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Scriviamo al Corriere delle Sera

Inviato: sab giu 10, 2006 7:21 pm
da april
da AgireOra:

Segnalazione del Collettivo Animalista -
http://www.collettivoanimalista.org

Venerdì 9 Giugno, nell'inserto Lombardia del Corriere Della Sera e
apparso l'articolo pro-vivisezione che trovate qui sotto.

L'invito e' a scrivere lettere al Corriere in cui si spieghi che si',
gli animali nei laboratori soffrono eccome (come se bastasse la pulizia
delle gabbie per dire che non soffrono, ridicolo...), e che no, la
vivisezione non e' affatto necessaria, e nemmeno utile.

Non viene proposto un messaggio-tipo, perche' sarebbe controproducente.

Scrivete lettere molto corte, senno' non le publicheranno mai (o peggio
ancora le taglieranno).

Scriviamo a:
[email protected] e [email protected]

Grazie a tutti,
Marina Berati

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Polemiche e blitz ambientalisti

SPERIMENTARE SUGLI ANIMALI

Di GIUSEPPE REMUZZI

Mentre il consiglio per la ricerca medica della Gran Bretagna ritiene
che per sperimentare farmaci, se serve, vadano usate anche scimmie -
non
lo si faceva dal 1998 anche se la legge non lo vieta - a Milano c'è
stata proprio recentemente un'azione di vandalismo ai danni di un
laboratorio di ricerca dell'Università. Ma davvero gli animali nei
laboratori sono trattati male? E poi, è necessario sperimentare sugli
animali?

Entrare in uno stabulario di ricerca oggi è un po' come entrare in una
sala operatoria: gabbie pulitissime, spazi adeguati, sistemi
sofisticati
di controllo delle infezioni, e leggi che proteggono gli animali severe
e rispettate. Un esempio: chi fa interventi chirurgici su topi e ratti
deve dimostrare di avere conoscenze teoriche ( e vale naturalmente per
i
chirurghi degli uomini), ma anche dimostrare di saperlo fare, anche
dopo
anni (questo non è richiesto nemmeno ai chirurghi degli uomini).

Perché un farmaco arrivi al pubblico servono anni di ricerca ed enormi
investimenti. Si parte con dieci molecole, e quando va bene, all'uomo
ne
arriva una. Le altre si perdono per strada, o perché non funzionano, o
perché fanno male. Se per esempio un farmaco è efficace nel ridurre il
colesterolo, ma danneggi a il fegato, lo si può sapere solo se si
sperimenta sugli animali. Oggi più di un milione di persone al mondo
vivono grazie ad un trapianto.

Tutto è cominciato a Boston, quando Joseph Murray ha trapiantato a un
giovanotto, il rene del gemello. Ma per poterlo fare nell'uomo, prima,
Murray ha dovuto operare quasi 600 cani. Quell'intervento cinquanta fa
aprì la strada a tanti altri trapianti. Joseph Murray nel '90 ebbe il
Nobel. <<non c'è niente di più ridicolo che pensare che tutto questo si
sarebbe potuto fare con un computer o con le cellule in cultura - ha
detto nell'occasione del premio - sarebbe come dire che si può vivere
senza respirare o senza sangue>>. Vale per la chirurgia dei trapianti,
e
qualunque altra chirurgia, e per tutte le procedure che oggi si fanno
sull'uomo. Fra l'altro oggi i ricercatori, usano molto meno animali di
un tempo, perché tutto quello che si può fare senza dover ricorrere
agli
animali, si fa, certo non potrebbe essere altrimenti anche solo perché
gli animali costano (quelli modificati geneticamente anche migliaia di
dollari). Ma la gente deve sapere, senza tanti giri di parole, che non
si possono avere farmaci nuovi e nuove procedure in medicina senza
passare per la sperimentazione animale. Lo si fa a malincuore,
s'intende, ma non c'è altro modo.

curere gli animali: OGGI.

Inviato: dom giu 11, 2006 9:26 pm
da simbruini
Io credo che dovrebbero provare gli autori e i premi nobel ad essere uno di quei 500 cani .
e se gli animali decidessero un giorno che , per curarsi, devono usare 500 uomini come cavie?
il creato ha forse creato i cani per curare gli uomini?
no.
come non ha creato gli uomini per curare i cani.
la differenza è che i cani sono esseri civili.

Re: curere gli animali: OGGI.

Inviato: dom giu 11, 2006 10:10 pm
da april
simbruini ha scritto: la differenza è che i cani sono esseri civili.

A me sembra che tutti gli animali siano esseri civili, tranne gli animali umani.