centrali a biomassa
Inviato: gio ago 17, 2006 1:15 pm
ciao a tutti
Si parla spesso di energie alternative al petrolio e gas naturale.
In Svezia una notevole percentuale di energia elettrica e combustibile viene risparmiata grazie alla costruzione e utilizzo dei termovalorizzatori e centrali a biomassa. Due soluzioni ottime per quanto riguarda la soluzione del riscaldamento domestico, la prima responsabile dell'inquinamento atmosferico nelle città nel periodo invernale ( è già, non tutti sanno che il riscaldamento degli edifici è responsabile per il 60 % dell' inquinamento atmosferico d'inverno, molto di più di quello causato dagli automezzi pubblici e privati).
La biomassa vegetale viene considerata ai fini energetici una fonte di energia pulita e rinnovabile in quanto non contribuisce, con il suo utilizzo, ad aumentare l'effetto serra sul Pianeta.
Infatti la quantità d'anidride carbonica, CO2, rilasciata durante la sua decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente o per conversione energetica (centrali a biomassa) è equivalente a quella assorbita durante il periodo di crescita della biomassa stessa.
Il settore energetico che da sempre ha usufruito maggiormante dell'utilizzo delle biomasse è quello del riscaldamento domestico sia individuale, sia negli ultimi anni collettivo (teleriscaldamento).
Dall'utilizzo delle biomasse però è anche possibile ottenere energia elettrica (impianti cogenerativi). In questo caso è fondamentale ottenere la "massima efficienza energetica": l'energia elettrica deve essere prodotta in stretto rapporto alla quantità di calore utilizzabile al fine di evitare o ridurre notevoli sprechi nell'utilizzo della biomassa stessa (si ricorda che con lo stesso quantitativo di biomassa a fronte di un'unità d'energia elettrica si ottengono quattro unità di energia termica).
In rapporto a quanto sopradetto il mancato recupero e utilizzo del calore non permette risultati economicamente interessanti agli impianti di sola produzione di energia elettrica favoriti oggi solo dagli incentivi previsti con la normativa Cip.6/92. Già la nuova normativa introdotta con i "Certificati verdi" non promuove più la sola produzione elettrica con biomassa legnosa.
Vantaggi del teleriscaldamento
I vantaggi del teleriscaldamento, ormai oggettivamente riconosciuti, sono classificabili:
1) minor inquinamento, cura e manutenzione del territorio per il recupero degli scarti di attività umana (potature verde pubblico e privato, potature frutteti e vigneti, riciclo sottoprodotti agricoli).
2) maggiore efficienza energetica, eliminazione degli impianti tradizionali, spesso obsoleti e con rendimenti e controllo delle emissioni molto inferiori rispetto agli omologhi attuali (meno inquinamento atmosferico da CO2).
3) eliminazione dei costi per i controlli annuali e per la pulizia e manutenzione delle caldaie e dei camini singoli edifici.
4) assenza negli edifici utilizzati di vincoli di legge derivanti da motivi di sicurezza ed ambientali, e maggiore sicurezza degli impianti in quanto non vi è più la presenza di combustibili all'interno e all'esterno (cisterne) degli edifici.
5) possibile minor costo e riduzione globale richiesta delle altre fonti energetiche quali gasolio, metano e GPL, grazie all'utilizzo di combustibile vegetale meno costoso e anche di recupero, nonchè agevolazioni concesse dallo Stato, regioni e provincie agli utenti per allacciamento alle reti di teleriscaldamento alimentate a biomassa e sul prezzo dell'energia termica utilizzata.
6) ulteriore economicità per l'utente in quanto l'Iva applicata al Kwh termico è del 10 % mentre l'Iva applicata ai combustibili tradizionali è del 20 %.
Un ulteriore motivazione a vantaggio delle centrali a biomassa è la possibilità di utilizzare il calore generato per alimentare d'estate "pompe di calore" in grado di generare aria fresca da immettere nelle condotture e evitare così l'impiego dei condizionatori, veri "mangia energia elettrica".
In definitiva è auspicabile la creazione di impianti o centrali a biomassa sia per i vantaggi ambientali sia per quelli economici che ne derivano.
Fonte F.I.P.E.R (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili) prossimamente sul nostro sito.
ciao da metodico
Si parla spesso di energie alternative al petrolio e gas naturale.
In Svezia una notevole percentuale di energia elettrica e combustibile viene risparmiata grazie alla costruzione e utilizzo dei termovalorizzatori e centrali a biomassa. Due soluzioni ottime per quanto riguarda la soluzione del riscaldamento domestico, la prima responsabile dell'inquinamento atmosferico nelle città nel periodo invernale ( è già, non tutti sanno che il riscaldamento degli edifici è responsabile per il 60 % dell' inquinamento atmosferico d'inverno, molto di più di quello causato dagli automezzi pubblici e privati).
La biomassa vegetale viene considerata ai fini energetici una fonte di energia pulita e rinnovabile in quanto non contribuisce, con il suo utilizzo, ad aumentare l'effetto serra sul Pianeta.
Infatti la quantità d'anidride carbonica, CO2, rilasciata durante la sua decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente o per conversione energetica (centrali a biomassa) è equivalente a quella assorbita durante il periodo di crescita della biomassa stessa.
Il settore energetico che da sempre ha usufruito maggiormante dell'utilizzo delle biomasse è quello del riscaldamento domestico sia individuale, sia negli ultimi anni collettivo (teleriscaldamento).
Dall'utilizzo delle biomasse però è anche possibile ottenere energia elettrica (impianti cogenerativi). In questo caso è fondamentale ottenere la "massima efficienza energetica": l'energia elettrica deve essere prodotta in stretto rapporto alla quantità di calore utilizzabile al fine di evitare o ridurre notevoli sprechi nell'utilizzo della biomassa stessa (si ricorda che con lo stesso quantitativo di biomassa a fronte di un'unità d'energia elettrica si ottengono quattro unità di energia termica).
In rapporto a quanto sopradetto il mancato recupero e utilizzo del calore non permette risultati economicamente interessanti agli impianti di sola produzione di energia elettrica favoriti oggi solo dagli incentivi previsti con la normativa Cip.6/92. Già la nuova normativa introdotta con i "Certificati verdi" non promuove più la sola produzione elettrica con biomassa legnosa.
Vantaggi del teleriscaldamento
I vantaggi del teleriscaldamento, ormai oggettivamente riconosciuti, sono classificabili:
1) minor inquinamento, cura e manutenzione del territorio per il recupero degli scarti di attività umana (potature verde pubblico e privato, potature frutteti e vigneti, riciclo sottoprodotti agricoli).
2) maggiore efficienza energetica, eliminazione degli impianti tradizionali, spesso obsoleti e con rendimenti e controllo delle emissioni molto inferiori rispetto agli omologhi attuali (meno inquinamento atmosferico da CO2).
3) eliminazione dei costi per i controlli annuali e per la pulizia e manutenzione delle caldaie e dei camini singoli edifici.
4) assenza negli edifici utilizzati di vincoli di legge derivanti da motivi di sicurezza ed ambientali, e maggiore sicurezza degli impianti in quanto non vi è più la presenza di combustibili all'interno e all'esterno (cisterne) degli edifici.
5) possibile minor costo e riduzione globale richiesta delle altre fonti energetiche quali gasolio, metano e GPL, grazie all'utilizzo di combustibile vegetale meno costoso e anche di recupero, nonchè agevolazioni concesse dallo Stato, regioni e provincie agli utenti per allacciamento alle reti di teleriscaldamento alimentate a biomassa e sul prezzo dell'energia termica utilizzata.
6) ulteriore economicità per l'utente in quanto l'Iva applicata al Kwh termico è del 10 % mentre l'Iva applicata ai combustibili tradizionali è del 20 %.
Un ulteriore motivazione a vantaggio delle centrali a biomassa è la possibilità di utilizzare il calore generato per alimentare d'estate "pompe di calore" in grado di generare aria fresca da immettere nelle condotture e evitare così l'impiego dei condizionatori, veri "mangia energia elettrica".
In definitiva è auspicabile la creazione di impianti o centrali a biomassa sia per i vantaggi ambientali sia per quelli economici che ne derivano.
Fonte F.I.P.E.R (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili) prossimamente sul nostro sito.
ciao da metodico