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E' davvero possibile una vita con depressione e DAP??

Inviato: sab ago 26, 2006 3:31 pm
da Stefania
Ciao a tutti ragazzi e ragazze e ciao al nostro caro moderatore.
Ieri ho avuto l'ennesimo attacco di panico. Era un po' (qualche settimana) che non ne avevo, anche xchè mi è stato aumentato il dosaggio dei farmaci e quindi chissà perchè un pò ci speravo di essere sulla via del miglioramento. Ieri invece, proprio sul lavoro, un bell'attacco forte forte. Due compresse di Control, x riprendermi un pò e tornare con la coda fra le gambe a casa alle 11 di mattina. Ma non è questo che mi da da pensare adesso, quanto piuttosto se ci può davvero essere una VITA, per noi che soffriamo di questi disturbi (ovviamente pure la depressione non mi ha salutato, è sempre lì bella pronta a saltar fuori).
Mi chiedo: si può davvero costruire qualcosa messi così? Si possono instaurare relazioni valide e solide? Si può avere un compagno/una compagna, dei figli (x le donne ovviamente solo se non prendono farmaci, nel mio caso ciò non sarebbe lontanamente possibile x es)??
A me tutte ste cose sembrano tanto lontane..E' già difficile stando bene riuscire a farle, figuriamoci nella nostra condizione..E guardate che non è vittimismo il mio, ma una lucida analisi. Non stiamo bene con noi stessi, potremmo mai stare bene con altri?? Xchè sappiamo bene che tranne casi particolarmente felici, il Dap e la depressione non sono una malattia stagionale, spesso ci seguono x tutta la vita (ammesso la si possa chiamare tale).
Datemi la vostra opinione. Un abbraccio a tutti!

Inviato: sab ago 26, 2006 6:10 pm
da wal1974
Me lo sono fatta anch'io tantissime volte questa domanda: nei periodi peggiori per me era impossibile pensare di poter costruire qualcosa
Ho passato degli anni senza avere la possibilità di programmare con sicurezza nemmeno il giorno successivo, adesso con le cure riesco ad avere un minimo di programmazione, però è dura, veramente dura

Sto lottando molto per riconquistare in pieno la mia vita, per avere una vita "normale"
Onestamente non so se potrò mai avere una vita come ce l'hanno tante altre persone, però miglioramenti ce ne sono stati
Sto provando a vivere, non so se un giorno guarirò completamente ma ho delle speranze

Quante sconfitte, quante volte me ne sono tornato pure io a casa con la coda tra le gambe! C'ho fatto il callo, accetto le disfatte e continuo a lottare, anche se a volte mi sento stanco e avrei voglia di darci un taglio...

La vita con addosso questo mostro è veramente un "casino", è una battaglia continua, che sembra non dover finire mai!

Non dobbiamo mollare!

Con le cure ho ottenuto cmq dei miglioramenti che prima mi sembravano impossibili, quindi ho speranza, sento che la mia vita potrebbe essere lì subito dietro l'angolo e io voglio assolutamente andare a prenderla!

Inviato: lun ago 28, 2006 2:13 pm
da Simona*
Ciao Stefania, nei momenti in cui senti arrivare l'atacco di panico, sforzati di diveire padrona di te stessa e delle tue reazioni, fermati un attimo a riflettere e ricorda i consigli della tua psicologa , per affrontare al meglio i momenti critici
Stefania lo psicologo serve a poco se poi quando sei sola non riesci a dare un impulso positivo alla forza che ti spinge a diventare padrona dei consigli che ti ha dato

Ciao cara, e in bocca al lupo

Inviato: lun ago 28, 2006 5:12 pm
da monirosa
cara stefania, io posso dirti che ho deciso di smettere con i farmaci a giugno, dopo quasi dua anni.
la psichiatra e lo psicologo anche se mi consogliavano di attendere settembre, perchè come ben saprai l'estate per noi non è il momento migliore aimè, ma alla fine vista la mia convinzione, ho cominciato con la riduzione fino all'esclusione.
io volevo a tutti i costi farcela da sola, sentendomi meglio, volevo capire se quello stato era causato dalle medicine o dalla mia reale nuova realtà.
non è stato facile, ho avuto paura, le mie vacanze sono state altalenanti, ma niente attacchi di panico invalidanti. c'è stato solo un momento che stavo per cedere (bloccata sulla salerno reggio calabria alle 14.00 a passo d'uomo senza vedere via d'uscita se non gallerie) mi sono detta se cedi ora è la fine torni indietro di anni, sai bene che ce la puoi fare, ho chiuso gli occhi e pensato solo alla grande forza che c'era in me, che era solo la mia mente che mi condizionava....credimi stavo malissimo, ma sapevo che se cedevo al panico sarebbe stato devastante....poi la fortuna mi ha fatto trovare un'uscita che abbiamo preso senza sapere dove portava...questo ovviamente mi ha aiutata....
comunque stefania non voglio annoiarti con la mia storia,ma voglio solo dirti che se ne può uscire.....io ho voluto afrrontare subito la situazione più difficile proprio per mettermi alla prova, perchè mi dicevo se passo l'estate dopo sarà tutto in discesa... e poi vorrei avere un figlio...e così so che non è possibile!!!!
come ho scritto in un altro post, era già da tempo che sentivo l'esigenza di uscire dal setting, di sperimentare la vita oltre la mente, le lucubrazioni, il cercare sempre e solo di capire con la ragione ...perchè stefania ...noi non siamo la nostra mente....!!!!!
a differenza di un'altra amica di questo forum mi sono "buttata" nel teatro che ti assicuro è stata un'esperienza "forte" ma è valsa quanto un anno di terapia..tanto che anche il mio psicologo è daccordo con me che possiamo rallentare le sedute....
non ti nascondo che ogni tanto vengo assalita improvvisamente da stati di malinconia, mi viene da piangere perchè penso che non me ne libererò mai...ma poi decido di ascoltare il mio stato d'animo, vedo se sono in grado di comprendere il perchè..magari una parola, unl uogo che mi hanno fatto ricordare qualcosa ....altrimenti lascio che come è arrivato se ne vada perchè non mi appartiene è solo una brutta abitudine della mente...
stefania puoi riavere la tua vita ma devi accettare che non è detto che sia più la stessa...ma che può essere solo più completa e vera...ma tu devi essere pronta a volerlo.
un bacio
monica

Inviato: lun ago 28, 2006 8:16 pm
da Stefania
Grazie per le vostre parole. Purtroppo io ora non riesco a essere ottimista. Ho avuto come ho scritto, un attacco di panico venerdì mattina, dopo qualche settimana che non ne avevo. E' stato così forte che ho dovuto prendere due compresse di Control xchè con una non mi calmavo.
E ieri, domenica, mi sono alzata con un sensazione negativa fortissima, che non ho ancora identificato ma assomigliava tanto a sensazione di astinenza. Dico questo xkè avendo provato a volte a smettere di fumare conosco la sensazione. Allora ho cominciato a chiedermi da cosa potevo essere dipendente. Dalle persone tendo ad esserlo, questo lo so, ma temevo fosse x l'alcool, visto che ogni tanto quando sto male vi faccio ricorso, come estrema risorsa (giusto quando sono prossima al suicidio diciamo..concedetemi un pò di sarcasmo..) Bè queste riflessioni sono durate un istante, giusto il tempo xkè mi arrivasse un attacco di panico coi fiocchi e la mia mente andasse totalmente in tilt. So solo che dopo aver preso la solita compressa, mi sono ritrovata in bagno, in ginocchio, con le braccia e la testa sul bordo della vasca ad implorare Dio, un Dio che di solito dimentico, forse xkè non sono certa della sua esistenza, di aiutarmi, di ricordarsi di me, gli ho detto "Anche io sono tua figlia, non lasciarmi.." E ho pianto, ho pianto tantissimo. Poi sarà stata la medicina,, sarà stato Dio, non so, magari la seconda, ho iniziato a riprendermi.
Ma è stato terribile. Mi è rimasta addosso una gran paura, quell'instabilità che avevo all'inizio, ai primi attacchi. E oggi niente lavoro, non ce l'ho fatta.. Aggiungo che comunque da mesi prendo due Zoloft da 50 e mezza di Seroquel da 25, quindi non ero scoperta dal punto di vista farmacologico. Ora non so più che pensare. Da novembre faccio anche psicoterapia. Faccio respirazioni, riequilibrio dei chakra, insomma le sto tentando tutte, ma non miglioro, anzi, negli ultimi due tre mesi le cose sono peggiorate..Ho paura xkè non vedo vie d'uscita, xkè non so più se i farmaci mi fanno bene o no, non so più che strada prendere. Non so con chi consigliarmi a parte voi. Stavolta davvero temo che non ci siano vie d'uscita.

Inviato: mar ago 29, 2006 8:03 am
da Simona*
In un post di mesi fa, avevi scritto che eri impaurita e preoccupata perchè la tua psicologa andava in ferie, e di conseguenza tu non avresti avuto qualcuno fidato a cui ricorrere .
Non so se è ritornata o meno dalle ferie, ma se ancora non è rientrata a lavoro non dovrebbe mancare molto.
QUindi animo, riavrai, presto, chi ti può insegnare e suggerire come fare per superare momenti angoscianti, nei quali poco serve pregare Dio, se in momenti negarivi, brutti disastrati bastasse pregare dio, nel mondo sarebbero sparite le sofferenze e le brutture.
Dobbiamo trovare in noi, ricordando i consigli che ci sono stati dati, il modo per superare al meglio certi momenti, e dare un calcio alle cose negative del mondo, magari non evitandole, ma combattendole, fino a piegarle sconffigerle o farle diventare buone e positive.
Quindi..coraggio trova in te la forza per farlo, segui i consigli della tua dottoressa, non mi stancherò mai di ripertelo.
Poi se puoi ,magari non stare troppo al PC , perchè internet toglie il senso della realtà delle cose . QUando senti che arrivano certi momenti: fermati, cerca in te un poco di fredezza, ( dai che ce l'hai che sai tirarla fuori, se vuoi) Tieni sempre a mente ciò che ti è stato sugerito e magari se senti il tremito arrivare, prova , invece di cadere nel terrore a metterti a fare qualcosa: qualsiasi cosa va bene, e vedrai che andrà meglio.
In definitiva, cerca di non concentrarti sul dolore sulla disperazione che senti, ma sposta la tua concentrazione su altre cose, fa conto che il dolore non ci sia, e ti giuro che esso a poco si stancherà di non essere considerato e se ne andrà...E' difficile farlo, molto difficile, mas e pensi a che risultati può portarti se pensi che potresti liberarti per sempre da un tormento vedrai che la forza la trovi..eccome anche. E tu Stefania lasciatelo dire, sei più forte e coraggiosa di quanto pensi..devi solo metterci più grintà e forza
Ricorda : se riesci, a muoverti a renderti attiva, oppure anche a praticare pratiche come lo yoga, la tua mente a poco a poco andrà per la direzzione giusta.
In quanto ai medicinali, Stefania, l'organismo come sai si abitua a un certo medicinale a una dose, e a poco non gli basta più per superare il male, così gli occorrono medicinali più forti e dosi più pesanti.
Per qualsiasi male è così anche per un semplice mal di testa
Ciao dolcissima.....

Inviato: mar ago 29, 2006 10:00 am
da Stefania
Grazie Simona, ho davvero bisogno dei vostri incoraggiamenti xchè non so più cosa fare. Sono entrata nel circolo vizioso x cui non vado più al lavoro xchè è lì che ho avuto l’ultimo attacco di panico forte. Quando arriva mattina e devo andare al lavoro mi assale una paura paralizzante, perdo tutti i miei riferimenti, i buoni propositi, la forza di volontà, è tutto annientato, tranne il terrore. Quando mi vengono gli attacchi spesso cominciano con una sensazione di stanchezza enorme: mi sento tanto tanto stanca, tanto che ho la sensazione come di svenire e allora mi spavento e mi parte l’attacco di panico. Questo mi è stato detto dai dottori che può essere collegato alla mia paura di perdere il controllo. Comunque ancora non ho capito se le sensazioni tipo svenimento in arrivo sono proprie dell’attacco di panico che sta arrivando o sono dovute magari alla stanchezza (anche x i farmaci che prendo che inducono molta sonnolenza) e sono io che mi spavento, come ho scritto prima, e quindi mi arriva l’attacco. Fatto sta che ora quando mi sento un po’ stanca ho paura..
Proverò a fare anche come dici tu, invece di cercare di fare passare la paura, cercare di distrarmi facendo altro. Certo non è facile col cuore che va a mille, le gambe molli e i brividi in tutto il corpo..Però proverò..Ormai le provo tutte. La mia dottoressa (quella che mi fa terapia) non è ancora rientrata, lo farà la prossima settimana. Ma lei veramente non mi ha mai dato delle vere e proprie indicazioni su cosa fare quando arrivano gli attacchi. Lei cerca più che altro di ridimensionare il tutto facendomi vedere che non succede nulla, anche se arriva un attacco. Poi vado talvolta da una psichiatra x i farmaci ma anche lei ora non c'è..Ieri ho fatto anche degli esercizi di respirazione che dovrebbero rilassare e far tornare coi piedi x terra, ma stamattina è stato come no avessi fatto nulla.
Come faccio a togliermi la paura di stare nuovamente male al lavoro??

Inviato: mar ago 29, 2006 12:52 pm
da monirosa
ciao stefania, se può consolarti anche a me succedeva esattamente come te ...con la paura di svenire, tanto che mangiavo in abbondanza proprio perchè credevo di trovare così la forza....pensa che tuttora ancora non ho trovato il coraggio di andare a fareun pò disport, perpaura di svenire di nonfarcela conil cuore...-))
una domanda se ti va di rispondere....sei felice di andare a lavoro nel senso ti piace il tuo lavoro stai bene in quell'amnbiente....

Inviato: mar ago 29, 2006 4:58 pm
da Simona*
Stefania ha scritto:Grazie Simona, ho davvero bisogno dei vostri incoraggiamenti xchè non so più cosa fare. Sono entrata nel circolo vizioso x cui non vado più al lavoro xchè è lì che ho avuto l’ultimo attacco di panico forte. Quando arriva mattina e devo andare al lavoro mi assale una paura paralizzante, perdo tutti i miei riferimenti, i buoni propositi, la forza di volontà, è tutto annientato, tranne il terrore. Quando mi vengono gli attacchi spesso cominciano con una sensazione di stanchezza enorme: mi sento tanto tanto stanca, tanto che ho la sensazione come di svenire e allora mi spavento e mi parte l’attacco di panico. Questo mi è stato detto dai dottori che può essere collegato alla mia paura di perdere il controllo. Comunque ancora non ho capito se le sensazioni tipo svenimento in arrivo sono proprie dell’attacco di panico che sta arrivando o sono dovute magari alla stanchezza (anche x i farmaci che prendo che inducono molta sonnolenza) e sono io che mi spavento, come ho scritto prima, e quindi mi arriva l’attacco. Fatto sta che ora quando mi sento un po’ stanca ho paura..
Proverò a fare anche come dici tu, invece di cercare di fare passare la paura, cercare di distrarmi facendo altro. Certo non è facile col cuore che va a mille, le gambe molli e i brividi in tutto il corpo..Però proverò..Ormai le provo tutte. La mia dottoressa (quella che mi fa terapia) non è ancora rientrata, lo farà la prossima settimana. Ma lei veramente non mi ha mai dato delle vere e proprie indicazioni su cosa fare quando arrivano gli attacchi. Lei cerca più che altro di ridimensionare il tutto facendomi vedere che non succede nulla, anche se arriva un attacco. Poi vado talvolta da una psichiatra x i farmaci ma anche lei ora non c'è..Ieri ho fatto anche degli esercizi di respirazione che dovrebbero rilassare e far tornare coi piedi x terra, ma stamattina è stato come no avessi fatto nulla.
Come faccio a togliermi la paura di stare nuovamente male al lavoro??

Se può esserti di aiuto 3 anni fa prendevo il seropan, e il lexotan, sentivo stanchezza sonnolenza e i riflessi rallentati, ma non mi rendevo conto fino a quale punto questo potesse influire sui mie gesti, , beh, per fartela breve picchiai la macchina due volte, poi una volta non mi accorsi che c'era una curva la tagliai diritta e una macchina mi venne adosso fortunatamente non si fece male nessuno.

hai mai provato a chiedere consigli alla tua dottoressa su come superare gli attacchi?


"Lei cerca più che altro di ridimensionare il tutto facendomi vedere che non succede nulla, anche se arriva un attacco"

E' giustissimo questo. Rifletti un attimo Stefania, le volte che arrivano gli attacchi di panico, cosa succede ? Tu infondo di coa hai paura? cosa ti spaventa? cosa ti terrorizza? cosa ti manda nel panico?
E' qualcosa di concreto, o è solo la paura di un qualcosa che non sai di cui nemmeno tu ti rendi conto di cosa è?
Perchè non provi per un attimo a riflettere e a dirti, ma se la mia paura è per qualcosa di inesistente, perchè devo avere paura?
Di cosa io ho veramente paura? di provare ancora qui terribili momenti che mi impediscono di muovermi di lavorare di vivere una giornata normale? Di qualcosa che mi capiti all'improvviso e mi crei una disgrazia, un dolore?
Allora se è qualcosa di quello che ti ho citato, perchè non provi quando senti che arriva l'attacco, a respirare come sai che ti aiuta , poi ti sforzi anche violentando te stessa , e ti metti a fare qualcosa , qualsiasi cosa, e ti convinci che ormai quelle sensazioni le conosci sai che anche se arriva l'attacco, poi passa e non succede nulla, e cerchi di importi fredezza, coraggio per essere più forte molto più forte del dolore che un attacco di panico ti dà..

Inviato: mar ago 29, 2006 7:03 pm
da Stefania
monirosa ha scritto:ciao stefania, se può consolarti anche a me succedeva esattamente come te ...con la paura di svenire, tanto che mangiavo in abbondanza proprio perchè credevo di trovare così la forza....pensa che tuttora ancora non ho trovato il coraggio di andare a fareun pò disport, perpaura di svenire di nonfarcela conil cuore...-))
una domanda se ti va di rispondere....sei felice di andare a lavoro nel senso ti piace il tuo lavoro stai bene in quell'amnbiente....
Nell'ambiente sì, anzi ho avuto la fortuna di trovare due colleghe a cui ho potuto dire il mio problema.
Il lavoro in sé non mi entusiasma granché invece, lo vivo come una cosa molto noiosa, ma non so se questo influenzi o meno. Io penso che ora non riesco a tornare al lavoro xchè è lì che mi è successo l'ultima volta. Per es la prima volta che mi è successo stavo guidando e x un pò ho avuto il terrore di riprendere l'auto. Anche se poi si era esteso a tutto e avevo paura anche di uscire di casa. Il guaio è che tutto ciò che dite so perfettamente, razionalmente parlando, che è giusto, che la strada da seguire è quella, solo che poi la razionalità va a farsi benedire e subentra il panico. Ma come si deve fare?? Si può chiamare vita questa?? Xchè ce ne è sempre una? Xchè non si può stare bene per un pò più di due tre settimane?? Io in questi gg non mi riconosco più, davvero, mi sembra di essere regredita a 5 anni di età. Piena di insicurezza, paura, ogni cosa mi sembra difficile..E allora mi chiedo a cosa servono i farmaci, la terapia e tutto il resto se poi un giorno arriva un attacco e si torna come si era prima?

Inviato: mer ago 30, 2006 8:03 am
da Stefania
Sono riuscita a rientrare al lavoro, statemi vicino vi prego

Inviato: mer ago 30, 2006 10:39 am
da monirosa
buongiorno stefania.....
chiedi a cosa servono i farmaci...?
servono "solo" a eliminare il sintomo ma non il malessere che hai dentro ....ti aiutano a non avere crisi e quindi a poter lavorare meglio su te stessa....ma non "curano" ...non adagiarti su questo e non sperare in un "miracolo"...
tranquilla siamo quì vicine vicine ..:-))
perchè non ci racconti tutte le cose che vorresti fare e che ti piacerebbe fare...? sempre se ti va
ciao !!!

Inviato: mer ago 30, 2006 10:54 am
da Stefania
monirosa ha scritto:buongiorno stefania.....
chiedi a cosa servono i farmaci...?
servono "solo" a eliminare il sintomo ma non il malessere che hai dentro ....ti aiutano a non avere crisi e quindi a poter lavorare meglio su te stessa....ma non "curano" ...non adagiarti su questo e non sperare in un "miracolo"...
tranquilla siamo quì vicine vicine ..:-))
perchè non ci racconti tutte le cose che vorresti fare e che ti piacerebbe fare...? sempre se ti va
ciao !!!
Grazie Monirosa, sentirmi dire che siete vicine non sai che sollievo da..E' stata durissima stamattina prendere su l'auto, attraversare la città e venire qui in ufficio. Ma ora ci sono, ed è già una piccola conquista. Non so quanto durerà, ma x ora è quello che volevo ottenere.
Credo che mi sia servito molto un discorso che ho fatto ieri sera con mia madre e anche il fatto che sto ritrovando la fede in Dio. Sapete, mi sono portata nella tasca dei jeans un rosario :-) non lo so, mi da più sicurezza..
Mi chiedi se mi va di raccontare cosa mi piacerebbe fare. Sai Moni, ci sono tante cose che vorrei fare e che poi alla fine non faccio mai xchè sono in crisi, oppure ho gli attacchi, oppure ancora sono in uno stato letargico..Oppure non ho abbastanza coraggio. Per es mi piacerebbe tantissimo andare a vedere l'Africa, fare volontariato per gli animali, imparare a cucire, ad andare in bicicletta (penso di essere uno di quei casi più unici che rari di ragazze che non hanno mai imparato e questo già fa capire che infanzia io abbia avuto) mettere a posto la mia camera (che ormai è nel caos totale) fare decoupage (avevo comprato colori, mi ero procurata le stampe e anche gli oggetti da decorare, ho una scatola piena di roba tutta ferma lì da tantissimo)..Io sogno tanto, sogno di fare questo e quello, ma poi non faccio nulla..Restano sempre dei sogni.

Inviato: mer ago 30, 2006 11:27 am
da monirosa
eccomi a dimostrazione...che siamo vicine.-))
se ti fa star bene portati pure il rosario...io dormivo con la boccetta di resquio fra le mani..:-)
be resteranno pure ancora sogni...ma non mi sembrano irragiungibili...
io mi ero comprata un libro da colorare con i mandala me lo portavo sempre dietro, insieme ai colori come una "bambina" e in alcuni momenti mi mettevo a colorare .... mi faceva star bene mi rilassava ..... questo nel periodo che sono stata male e che non ho lavorato.
fra le cose che hai detto qual'è quella che senti più facile da fare anche subito?

Inviato: mer ago 30, 2006 11:33 am
da Pitta
Credo che mi sia servito molto un discorso che ho fatto ieri sera con mia madre e anche il fatto che sto ritrovando la fede in Dio. Sapete, mi sono portata nella tasca dei jeans un rosario :-) non lo so, mi da più sicurezza..

Beata te. Io non ci credo. Per me la forza la devi trovare dentro di te. Certo, se credere ti aiuta, fai pure, ma è sempre un punto interrogativo grosso come una casa!


Io sogno tanto, sogno di fare questo e quello, ma poi non faccio nulla..Restano sempre dei sogni.

Sta lì il problema, trovare la forza per fare le cose.
Io, quando mi prende l'attacco, continuo a fare ciò che stavo facendo, anche trascinandomi come un verme! Ho visto che se mi lascio andare alla paura è peggio! Non prendo medicinali, solo omeopatia. sto molto meglio ma mi costringo a fare le cose. Ci sto riuscendo. Forza!!