Il dolore non e' la via per la felicita'

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beba
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Iscritto il: mer ago 09, 2006 8:33 pm

Il dolore non e' la via per la felicita'

Messaggio da beba » gio ago 24, 2006 5:45 pm

questo e' un piccolo assaggio di un libro che lessi tempo fa e che mi piace rileggere quando ho un po di "turbe":
"...come me,molti di loro avevano speso anni in terapia a scavare neiproblemi irrisolti dell'infanzia e li avevano affrontati.nonostante la maggioranza avesse trovato la terapia di grande aiuto,ancora non riuscivano a trasformare le loro intuizioni in un reale cambiamento.molti sentivano che i problemi continuassero a ripresentarsi e che le loro speranze e desideri fossero inafferrabili.
cominciai a capire che mentre capire e liberare il dolore e' di sicuro importante per avere risultati duraturi in psicoterapia,non e' comunque sufficente.Diventare bravi a risolvere i problemi ci rende solamente piu bravi a risolvere i problemi.Per godersi maggiormente la vita e' meglio diventare esperti in cio che ci fa entusiasma e genera vitalita e piacere"
l'ho tradotto dall'inglese e percio spero di essere riuscita a passarvelo egregiamente!
Io ho provato il tango.fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire a ballare con qualcuno davanti a tanta gente e ogni volta sono tentata di stare in casa,ma poi provo a buttarmi e per ora e' divertente!

Di contro stamane sono andata ad iscrivermi al test d'ammissione per l'universita':ho fatto una mezz'oretta di macchina,sono andata a cercare la segreteria (e un centro in cui ci sono piu facolta),ho trovato un banchetto con un gruppo di ragazzi (un infopoint forse) e ho provato l'impulso di fuggire...ho girato i tacchi e senza neanche voltarmi sono andata alla macchina e sono tornata a casa!
riusciranno i nostri eroi ad affrontare la pazza folla?
intanto ci provo...

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monirosa
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Messaggio da monirosa » ven ago 25, 2006 3:12 pm

ciao beba,
trovo molto importante quello che hai riportato, credo faccia parte di un processo di crescita.
arriva il momento che si vuole uscire "fuori" dal setting e sperimentare la vita oltre le tante parole e le tante comprensioni mentali, appunto dei problemi.
c'eé la vitale esigenza di sperimentare nella realtà le emozioni inespresse, la nostra creatività...in un certo senso i nostri "talenti".
c'è bisogno di andare nel mondo con il cuore e non più stare solo a rimuginare con la mente, che troppo spesso ci porta lontano dalla nostra vera essenza....... motivo poi delle nostre sofferenze:-)

Simona*
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Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Re: Il dolore non e' la via per la felicita'

Messaggio da Simona* » ven ago 25, 2006 5:02 pm

beba ha scritto: Io ho provato il tango.fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire a ballare con qualcuno davanti a tanta gente e ogni volta sono tentata di stare in casa,ma poi provo a buttarmi e per ora e' divertente!

Di contro stamane sono andata ad iscrivermi al test d'ammissione per l'universita':ho fatto una mezz'oretta di macchina,sono andata a cercare la segreteria (e un centro in cui ci sono piu facolta),ho trovato un banchetto con un gruppo di ragazzi (un infopoint forse) e ho provato l'impulso di fuggire...ho girato i tacchi e senza neanche voltarmi sono andata alla macchina e sono tornata a casa!
riusciranno i nostri eroi ad affrontare la pazza folla?
intanto ci provo...
Beh BEBA nelle cose se non ci si butta e non si prova non si saprà mai se saremmo stati capaci di riuscire oppure no.
Magari non ci riusciamo alla prima ma insistendo chissà che non avremo la meglio, su ciò che avevamo timore a fare
MA questo beba è un principio che vale per chiunque, non credere sai anche chi si msotra sicuro , forte e eroe, magari il giorno prima ha tremato davanti a qualcosa più grande di lui che gli incuteva timore...
Quindi, mai sentirsi dei " diversi" se sentiamo di aver paura ad affrontare qualcosa. Avere timore di...fa parte della natura umana..Una cosa importante, secondo me, è cercare di non aver paura di aver paura.. e ad un passo per volta ci accorgeremo, che le cose vanno meglio.

Stefania
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Re: Il dolore non e' la via per la felicita'

Messaggio da Stefania » lun ago 28, 2006 10:22 am

beba ha scritto:questo e' un piccolo assaggio di un libro che lessi tempo fa e che mi piace rileggere quando ho un po di "turbe":
"...come me,molti di loro avevano speso anni in terapia a scavare neiproblemi irrisolti dell'infanzia e li avevano affrontati.nonostante la maggioranza avesse trovato la terapia di grande aiuto,ancora non riuscivano a trasformare le loro intuizioni in un reale cambiamento.molti sentivano che i problemi continuassero a ripresentarsi e che le loro speranze e desideri fossero inafferrabili.
cominciai a capire che mentre capire e liberare il dolore e' di sicuro importante per avere risultati duraturi in psicoterapia,non e' comunque sufficente.Diventare bravi a risolvere i problemi ci rende solamente piu bravi a risolvere i problemi.Per godersi maggiormente la vita e' meglio diventare esperti in cio che ci fa entusiasma e genera vitalita e piacere"
l'ho tradotto dall'inglese e percio spero di essere riuscita a passarvelo egregiamente!
Io ho provato il tango.fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire a ballare con qualcuno davanti a tanta gente e ogni volta sono tentata di stare in casa,ma poi provo a buttarmi e per ora e' divertente!

Di contro stamane sono andata ad iscrivermi al test d'ammissione per l'universita':ho fatto una mezz'oretta di macchina,sono andata a cercare la segreteria (e un centro in cui ci sono piu facolta),ho trovato un banchetto con un gruppo di ragazzi (un infopoint forse) e ho provato l'impulso di fuggire...ho girato i tacchi e senza neanche voltarmi sono andata alla macchina e sono tornata a casa!
riusciranno i nostri eroi ad affrontare la pazza folla?
intanto ci provo...
Grazie, grazie di cuore x ciò che hai scritto. Io sto passando uno dei miei tanti momenti tremendi e le tue parole danno speranze e soprattutto mi incoraggia leggere che altri, come me, pur avendo capito molte cose di se stessi con la psicoterapia non sono ancora riusciti a compiere il cambiamento nella propria vita. Finora pensavo di essere "limitata" io, o di sbagliare il mio approccio alla terapia. Ora so che in effetti è davvero difficile una volta comprese le origini dei nostri problemi è davvero dura riuscire a capire come uscirne. Spesso se ne sente parlare come di un'illuminazione, un risveglio: si capiscono i motivi e improvvisamente il problema sparisce. Magari fosse così..

beba
Messaggi: 34
Iscritto il: mer ago 09, 2006 8:33 pm

Messaggio da beba » lun ago 28, 2006 12:08 pm

mia cara stefania sei in ottima compagnia!:)
sono circondata da persone che pur avendo ben chiaro il loro problema continuano a fare gli stessi percorsi ritrovandosi punto e a capo...io compresa!
ti consiglio un libro:"Psicomagia" di A.Jodorosky.Lui e' un "folle"che lavorando con il linguaggio dell'inconscio aiuta le persone a sbloccare certe situazioni in cui sono impantanati. Jodorowsky non e' un medico sia chiaro, ma il libro affronta proprio il problema del passaggio dal pensiero all'azione.
un abbraccio

Stefania
Messaggi: 54
Iscritto il: sab nov 20, 2004 1:27 pm

Messaggio da Stefania » lun ago 28, 2006 8:21 pm

beba ha scritto:mia cara stefania sei in ottima compagnia!:)
sono circondata da persone che pur avendo ben chiaro il loro problema continuano a fare gli stessi percorsi ritrovandosi punto e a capo...io compresa!
ti consiglio un libro:"Psicomagia" di A.Jodorosky.Lui e' un "folle"che lavorando con il linguaggio dell'inconscio aiuta le persone a sbloccare certe situazioni in cui sono impantanati. Jodorowsky non e' un medico sia chiaro, ma il libro affronta proprio il problema del passaggio dal pensiero all'azione.
un abbraccio
Grazie Beba, proverò anche quello...tanto ormai..

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