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una buona notizia
Inviato: mer ott 11, 2006 12:18 pm
da mina
Comunicato 11/10/06
Una Vittoria contro la sperimentazione animale, una vittoria di tutti i cittadini europei
Con grande gioia il Comitato Scientifico EQUIVITA comunica l’esito del voto per la seconda lettura del Regolamento REACH (1) avvenuto ieri in Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.
L’emendamento 152, in base al quale i test su animali dovranno essere abbandonati in tutti i casi in cui sono disponibili metodi senza animali, indica anche la tossicogenomica (2) tra le metodologie da seguire. Questo dovuto riconoscimento alla tossicogenomica sarà determinante per un rapido rinnovamento, da tempo auspicato (vedi le dichiarazioni di Thomas Hartung, direttore ECVAM, riportate da “Nature” del 10/11/05) nei metodi di indagine tossicologica.
Sarà determinante per la tutela della salute umana e per la fine di una ricerca, che oltre ad immolare inutilmente milioni di animali, rendeva cavie tutti noi umani, esponendoci in prima linea ai rischi delle sostanze tossiche.
Un grande ringraziamento a chi insieme a noi si è battuto per l’approvazione del 152:
i nostri partners Antidote Europe (Francia), Europeans for Medical Progress (UK) e in particolare il WWF Italia che ha sottoscritto la nostra lettera a tutti i deputati europei.
Il voto in Commissione ambiente di Bruxelles ha premiato il grande lavoro degli ambientalisti, delle Ong e dei sindacati, oltre naturalmente a quello dell’instancabile On. Guido Sacconi, relatore di REACH, producendo un risultato anche migliore del previsto, non solo sul fronte dei metodi di sperimentazione, ma anche per quanto riguarda il numero di sostanze da testare, la sostituzione di quelle ad alto rischio e le procedure di autorizzazione.
La salute dei cittadini europei sarà protetta dagli effetti delle sostanze chimiche se questo voto verrà confermato in seconda lettura e, soprattutto, se REACH sarà l’occasione:
per un rinnovamento completo dei metodi di ricerca mirati alla salute ed all’ambiente
per una imminente fine della sperimentazione su animali.
(1) Regolamento per la Registrazione, Valutazione ed Autorizzazione delle sostanze chimiche in Europa.
(2) Metodo d’indagine di tossicologia molecolare che consente di osservare il modo in cui una sostanza altera la funzione dei geni nella cellula umana, la risposta biologica e le reazioni che ne conseguono, oltre alle modifiche a lungo termine.
La tossicogenomica non solo garantisce risultati altamente predittivi per l’uomo, ma è anche molto meno costosa, straordinariamente più rapida e non richiede l’uso di animali.
Comitato Scientifico EQUIVITA
Inviato: gio ott 12, 2006 8:44 am
da massimo tettamanti
scusate, non vorrei smontare gli entusiasmi ma credo sia opportuno specificare cosa si intende con la seguente frase
>L’emendamento 152, in base al quale i test su animali dovranno essere >abbandonati in tutti i casi in cui sono disponibili metodi senza animali, indica >anche la tossicogenomica (2) tra le metodologie da seguire.
tutte le legislazioni vigenti dicono che se esistono metodi alternativi validati NON si possono usare animali, anche quasi tutti i vivisettori dicono cosi' ma nella pratica tutto avviene in modo diverso.
al momento pero' i test del progetto reach POSSONO SOLTANTO essere compiuti con animali per obblighi legali!!!!
nei protocolli scientifici e nelle legislazioni che li riguardano NON contano le parole nelle introduzioni, NON contano!!!
contano solo gli allegati tecnici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
equivita e wwf che sostengono il reach attualmente stanno sostenendo un progetto che, al momento attuale e con le leggi vigenti, NON puo' se non usare animali.
al momento, l'unica posizione accettabile è la richiesta di BLOCCARE il progetto reach finchè non verranno validati metodi alternativi già esistenti ma burocraticamente ancora NON utilizzabili.
esultare per l'inserimento della tossicogenomica (NON validata) nelle dichiarazioni di principio è come se si esultasse per una legge che IMPONE di stuprare donne e bambini ma, negli articoli introduttivi, specifica che è diritto di ciascuno non essere violentato.
è una presa in giro.
scusate ma sono furibondo, associazioni ambientaliste, equivita e associazioni animaliste stanno sostenendo il reach (che impone di testare sostanze già nell'ambiente per quantificarne la pericolosità) e stanno per fare partire il piu' grosso massacro di vivisezione mai realizzato.
scusate i toni.
max
Inviato: gio ott 12, 2006 9:26 am
da april
Ciao,
massimo tettamanti ha scritto:associazioni ambientaliste, equivita e associazioni animaliste stanno sostenendo il reach (che impone di testare sostanze già nell'ambiente per quantificarne la pericolosità) e stanno per fare partire il piu' grosso massacro di vivisezione mai realizzato.
Perché continuano ad insistere per il Reach? Gli abbiamo scritto... queste cose dovrebbero saperle. Sono sconvinti che sia una cosa buona?
Ciao :-)
Inviato: ven ott 13, 2006 9:54 am
da massimo tettamanti
>Perché continuano ad insistere per il Reach? Gli abbiamo scritto... queste >cose dovrebbero saperle. Sono sconvinti che sia una cosa buona?
il problema, a mio parere, è che NON sono liberi di prendere decisioni autonome.
nel senso che quando un piccolo gruppo entra a far parte di un insieme piu' grosso e fortemente politicizzato viene totalmente schiacciato.
a maggior ragione, dato che a seguito della scelta di allontanarsi dal tavolo di lavoro di schmidt, alcuni dei membri piu' attivi di equivita in disaccordo hanno smesso l'attivismo con loro, equivita non è piu' in grado di stare in piedi autonomamente e si deve per forza inserire in una entità politica altrimenti muore.
equivita ha fatto una scelta politica e ora deve difenderla anche contro ogni evidenza contraria.
max
Inviato: ven ott 13, 2006 11:22 am
da mina
CIAO MASSIMO,
MI STAI DICENDO CHE EQUIVITA SOSTIENE IL PROGETTO REACH?
SAPEVO DEL WWF E GREENPEACEMA NON DI EQUIVITA COMUNQUE GRAZIE PER IL CHIARIMENTO.
Vi ringrazio per il vostro messaggio che ci dà l'opportunità di
chiarire
quella che è la nostra posizione nei confronti dei test sugli
animali.
il WWF vuole promuovere il meglio della conoscenza scientifica, e se
questa
passa per l'eliminazione della sperimentazione animale, cosa da noi
sempre
auspicata, sarà certo un passo in avanti da noi fortemente voluto.
Il WWF vuole salvaguardare tutte le specie animali, adesso e per il
prossimo futuro. In quanto espressione della voce umana che vuole la
tutela
della natura, il WWF è estremamente preoccupato delle conseguenze che
derivano dall'esposizione continua, di uomini ed animali, a sostanze
chimiche ritenute tossiche e pericolose. Noi oggi siamo come un vero e
proprio esperimento da laboratorio, in cui tutti gli esseri viventi
stanno
testando inconsapevolmente gli agenti chimici, sia che essi siano
innocui
sia che essi non lo siano.
Attualmente non possediamo sufficienti informazioni sulla reale
pericolosità per la salute umana ed animale di numerosi agenti chimici
artificiali cui si è quotidianamente esposti. Milioni di animali (in
natura
ma probabilmente anche domestici) oggi nascono con malformazioni
congenite,
problemi comportamentali ed anomalie al sistema riproduttivo, molti di
questi muoiono solo perché nessuno si è preso la responsabilità di
verificare l'effetto che le sostanze chimiche tossiche hanno su tutti
gli
esseri viventi. Tali sostanze vengono rinvenute in alte concentrazioni
in
numerosi organismi che vivono sul nostro pianeta. Basti pensare a
tutti
quegli animali vittime dell'inquinamento: dagli orsi polari, ai
mammiferi
marini (delfini, balene, foche), agli uccelli fino ai pesci. Questi
animali
subiscono gli effetti dell'accumulo di queste sostanze mostrando
immunodepressione e suscettibilità a patologie, lesioni agli organi,
cancro,
danni al sistema endocrino e riproduttivo, alterazioni dello sviluppo.
Ora abbiamo una opportunità unica di aver un futuro più sano, sia per
le
persone che per gli animali, con sostanze chimiche più sicure. "REACH"
-
il regolamento che dovrebbe essere approvato dall'Unione Europea -
offre la
possibilità di identificare ed eliminare le sostanze chimiche più
pericolose. Sostenendo un regolamento europeo sulla chimica, in un
mondo
dominato da potenti lobby dotate di potenti mezzi economici e
comunicativi,
il primo obiettivo è far passare il concetto di regolamento, ovvero
far si
che le industrie debbano dichiarare proprie attività industriali,
abbiano
l'obbligo della trasparenza e della traccibilità di filiera. Una volta
raggiunto l'obiettivo, si passa alla fase del negoziato di dettaglio
applicativo per il quale saremo noi, come WWF, i primi a far
introdurre
criteri cautelativi e preventivi sui test animali.
La sicurezza e gli effetti di queste sostanze devono essere esaminati
in
un'ottica di lungo termine, in modo tale da poter effettuare una reale
valutazione di rischio. In alcuni casi questa procedura potrebbe
comportare
che debbano essere fatti dei test sugli animali.
E' importante sottolineare che con questo il WWF non intende
permettere
l'adozione di inutili test sugli animali e che si è impegnato, con
successo, a promuovere sempre nuove metodologie, qualora esistano,
che non
si basino sull'uso di animali da laboratorio.
Qual è la posizione del WWF per quanto riguarda i test sugli animali e
REACH?
Il WWF crede che:
1) REACH sia necessario per ridurre la minaccia di una contaminazione
tossica che riguarda ambiente naturale, uomini e tutti gli esseri
viventi.
L'uso di agenti chimici i cui gli effetti a lungo termine sono
sconosciuti è
un gigantesco e non controllato esperimento avente come cavie sia le
persone
che gli animali. REACH potrebbe mettere la parola fine a questa
situazione
inaccettabile.
2) I test sulle sostanze chimiche devono essere condotti con metodi
che non
coinvolgono gli animali, qualora esista la metodologia.
3) Tutti gli esperimenti sugli animali che non siano assolutamente
necessari
o che siano obsoleti devono essere evitati.
4) Deve esserci un incremento dei finanziamenti in modo tale da poter
sviluppare con urgenza test che non coinvolgano gli animali.
Il WWF non crede che REACH comporterà un incremento sostanziale dei
test
sugli animali
Per quanto riguarda tutte le sostanze chimiche prodotte in quantità
variabile da 1 a 10 tonnellate all'anno, i test saranno in vitro e non
su
animali, come già specificato nel Libro Bianco del 2001.
Molti agenti chimici appartenenti alla stessa famiglia o gruppi di
sostanze
non necessitano di test separati.
REACH incoraggia ed in molti casi obbliga le industrie a scambiarsi le
informazioni per quanto concerne i dati che queste hanno a
disposizioni
sulle sostanze chimiche. Questo potrebbe perfino ridurre i test sugli
animali rispetto ad oggi.
REACH stimolerà lo sviluppo di alternative rispetto ai test sugli
animali -
alternative che saranno utili anche per altri test riguardanti la
valutazione di rischio ambientale
Il WWF, inoltre, si è battuto per apportare alcuni cambiamenti alla
proposta della Commissione che permetteranno un'ulteriore riduzione
dei
test sugli animali. La proposta attuale di REACH, infatti, consente
alle
aziende che producono o importano la stessa sostanza chimica di
registrarle
separatamente e non le obbliga a diffondere i dati sulla loro
sicurezza. Ciò
indurrà a fare altri test inutili sugli animali. Il WWF, invece, si è
battuto per una sola registrazione per la stessa sostanza chimica,
contemplando un provvedimento vincolante per la formazione di
consortia tra
le varie industrie. Questa proposta è stata accettata sia nella
Commissione
Ambiente del Parlamento Europeo che nella proposta della presidenza
britannica del Conisglio dei Ministri: ci auguriamo quindi che venga
approvata definitivamente nei prossimi giorni.
Ad oggi il WWF si sta muovendo con diverse iniziative per promuovere
la
ricerca al fine di sviluppare tecniche per cui non sia necessario il
ricorso
ad animali da laboratorio.
In Europa il WWF ha lavorato con organizzazioni per la salvaguardia
degli
animali, per definire insieme le linee operative della nuova riforma
chimica
REACH, facendo pressione sui governi affinché finanzino la ricerca
sulle
alternative ai test sugli animali e nell'adottare tutte le nuove
metodologie
già esistenti, senza l'uso di cavie.
In Inghilterra il WWF ha spinto molto perché il governo adotti tutti i
test
alternativi all'uso di animali.
Negli USA, il WWF in collaborazione con alcune organizzazioni
animaliste
quale la PETA, sta premendo perché l'Agenzia per la Protezione
dell'Ambiente
Americana, monitori le sostanze chimiche attraverso test che non
coinvolgano
animali, test il cui scopo è di dimostrare se alcune sostanze chimiche
siano
o meno degli interferenti endocrini.
Il WWF ha imposto che i test per la valutazione del rischio fossero il
meno
possibile eseguiti su animali, usando quindi delle tecniche
alternative
quali l'uso di modelli informatici che dai dati esistenti ricavino per
le
varie sostanze chimiche le proprietà di bioaccumulabilità e
persistenza.
Il WWF sta spingendo perché si costituiscano dei consorzi in cui ci si
possa
scambiare informazioni riguardo i test già effettuati sulle sostanze
chimiche in modo da evitare inutili ripetizioni.
Il WWF sta chiedendo con insistenza che i governi e le industrie
stesse,
decidano di eliminare dalla produzione, tutte quelle sostanze
persistenti
(permangono nelle matrici ambientali per lungo tempo) e
bioaccumulabili (si
accumulano nei tessuti degli esseri viventi), senza operare alcun
test,
perché proprio a causa delle caratteristiche sopradette sono
chiaramente
indesiderabili.
Il WWF vuole raggiungere l'importante obiettivo di non dover più usare
tutti
gli esseri viventi come cavie da laboratorio, senza distinzione
alcuna, sia
che questi si trovino liberi in natura esposti agli agenti chimici
tossici,
sia che questi siano chiusi in un laboratorio vero e proprio
sottoposti ai
comuni test tossicologici . Ma per farlo, occorre trovare dei metodi
che
permettano di verificare l'impatto delle sostanze su sistemi e
organismi
complessi. Crediamo che con REACH si darà stimolo alla ricerca in tal
senso.
Le invio i miei più cordiali saluti
Eva Alessi
Consulente Scientifico Campagna Detox
WWF-Italia
QUESTA E LA RISPOSTA CHE MI HA DATO IL WWF UN PO DI TEMPO FA QUANDO SCRISSI UN E MAIL DI PROTESTA SUL PROGETTO REACH.
Inviato: ven ott 13, 2006 4:55 pm
da massimo tettamanti
solo alcuni punti per dimostrare o ignoranza o malafede.
non commento opinioni soggettive legittime, commento il fatto che le opinioni siano basati su dati oggettivi fasulli.
>Ora abbiamo una opportunità unica di aver un futuro più sano, sia per
> le persone che per gli animali, con sostanze chimiche più sicure.
> "REACH" il regolamento che dovrebbe essere approvato dall'Unione >Europea - offre la possibilità di identificare ed eliminare le sostanze chimiche più pericolose.
stop, un attimo.
due commenti
1) dire identificare implica il fatto che ritengano utili le prove su animali per classificare la pericolosità delle sostanze.
2) eliminare: questo non è assolutamente detto. definire pericolosa una sostanza NON implica l'eliminazione del mercato. esistono sulmercato sostanze che già sonoclassificate come pericolose ma questo NON impone eliminarle dall'ambiente.
inoltre, se il reach iniziasse ora ci vorrebbero comunque 10 anni e, con il turnover della chimica, tra 10 anni potrebbero già essere fuori catalogo.
> saremo noi, come WWF, i primi a far
>introdurre
>criteri cautelativi e preventivi sui test animali.
ne il wwf, ne le aziende, ne nessuno possono modificare il protocollo tecnico in assenza di test validati
>In alcuni casi questa procedura potrebbe
>comportare
>che debbano essere fatti dei test sugli animali.
non "potrebbe" ma "obbligatoriamente implica"
>E' importante sottolineare che con questo il WWF non intende
>permettere l'adozione di inutili test sugli animali e che si è impegnato,
> con successo, a promuovere sempre nuove metodologie,
seguo ildiscorso metodi alternativi in ogni modo possibile.
non li ho mai visti a un convegno specialistico, non ho mai visto un loro contributo scientifico o finanziario.
ma forse ero distratto ....
>2) I test sulle sostanze chimiche devono essere condotti con metodi
>che non
>coinvolgono gli animali, qualora esista la metodologia.
no, non è questione di esistenza ma di validazione.
non è il metodo il problema, è la legislazione.
non voglio scendere nel gossip ma la coordinatrice di equivita è la moglie di fulcro pratesi del wwf, come fa a non saperlo!!!!
questo discorso è una delle basi dell'antivivisezionismo.
>Il WWF non crede che REACH comporterà un incremento sostanziale dei
>test
>sugli animali
il rapporto sul reach (ufficiale) ha calcolato dai 12,8 ai 50 milioni di animali.
per il momento il dato ufficiale è questo.
non è un'opinione
ci sono vari progetti che cercheranno di far diminuire questo numero il piu' possibile e in nessuno di questi progetti ho mai incontrano specialisti di equivita o del wwf.
mai, neanche una volta.
ho piu' volta invitato il wwf o equivita a un confronto pubblico per spingere a dire no al reach finchè non ci saranno metodi validati.
mai ricevuto risposta
>REACH stimolerà lo sviluppo di alternative rispetto ai test sugli
>animali -
forse si, ma non ci sono i tempi.
>Ad oggi il WWF si sta muovendo con diverse iniziative per promuovere
>la
>ricerca al fine di sviluppare tecniche per cui non sia necessario il
>ricorso
>ad animali da laboratorio.
ad esempio?
>n Inghilterra il WWF ha spinto molto perché il governo adotti tutti i
>test
>alternativi all'uso di animali.
solito discroso, l'inghilterra è parte dell'europa e non si puo' sostituire la metodica dei test di tossicità in una sola nazione.
stessa polemica avuta anche in italia con la legge schmidt
>Il WWF ha imposto che i test per la valutazione del rischio fossero il
>meno
>possibile eseguiti su animali, usando quindi delle tecniche
a<lternative
no, il wwf non ha imposto nulla. il protocollo tecnico non è cambiato, è sempre lo stesso
max
Inviato: ven ott 13, 2006 6:30 pm
da april
massimo tettamanti ha scritto: equivita non è piu' in grado di stare in piedi autonomamente e si deve per forza inserire in una entità politica altrimenti muore.
Ma un'associazione che è nata per battersi contro la vivisezione e poi si trova costretta a promuoverla invece che cercare almeno di diminuire il numero di animali torturati, ha senso che continui ad esistere?
Non conosco i membri, ma queste persone che hanno dato vita ad Equivita per aiutare gli animali e ora si trovano "costrette" a promuovere e a spingere per un progetto che causerà la morte di milioni di animali, non si sentono un po' combattute per quello che stanno facendo?
Le stesse persone potrebbero o lasciar morire Equivita e fare qualcosa d'altro per gli animali o rimanere senza legami politici e continuare come fanno altri. Tanto non mi sembra che facciano cose così dispendiose da dover dipendere da qualcuno.
Ciao :-)
Inviato: mer ott 18, 2006 9:05 am
da massimo tettamanti
>Ma un'associazione che è nata per battersi contro la vivisezione e poi si >trova costretta a promuoverla invece che cercare almeno di diminuire il >numero di animali torturati, ha senso che continui ad esistere?
ciao
lungi da me difendere Equivita con chi mi sono scontrato piu' volte ma la cosa è un po' piu' complicata.
il progetto Reach è stato promosso da associazioni ambientaliste come il wwf fregandosene del fatto che rischia di diventare il maggior massacro di animali nei laboratori mai avvenuto.
alcune associazioni animaliste o antivivisezioniste, legate politicamente e ideologicamente a una cerchia piu' grossa di associazioni e partiti, si sono ritrovate in una contraddizione forte.
gli "ambientalisti" che uccidono piu' animali di una industria del farmaco.
non sono stati loro a promuovere il reach ma se lo sono tutti trovati di colpo.
non ècolpa loro sse il reach è partito.
le scelte pero' erano:
1) attaccare il progetto reach (almeno fino alla presenza di metodi alternativi) e quindi attaccare il wwf/verdi (protesta coordinata da agire ora)
2) NON attaccare il progetto per non scontrarsi col wwf/verdi (scelta di equivita).
hanno scelto la seconda ipotesi e ora cercano, senza pero' lavorare allo sviluppo dei metodi, di "abbassare" la portata vivisettoria del reach.
il problema fondamentale, che equivita ha sempre evitato, già dalla discussione della legge, sono i vincoli europei che obbligano a usare animali.
piaccia o non piaccia questi vincoli esistono.
da un punto di vista legislativo dobbiamo accettarli finchè non saremo in grado di cambiarli e, qualsiasi proposta, sia per una legge nazionale, sia per un progetto come il reach di presunta tutela del cittadino, deve tenerne conto.
>Non conosco i membri, ma queste persone che hanno dato vita ad >Equivita per aiutare gli animali e ora si trovano "costrette" a promuovere >e a spingere per un progetto che causerà la morte di milioni di animali, >non si sentono un po' combattute per quello che stanno facendo?
immagino di si.
>Le stesse persone potrebbero o lasciar morire Equivita
non è necessario
>o rimanere senza legami politici e continuare come fanno altri.
ammetto di averci provato.
mi sono preso del fascista.
:-)
>Tanto non mi sembra che facciano cose così dispendiose da dover >dipendere da qualcuno.
ora non so ma Equivita ha sempre avuto persone stipendiate.
mi spiace molto
tanto per dire, quando andavo a roma anni fa rimanevo a dormire a casa della coordinatrice di equivita e cenavo con fulcro pratesi del wwf (questo per spiegare anche la dolorosa rottura a livello personale).
max
Inviato: mer ott 18, 2006 11:21 am
da mina
beh lo trovo uno schifo.
Penso che non abbiano abbastanza palle per combattere qualcosa sicuramente piu grande di loro,ma stanno al loro gioco.
Inviato: mer ott 18, 2006 2:24 pm
da april
mina ha scritto:ma stanno al loro gioco.
Fanno di peggio. Spingono per il REACH. Ho letto alcuni loro comunicati stampa. Almeno stessero zitti.
Posso capire chi decide di avvicinarsi alla politica perché pensa che questo possa aiutare concretamente e con delle leggi gli animali, ma se poi ti ritrovi costretto a far pressione e pubblicità ad un progetto che ne determinerà un massacro... Questo può andar bene per un politico di professione, non per chi si propone come un'associazione che dovrebbe aiutare a salvarli. A quel punto ci si rende conto che la strada intrapresa porta al contrario di quello che ci si era proposti e allora si cambia direzione.
Mah... sarà che non capisco bene come funzionano le cose. Cmq visto che si agisce per conto degli animali, un partito politico lo si usa se questo fa gli interessi degli animali. Quando questo partito va contro gli animali, o si fa pressione all'interno di esso perché cambi oppure ci si distacca. Tutt'al più si potrà appoggiarlo ancora quando farà delle cose negli interessi degli animali.
Secondo me.
Ciao :-)
Inviato: mer ott 18, 2006 4:13 pm
da mina
APRIL DOVE C E POLITICA C E MOOOLTO INTERESSE E NON RIGUARDA CERTAMENTE L INTERESSE DEGLI ANIMALI E NEANCHE DEGLI UMANI.
qUI SI TRATTA DI MILIONI DI ANIMALI CHE SI AGGIUNGERANNO AD ULTERIORI MILIONI DI ANIMALI CHE GIA OGNI GIORNO VENGONO MASSACRATI NEI LABORATORI,SARA UN MASSACRO.
UNO DEI MOTIVI CHE MI FA PIU IMBESTIALIRE E CHE I TG NON NE PARLANO,NESSUNO NE PARLA,NESSUNO CERCA DI FARE UN RAGIONAMENTO SU CIO CHE STA PER ACCADERE E SU CIO CHE ACCADE OGNI GIORNO AGLI ANIMALI E NON SOLO QUA C E IN BALLO ANCHE LA NOSTRA VITA.
IO CERCO DI INFORMARE LE PERSONE MA QUASI NESSUNO MI ASCOLTA PERCHE NON ESSENDO UN MEDICO MI PRENDONO PER UNA PAZZA,IO SONO STANCA DI STARE AL GIOCO DI QUESTI QUI HO GIA MANDATO E MAIL DI PROTESTA A TUTTI ANCHE ALLE CASE FARMACEUTICHE,FATELO TUTTI NON RESTIAMO IMMOBILI ,FACCIAMO TUTTO QUELLO CHE E IN NOSTRO POTERE.
BASTA CON LA POLITICA BASTA LA VITA E MOLTO PIU IMPORTANTE CHE ESSA SIA ANIMALE O UMANA.
CIAO
Inviato: mer ott 18, 2006 4:20 pm
da april
Ciao,
massimo tettamanti ha scritto:le scelte pero' erano:
1) attaccare il progetto reach (almeno fino alla presenza di metodi alternativi) e quindi attaccare il wwf/verdi (protesta coordinata da agire ora)
2) NON attaccare il progetto per non scontrarsi col wwf/verdi (scelta di equivita).
hanno scelto la seconda ipotesi e ora cercano, senza pero' lavorare allo sviluppo dei metodi, di "abbassare" la portata vivisettoria del reach.
Non potevano, se proprio non volevano attaccare il reach, almeno prenderne le distanze?
In politica avviene spesso che all'interno di qualche partito, quando viene presa qualche decisione, ci sia qualche esponente che si dichiara contrario a quella scelta. A volte rompendo con quel partito e a volte no, ma chiamandosene fuori. Non potevano almeno fare questo invece di pubblicizzare il reach? Anche se la base ideologica è comune non si può passare sopra ad un problema così grosso. In che modo cercano di abbassare la portata vivisettoria del reach se fanno comunicati che sono anche una presa in giro? Questi comunicati che li lascino fare agli "ambientalisti" e loro stiano almeno zitti.
massimo tettamanti ha scritto:il problema fondamentale, che equivita ha sempre evitato, già dalla discussione della legge, sono i vincoli europei che obbligano a usare animali.
piaccia o non piaccia questi vincoli esistono.
Appunto. Perché chiudono gli occhi di fronte a queste cose? Non penso siano così sprovveduti e fuori dalla realtà da non riconoscerne l'esistenza e gli impedimenti sia legislativi che pratici che questi vincoli creano.
C'è ancora una cosa che non ho capito bene. Hai detto che il reach è stato promosso da associazioni ambientaliste. Questo vuol dire che non è stata l'Unione Europea a proporlo, ma che ha accettato una proposta venuta da loro? E in ogni caso, perché tanta fretta? Ho cercato, ma non ho trovato una data. E' già stata decisa? Se non è stata ancora decisa perché mettono fretta?
Ciao Massimo e grazie :-)
Inviato: gio ott 19, 2006 7:56 pm
da andrea_26
april ha scritto:
In politica avviene spesso che all'interno di qualche partito, quando viene presa qualche decisione, ci sia qualche esponente che si dichiara contrario a quella scelta.
Credo dipenda molto dal fatto che quelli sono politici veri, che quindi possono permettersi di dire "no" al proprio partito senza perdere poltorona e stipendio.
Ma parliamoci chiaro: se un Caporale, per fare un esempio, si dissociasse dal suo partito quanti decimi di secodo durerebbe la sua carica?
Gli '`<<"animalisti">>`' (ho usato tutte le virgolette disponibili) attualmente stipendiati dai partiti non mi pare abbiano alcuna capacita' o esperienza politica, sono utili solo come "yes man".
Servono a:
- spacciare poltici che non sono animalisti per tali
- attaccare leggi che potrebbero aiutare gli animali se arrivano da altri partiti
- prestarsi a giochetti vari tipo inviare comunicati stampa per sostenere l'operato del partito firmandoli con il nome dell'associazione per nascondere il palese conflitto di interessi.
Mi chiedo: se un comunicato stampa che elogia il partito X fosse firmato da un esponente del partito stesso che valore avrebbe? Ma se lo firma il rappresentante di una grossa associazione che la maggior parte della gente non sa essere pagato dal partito in questione acquista credibilita'.
Inviato: gio ott 19, 2006 8:47 pm
da april
andrea_26 ha scritto:Gli '`<<"animalisti">>`' (ho usato tutte le virgolette disponibili) attualmente stipendiati dai partiti non mi pare abbiano alcuna capacita' o esperienza politica, sono utili solo come "yes man".
Servono a:
- spacciare poltici che non sono animalisti per tali
- attaccare leggi che potrebbero aiutare gli animali se arrivano da altri partiti
- prestarsi a giochetti vari tipo inviare comunicati stampa per sostenere l'operato del partito firmandoli con il nome dell'associazione per nascondere il palese conflitto di interessi.
E allora meglio usare i partiti in un altro modo.
Lasciamo perdere perché mi innervosisco troppo.
Non basta il 99% della popolazione che è palesemente contro gli animali. Deve usarli e abusare di loro anche chi dice di difenderli. E tutto sulla pelle di chi non può muovere un dito per difendersi. E non ha mai fatto e non farà mai niente a nessuno.
A volte mi sento proprio scoraggiata.
Ciao :-)
Inviato: lun ott 23, 2006 8:59 am
da massimo tettamanti
>C'è ancora una cosa che non ho capito bene. Hai detto che il reach è stato >promosso da associazioni ambientaliste. Questo vuol dire che non è stata >l'Unione Europea a proporlo, ma che ha accettato una proposta venuta da >loro? E in ogni caso, perché tanta fretta? Ho cercato, ma non ho trovato una >data. E' già stata decisa? Se non è stata ancora decisa perché mettono >fretta?
Il progetto ora è un progetto europeo accettato dall'Unione Europea ma è nato per volontà "ambientalista".
la fretta con cui lo spingono credo che derivi dal fatto che se non parte in tempi "ragionevoli" poi rimane sulla carta e le ditte non faranno test per non spendere soldi e ...chissa ... magari nel tempo puo'succedere di tutto, proposte di modifica, proposte di annullamento, ecc.
ufficialmente doveva essere già partito ma l'opposizione delle ditte lo sta rinviando
ciao
max