali sono le cure per un'altra malattia della pelle simile alla psoriasi: la dermatite seborroica.

Psoriasi

Le cause
Non è ancora chiara l'origine della psoriasi: sicuramente ha una base ereditaria e nasce da uno squilibrio del sistema immunitario. Tra i fattori scatenanti ci sono invece una dieta ricca di grassi e proteine animali e lo stress cronico. Come si riconosce. Le tipiche chiazze sono squamose, secche o umide, di color bianco argenteo, bordate di rosso e rotondeggianti, spesso pruriginose. Compaiono soprattutto su cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, pieghe dell’inguine e ascelle.

Le terapie verdi
Oltre alle due piante africane è utile la Desmodium, che ha effetti drenanti e aiuta a depurare la pelle. Si trova in farmacia già pronta per l’uso, sotto forma di bevanda vegetale. La dose consigliata è di uno, due cucchiai prima dei pasti principali. In più, si possono aggiungere altre piante da scegliere in base all’aspetto della psoriasi. Se è secca, ci vuole l'estratto idroalcolico o la tintura madre del Cedro del Libano, se è umida, l'Olmo campestre. Se ne prendono 30 gocce, tre volte al giorno. Infine, sulle chiazze, soprattutto se prudono e si sono infettate, fa bene mettere un paio di volte al giorno la polvere di Mimosa Tenuiflora, una corteccia con effetto antibiotico e antisettico. Le cure vanno continuate per quattro, sei mesi e ripetute a cicli, perché la psoriasi può ripresentarsi

Dermatite seborroica

Le cause
La dermatite seborroica dipende da uno squilibrio nella produzione di insulina, l’ormone secreto dal pancreas, e dell’ormone della crescita. Chi ne soffre spesso ha anche la tiroide che lavora troppo e tutto il sistema nervoso sovraeccitato.

Come si riconosce
Colpisce le pelli grasse e i punti particolarmente ricchi di ghiandole sebacee. Le chiazze sono rosse, pruriginose e giallastre e vengono soprattutto sul viso e sul cuoio capelluto.

Le terapie verdi
Per prima cosa è necessario drenare il pancreas con un’erba specifica, la Fumaria, e riequilibrare l'insulina con la Malva. In più, se come conseguenza dell’iperstimolazione del sistema nervoso si diventa iperattive, l'erba giusta, dagli effetti calmanti, è l'Angelica. Se, invece, si alternano momenti di iperattività ad altri di apatia, va meglio la Genziana. Per capire se la tiroide funziona troppo bisogna parlarne con il medico: se si scopre un ipertiroidismo lieve si può provare a frenarlo aggiungendo l’estratto di Brassica, cioè di cavolo. Tutti i rimedi si prendono sotto forma di estratto idroalcolico e la dose è 30 gocce, tre volte al giorno. Si può poi completare la terapia con pomate a base di sostanze naturali, come elicriso, resveratrolo, equiseto: si spalmano sulle lesioni due volte al giorno. Le cure vanno continuate finché non migliorano i sintomi

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Non capisco dall'articolo se la Hypoxis Rooperi e la Securidaca longependucolata sono indicate anche per la dermatite seborroica

Avete esperienza con questi piani terapeutici? Cosa ne pensate?
Grazie, Silvia

Re: Cura con Hypoxis Rooperi e Securidaca longependucolata

Inviato: ven ott 13, 2006 8:02 am
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Conoscete queste due piante? Riporto un'intervista al professor Maurizio Grandi, specialista in immunoematologia, esperto in fitoterapia e direttore sanitario del Poliambulatorio specialistico La Torre di Torino

«Abbiamo scoperto che due piante africane, la Hypoxis Rooperi e la Securidaca longependucolata, possono regolare i meccanismi alterati del sistema immunitario che sono alla base della psoriasi. Entrambe vanno, però, prese sotto controllo medico». Ci sono poi altri rimedi efficaci che completano la terapia e che si possono usare senza problemi.
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Non capisco dall'articolo se la Hypoxis Rooperi e la Securidaca longependucolata sono indicate anche per la dermatite seborroica

Avete esperienza con questi piani terapeutici? Cosa ne pensate?
Grazie, Silvia
Allora, mi pare che la seconda parte dell'articolo non faccia riferimento all'uso delle due piante in queastione, anche perchè la dermatite seborroica non ha a che vedere con il sistema immunitario.
Secondo, mi sorprende la tranquillità con la quale vengono proposte come terapie per la psoriasi due piante che, per quanto interessanti e forse promettenti, non hanno studi clinici e neppure una tradizione di utilizzo nelle malattie determinate da una disfunzionalità immunitaria. della hypoxis (la patata africana9 si sa che contiene molti fitosteroli e per questo è stata usata come rimedio per la iperplasi aprostatica benigna, ma l'idea di usarla per la psoriasi si basa solo su una serie di riflessioni teoriche: dato che i fitosteroli possono esercitare una azione stimolante sui linfociti T, allora la pianta dovrebbe essere un immunostimolante, e dato che la psoriasi è una malattia dle sistema immunitario la hypoxis dovrebbe fare bene. Non dico che non lo possa essere, ma qui ci sono almeno due grandi semplificazio ni, l'idea che la hypoxis sia ipsi facto un immunostimolante e non, come sembra, un tonico generale, e l'idea che la psoriasi si possa ridurre ad un problema di immunosoppressione, cosa che certamente non è, essendo una malattia moto complessa che comprende una disfunzione del sistema immunitario, vari livelli di infiamamzione, una cattiva maturazione del derma, fattori psicologici ed emotivi che scatenano le crisi, fattori familiari, ecc. Mi spiace ma mi sembra una operazione di "spinta" di rimedi che dovrebbero essere ancora testati, soprattutto per quanto riguarda eventuali tossicità o effetti collaterali.

Inviato: ven ott 13, 2006 5:07 pm
da 7xpensie
Grazie Marco, per corrispondenza mi ha risposto il prof Grandi che ha confermato l'uso delle due piante africane in modo esclusivo(o quasi) per la psoriasi; per la Hypoxis Rooperi ho trovato un link con una scheda e i relativi studi bibliografici sulla pianta ( http://www.ilpuntosano.it/erbe-pdf/27.pdf )

Per la dermatite seborroica invece, come valuti l'uso di fumaria, malva e una tra genziana e angelica?

Consiglia l'uso per tutte le piante di estratto idroalcolico, è la forma migliore? Non è meglio evitare l'alcol? Inoltre la malva non va presa come tisana?

Silvia

Inviato: dom ott 15, 2006 4:28 pm
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Grazie Marco, per corrispondenza mi ha risposto il prof Grandi che ha confermato l'uso delle due piante africane in modo esclusivo(o quasi) per la psoriasi; per la Hypoxis Rooperi ho trovato un link con una scheda e i relativi studi bibliografici sulla pianta ( http://www.ilpuntosano.it/erbe-pdf/27.pdf )

Per la dermatite seborroica invece, come valuti l'uso di fumaria, malva e una tra genziana e angelica?

Consiglia l'uso per tutte le piante di estratto idroalcolico, è la forma migliore? Non è meglio evitare l'alcol? Inoltre la malva non va presa come tisana?

Silvia
Ciao Silvia, come noterapi la bibliografia riportata è del tutto generica e non parla di attività antipsoriatica. Rimango quindi della mia idea.
Rispetto alla dermatite seborroica, piante come la Fumaria vanno sempre bene, sono piante che aiutano a depurare (altre piante ad azione simile sono bardana, tarassaco, cardo mariano, caglio bianco, viola tricolor, carciofo, berberis, ecc.). Dato che la dermatite sebvorroica è spesso legata ad allergie e ad infezioni (candida), l'uso di piante amate (genziana) è interessante. La malva forse viene proposta come pianta "amica" dell'intestino, ma non mi sembra molto importante. sarebbero da utilizzarsi varie metodiche per la cura dell'intestino, per migliorare lo screening epatico per ridurre l'apporto di allergeni. Inoltre supplementi di complesso B e supplementi di olio di semi di lino o semi di lino polverizzati sono importanmti negli adulti (biotina per i bambini). E naturalmente tutte le attenzioni alla persona e non alla malatia: stress, energia, condizioni di vita a casa e al lavoro, ecc. ecc.
marco
PS: la malva va assolutamente presa come infuso.

Inviato: lun ott 16, 2006 7:32 pm
da 7xpensie
Very interesting, ma lo sai che ho sempre sospettato di una relazione dermatite-candida? Purtroppo non ho candida vaginale, e se ho candida è solo intestinale e in questo caso i test diagnostici difficilmente la stanano.
Però i passaggi frequenti da diarrea a stipsi e la presenza di aerofagia, nonostante un alimentazione corretta (quasi vegan) sono buoni indizi della possibile presenza di candida albicans; ho deciso, visto che la cura contro la Candida non ha controindicazioni, di provare a seguirla: dopo un mese di probiotici enterolactis della sofar e dopo l'inizio da 10 giorni Micotic AB, ho notato miglioramenti della dermatite
è spesso legata ad allergie e ad infezioni
Intendi allergie e intolleranze alimentari, oppure allergie senza distinzioni(ad es grminacee, acari, etc)?
La malva forse viene proposta come pianta "amica" dell'intestino, ma non mi sembra molto importante
Sull'uso della malva: nell'articolo è usata per "riequilibrare l'insulina".
Ma se tu dici che c'è relazione con la candida, la malva non potrebbe essere utile perchè contiene mucillagini che funzionano da prebiotici? In questo caso meglio il macerato a freddo rispetto all'infuso?
Inoltre se è presente un sovraeccitamento del sistema nervoso(stress), l'effetto demulcente della malva non può essere utile per difendere le pareti intestinali prevenendo le microulcerazioni causate dalle catecolamine prodotte dal sistema nervoso sotto stress?
Inoltre supplementi di complesso B e supplementi di olio di semi di lino o semi di lino polverizzati sono importanti negli adulti (biotina per i bambini)
Perchè la biotina nei bambini e i semi di lino negli adulti? Semi di lino come prebiotici? Ma la biotina è un prebiotico?
per migliorare lo screening epatico per ridurre l'apporto di allergeni
Forse mi sbalglio ma le OPC, insieme con i bioflavonoidi,non promuovono le naturali difese dell'organismo contro gli allergeni?

Scusa per le tante domande altrimenti me le dimentico, puoi rispondere a rate se vuoi, per protesta puoi anche non rispondere
Comunque ti ringrazio per la cortesia e per esserci
Silvia

Inviato: mer ott 18, 2006 8:34 am
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Very interesting, ma lo sai che ho sempre sospettato di una relazione dermatite-candida? Purtroppo non ho candida vaginale, e se ho candida è solo intestinale e in questo caso i test diagnostici difficilmente la stanano.
Però i passaggi frequenti da diarrea a stipsi e la presenza di aerofagia, nonostante un alimentazione corretta (quasi vegan) sono buoni indizi della possibile presenza di candida albicans; ho deciso, visto che la cura contro la Candida non ha controindicazioni, di provare a seguirla: dopo un mese di probiotici enterolactis della sofar e dopo l'inizio da 10 giorni Micotic AB, ho notato miglioramenti della dermatite
è spesso legata ad allergie e ad infezioni
Intendi allergie e intolleranze alimentari, oppure allergie senza distinzioni(ad es grminacee, acari, etc)?
La malva forse viene proposta come pianta "amica" dell'intestino, ma non mi sembra molto importante
Sull'uso della malva: nell'articolo è usata per "riequilibrare l'insulina".
Ma se tu dici che c'è relazione con la candida, la malva non potrebbe essere utile perchè contiene mucillagini che funzionano da prebiotici? In questo caso meglio il macerato a freddo rispetto all'infuso?
Inoltre se è presente un sovraeccitamento del sistema nervoso(stress), l'effetto demulcente della malva non può essere utile per difendere le pareti intestinali prevenendo le microulcerazioni causate dalle catecolamine prodotte dal sistema nervoso sotto stress?
Inoltre supplementi di complesso B e supplementi di olio di semi di lino o semi di lino polverizzati sono importanti negli adulti (biotina per i bambini)
Perchè la biotina nei bambini e i semi di lino negli adulti? Semi di lino come prebiotici? Ma la biotina è un prebiotico?
per migliorare lo screening epatico per ridurre l'apporto di allergeni
Forse mi sbalglio ma le OPC, insieme con i bioflavonoidi,non promuovono le naturali difese dell'organismo contro gli allergeni?

Scusa per le tante domande altrimenti me le dimentico, puoi rispondere a rate se vuoi, per protesta puoi anche non rispondere
Comunque ti ringrazio per la cortesia e per esserci
Silvia
1. allergie alimentari. Secondo alcuni autori quasi il 70% dei bambini che sviluppano la dermatite seborroica sviluppano anche allergie alimentari entro il 10 anno

2. Malva. Sinceramente non vedo la possibilità che la malva influenzi in maniera significativa (clinicamente significativa) l'equilibrio insulina/glucagone. Invece è una pianta con attività demulcente ed antinfiammatorie per, come dici giustamente, la presenza di mucillagini ed anche di flavonoidi. Il macerato a freddo è certamente meglio. Un organismo sotto stress ccronico ha certamente bisogno anche di interventi a valle (palliativi o protettivi) e la malva (ma anche tante altre piante come la liquirizia, l'althea, il lino, la piantaggine, la dioscorea, ecc.) hanno effetti protettivi, ma at the end of the day ciò che bisogna fare sono interventi a monte.

3. biotina e lino: una carenza di biotina (vitamina B7) nei bambini è associata alla dermatite, e la somministrazione di biotina alle madri che allattano migliora la condizione. E' possibile, dato che la biotina viene normalmente sisntetizzata dalla flora batterica, che alla base della carenza ci sia un disturbo della flora intestinale. Nell'adilto la sola biotìna non è stata efficace e si consiglia una supplementazione dell'intero complesso B che migliorerebbe lasintesi degli acidi grassi nella pelle lesionata. l lino viene invece proposto come prebiotico per migliorare le condizioni della flora intestinale.

4. OPC e flavonoidi: possono ridurre l'impatto ossidativo degli allergeni (o meglio della ripsosta allergenica), quindi dare una mano a valle, e possono migliorare la stabilità dei tessuti, quindi migliorare anche la loro capacità di essere barriere efficaci. Però vanno supplementati con piante ad azione più diretta, ad esempio sul fegato (carciofo, tarassaco, bardana, berberis, ecc.), sulle secrezioni gasgtriche (piante amate in genere) e sul sistema immunitario.

ciao
marco

PS: alternanza di costipazione e diarrea, flatulenza ecc. sono indicativi di tante cose, e in una diagnosi differenziale la candidiasi cronica intestinale verrebbe certamente dopo molte altre (nel senso che è MOLTO più rara, e di solito indica una tale disfunzione del sistema immunitario che avresti altri sintomi). Per esempio potrebbe essere un caso di sindrome dell'intestino irirtabile, potrebbe essere unproblema di digestioe dei grassi, potrebbe essere un pò di colite, ecc. tutte cose che pososno accadere anche con la migliore alimentazione, e che pososno aumentare con alimentazioni che si avvicinino al crudismo.

Inviato: gio ott 19, 2006 8:19 am
da 7xpensie
Grazie Marco per la pazienza e la disponibilità e soprattutto per la knowledge;

Cambiando in parte argomento, spesso in fitoterapia si prescrivono estratti idro-alcolici, che arrivano a gradazioni del 2-3%; un loro consumo può essere nocivo nel lungo periodo?
Non sono preferibili gli estratti glicerinati o le compresse?

Grazie, Silvia

Inviato: gio ott 19, 2006 9:05 am
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Grazie Marco per la pazienza e la disponibilità e soprattutto per la knowledge;

Cambiando in parte argomento, spesso in fitoterapia si prescrivono estratti idro-alcolici, che arrivano a gradazioni del 2-3%; un loro consumo può essere nocivo nel lungo periodo?
Non sono preferibili gli estratti glicerinati o le compresse?

Grazie, Silvia
:-) se fossero del 2-3% andrebbero a male quasi subito :-) Credo tu intendessi 20-30%. Comunqe una buona tintura idroalcolica dovrebbe avere il 40-50% di etanolo, per estarrre bene il fitocomplesso, e sotto al 30% non si estraggonobene i composti apolari, e soprattutto il prodotto non è autoconservante. Semmai puoi trovare degli estratti fluidi con % alcoliche bassine.
Comunque, un consumo di estratti idroalcoilici non presenta controindicazioni particolari, a meno che uno non se ne beva quantità esagerate. Certo è che sarebbe meglio usare tinture concentrate piuttosto che le TM, perchè con le TM (rapporto pianta estratto 1 a 10) si è costretti ad ingerire etanolo inutile.

Gli estratti glicerinati non sono altrettanto buoni perchè il glicerolo è un cattivo solvente. Le compresse, ovvero gli estratti secchi, rappresentano una incognita. In moti casi sono una soluzione ottima, ma dato che sono prodotto a delevata tecnologia, con molti passaggi di trasformazione, per l'utente finale è difficile valutarne la qualità, e comunque sono quasi sempre meno biodisponibili degli estratti idroalcolici.
ciao
marco

Inviato: gio ott 19, 2006 10:15 am
da 7xpensie
Scusami devo aver fatto un pò di confusione:

sulla confezione =>

ingredienti = alcool, acqua, pianta

modo d'uso = diluire 30-40 gocce in un bicchiere con circa 40ml di acqua; la gradazione alcolica finale sarà inferiore ai 2 gradi (io mi riferivo a questa)

contenuto = 100ml e (idrato 100, anidro 60, 60%vol)


Questa è una TM?

Grazie Silvia

Inviato: gio ott 19, 2006 8:13 pm
da Marco Valussi
7xpensie ha scritto:Scusami devo aver fatto un pò di confusione:

sulla confezione =>

ingredienti = alcool, acqua, pianta

modo d'uso = diluire 30-40 gocce in un bicchiere con circa 40ml di acqua; la gradazione alcolica finale sarà inferiore ai 2 gradi (io mi riferivo a questa)

contenuto = 100ml e (idrato 100, anidro 60, 60%vol)


Questa è una TM?

Grazie Silvia
Impossibile dirlo, perchè danno solo la gradazione alcolica (60%) e non il rapporto pianta/solvente. Comunque lo è quasi sicuramente,perchè in Italia ormai vednono quasi solo quelle.
ciao
marco