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Rapporto con gli animali domestici

Inviato: lun giu 12, 2006 7:54 pm
da LucyVanPelt
Forse è un po' OT, ma è un pensiero che mi è appena venuto e non so come sfogarmi...
Oggi sono passata a casa di una zia che ha appena acquistato un canarino. Mentre parlavo con la zia sentivo il canarino cantare, quindi sono andata a vederlo. Era nella sua gabbietta nuova, pulita, piuttosto ampia, rifornita di acqua, granaglie, uno spicchio di mela ecc So per certo che mia zia è un'amante degli animali e quel canarino avrà vita lunga e "felice"... ma cos'è "felice"? Infatti mentre ero lì c'erano degli uccellini che cantavano fuori dalla finestra, in mezzo agli alberi del giardino, e il canarino rispondeva dalla sua gabbietta... è stato tristissimo, mi è sembrato un carcerato che cerca di comunicare con "quelli fuori", e noi siamo i suoi carcerieri...
Ho sempre avuto animali domestici - ora ho tre gatti, tutti trovati per strada, ai quali sono legatissima (mia mamma dice addirittura "morbosamente") Adesso però iniziano a venirmi dei dubbi, del tipo "che diritto ho di tenerli in una prigione dorata?"
Che ne dite, sono solo pare? Sto "umanizzando" troppo il canarino e gli altri animali? Però ripensando al canto di quel canarino mi viene da piangere e mi sento mostruosamente in colpa, anche se non è mio e non posso farci niente...

mah, sono vegana da più di un anno (prima sono stata vegetariana per 5 anni), non uso cosmetici testati, praticamente non uso neanche medicinali (sono sanissima, non più di due raffreddori all'anno che passano da soli in un paio di giorni - alla faccia di quelli che dicono che la dieta veg fa male, tiè!) e ancora mi sento in colpa verso gli animali...

Inviato: lun giu 12, 2006 8:20 pm
da april
Gli uccellini in gabbia mi fanno una pena infinita....

No, non abbiamo nessun diritto a tenerli prigionieri così. E neanche a comprarli. Come si può dare un prezzo ad un animale?

Comunque informati, tempo fa avevo letto che per far sì che la cosa sia meno crudele :((( c'era l'obbligo di tenere gli uccellini a coppie, perché avessero almeno la possibilità di stare con un loro simile. Non so se è una legge regionale o era solo stata una proposta. In ogni caso dillo alla zia, non penso che per lei sia un problema averne uno o averne due e cerca almeno di convincerla a prendere una gabbia molto grande in modo che abbiano il maggior spazio possibile.

Per quanto riguarda cani e gatti il problema è un po' diverso.
Siamo noi, esseri umani, che li abbiamo resi dipendenti.
In una città, da soli, non saprebbero sopravvivere e quindi è giusto che ce ne prendiamo cura. Altrimenti avrebbero come alternativa il canile o il gattile e, tra le due opzioni, io credo che siano più felici con noi.
I gatti riescono anche a sopravvivete in colonie in città, ma siamo sempre noi che dobbiamo prendercene cura. Nutrirli, curarli, farli sterilizzare...

Ciao :-)

Inviato: lun giu 12, 2006 9:55 pm
da LucyVanPelt
Non sapevo proprio di questa legge, in ogni caso ha già deciso di prenderne un altro... questo gliel'hanno "regalato" nel senso che una sua amica non poteva più tenerlo e l'ha dato a lei... che tristezza però tenere gli animali in gabbia!
:-(

Inviato: mar giu 13, 2006 9:31 am
da pasionario
Tenere un uccellino in gabbia è una forma di violenza dal momento che lo si priva del suo ambiente naturale, ovvero l'aria! E' come se fosse il carcere per l'essere umano! E poi il tutto solo per soddisfare che cosa? la nostra esigenza di sentire un cinguettio? Trovo poi ancora + assurdo i serpenti anch'essi chiusi in innaturali gabbie di vetro..

Inviato: mar ago 29, 2006 11:04 am
da adoma
Scusate se riesumo questa discussione, è che l'ho vista solo oggi.

Anche i canarini sono resi 'dipendenti' dall'uomo, vittime di centinaia di anni di selezione, che li ha totalmente denaturati. Liberi non sopravviverebbero un giorno. Più 'selvatici' invece i pappagalli, che in molte città italiane hanno formato fiorenti colonie frutto di fughe e rilasci.

Convivo da 15 anni con i pennuti, pappagalli in particolare. Adesso ne ho 10. Sono amati, curati, coccolati, hanno un'ottima alimentazione, sono tutti in coppia, hanno la possibilità di uscire dalla gabbia. Ma negli anni ho maturato la consapevolezza che... sono tristi e che detenerli altro non è se non un atto di egoismo.

In cattività sviluppano comportamenti che in natura non esistono; ne ho uno che si strappa le penne... perchè lo fa? Probabilmente noia, è questo il loro peggior nemico, specie di quelli che sono tenuti singolarmente.

E la gabbia non c'entra... anche se possono uscire, continuano a farvi riferimento, rientrano spontaneamente anche solo per fare la penichella pomeridiana: in fondo è la loro casa, si sentono protetti. Non li ritengo meno fortunati di altri animali domestici, dei cani, dei gatti, dei conigli e di tutte le altre creature che deteniamo per nostro piacere e diletto.

Ciao,
Rossella

Inviato: mer ago 30, 2006 12:59 am
da april
adoma ha scritto: Non li ritengo meno fortunati di altri animali domestici, dei cani, dei gatti, dei conigli e di tutte le altre creature che deteniamo per nostro piacere e diletto.
Non sono completamente d'accordo. Un cane se lasciato libero diventa un randagio incapace di sopravvivere da solo nelle nostre città. Dobbiamo prendercene cura. E' nostro dovere. I gatti possono vivere in colonie, ma anche per loro ci vuole qualcuno che se ne occupi portandogli giornalmente del cibo e succede anche che a volte scelgano di stare con te. A me è successo con un gatto che ha scelto di installarsi in casa mia. Conigli, topi e altri animali tante volte sono salvati dai laboratori e non riescono più a vivere una vita autonoma per gli orrori passati (succede anche con cani e gatti). Tutti questi animali, se li salvi da una sorte ben peggiore (ci sono anche i canili oltre i laboratori) penso stiano meglio se accuditi e amati da qualcuno.

Quella che proponi tu mi sembra più l'immagine di uno che compra un animale. Ma gli animali non sono oggetti in vendita. Non si comprano. Anche se averli vicini è sempre un diletto.

Ciao

Inviato: mer ago 30, 2006 2:31 am
da dubh
Anche perchè ormai è difficilissimo vivere "secondo natura" anche per gli animali, come è stato detto nei post precedenti.
Cani e gatti dipendono da noi, gli uccellini e altri animali, se non sono stati comprati apposta, il più delle volte arrivano da situazioni terribili o da rischi infelici. Spesso penso che la mia famigliola pelosa, una gatta e una coniglia, meriterebbe la libertà, il poter scorrazzare in un prato o azzuffarsi con i simili e vivere secondo natura.
Ma quale sarebbe stata la loro natura ormai? La gatta ha rischiato per un soffio di non vivere più di due mesi poichè "le volevano tirare il collo" (cito chi, tre anni fa, me la diede perchè la portassi via), la coniglietta è stata due anni in una gabbia 100x50 nel retro di un negozio, tra moscerini, cibo sbagliatissimo e zero amore. So che tanti di voi ne hanno sentite anche di peggiori, e che magari in questo momento hanno in casa animali scampati dai laboratori o da canili illegali.
Certo, in casa non possiamo offrir loro quello che la natura avrebbe voluto, ma ad esempio per la coniglietta cosa avrei dovuto fare, portarla in un bosco e lasciarla a sè stessa?Sarebbe durata neanche un giorno, e non me la sono sentita: ora zompetta in un ampio spazio, riceve affetto, coccole, cibo giusto, acqua fresca, compagnia e pulizia quotidiana del suo ambiente! Un po' meglio, e non credo solo dal punto di vista "umano" :)

Purtroppo sono compromessi che fanno riflettere e fanno sorgere parecchi dubbi anche a me (e qualche senso di colpa), ma siamo solo umani, è già tanto che nel mondo ci siano persone che come voi e me cercano di fare qualcosa per gli altri animali. Non voglio dire che ci si debba accontentare, anzi, ma purtroppo è un cammino lunghissimo e temo che più di questo (ovvero offrire ospitalità, aiuto, rifugio o un'altra possibilità di vita) non si possa fare, per il momento, almeno fino a quando non ci saranno gattari minacciati di morte dai vicini perchè aiutano dei gatti o gente sull'autobus che si vanta di aver mangiato un cervo catturato con gli amici... -_-' (sono solo due esempi, ma so che mi potete capire).

Sto finendo OT, ma per tornare agli uccellini, posso solo dire che, come per gli altri animali, l'idea di vederli in gabbia mi ha sempre fatto soffrire parecchio. In più mi sto avvicinando al birdwatching, quindi...!
Credo che il discorso precedente valga anche per loro: tra due mali si cerca di scegliere il male minore.

Ha fatto bene la zia a prendersi cura del canarino (anche se non ho capito se l'ha acquistato o meno) e ancora meglio farà ad adottarne uno non più voluto da altri, così fare del bene e intanto troverà compagnia per il primo :)

Inviato: mer ago 30, 2006 9:01 am
da adoma
Il mio post faceva unicamente riferimento a chi compra animali, magari animali di razza, quindi frutto di selezioni che li hanno indeboliti e denaturati.

Qualcuno dei miei amici volatili è stato acquistato, gli ultimi due nel gennaio 2005. Ma da allora molte cose sono cambiate per me, e non acquisterò mai più un animale in vita mia. Ovvio che se ci sarà bisogno la mia casa è sempre aperta per loro, ho una coniglietta adottata tramite l'associazione 'ilconigliosolidale' e una cocorita con una zampina lussata recuperata in un negozio, le cui cure sono costate molto in termini psicologici ed economici.

Sul recupero dai negozi comunque sono sempre scettica: ho portato via il piccolo Lorenzo e successivamente ho visto molte altre cocorite in difficoltà, a decine... ma io non posso salvarle tutte! Se ne porta via uno, e subito viene rimpiazzato con un'altro sfortunato... così si finisce per incrementare questo commercio di vite. Ho semplicemente smesso di rifornirmi in negozi che detengono animali.
dubh ha scritto: Sto finendo OT, ma per tornare agli uccellini, posso solo dire che, come per gli altri animali, l'idea di vederli in gabbia mi ha sempre fatto soffrire parecchio.
La coniglietta vive libera per casa (ovviamente 'libera' è un concetto piuttosto relativo... diciamo che non ha la gabbia).

Per quello che riguarda i volatili, dopo tanti anni sono arrivata alla conclusione che hanno un bisogno psicologico della gabbia, anche se possono uscire, vi fanno comunque riferimento, vi ritornano sempre. Vi potrei raccontare moltissime storie di pappagalli fuggiti che sono ritornati alla loro casa e alla loro gabbia. Oppure del fatto che quando libero i miei mi fanno impazzire perchè anzichè volare in giro per sgranchirsi, vanno a curiosare nella gabbie degli altri, e me li ritrovo tutti reclusi, ma nelle gabbie sbagliate!

Ovvio che la loro casetta deve essere spaziosa, piena di giochi, confortevole. Come ad esempio quella che ospita due dei miei amici pennuti Giada e Yashal http://pets.webshots.com/photo/28991386 ... 6481NmwqDF oppure quella che ospita Marino e Celeste http://pets.webshots.com/photo/28991386 ... 6481OXNSsz Non sono enormi perchè adesso viviamo in 50 mq, ma sono sicuramente confortevoli.

Quello che intendevo dire con il mio precedente post è che comunque la detenzione degli animali li rende schiavi e infelici. Il fatto che vi siano animali bisognosi di aiuto (ed è magnifico che vi siano persone che si prendono amorevolmente cura di loro) è effetto collaterale diretto del commercio di animali da compagnia. Se non esistesse questa pratica, non esisterebbero nemmeno animali da recuperare, nè i randagi.

Scusate la lunghezza.

Ciao Rossella

Inviato: mer ago 30, 2006 10:44 am
da Marina Berati
adoma ha scritto:
Anche i canarini sono resi 'dipendenti' dall'uomo, vittime di centinaia di anni di selezione, che li ha totalmente denaturati. Liberi non sopravviverebbero un giorno. Più 'selvatici' invece i pappagalli, che in molte città italiane hanno formato fiorenti colonie frutto di fughe e rilasci.
E' molto diverso. I canarini e altri animaletti che vengono tenuti in gabbia vengono fatti nascere apposta, e poi venduti nei negozi. semplicemente, non devonoe ssere piu' fatti nascere e venduti, come anche per i criceti, ecc. perche' non si fa altro che perpetuare la loro prigiionia.

Anche i gatti, ovviamente, non vanno fatti nascere apposta e venduti, ma e' un dato di fatto chene esistano tantissimi di abbandonati che hanno bisogmo di una casa, e noi ce ne dobbiamo prendere cura. Se poi abbiamo un giardino il gatto se ne puo' andare in giro ed e' praticamente libero.

Quello che va fatto, in tutti i casi, che si tratti di criceti, uccellini, cani e gatti e' adottare quelli abbandonati, maltrattati, provenienti dai laboratori, ecc. e MAI comprarne e MAI farne nascere apposta, ma dare una casa a quelli che gia' esistono. Cosi' li si aiuta, perche' li fa stare meglio di come stavano prima.

Ciao,
marina

Inviato: mer ago 30, 2006 11:07 am
da adoma
Quello che va fatto, in tutti i casi, che si tratti di criceti, uccellini, cani e gatti e' adottare quelli abbandonati, maltrattati, provenienti dai laboratori, ecc. e MAI comprarne e MAI farne nascere apposta, ma dare una casa a quelli che gia' esistono. Cosi' li si aiuta, perche' li fa stare meglio di come stavano prima.
Sono pienamente d'accordo e quello che faccio come moderatore di un forum di pappagalli è scoraggiare sempre le riproduzioni, argomento questo che non è per nulla popolare tra gli amanti dei pennuti ed è molto, molto difficile farsi ascoltare.

Detto ciò, una delle mie ospiti pennute una volta all'anno mi fa una covata, e non c'è modo di fermarla (fa le uova per terra, non avendo il nido): questo perchè è stata recuperata (malaticcia) in un allevamento dove era riproduttrice, e adesso è difficile inibirle l'istinto alla riproduzione. In due anni mi ha fatto 7 piccoli, uno è rimasto con me, agli altri ho dovuto trovare una casa, e non è stato per niente facile...

Ciao,
Rossella

Inviato: mer ago 30, 2006 11:14 am
da april
adoma ha scritto:Detto ciò, una delle mie ospiti pennute una volta all'anno mi fa una covata, e non c'è modo di fermarla (fa le uova per terra, non avendo il nido): questo perchè è stata recuperata (malaticcia) in un allevamento dove era riproduttrice, e adesso è difficile inibirle l'istinto alla riproduzione. In due anni mi ha fatto 7 piccoli, uno è rimasto con me, agli altri ho dovuto trovare una casa, e non è stato per niente facile...
Non puoi informarti presso un veterinario per farla sterilizzare? Oppure far sterilizzare il maschio? Non so se toglierle le uova possa causarle dei problemi.

Ciao

Inviato: mer ago 30, 2006 11:15 am
da Pitta
Lucy,
io lo libererei! Se ne compri un altro per fare coppia, vuol dire che c'è un carcerato in più!
Gli uccelli in gabbia sono la cosa più brutta che si possa vedere. VIETARE DI VOLARE!!!! Per me è gravissimo!!!!! Atto di inciviltà, ingiustizia, cattiveria, di tutto di più!!!!
Immagine

Inviato: mer ago 30, 2006 11:44 am
da adoma
april ha scritto: Non puoi informarti presso un veterinario per farla sterilizzare? Oppure far sterilizzare il maschio? Non so se toglierle le uova possa causarle dei problemi.
Anche se vado da due migliori veterinari aviari che offre l'Italia, non me la sentirei di mettere a rischio la sua vita (considera che sono bestiole del peso di 45 grammi...).

Togliere le uova non aiuta, perchè poi le rifà subito. Una volta le ho bollite appena le ha deposte (prima che i pulcini fossero formati) e gliele ho ridate. Passato il tempo della schiusa si è rassegnata. Farò così anche la prossima volta. Però non mi rende fiera di me l'atto di bollire delle uova fecondate, lo ammetto...

Ciao,
Rossella

Inviato: mer ago 30, 2006 11:50 am
da adoma
Pitta ha scritto:Lucy,
io lo libererei! Se ne compri un altro per fare coppia, vuol dire che c'è un carcerato in più!
Un canarino in libertà non sopravvive. Morirebbe lentamente di fame. Tanto vale tirargli il collo per risparmiargli l'agonia.
Pitta ha scritto: Gli uccelli in gabbia sono la cosa più brutta che si possa vedere. VIETARE DI VOLARE!!!! Per me è gravissimo!!!!! Atto di inciviltà, ingiustizia, cattiveria, di tutto di più!!!!
Come ho avuto modo di dire nei miei post precedenti, non li ritengo meno fortunati di tutti gli altri animali domestici che sono tenuti in casa con noi. Non trovo sia più crudele tenere un pappagallo piuttosto che un coniglio o un gatto (se il gatto può uscire di casa è diverso, ma spesso rimangono confinati in appartamento per paura delle auto).

Quando libero i miei pappagalli, passano un quarto d'ora a volare, poi non fanno che stazionare il giro, arrampicandosi di qua e di là... i pappagalli sono pigri al volo, anche in natura.

Ciao,
Rossella

Inviato: mer ago 30, 2006 12:54 pm
da Pitta
adoma ha scritto: Un canarino in libertà non sopravvive. Morirebbe lentamente di fame. Tanto vale tirargli il collo per risparmiargli l'agonia.
Meglio morire liberi!
adoma ha scritto:Come ho avuto modo di dire nei miei post precedenti, non li ritengo meno fortunati di tutti gli altri animali domestici che sono tenuti in casa con noi
hai ragione, ma il gatto almeno cammina, ma ti rendi conto vietare di volare?
adoma ha scritto:Quando libero i miei pappagalli, passano un quarto d'ora a volare, poi non fanno che stazionare il giro, arrampicandosi di qua e di là... i pappagalli sono pigri al volo, anche in natura.
sono felice che almeno i tuoi pappagalli escano. Ma i tuoi! Gli altri no.