patate crude... da uno solitamente "verdur"iano
Inviato: dom set 17, 2006 8:57 am
Lorenzo, 35 anni - dal mio diario di crudismo:
13 settembre 2006
Chi passa al crudismo cui aspira Ehret (esclusivamente frutta + lattughe e ortaggi a foglie verdi) si trova di fronte a quella voce che viene da dentro che vuole il senso di sazietà. Ovviamente si può ricorrere allora ad aggiunte di frutta secca, noci, mandorle, nocciole, pinoli, etc. … per esempio la bellissima ricetta di Sara: frullare mandorle e datteri, questo vi darà una base per un dolce da guarnire con crema di banane.
Alle prese con questa richiesta dal senso di sazietà, ognuno dei crudisti alla fine sconfina in qualcosa un po’ al limite: per esempio il pane esseno, cioè si tiene a germogliare il grano saraceno, lo si macina leggermente in frullatore, lo si mette ad essiccare (1 giorno), ed è pronto; ho fatto la pubblicità al grano saraceno perché non contiene “glutine”, ma la stessa cosa si può fare usando grano, farro, kamut.
Il tahin (derivato da semi di sesamo) è gustoso oltre che darti il senso di sazietà, i semi di girasole frullati ti danno il senso di sazietà, poi ci sono altri semi (di lino, di zucca, etc.)
Poi ci sono i legumi germogliati che vengono frullati crudi, prima da soli e poi con un po’ di acqua. Qui ci vuole un po’ di occhio per condirli, a volte il gusto dei germogli deve essere sotterrato.
Io spesso cerco di destreggiarmi con il senso di sazietà e di soddisfazione senza usare niente di tutto ciò: niente germogli, niente semi, mandorle, niente frutta secca, niente pane esseno… solo frutta, lattuga, ortaggi a foglia verde.
Frullati, o il cavolfiore, o le zucchine, o la zucca, o la verza, o le carote, ti danno molto da masticare e un senso di sazietà sufficiente, e quindi il problema si riduce a condirli in modo da renderli gustosi, dunque con olive, alghe, miso, capperi, avocado, crema di peperoni (anche piccanti), uvetta sultanina, mele tagliuzzate nelle verdure, e chi più idee ha più ne metta!
Con il senso di soddisfazione quindi la partita finisce bene, soprattutto perché alla fine chiudo con un paio di banane (dovrei mangiare la frutta prima della verdura, lo so l’ho imparato da Ehret, ma non sempre lo faccio.)
Ma con il senso di sazietà? Beh in questo crudismo integralmente “verdur”iano c’è l’incognita che la digestione è rapida, e dunque se uno, come sempre capita, si deve appoggiare al senso di sazietà allora dopo un’ora o dopo due ore
si troverà di nuovo alle prese con questo cavallo imbizzarrito della sensazione di “mancata sazietà”.
Lo dice Jason nel suo blog, che un crudista (che fa sport) deve mangiare un volume maggiore del suo cibo per riempire la giornata o lo sforzo fisico (o, aggiungo io, il brusio emotivo di sottofondo).
Per cui Jason in una sua fase di crudismo consumava (nonostante qualche fastidio proprio fisico) muesli per crudisti (cioe’ avena).
Io ho retto molti giorni mangiando frutta ad ora di pranzo e “verdur”iano verso le 20:00 (sono proprio fiero di quanti giorni così ho infilato!. Domenica scorsa però, tra l’altro avevo anticipato il pasto della sera alle 16:00, improvvisamente verso le 18:00 tutto era digerito e mi sono ritrovato con il cavallo da domare della –mancata sazietà-.
Stavo pensando intensamente a ceci da far germogliare due giorni per poi godere della loro farinosità frullandoli crudi, già mi immaginavo come condirli, ma non avevo ovviamente in casa né ceci ed era domenica. Così ho fatto per la prima volta un esperimento ardito: le patate crude! Veramente mi sono dovuto fare coraggio per avviarmi nell’esperimento. Ovviamente tutti dicono che le patate crude sono “bruttine” soprattutto per il gusto, ma io, motivato dal senso di sazietà, ho trovato questa soluzione, dal punto di vista del gusto impeccabile e anzi appetibile: fare una prima passata delle patate nel frullatore, poi aggiungere acqua e fare una seconda passata. Le patate crude sono pronte, ma hanno bisogno assolutamente di un cucchiaino abbondante di miso, qualche oliva senz’altro, e poi sbizzarritevi voi, io le ho mangiate con un po’ di olio e sale, ma se ero più fornito in casa potevo aggiungerci porro o cipolla, crauti, etc.
Le patate sono produttrici di muco, ma non troppo (se fatte crude!). E mi raccomando, non fate questa cosa più di una o due volte al mese! E infilate se potete dei giorni “verdur”iani alla Ehret! (www. arnoldehret. it).
13 settembre 2006
Chi passa al crudismo cui aspira Ehret (esclusivamente frutta + lattughe e ortaggi a foglie verdi) si trova di fronte a quella voce che viene da dentro che vuole il senso di sazietà. Ovviamente si può ricorrere allora ad aggiunte di frutta secca, noci, mandorle, nocciole, pinoli, etc. … per esempio la bellissima ricetta di Sara: frullare mandorle e datteri, questo vi darà una base per un dolce da guarnire con crema di banane.
Alle prese con questa richiesta dal senso di sazietà, ognuno dei crudisti alla fine sconfina in qualcosa un po’ al limite: per esempio il pane esseno, cioè si tiene a germogliare il grano saraceno, lo si macina leggermente in frullatore, lo si mette ad essiccare (1 giorno), ed è pronto; ho fatto la pubblicità al grano saraceno perché non contiene “glutine”, ma la stessa cosa si può fare usando grano, farro, kamut.
Il tahin (derivato da semi di sesamo) è gustoso oltre che darti il senso di sazietà, i semi di girasole frullati ti danno il senso di sazietà, poi ci sono altri semi (di lino, di zucca, etc.)
Poi ci sono i legumi germogliati che vengono frullati crudi, prima da soli e poi con un po’ di acqua. Qui ci vuole un po’ di occhio per condirli, a volte il gusto dei germogli deve essere sotterrato.
Io spesso cerco di destreggiarmi con il senso di sazietà e di soddisfazione senza usare niente di tutto ciò: niente germogli, niente semi, mandorle, niente frutta secca, niente pane esseno… solo frutta, lattuga, ortaggi a foglia verde.
Frullati, o il cavolfiore, o le zucchine, o la zucca, o la verza, o le carote, ti danno molto da masticare e un senso di sazietà sufficiente, e quindi il problema si riduce a condirli in modo da renderli gustosi, dunque con olive, alghe, miso, capperi, avocado, crema di peperoni (anche piccanti), uvetta sultanina, mele tagliuzzate nelle verdure, e chi più idee ha più ne metta!
Con il senso di soddisfazione quindi la partita finisce bene, soprattutto perché alla fine chiudo con un paio di banane (dovrei mangiare la frutta prima della verdura, lo so l’ho imparato da Ehret, ma non sempre lo faccio.)
Ma con il senso di sazietà? Beh in questo crudismo integralmente “verdur”iano c’è l’incognita che la digestione è rapida, e dunque se uno, come sempre capita, si deve appoggiare al senso di sazietà allora dopo un’ora o dopo due ore
si troverà di nuovo alle prese con questo cavallo imbizzarrito della sensazione di “mancata sazietà”.
Lo dice Jason nel suo blog, che un crudista (che fa sport) deve mangiare un volume maggiore del suo cibo per riempire la giornata o lo sforzo fisico (o, aggiungo io, il brusio emotivo di sottofondo).
Per cui Jason in una sua fase di crudismo consumava (nonostante qualche fastidio proprio fisico) muesli per crudisti (cioe’ avena).
Io ho retto molti giorni mangiando frutta ad ora di pranzo e “verdur”iano verso le 20:00 (sono proprio fiero di quanti giorni così ho infilato!. Domenica scorsa però, tra l’altro avevo anticipato il pasto della sera alle 16:00, improvvisamente verso le 18:00 tutto era digerito e mi sono ritrovato con il cavallo da domare della –mancata sazietà-.
Stavo pensando intensamente a ceci da far germogliare due giorni per poi godere della loro farinosità frullandoli crudi, già mi immaginavo come condirli, ma non avevo ovviamente in casa né ceci ed era domenica. Così ho fatto per la prima volta un esperimento ardito: le patate crude! Veramente mi sono dovuto fare coraggio per avviarmi nell’esperimento. Ovviamente tutti dicono che le patate crude sono “bruttine” soprattutto per il gusto, ma io, motivato dal senso di sazietà, ho trovato questa soluzione, dal punto di vista del gusto impeccabile e anzi appetibile: fare una prima passata delle patate nel frullatore, poi aggiungere acqua e fare una seconda passata. Le patate crude sono pronte, ma hanno bisogno assolutamente di un cucchiaino abbondante di miso, qualche oliva senz’altro, e poi sbizzarritevi voi, io le ho mangiate con un po’ di olio e sale, ma se ero più fornito in casa potevo aggiungerci porro o cipolla, crauti, etc.
Le patate sono produttrici di muco, ma non troppo (se fatte crude!). E mi raccomando, non fate questa cosa più di una o due volte al mese! E infilate se potete dei giorni “verdur”iani alla Ehret! (www. arnoldehret. it).