ANCORA ESPERIMENTI

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mina
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ANCORA ESPERIMENTI

Messaggio da mina » gio giu 08, 2006 8:11 am

Medicina: un verme robot per studiare l'intestino

Strumento per aiutare il medico a fare diagnosi





Roma, 6 giu. (Apcom) - Un robot a forma di verme, progettato per strisciare nell'intestino, imitando il movimento dei vermi sottomarini, per aiutare il medico a fare le diagnosi. E' stato realizzato da un gruppo di ricercatori europei, tra cui l'italiana Arianna Menciassi, ricercatrice nel dipartimento di robotica alla Scuola di Studi Avanzati Sant'Anna di Pisa. Il robot, secondo quanto riferiscono gli scienziati su New Scientist, una volta perfezionato e munito di una piccolissima telecamera potrebbe entrare nel corpo del paziente e "visitarlo". I ricercatori (tedeschi, italiani, greci e inglesi) hanno creato il verme-robot prendendo a modello i "policheti" (organismi vermiformi con corpo diviso in segmenti ognuno recante un paio di appendici articolate, detti parapodi, sulle quali sono inseriti ciuffi di setole), che usano le loro piccole appendici, una sorta di pagaie, inserite nei segmenti dei loro corpi, per farsi strada nella sabbia, nell'acqua o nel fango. "Ci siamo ispirati ad un organismo biologico - spiega Arianna Menciassi - perchè il robot deve muoversi in un ambiente particolare come l'intestino, altre forme più tradizionali di robot non avrebbero funzionato. I vermi hanno un sistema di locomozione fatto apposta per ambienti non strutturati e scivolosi”. Gli scienziati hanno studiato con attenzione il modo in cui i vermi usano le loro appendici-pagaia per muoversi ed hanno realizzato modelli al computer per simularne i movimenti. Al Sant'Anna, poi, hanno progettato e messo a punto due prototipi capaci di muoversi allo stesso modo. Un video realizzato per vedere come funzionano, mostra il primo prototipo che avanza nell'intestino di un maiale usando tre paia di appendici. Un altro video mostra l'altro verme-robot, più complesso dotato di appendici multiple e di un corpo ondulato, che avanza strisciando sulla sabbia, un ambiente che simula la scivolosità dell'intestino. Nel futuro i ricercatori hanno in progetto di sviluppare un robot munito di telecamera e di una sorgente di luce in grado di riprendere i particolari mentre cammina. Attualmente i dottori esplorano l'intestino con l'endoscopio, che deve essere inserito attraverso il corpo, oppure con una "telecamera pillola" che deve essere inghiottita dal paziente. "Una pillola capace di scivolare da sola attraverso l'intestino potrebbe essere uno strumento apprezzabile, commenta Andrew Gardner, esperto di diagnostica per immagini dell'University College di Londra. Però le capsule possono mostrare solo i posti dove passano e si fermano, ma non possono essere rallentate o fermate quando si vede qualcosa di interessante che si vorrebbe approfondire". Quanto al nuovo dispositivo, il verme-robot "deve essere testato molto attentamente - dice ancora Gardner - se qualcosa dovesse andare male, sarebbe molto difficile uscirne. Per cui sono necessari ancora anni di sperimentazione e prove su animali prima che il robot passi alla pratica clinica".

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