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Attivismo animalista e influenze politiche: un fatto grave

Inviato: mer lug 26, 2006 1:23 pm
da april
:: Con preghiera di massima diffusione ::

Il messaggio che segue e' stato inviato a varie mailing list da
Corrado,
un attivista animalista svizzero che conosco da svariati anni - e
conosco il suo impegno specialmente nelle campagne di azione militante
stile SHAC.

Credo sia importante diffonderlo perche' e' ora di dire chiaramente che
l'attivismo animalista non deve avere nessuna connotazione politica, di
destra, di sinistra, di centro, anarchico, verde rosso blu o
quant'altro.
Nessuno ha il diritto di dire che chi non ha le sue stesse idee
politiche NON puo' essere animalista, o attivista, o attivista di un
certo tipo. Perche' agli animali che muoiono nei laboratori, negli
allevamenti e nei macelli non gliene puo' fregare di meno delle vostre
idee politiche! (e a me pure)

E trovo RIDICOLO che delle persone in nome dell'antifascismo si
comportino esattamente da fasciste, anzi, diciamo pure da squadriste (a
quando l'olio di ricino, ragazzi?! O meglio, ragazzini, data l'eta' di
alcuni dei protagonisti del "bel gesto" qui sotto raccontato...).

E' patetico che questa gente non abbia argomentazioni piu' fondate per
giustificare il loro mettere la politica davanti agli interessi degli
animali, e sappiano solo dire, quando una persona non ha *esattamente*
le loro idee politiche, che e' "fascista" o "razzista". "Se non sei
come
me, sei fascista". Ecco il loro "ragionamento".
Sostanzialmente, quando una persona ha delle idee - che esulano del
tutto dalle questioni animaliste - che a loro non piacciono, decidono -
decidono loro - che questa persona e' "razzista" e a qual punto la
tal persona si deve difendere davanti al loro tribunale della Santa
Inquisizione. Un modo di procedere un po' agghiacciante, no?

Invece, il guardare quanto "puri" sono loro e i loro amici per niente
animalisti (spesso mangiacadaveri) che si portano dietro alle
manifestazioni (quelli, si', ci possono stare, ai raduni animalisti), o
guardare da dove arrivano i soldi che usano per le loro attivita' e per
vivere, questo, non lo fanno mai.

Ma, miei cari, vi dico: non lasceremo che VOI decidiate che il
movimento
per la difesa e la liberazione degli animali debba essere connotato
politicamente come piace a voi, che le vostre invenzioni e bugie e
accuse campate in aria trovino seguito, ne' che lo trovi il vostro
comportamento da polizia segreta.

Sono disgustata da quanto accaduto, noi siamo tutto quello che gli
animali, ogni giorno sfruttati e ammazzati, hanno, e guardate cosa
facciamo anziche' difenderli e mettere la loro vita e la nostra lotta
per loro davanti a tutto...

Non so se sia piu' tristezza o rabbia, quella che provo per quanto e'
successo.


"Buona" lettura.

Marina Berati

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Messaggio di Corrado - [email protected]

Il 23 e 24 giugno ho partecipato al Gathering animalista nel Kent
(Regno Unito), organizzato da attivisti di spicco del movimento
animalista radicale, in cui peraltro mi riconosco.

Dopo aver assistito ad alcune conferenze venerdi' e sabato, sabato
pomeriggio sono stato avvicinato da due ex attivisti del Centro di
documentazione animalista di Lugano, di cui faccio tuttora parte, che
mi hanno minacciato. Da Mattia, uno dei due attivisti di cui
peraltro ero amico e col quale ho lavorato insieme da un punto di
vista animalista per due anni, mi e' stato detto che "per il mio
bene" - queste sono state esattamente le sue parole - dovevo
andarmene. Mi e' stato detto che con quel campus, dove secondo lui
tutti erano anarchici, per un estremista di destra e un razzista come
me non c'era posto. Ha precisato per ben due volte che lui e Malva
(l'altra attivista) mi avvisavano "per il mio bene", perche'
c'era gia' gente pronta a intervenire. Mi e' stato fatto chiaramente
capire che non sarebbe stato lui a darmele, ma altri presenti al
campo.

Non ho seguito le indicazione della coppia, ma ho spiegato quanto
era accaduto non solo a Lorenzo, ma anche a un attivista inglese,
John, che avevo personalmente conosciuto un mese prima a
Coventry, in relazione al libro che sto scrivendo su Barry Horne,
l'attivista animalista radicale che nel Regno Unito e' morto in
carcere pochi anni fa.

Dopo pochi minuti Mattia e due organizzatori del Gathering, una
donna e un uomo che penso si chiami Brendon, mi hanno raggiunto e
chiesto se ero un fascista, poiche' questo era stato loro riferito.
Il tono non lasciava tuttavia adito a dubbi: per loro lo ero, e le
domande che mi venivano poste, puramente retoriche. Ho riposto di non
essere ne' fascista ne' nazista, perche' questa e' la semplice
verita', e dal quel momento sono stato sottoposto a una serie di
domande sulla mie idee politiche. Non mi e' stata rivolta una sola
domanda sulla mia "fede" animalista perche', cosi' almeno mi e'
parso, non era affatto messa in discussione. Il problema era solo di
natura politica. Pochi minuti dopo sono stato raggiunto da Mattia e
da alcuni attivisti del coordinamento Chiudere Morini, che hanno
rintuzzato le accuse.

La prova della mia presunta fede fascista e' stato il rifiuto da
parte mia di firmare una dichiarazione sottoposta circa due anni fa
da Mattia a una riunione a Lugano con cui l'Atra avrebbe dovuto
chiedere il divieto di partecipazione per il gruppo italiano 100%
animalisti a una manifestazione contro la vivisezione, in programma a
Ginevra. Preciso che persino esponenti del Cda e dell'Atra
dichiaratamente di sinistra si sono rifiutati di firmare quella
dichiarazione, dal momento che nessuno di noi conosceva
l'associazione in questione, e che questa era comunque un movimento
animalista e non politico.

Aver definito "coglioni" quelli dell'AIP in una mia mail a Mattia
che mi comunicava di non voler piu' aver nulla a che fare con me, e'
stata portata come ulteriore prova.

Ho chiesto, visto che non si fidavano delle mie parole e che le
accuse si reggevano solo su quanto dichiarato da Mattia, di domandare
notizie sul mio conto non solo a lui, ma anche al presidente
dell'Atra e a Massimo Tettamanti, responsabile di Shac Svizzera. Al
che uno degli organizzatori (la donna) mi ha risposto testualmente:
"Infatti abbiamo problemi anche con Tettamanti".

Ho spiegato, o meglio dovuto spiegare, che essere di destra per me
significa avere certi valori, chiamarsi fuori dal progetto di
omologazione planetaria che e' in atto, difendere gli interessi
nazionali, essere a favore delle piccole patrie e delle minoranze
etniche e contro l'adesione della Svizzera all'Unione europea,
credere nelle tradizioni, essere contro l'aborto, a favore di
un'immigrazione controllata, contro la globalizzazione e la
mondializzazione, a favore dell'autarchia dell'Europa e contro la
tecnologia e la modernita' esasperata. Essendo a favore del principio
dell'autodeterminazione dei popoli ho anche fatto presente di aver
scritto persino articoli a favore di realta' non certamente di
destra, come l'Ira e l'Eta. Ma tutto questo non e' stato
sufficiente.

A un certo punto uno degli organizzatori, rivolto a me e a Lorenzo
ha testualmente detto: "Non avete ne' cinque ne' tantomento dieci
munti: dovete andarvene adesso". A questo punto e' intervenuto a mia
difesa John, che si e' opposto a questa richiesta. Sono
seguiti alcuni scambi di battute tra gli inglesi, due dei tre
organizzatori se ne sono andati e la discussione e' continuata. Io,
John, Claudio (di Chiudere Morini) e una ragazza italiana da
una parte, il mio compagno, una delle organizzatrici inglesi e altri
attivisti di Chiudere Morini dall'altra. Per rispondere ad altre
domande ho chiesto e ottenuto che Mattia non fosse presente. Senza
essere melodrammatici: l'ho chiesto puramente per motivi personali,
dal momento che mi dava fastidio farmi vedere crocifiggere sotto i
suoi occhi.

Quando Lorenzo ha chiesto a uno degli organizzatori se essere di
estrema sinistra avrebbe rappresentato un problema, gli e' stato
detto chiaramente di no. E quando ha obiettato che allora quello non
era un raduno animalista, ma un Gathering politico di sinistra gli e'
stato detto testualmente (e l'ho sentito anch'io): "Questa e'
l'ultima che hai detto, adesso ve ne andate".

La discussione e' durata quasi tre ore, al termine della quale io e
il mio compagno abbiamo ottenuto il "permesso" di rimanere da Claudio
che - devo precisare - con me e' stato il piu' civile e pacato del
gruppo.

Nel frattempo, a chi ci passava vicino e chiedeva cosa stesse
succedendo, veniva risposto: "ci sono due fascisti".

Per questo motivo Lorenzo e io abbiamo preferito andar via, ora che
in realta' avremmo potuto rimanere. Ma il clima era davvero
irrespirabile e venivamo guardati come due marziani.

Presumibilmente in seguito a quanto accaduto al Gathering, il
gruppo SHAC inglese ha intimato a Massimo Tettamanti di non fare piu'
niente a nome di SHAC-Svizzera (campagna alla quale io ho sempre
partecipato molto attivamente e che stava ottenendo un buon seguito
in Svizzera). Tanto che il sito e' stato chiuso.

Io sono rimasto scandalizzato e deluso non solo dal comportamento
del mio ex amico, ma soprattutto dagli organizzatori del Gathering
che gli hanno creduto ciecamente e mi hanno trattato in modo
inconcepibile. Sono stati loro a dirmi che me ne dovevo andare
subito, dopo un aggressivo e sommario interrogatorio di stampo
poliziesco. E se non fosse stato per John, che avevo
conosciuto un mese prima, sarei stato letteralmente buttato fuori.

Ho voluto rendere pubblica la cosa perche' e' bene si sappia cosa
può succedere a un animalista di destra, e anche perche' ritengo
importante lanciare un messaggio a tutto il mondo animalista.
Naturalmente non per quello che e' successo a me, che è ben poca
cosa. Ma e' ormai da anni che alcuni gruppi stanno dando un'immagine
ben precisa dell'animalismo radicale, che vorrebbero fosse solo "cosa
loro". Che si sappia - almeno questo e' il mio punto di vista - che
l'animalismo radicale non puo' e non deve essere caratterizzato da
alcuna matrice politica. Oggi - prendiamone atto - purtroppo non e'
cosi' e coloro che credono nella liberazione animale sono spesso
visti, sia all'interno che all'esterno, solo come cellule
dell'anarchismo di estrema sinistra. E chiunque non abbia le loro
stesse idee su alcuni argomenti, come l'immigrazione, viene
considerato "fascista", indipendentemente dal suo reale vissuto
politico.

Questo in estrema sintesi. Sono a disposizione per chiarire
particolari o aggiungerne altri nel caso ce ne fosse bisogno. Ho
cercato di essere il piu' conciso e obiettivo possibile. Ma tengo a
precisare che gli organizzatori sono stati particolarmente aggressivi
e se non fosse stato per John (che in una mail si e' detto
molto dispiaciuto per quello che e' successo), Lorenzo e io saremmo
stati allontanati dopo pochi minuti. Ripeto, perche' mi sembra
importante, che a me e a Lo non e' stata rivolta una sola domanda di
stampo animalista. Il problema e' stato unicamente di natura
politica.

Grazie per aver letto fino in fondo e ciao a tutti.
Corrado Galimberti

Inviato: mer lug 26, 2006 4:12 pm
da muda
Rispondo, pari-pari, con la lettera che ho inviato a Marina Berati

"Cara Marina,
normalmente, essendo una attivista politica (anche in qualità di ex segretaria di un circolo politico) di sinistra ed essendo molto convinta delle mie idee, ho sempre preferito lasciar fuori la politica dall‘ attivismo animalista.
Mi trovo d'accordo quando affermi che “l'attivismo animalista non deve avere nessuna connotazione politica, di destra, di sinistra, di centro, anarchico, verde rosso blu o quant'altro”, ma, per le ragioni di cui sopra, purtroppo mi sento in dovere di esprimere la mia opinione in merito.
Sicuramente quello che è successo a Corrado è un episodio non dico grave ma certamente non corretto; però ciò non toglie che chi segue una certa corrente politica (che sia di destra, sinistra o centro) ha delle idee che si ripercuotono nel sociale e nello stile di vita. Adesso non dico che tutta la sinistra va bene e tutta la destra va male, sarei ipocrita ed ignorante ad affermare ciò; ma di certo chi è di destra (soprattutto estrema, come mi sembra di aver capito sia Corrado) ha delle idee che hanno ben poco di sociale, rispettoso e tollerante. Quindi si torna sempre alla stessa domanda e allo stesso imbarazzante e, aggiungerei, stupido paragone “Se non si ha rispetto per chi è diverso da te, come fai ad aver rispetto per gli animali?”.
Io non ho mai chiesto la fede politica delle persone animaliste con cui collaboro e, sinceramente non ho interesse a chiederlo; se tutti lottiamo per gli animali, abbiamo un ideale in comune e a me basta questo. Ma, per favore, non venirmi a dire che l’animalismo non c’entra con la politica.
La politica (e non il “partito”) c’entra con qualunque cosa tu faccia, perché certe idee implicano certe scelte e certe azioni (lo so che mi ripeto, ma è esattamente questo!).
A quanto leggo, Corrado non si è certo fatto alcun problema ad usare una lettera d’accusa per propagandare la sua fede (o idea, chiamala come vuoi) politica, quindi, scusami se mi sono sentita in dovere di rispondere.
Ovviamente, tacciare di “fascista” una persona è un’accusa alquanto pesante, ma, chissà perché, quando mi tacciano di “comunista” io non me la prendo.
Con questo non voglio accusare qualcuno né, tanto meno, iniziare una campagna politica.
Ho soltanto voluto esprimere la mia opinione.

Buona giornata


PS: questa (spero) è l’ultima volta che parlo di politica in una mailing list animalista, perché, come giustamente affermavi tu “agli animali che muoiono nei laboratori, negli allevamenti e nei macelli non gliene può fregare di meno delle […] idee politiche” "

Inviato: mer lug 26, 2006 4:55 pm
da april
Ciao,
muda ha scritto:chi è di destra (soprattutto estrema, come mi sembra di aver capito sia Corrado)
Mi sembra che siano stati gli altri a chiamaralo di estrema destra, anzi fascista e ne spiega anche le ragioni.

Sono stati gli altri a definirlo così in base alle proprie categorie mentali, come riporta Corrado: "Mi e' stato detto che con quel campus, dove secondo lui tutti erano anarchici, per un estremista di destra e un razzista come me non c'era posto".

e ancora:
Corrado ha scritto:Nel frattempo, a chi ci passava vicino e chiedeva cosa stesse succedendo, veniva risposto: "ci sono due fascisti".
Lui però di se stesso dice queste cose:
Corrado ha scritto:Ho riposto di non essere ne' fascista ne' nazista, perche' questa e' la semplice verita'
poi
Corrado ha scritto:Ho spiegato, o meglio dovuto spiegare, che essere di destra per me significa avere certi valori, chiamarsi fuori dal progetto di omologazione planetaria che e' in atto, difendere gli interessi nazionali, essere a favore delle piccole patrie e delle minoranze etniche e contro l'adesione della Svizzera all'Unione europea, credere nelle tradizioni, essere contro l'aborto, a favore di un'immigrazione controllata, contro la globalizzazione e la mondializzazione, a favore dell'autarchia dell'Europa e contro la tecnologia e la modernita' esasperata.
Essendo a favore del principio dell'autodeterminazione dei popoli ho anche fatto presente di aver scritto persino articoli a favore di realta' non certamente di destra, come l'Ira e l'Eta. Ma tutto questo non e' stato sufficiente.
E il perché lo chiamano in questo modo lo spiega qui. Non è difficile credergli dati i precedenti, in passate occasioni, di Chiudere Morini (in Inghilterra non so come si comportino), i quali non solo col pensiero, ma coi fatti, hanno agito, usando un eufemismo, in modo totalmente illiberale (che loro lo chiamino fascismo, nazismo, comunismo o anarchia, poco importa) :
Corrado ha scritto:La prova della mia presunta fede fascista e' stato il rifiuto da parte mia di firmare una dichiarazione sottoposta circa due anni fa da Mattia a una riunione a Lugano con cui l'Atra avrebbe dovuto chiedere il divieto di partecipazione per il gruppo italiano 100% animalisti a una manifestazione contro la vivisezione, in programma a Ginevra. Preciso che persino esponenti del Cda e dell'Atra dichiaratamente di sinistra si sono rifiutati di firmare quella dichiarazione, dal momento che nessuno di noi conosceva l'associazione in questione, e che questa era comunque un movimento animalista e non politico.
ancora:
Corrado ha scritto:Aver definito "coglioni" quelli dell'AIP in una mia mail a Mattia che mi comunicava di non voler piu' aver nulla a che fare con me, e' stata portata come ulteriore prova.
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muda ha scritto:A quanto leggo, Corrado non si è certo fatto alcun problema ad usare una lettera d’accusa per propagandare la sua fede (o idea, chiamala come vuoi) politica, quindi, scusami se mi sono sentita in dovere di rispondere.
Non mi sembra che abbia propangandato proprio niente. Ha riportato quello che ha dovuto spiegare (sottoposto ad un interrogatorio) per sottolineare come ad esempio riconoscere il principio di autodeterminazione di un popolo, venga considerato "fascista".
muda ha scritto:Ovviamente, tacciare di “fascista” una persona è un’accusa alquanto pesante, ma, chissà perché, quando mi tacciano di “comunista” io non me la prendo.
E lo credo che non te la prendi. Non c'è niente di misterioso in questo tuo non prendertela.

Qualcuno ti ha mai trattata così per esserti rifiutata di firmare qualcosa contro qualcuno che non conoscevi? Anzi, firmare qualcosa per impedire la partecipazione ad una manifestazione contro la vivisezione di qualcuno che non conoscevi neppure? Forse che a quello che dicono o pensano quelli di Chiudere Morini bisogna sottomettersi per fede altrimenti ti menano?

Forse non te la prendi perché quando qualcuno ti taccia di comunismo non fa seguire poi le azioni o il comportamento a cui è stato sottoposto lui. Forse nessuno ti ha mai cacciata o minacciata di botte per questo. Forse nessuno ti ha mai impedito di fare qualcosa per gli animali per questo. O forse giustifichi i crimini del comunismo reale e non ti infastidisce essere associata ad essi.

E poi lui mica se l'è presa per essere stato tacciato di fascismo. A quello ha semplicente 'risposto' (evidentemente, con questa gente, bisogna presentare una tessera o un certificato di 'buona condotta anarchica', prima di poter aiutare gli animali. Altrimenti ti mettono nell'angolo e ti fanno il terzo grado. Forse durante il fascismo si faceva così, o prima di sbatterti in un gulag). Corrado ha detto che non è fascista semplicemente perché probabilmente non lo è, e il resto è stato obbligato a dirlo.

Lui se l'è presa per il comportamento, non per quello di cui è stato tacciato.

Dare del fascista a qualcuno penso che sia uno degli appellativi più frequenti, soprattutto nel modo in cui lo usa questa gente: è sufficiente non pensare in modo identico al 1000 per 10.000 a loro e sei fascista.

Personalmente, al momento, è meglio che eviti ogni commento.

Ciao

Inviato: ven lug 28, 2006 9:49 am
da gena
Ciao a tutt* !

Ho ricevuto per email la lettera del Sig. Corrado tramite una mailing list di cui faccio parte, ed in questi giorni ci ho pensato un pò su.

E' vero, l'animalismo non ha e non deve avere nessun colore politico, così come l'ambientalismo.
Tuttavia una questione mi rimane in sospeso.
Si parla di amore per ji animali, per la terra, per il ns pianeta e per i suoi abitanti... si parla di liberazione animale da ogni gabbia e forma di repressione, sfruttamento, abuso...e allora , come è possibile accettare di condividere la propria lotta per tutti questi ideali con persone ( non mi riferisco di certo al Sig. Corrado, ma in generale) che magari si indignano per ji allevamenti intensivi, e poi votano e sostengono un partito politco che apre cpt e vi ci rinchiude esseri umani, che si oppone alla violenza dei laboratori di vivsezione, e poi sostiene una sfera politica che appoggia guerre e bombe sui civili, che sostiene che siamo tutti animali e tutti con ji stessi diritti, e poi vota per un partito che definisce altri esseri umani, di razze diverse, inferiori ?

La mia è una domanda, una questione su cui mi piacerebbe conoscere i pareri degli altri...

L'animalismo non ha colore politico, ma se la Lega nord vi invitasse a partecipare col vostro banchetto animalista ad una sua festa ci andreste,come ci andate a quella di liberazione, ignorando il fatto che quel partito politoco promuove intolleranza, razzismo, violenza?

L'animalismo non ha colore politico, è vero, ma la politica regola e parla quotidianamente della vita di mijoni di animali, ossia ji animali umani, ed è per questo che non dovrebbe restare come qualcosa di totalmente estranea, non si può pretendere di parlare di liberazione animale senza tenere presente l'animale della nostra specie, l'uomo, che dalla politica, è quotidianamente "governato".

Grazie per lo spazio offertomi
gena

Inviato: ven lug 28, 2006 10:23 am
da abc*
x gena

guarda , io sono politicamente di sinistra , ma mi fa piacere se anche la destra si apre alle tematiche animaliste .
E le persone che Corrado descrive - che l'hanno buttato fuori in malo modo , mi sembrano molto scorrette .
Forse è normale per molti giovani essere così , ricordo che anche noi a 20 anni eravamo estremisti nel giudicare le persone , col tempo si " cresce" e si impara che le persone non sono solo l'etichetta politica e quello che votano .
Inoltre , anche nella sinistra il problema degli animali sta arrivando da poco e sta entrando a fatica .
Vedi questa lettera sul Manifesto :


http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-ar ... rt102.html

vedo ora che l'articolo non c'è + . Parlava di un pranzo per raccogliere fondi per il giornale . Naturalmente , a farci le spese è il solito innocente suino .
Alcune frasi dell'articolo :

"A Suzzara (MN) il nostro amico Caio è arrivato ad immolare uno dei suoi
migliori maiali, per propiziarci la sorte. Sotto forma di spettacolari
salami, squisite coppe e imbattibili salsicce, la creatura è stata uno
dei pezzi forti della cena a sostegno del nostro giornale, organizzata
sabato sera ai giardini Gina Bianchi di Suzzara dal gruppo di amici e
sostenitori che si è costituito col nome <Sostieni>".

Inviato: ven lug 28, 2006 12:04 pm
da gena
Conosco l'articolo in questione, l'ho letto.

Il mio dubbio era il seguente: come si puo' "accettare" l'apertura verso le tematiche animaliste, da parte di persone che promuovono razzismo, intolleranza, spesso violenza? Queste caratteristiche non sono in totale opposizione con ji ideali che stanno alla base del'animalismo, e + in generale, della non violenza? Ripeto, anche se domani la lega nord facesse una legge anticaccia, ok, sarebbe una cosa lodevole, ma andreste ad una loro festa col vostro banchetto pur sapendo che promuovono razzismo, intolleranza, violenza verso altri esseri umani?
gena

Inviato: ven lug 28, 2006 1:19 pm
da abc*
ora il governo e chi fa le leggi è di centro sinistra , quindi sono loro da tenere sott'occhio .. vediamo cosa riusciranno a fare .

io non sono informatissima , leggiucchio qua e là .

Inviato: ven lug 28, 2006 2:01 pm
da april
gena ha scritto:Conosco l'articolo in questione, l'ho letto.

Il mio dubbio era il seguente: come si puo' "accettare" l'apertura verso le tematiche animaliste, da parte di persone che promuovono razzismo, intolleranza, spesso violenza?
E, nel caso avessero quest'apertura, vorresti non accettarla solo perché proviene da loro? Mica devi abbracciarne tutto il loro credo politico? Personalmente non riesco ad identificarmi in nessun credo politico. Se poi dalle idee passo a vedere come queste vengono messe in pratica, ancora meno.
Se la lega facesse una legge anticaccia dovrei contestarla, anzi, non accettarla, solo perché è stata fatta dalla lega? Ma neanche per sogno. Questo non mi impedirebbe certo poi di contestarla per altre cose su cui non concordo.

Se uno, magari anche per sbaglio, fa una cosa che approvo devo rifiutarla solo perché non concordo sul resto delle cose che fa? Inoltre tieni conto che in questo caso non sarebbe una cosa che riguarderebbe me, ma vite innocenti che verrebbero salvate. Se poi la lega propone idee razziste verso gli esseri umani, questo lo farebbe comunque, sia che io accettassi questa legge sia che io non l'accettassi.
gena ha scritto:Ripeto, anche se domani la lega nord facesse una legge anticaccia, ok, sarebbe una cosa lodevole, ma andreste ad una loro festa col vostro banchetto pur sapendo che promuovono razzismo, intolleranza, violenza verso altri esseri umani?
Beh, anche Rifondazione ha tra i suoi esponenti gente che esalta la caccia (e ho sentito gente che si definisce anarchica insultare e deridere chi non mangia animali). Mi ricordo di un dibattito televisivo in cui una parlamentare di Rifondazione decantava le virtù antistress della caccia. Quindi anche la violenza e l'uccisione degli altri animali è ben accetta anche in altri schieramenti che si dicono pacifisti. E in parlamento anche da parte loro ci sarebbe una forte opposizione a smettere di uccidere. Si tratta sempre di violenza e morte.

Si è visto che trattamento hanno avuto i banchetti animalisti alle feste di Liberazione. Se non promuovono intolleranza verso gli altri esseri umani, verso gli animali si vede chiaramente che quello che dicono è solo strumentale al voto.

Quindi, dato che siamo tutti animali, la differenza non è poi così netta.

Quanto ad andare ad una festa della lega non lo so... in genere non li sopporto neppure proprio come persone. Se però servisse a far passare una legge anticaccia o a sensibilizzare qualcuno, può anche darsi. Ovviamente prenderei le distanze da tutto il resto e mi proporrei solo per quello.

Ciao

Inviato: ven lug 28, 2006 3:03 pm
da gena
Sono in accordo sul fatto di considerare Cosa viene fatto e non da chi. E se una legge anticaccia venisse da persone dal credo politico diverso dal mio, non per questo la condannerei.
Quello che però vorrei ribadire è che, a mio parere, chi promuove violenza, intolleranza e razzismo, in primis verso altri esseri umani, è in contraddizione coi principi su cui l'animalsimo si fonda. Per questo non amo molto quando in periodo elettorale vengono forniti a certe associazioni nominativi di persone da votare per ogni partito... perchè per quanto una persona possa essere vegana-amicadejianimali-amantedell'ambiente, se appartiene ad un partito che promuove violenza, razzismo, intolleranza, non può che essere da condannare, eprchè va contro le fondamenta di base su cui l'animalismo si fonda, ossia l'uguajanza, la libertà, la non-violenza

Inviato: ven lug 28, 2006 4:22 pm
da april
gena ha scritto:Sono in accordo sul fatto di considerare Cosa viene fatto e non da chi. E se una legge anticaccia venisse da persone dal credo politico diverso dal mio, non per questo la condannerei.
Quello che però vorrei ribadire è che, a mio parere, chi promuove violenza, intolleranza e razzismo, in primis verso altri esseri umani, è in contraddizione coi principi su cui l'animalsimo si fonda. Per questo non amo molto quando in periodo elettorale vengono forniti a certe associazioni nominativi di persone da votare per ogni partito... perchè per quanto una persona possa essere vegana-amicadejianimali-amantedell'ambiente, se appartiene ad un partito che promuove violenza, razzismo, intolleranza, non può che essere da condannare, eprchè va contro le fondamenta di base su cui l'animalismo si fonda, ossia l'uguajanza, la libertà, la non-violenza
Se non sono io ad aver capito male, c'è già una contraddizione quando tu stessa dici "in primis gli esseri umani".

Questo vuol dire, sempre se ho capito bene, che metti gli altri animali un gradino più sotto gli esseri umani e allora, partendo da questo presupposto, non si potrebbero tirare in ballo la parola o i principi dell'animalismo.

Non è che esista un decalogo dei principi dell'animalismo, ma è sottinteso che siamo tutti animali e quindi abbiamo tutti lo stesso valore. Non ci sono graduatorie. Anche se poi, vedi il caso Morini, molto spesso avviene di mettere davanti a tutto se stessi e le proprie ideologie, anche di fronte ad animali da salvare.

Riguardo alle votazioni bisogna poi distinguere tra amministrative, dove molto spesso conta più la persona che non l'appartenenza ad un determinato partito, e le politiche.

In secondo luogo bisogna anche tener conto dei votanti. Ognuno è libero di avere le proprie idee politiche e ognuno è libero di aiutare gli animali indipendentemente dalle sue idee politiche.

Prendiamo l'esempio di Corrado. Si definisce di destra. Ho letto quello che per lui vuol dire 'destra' e anche se su alcune cose non concordo, penso sia libero di credere in quello che vuole.

Non so chi voterà. Credo, dato che si definisce di destra, che non voterà un partito di sinistra. A questo punto, dato che è impegnato con gli animali, meglio dargli la possibilità di scegliere un rappresentante del suo partito che abbia a cuore la questione animale piuttosto che uno qualunque che non si interessa di animali.

Questo per uno interessato alla politica e fedele al proprio partito in ogni caso. C'è gente così. C'è anche gente che cambia spesso sperando sempre di trovare qualcuno di migliore. L'ideologia conta fino ad un certo punto. Conta come viene messa in pratica. L'esempio più sopra di come si è comportata certa gente di Morini mi sembra significativo. Si chiamano anarchici, ma di anarchico non hanno niente. E' un atteggiamento molto più vicino allo spirito che anima il totalitarismo, come hanno dimostrato ora e anche in passate occasioni. Ho conosciuto altre persone che si definivano anarchiche e in alcune di queste ultime ho potuto vedere cosa anima veramente l'anarchia, il suo spirito libertario e il rispetto per gli altri . Eppure anche a questi di Morini piace definirsi anarchici.

Essere di destra non vuol dire essere necessariamente nazisti, fascisti, razzisti... Anche se io in generale non mi sento vicina alla destra (però in qualche dibattito mi è capitato di condividere le idee di qualcuno di destra e di pensare che l'esponente di sinistra facesse semplicemente demagogia), anche se io in generale non mi sento vicina alla destra, dicevo, mi è capitato di sentire dei discorsi molto ragionevoli da parte di qualcuno di destra. Oppure, anche se non li condividevo, non mi sembrava che fossero pericolosi o contro qualcuno.

Non stiamo parlando di fascismo o nazismo, quindi se uno è un po' conservatore non vedo perché non dargli la possibilità di scegliere un rappresentante del suo partito e che al contempo lavora a favore degli animali.

In nogni caso è sempre meglio non fidarsi troppo dei nominativi di persone da votare forniti da certe associazioni. E' capitato anche che consigliassero di votare un cacciatore :-(

Ciao

Inviato: ven lug 28, 2006 5:31 pm
da gena
Non faccio differenze tra animali umani e non umani ed è proprio per questo che credo che una persona che crede nella libertà per animali non umani, debba lottare e credere lo stesso per ji animali umani. Vedrei una contraddizione se una persona fosse vegana e lottasse comtro i laboratori di vivisezione e poi appoggiasse i cpt o altre forme di violenza.
Poi il mio post non è riferito certo al Sig. Corrado, ma in generale del rapporto politica-animalismo. In ogni modo condanno pienamente chi ha usato modi violenti ed autoritari verso il Sig. corrado, soprattutto perchè se qualcuno crede nella libertà, allora dovrebbe rispettare tutti,altrimenti si assume quell'atteggiamento dittatoriale che si vorrebbe condannare all'opposta sfera politica.
Detto questo, io sono fuori da ogni partito e vi dirò, sto bene così, dal momento che io dei politici, mi fido poco :-p
Buona serata
gena

Inviato: ven lug 28, 2006 10:49 pm
da april
gena ha scritto:Poi il mio post non è riferito certo al Sig. Corrado, ma in generale del rapporto politica-animalismo.
Sì, certo. Il mio era solo un esempio.

Però mi sembra triste che uno che si occupa di animali debba sempre render conto a tutti del suo interesse per gli umani o di quello che fa o non fa per loro.

Il contrario non avviene mai. Voglio dire, nemmeno tra di loro. Non credo che tra chi si occupa di volontariato per i diritti umani vengano chieste prove o giustificazioni del loro comportamento in altre occasioni e verso altri umani.

Ho visto che c'è un'associazione dei gay di destra, o qualcosa del genere. Essere impegnato come gay vuol dire essere impegnato nella lotta per i diritti civili. Non c'è stato nessuno, né anarchici, né gay di sinistra che si sia messo a chiamarli fascisti o a minacciarli di pestaggi. Se però uno che si occupa di animali non dimostra di impegnarsi anche per gli umani, per certa gente è subito un fascista. Per altri è un incoerente.
Queste cose dette comunque da gente che dice di interessarsi agli animali. In ogni caso, con chiunque, per aiutare gli animali bisogna dar sempre prova di aiutare anche gli umani.

Non ho mai sentito dare del fascista a chi fa volontoriato o si batte per i diritti civili per gli umani. Il problema non si pone mai in quel caso. Mentre chi si occupa di animali è spesso oggetto di questo tipo di accuse, quasi sempre da parte dello stesso tipo di persone comunque, o deve dare giustificazioni.
gena ha scritto:credo che una persona che crede nella libertà per animali non umani, debba lottare e credere lo stesso per gli animali umani
Io su questo non concordo. Credere è un conto, lottare è un'altra cosa. E' impegno di tempo, energie e risorse.

Io credo che uno possa scegliere di non disperdere tempo ed energia in tante cose, ma di concentrarsi attivamente su una cosa sola. Gli animali ad esempio. E senza che questo comporti il dover dare nessuna giustificazione su cosa fa per gli umani.

Beh, è chiaro che se li torturasse o li ammazzasse o anche solo li sfruttasse, come fanno tanti umani con gli animali, non condividerei per niente la cosa. Però se uno decidesse di dedicare tutto il proprio tempo agli animali senza fare danni agli esseri umani o all'ambiente pur non occupandosene attivamente, troverei la cosa assolutamente condivisibile.

Buon fine settimana