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Articolo Pro - vivisezione sul mensile "Newton "

Inviato: dom giu 25, 2006 7:19 pm
da abc*
da Agireora :


Segnalazione di Francesco - haderian@

Sul numero di giugno del mensile "Newton" e' stato pubblicato un
articolo pro-vivisezione e contro le azioni ALF in merito alla
liberazione del 27 aprile al Politecnico di Milano dal titolo "Cosa
rischiamo se gli animalisti liberano le cavie?"
Qui sotto potete leggere l'articolo.

Solo le solite cose che dicono i vivisettori, vien da chiedersi se ormai
si siano davvero autoconvinti che gli animali non soffrano proprio per
niente, e che stiano anzi benissimo in laboratorio... ma anche se loro
sono convinti, questa non e' una buona ragione per pubblicare le loro
opinioni assurde che negano l'evidenza dei fatti e contraddicono il
semplice buonsenso.

Scrivete per favore una lettera BREVE alla redazione informandoli dei
motivi per i quali articoli con obiettivita' zero come questo non sono
per nulla graditi.

Non e' proposto un messaggio-tipo, perche' e' imprtante scrivere
messaggi tutti diversi tra loro.

Scriviamo a: [email protected]

Grazie.

L'articolo:
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COSA RISCHIAMO SE GLI ANIMALISTI LIBERANO LE CAVIE?

Michele Carruba
Direttore del dipartimento di farmacologia, chemioterapia e tossicologia
medica dellâ?Tuniversite' statale di Milano.

L'incursione degli animalisti nel mio laboratorio il mese scorso, con il
rapimento di 11 cani beagle, 12 conigli e molti topi, e' fortunatamente
un caso eccezionale, che speriamo non si ripeta.
Generalmente le sperimentazioni che si conducono nei laboratori non sono
pericolose.
Nel caso specifico siamo stati costretti a dare l'allarme perche' in tre
conigli rapiti era stato iniettato il giorno prima un virus vaccinico,
usato in passato per sviluppare il vaccino anti-vaiolo.
Se qualcuno avesse toccato i conigli trattati proprio in prossimità
dell'iniezione e poi si fosse sfregato gli occhi avrebbe potuto
contrarre la cheratite, un'infezione molto pericolosa per gli occhi.
Gli animali non avevano il virus del vaiolo, oggi conservato solo in due
laboratori in tutto il mondo, uno negli USA e l'altro in Russia.
Nei laboratori dove si eseguono esperimenti con virus tanto pericolosi,
i sistemi di sicurezza sono decisamente piu' efficaci dei nostri.
Le ricerche che si conducono normalmente nei nostri laboratori sono
molto meno rischiose.
Per esempio, i cani beagle che sono stati portati via nel raid erano
coinvolti in una ricerca per allungare l'aspettativa di vita diminuendo
i fattori di stress e curando l'alimentazione.
Abbiamo eliminato le fonti di stress, tanto che i cani sono arrivati a
campare 20 anni, quando la vita media dei beagle e' di 13.
Gli esperimenti sugli animali sono ancora necessari per migliorare le
condizioni di vita.
Quanti rinuncerebbero a un farmaco salva vita, per non sacrificare una
cavia?
Nessuno di noi pero' tortura gli animali, anche perche' sarebbe inutile.
Se l'animale soffre, o e' in condizione di stress, la sua risposta
all'esperimento non ha valore scientifico.
Quindi non e' assolutamente vero che si eseguono operazioni senza
anestesia o che le cavie vengano trattate male.
Ogni settimana riceviamo una visita di controllo dell'ASL che controlla
le condizioni dello stabulario.
Per esempio i topi devono essere tenuti in un ambiente a 22 gradi esatti.
Se lo stesso rigore venisse applicato agli ospedali, non so quanti ne
rimarrebbero aperti.
Se la gente si rende conto di questo, allora finiranno i raid degli
animalisti estremisti perche' il loro unico scopo e' creare clamore.
E cosi' sparirebbe anche il minimo rischio di contatto tra la
popolazione e gli animali da esperimento.

Inviato: dom lug 16, 2006 11:07 am
da * NoggiQ *
io faccio il poli ma non mi sono mai accorto di questi laboratori... bhe cercherò meglio in giro...

voglio proprio vedere dove li tengano..anke se a parte ing biomedica le altre facoltà non hanno niente a che fare con la medicina!