Racconto di vita
Inviato: mar lug 18, 2006 8:37 am
Vorrei raccontarVi la storia di una mia amica d'infanzia e poi sentire cosa ne pensate. Siamo cresciute insieme dall'asilo alle superiori. Era una bambina cicciottella, intelligente e figlia di genitori molto più anziani di lei ( arrivata dopo 14 anni dalla nascita della sorella maggiore). A 13 anni vive come tutte le adolescenti una fase di ribellione. Non si lava, veste trasandata, prende le botte dalla mamma per questo che la obbliga a fare una rosellina per la coperta di cotone tutti i giorni! Si innamora come tutte noi ma niente di duraturo..........A circa 17 anni entra in anoressia..........non una cosa blanda.........ma 3 anni di calvario che la portano ad essere ricoverata in una clinica insieme a tossicodipendenti. Torna in paese che pesa 30 chili, con la flebo al braccio. Le si contano le ossa e trascina una gamba.........il ciclo le tornerà dopo sei anni. Riprende la propria vita........E' chiaro la mamma già malata ha subito un duro colpo e lei va avanti mangiando mele e salatini. Riprende gli studi ma quando le cose sembrano andare meglio muore la madre. Un durissimo colpo ma si va avanti.............lascia gli studi e trova un buon lavoro. Ha un ottimo feeling con la sorella maggiore e i due nipoti e vive con il padre. Le sue fissazioni però rimangono. Odiava i cani e poi prende un cane, va a correre tutti i giorni come una pazza e fa cenare il padre alla 10 di sera, mangia per un periodo solo ricotta, poi solo mele, poi solo ricotta, poi solo mele..............e non la puoi contraddire è testona e caparbia anche di fronte all'ovvio. Si innamora a 30 anni in modo platonico di un ragazzo fidanzato. Va tutti i giorni nel paese in cui vive solo per andarlo a vedere. Ci va in bici, chiede a tutte noi ogni volta che ci vede di accompagnarla............un incubo. 30 anni! Questo tran tran dura 3 anni senza che mai lei abbia con lui proferito parola (ah non ha mai avuto rapporti sessuali). Nel frattempo alla sorella viene diagnosticato un linfoma della peggior specie........cancro pochi mesi di vita. La chemio e l'approccio positivo alla vita fanno si che la sorella riesca ad uscire quasi per miracolo da questo incubo nell'arco di sei anni di sofferenze e speranze. Nel frattempo lei ha iniziato a frequentare la chiesa. E' sempre più presa da un gruppo di preghiera della parrocchia e come per tutte le fissazioni precedenti sta sempre li trascurando anche il padre anziano. Non sorride mai è burbera e convinta sempre di essere nel giusto. Il nipote maschio di 20 anni ha un brusco crollo mentale...........sindrome ossessivo-compulsiva. Deve essere legato e ricoverato ma grazie a dei bravi medici si sta curando e sta meglio. Insomma alla fine della fiera......lei decide dopo qualche anno di frequentazione assidua e di esperienze religiose varie di farsi suora di clausura. E' partita un mese fa. ..............( ah mi sono dimenticata di dirVi che avava una particolare frequentazione con un tizio sposato del gruppo religioso stavano in piazza a parlare fino alle 2 di notte......tutto ilpaese ha parlato........io so che lei non ha fatto nulla..........figurati.....ma è un comportamento corretto per chi sta scegliendo di andare in convento?) . Io volevo sapere da voi cari amici cosa ne pensate di questo percorso. Pensate si tratti di vocazione religiosa o questa è solo l'epilogo di un percorso patologico? Grazie