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PER CASO ...

Inviato: ven giu 16, 2006 8:31 am
da orangina
SONO CAPITATA SU QUESTO SITO.... MI FA VENIRE I BRIVIDI.... LA FRASE IN FONDO POI...


http://biology.clc.uc.edu/fankhauser/La ... inning.htm

Inviato: sab giu 17, 2006 8:37 am
da mina
sono andata sul sito da te indicato ormai le foto di animali vivisezionati non mi impressionano piu perche ne ho gia viste tante,quello che ora ho dentro e rabbia e odio perche ancora non riesco a capire come mai nessuno tenti di fermare queste maledette case farmaceutiche.

siccome non so l inglese mi potresti dire cosa c era scritto grazie ciao

Re: PER CASO ...

Inviato: sab giu 17, 2006 6:30 pm
da Marco Valussi
orangina ha scritto:SONO CAPITATA SU QUESTO SITO.... MI FA VENIRE I BRIVIDI.... LA FRASE IN FONDO POI...


http://biology.clc.uc.edu/fankhauser/La ... inning.htm
Si, anche se i gatti usati sono tutti gatti già morti, ottenuti da "gattili" circondariali che li ucciderebbero comunque per mancanza di spazio. Questo (se è vero) non fa che spostare il cerino nelle mani dei responsabili del gattile. Che poi il cadavere di un animale venga usato per lezioni di anatomia non mi disturba, se esso non è stato ucciso alllo scopo.
marco

Re: PER CASO ...

Inviato: sab giu 17, 2006 7:13 pm
da abc*
Marco Valussi ha scritto:
orangina ha scritto:SONO CAPITATA SU QUESTO SITO.... MI FA VENIRE I BRIVIDI.... LA FRASE IN FONDO POI...


http://biology.clc.uc.edu/fankhauser/La ... inning.htm
Si, anche se i gatti usati sono tutti gatti già morti, ottenuti da "gattili" circondariali che li ucciderebbero comunque per mancanza di spazio. Questo (se è vero) non fa che spostare il cerino nelle mani dei responsabili del gattile. Che poi il cadavere di un animale venga usato per lezioni di anatomia non mi disturba, se esso non è stato ucciso alllo scopo.
marco
veramente è vietato sopprimere gli animali nei gattili . Ora i gattili sono controllati da volontari .
E riguardo alle " lezioni di anatomia " la legge prevede l'obiezione di coscienza , cioè la NON - partecipazione a lezioni in cui si " usano " esseri senzienti .

Re: PER CASO ...

Inviato: sab giu 17, 2006 10:26 pm
da april
abc* ha scritto:veramente è vietato sopprimere gli animali nei gattili . Ora i gattili sono controllati da volontari .
E riguardo alle " lezioni di anatomia " la legge prevede l'obiezione di coscienza , cioè la NON - partecipazione a lezioni in cui si " usano " esseri senzienti .
Non parlano di una cosa che succede in Italia...

Inviato: dom giu 18, 2006 11:10 am
da marie
A me sinceramente stupisce sempre vedere certe immagini, anche se ne vedo ogni giorno, anzi mi stupisce leggere che a qualcuno non stupiscono piu.
Volevo sapere se tutti i gatti che si vedono nelle immagini e comunque tutti quelli che usano sono gia morti precedentemente, e se cosi fosse, cioe che sono tutti morti davvero, perche nella foto dove aprono il gattino con le forbici, lo tengono due persone, di cui una per le braccia?Cioe che senso ha se èp morto?
Scusate l'ignoranza, mi auguro che siano morti perche altrimenti è terribile, inoltre non capisco l'inglese.

Inviato: lun giu 19, 2006 9:16 am
da mina
Si, anche se i gatti usati sono tutti gatti già morti, ottenuti da "gattili" circondariali che li ucciderebbero comunque per mancanza di spazio. Questo (se è vero) non fa che spostare il cerino nelle mani dei responsabili del gattile. Che poi il cadavere di un animale venga usato per lezioni di anatomia non mi disturba, se esso non è stato ucciso alllo scopo.
marco


a me invece disturba un po anche se sono gia morti,esistono anche metodi alternativi come ad esempio la simulazione al computer,la tecnologia ormai e molto piu avanti di quanto si creda e potrebbe essere un ottimo motivo per abbandonare queso metodo di studio ormai trapassato.
Non possp sbilanciarmi troppo perche non conosco l inglese e non ho capito niente se c e qualcuno in grado di farlo me lo faccia sapere
grazie

Inviato: mar giu 20, 2006 8:36 am
da Eroe
Io sospetto da sempre che nelle facoltà di veterinaria si usino randagi o comunque animali vivi per esperimenti e "pratica" chirurgica.

Inviato: mar giu 20, 2006 8:26 pm
da marie
non ne so niente, ma anche a me da quella impressione, daltronde come fanno ad "allenarsi"???

:(

Inviato: dom giu 25, 2006 5:36 pm
da perlanaturale
la vivisezione NOn serve a nulla mi sorprendo dell essere umano che
nascondendosi sotto il termine sperimentazione x SOLI fini economici
continua a uccidere e torturare animali innocenti.

Inviato: dom giu 25, 2006 10:37 pm
da agnese pignataro
Ho tradotto il paragrafo iniziale e quello finale che rispondono automaticamente ai quesiti sollevati:

"Presso l'Università di Cincinnati Clermont College, il gatto è l'animale usato per insegnare anatomia nei nostri corsi di Anatomia e Fisiologia. Ci sono diverse ragioni per cui abbiamo scelto la dissezione animale. Prima di tutto, l'anatomia del gatto è abbastanza simile all'anatomia umana da consentire l'illustrazione della maggior parte delle relazioni anatomiche attraverso l'uso di questo animale, In secondo luogo, il gatto è abbastanza grande nelle sue caratteristiche da poter essere chiaramente distinguibile per lo studente. I feti di maiale, adoperati da alcuni istituti, sono piccoli per questo scopo. Terzo, l'atto fisico della dissezione è uno strumento di apprendimento estremamente efficace, in contrasto con le “dissezioni virtuali” disponibili nei programmi informatici. Quarto, i gatti sono abbastanza numerosi e a buon mercato per far sì che ogni squadra di due studenti abbia la propria esperienza manuale della dissezione...

Seguono le istruzioni per preparare appropriatamente ed ordinatamente il gatto e per scuoiarlo per ottimizzare il suo uso per la dissezione durante il resto dell'anno...

RAGIONI ETICHE PER USARE GATTI NELLE DISSEZIONI MEDICHE

La questione etica sull'uso dei gatti per la dissezione medica e didattica può e deve essere sollevata. L'argomento etico contro l'uso dei gatti sarebbe più forte se i gatti venissero allevati specificamente per essere uccisi per la dissezione. Comunque, i gatti che usiamo sono il risultato della riproduzione incontrollata di animali da compagnia. Il surplus finisce nei rifugi. Qui, alla maggior parte dei gatti viene praticata l'“eutanasia” in una camera ipobarica. In questa camera, l'aria viene aspirata finché l'animale perde conoscenza e infine muore per mancanza di ossigeno. Nella grande maggioranza dei casi, le carcasse sono poi cremate o sepolte. È chiaro che usare questi animali che sono già stati soppressi comporta che la loro triste morte porti almeno un risultato positivo, quello di far avanzare l'insegnamento della medicina. Finché il sovrannumero della popolazione di animali da compagnia è sotto controllo e non c'è surplus di gatti soppressi, sembrerebbe che un uso costruttivo di una tragedia sociale debba essere incoraggiato".

Inviato: lun giu 26, 2006 4:12 pm
da goccia
Non sarebbe più utile far assistere gli studenti nelle sale operatorie, facendoli lavorare fianco a fianco con chiurughi esperti?
Potrebbero dapprima osservare la pratica vera - e non quella sterile descritta - e pian piano impratichirsi.
Non si avrebbero risultti migliori?

Inviato: lun giu 26, 2006 10:04 pm
da agnese pignataro
goccia ha scritto:Non sarebbe più utile far assistere gli studenti nelle sale operatorie, facendoli lavorare fianco a fianco con chiurughi esperti?
Potrebbero dapprima osservare la pratica vera - e non quella sterile descritta - e pian piano impratichirsi.
Non si avrebbero risultti migliori?
Non mi sembra che l'ipotesi che tu prospetti sarebbe "più utile" o "migliore" dal punto di vista didattico , perché non vedo la differenza di cui parli tra pratica "vera" e pratica "sterile". Se gli studenti devono imparare a maneggiare gli strumenti chirurgici e familiarizzarsi nell'operare all'interno di un organismo, mi sembra logico che quanto maggiore è la pratica, tanto lo sarà la dimestichezza acquisita. Dal punto di vista degli insegnanti, immagino che l'utilità venga valutata in termini di tempo e di massimizzazione dell'apprendimento. Nel senso che qui come nella sperimentazione medica, attendere il presentarsi del caso per fare pratica o ricerca implicherebbe lunghi momenti di stasi. Il criterio predominante è, al contrario, la rapidità e la massimizzazione dei risultati (il che probabilmente ammortizza gli insuccessi, ovvero i risultati inattendibili eventualmente ottenuti).

Per quanto riguarda le simulazioni informatiche, il mio punto di vista assolutamente profano mi conduce a pensare che sia piuttosto difficile acquisire un'abilità manuale attraverso una simulazione (sarebbe come pensare di imparare a suonare il pianoforte attraverso un programma invece di fare pratica con le proprie mani su di una tastiera reale). Ma, ripeto, questa è un'opinione profana, basata su un'analogia, quindi criticabilissima.

Ciò che invece trovo interessante in questa situazione non è tanto la massimizzazione dell' "utile" quanto il legame esplicito stabilito tra la massimizzazione dell'uso dei corpi a scopo scientifico (le "cavie", in questo caso i gatti) e le pratiche di gestione dei corpi in uso nel corpo sociale. Vale a dire che quando la ricerca deve rispondere all'esterno dell'uso delle "cavie", lo fa appellandosi all'accettazione condivisa di pratiche *già* in uso e mostrando come la propria manipolazione dei corpi delle "cavie" non sia altro che una massimizzazione, a scopo benefico, di una manipolazione originata dalla società e di cui la società sola è responsabile. Per fare un esempio: se al posto dei gatti ci fossero cadaveri di condannati a morte, l'autore del sito avrebbe sottolineato nuovamente l'estraneità dell'istituzione scientifica alle circostanze che hanno portato alla morte dei soggetti e, contemporaneamente, il merito della stessa istituzione nel ricavare il massimo beneficio dalla cruda ma necessaria pratica di uccidere i "criminali". Insomma, mi colpiscono due cose:

- il modo in cui la ricerca medica si scrolla di dosso le responsabilità morali di cui le si chiede di render conto, facendole per così dire “rimbalzare” sulla società stessa;

- il fatto che, vista la necessità continua di "cavie" su cui sperimentare, esiste un meccanismo per cui la ricerca sperimentale viene ad adattarsi ed infine a combaciare con tutte le possibili pratiche di esclusione e distruzione correnti nel suo contesto sociale. Il che non stupisce, visto che la ricerca non opera nell'Empireo ma nel mondo terreno, in mezzo a noi. Ma deve altresì indurre a riflettere sul fatto che se tali pratiche, invece di ammorbidirsi e scomparire, si induriscono e si aggravano (il che è sempre possibile, in seguito a cambiamenti politici, sociali, culturali), l'uso di "cavie" di laboratorio si assesterà e si allargherà di conseguenza. In altre parole, nel momento in cui esiste un lager, non mi stupisce che lì si cerchino nuove "cavie" in nome del "bene della società".

Ciao,

agnese

Inviato: mar giu 27, 2006 3:32 pm
da goccia
Mi spiace ma non sono d'accordo.

La massimizzazione secondo me si ottiene attraverso l'osservazione di casi clinici reali e non diventando bravi a maneggiare un arnese apposto su di un animale.
E'certamente parte importante e utile ma non serve nel momento in cui sopraggiunge un problema inaspettato.

Il problema del tempo poi é ininfluente.
Per imparare ci vuole tempo, non é colpa di nessuno.

Avrà capito, che a differenza di lei io non me ne intendo per niente ma, parlando della mia esperienza normale di lavoro, io ho imparato di più con l'osservazione da chi mi ha insegnato e aveva più pratica ed esperienza di me.

Saluti.

Inviato: mar giu 27, 2006 4:05 pm
da april
Non si potrebbero prendere animali morti di morte naturale? Magari dati dai loro compagni? Io avrei molte resistenze a donare uno dei miei animali, ma dato che abito in città e non li posso seppellire, dovrei (dovrò purtroppo) darli al vet che li farà cremare. A questo punto tanto vale 'donarli' alle facoltà di veterinaria.

Avrei molte resistenze (non di natura religiosa. Ancora adesso, quando piove o fa freddo, penso sempre ad un mio cane morto 10 anni fa e seppellito nel cortile di un contadino, e sto male perché penso che è al freddo), avrei resistenze ma lo farei se servisse a salvare animali destinati solo a quello scopo.

Un tempo per studiare l'anatomia umana prendevano ben dei cadaveri di persone, no? Adesso prendono gatti...

Quanto all'operare non so. Come fanno ad esercitarsi gli studenti di medicina? In italia ad es. Anche qui su animali?

Comunque, anche se la cosa che preferirei sarebbe poter seppellire i miei animali direttamente nella terra in modo che tornino a far parte di essa, non avrei nulla in contrario che animali (anche umani) morti per cause naturali venissero usati per scopi scientifici o didattici.

Chissà se esiste la possibilità di lasciare il proprio corpo per studi scientifici? E chissà se se ne fanno qualcosa di un cadavere?