non mi piace vivere

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fen
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non mi piace vivere

Messaggio da fen » dom giu 04, 2006 3:13 pm

Sono nata in una famiglia di attori che recitano il teatrino della happy family del Mulino Bianco fuori, ma che dentro non è altro che calci, pugni e sangue. È un posto dove per ottenere anche le piccole cose normali ti devi fare il culo per mesi, dove sei l’ultimo in termini di importanza e considerazione.E succede che tu sei la merda allo stato puro, questo è quello che ti insegnano da quando ti parlano.
E tu per mesi e anni speri che per lo meno il mondo fuori possa esserti d’aiuto, se sopravviverai al resto…e tu esci fuori sperando, cercando di convincerti che la vita ha qualcosa anche per te.
Invece no, tu non piaci agli altri, o come più spesso succede gli piaci per un po’, finchè non trovano amici più idonei o finchè non capiscono che tu devi avere un tot di ore di solitudine forzata all’anno. Poi succede che non puoi fare altro che guardare le cose che capitano ai “tuoi amici” e a te mai niente. Anzi, per te, oltre alle solite voci di casa, ci sono i cori di quelle esterne pronte a dirti in faccia che fai schifo. Devi fare qualsiasi cosa da sola, nessuno ti aiuta, anche se devi affrontare situazioni terribili, nel mentre gli altri si lamentano perché non hanno le scarpe nuove. Tu devi pestare tua mamma se vuoi che la smetta di picchiarti tutti i giorni.
E sei sempre più grande, e ti convinci per poter sopportare ancora, che è sempre più ora che anche a te succeda qualcosa di minimamente bello…e invece no, non c’è nessuno disposto a darti affetto neanche lì fuori.E tu che vivi con questo peso addosso, che aumenta di peso ogni giorno che passa, senza nessuno che ti tenga la mano, ma son in tanti a darti dei calci in bocca. Poi succede che hai vent’anni, che speri che andandotene via qualcosa cambi un attimo, che ci sia un minimo di felicità anche per te…e invece no…dopo che ti sei spaccata l’anima per ottenere qualcosa di cui avevi diritto. Ti cade tutto addosso, creandoti attorno un buco, che ancora non riesci a superare…perché è stato una botta di dolore troppo grande, o anche perché sei rimasta più sola che prima e ancora una volta devi vivere nella merda, devi camminare nei minuti della tua vita in piena solitudine intanto che chi può ti dà una pedata nel culo. E l’hai fatto per la maggior parte della tua vita, anche se hai sempre sperato di morire anche nell’infanzia, credendo di aver il diritto anche tu di poter star bene un po’.
E adesso? Adesso sei stanca. Adesso basta, perché la tua forza che avrebbe dovuto essere alimentata da almeno qualche rinforzo positivo, non ha avuto da mangiare. MAI.E nel mentre tu non vuoi altro che affetto, un abbraccio o qualcuno che ti voglia bene,le persone giudicano e ti sparano addosso aulici consigli e innumerevoli difetti che hai.Bisogna che tu creda di più in te, bisogna che fai questo, che fai quello…devi smetterla di esser pessimista…è colpa tua se non ti succede niente di bello perché sei tu che sbagli, poi sei un’idiota, perché non sei l’unica che sta male, ti lamenti troppo, sei grassa, e non hai voglia di fare un cazzo. Poi piangere è vietato, poi non è vero che hai avuto una vita orrenda,sei tu che vedi male le cose. Poi sei giovane, sai quante cose puoi fare? Se solo non fossi depressa, sempre così triste per le cose che ti crei tu. Questo è in sostanza quello che ricevi dal mondo oggi. Da quelle persone che fan finta di ascoltarti, perché non c’han voglia e perché giustamente, la gente non vuole persone che stan male attorno.
sono stanca, sono a pezzi, non sopporto più…e io direi che, anche se non so se merito qualcosa, sono stata fin troppo brava, di forza per stare in piedi ne ho avuta anche troppa. Una volta ero una bimba allegra, ma mi han rubato tutto. Sono riuscita a non farmi più condizionare come prima da quello che è la mia famiglia, ma non ho ottenuto niente lo stesso. E adesso dovrei avere la forza di guardare avanti, di non abbattermi ( come se già non lo fossi )…
Mi fa terribilmente schifo vivere ormai, e non lo sa nessuno quanto io vorrei vivere. ma non so più cosa fare, non ho più la forza di fare, neanche di sperare.

mammagatta
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Messaggio da mammagatta » dom giu 04, 2006 10:06 pm

C'è tanto di bello in te fen non lo disperdere......
Lo dimostra il fatto che dici che vivere ti fa schifo, ma vivi, ed hai la speranza di vivere un futuro diverso,
significa che non ti arrendi di fronte alle difficoltà

la vita ha qualcosa x ciascuno di noi quando o come nn si sa, ma nn entri molto nel particolare quando dici dell'ultima sberla che la vita ti ha dato....
un ragazzo?
visto che sei studentessa difficoltà nello studio?

Sono riuscita a non farmi più condizionare come prima da quello che è la mia famiglia, ma non ho ottenuto niente lo stesso. E adesso dovrei avere la forza di guardare avanti, di non abbattermi ( come se già non lo fossi )…
quali sono le cose che ti aspettavi e non sono arrivate?

la tua lettera è lunga e si vede tra le righe che stai soffrendo ma hai parlato di quello che provi e sono le emozioni,
invece mi piacerebbe conoscerti anche per come sei, come ti vedi, cosa ti piace, cosa sogni e cosa ti aspetti dal futuro.

Vedi, hai scritto come ti vedono gli altri ed i consigli sbagliati che danno ma non hai detto ciò che veramente sei (e questo nel tuo intimo solo tu lo sai)
si capisce che sei una persona sensibile, sei anche estroversa?

Ogni persona è come un diamante dalle mille facce, ne mostra solo qualcuna, le altre vanno scoperte da chi le è vicino ed alcune invece, sono quelle che noi stessi piano piano lucidiamo e portiamo a galla scoprendo noi stessi per come siamo e non per come ci vogliono, per quello che dobbiamo fare per star bene con noi stessi e non quello che gli altri vogliono che noi facciamo.
Abbiamo paura che se noi non siamo e non facciamo ciò che si aspettano gli altri, gli altri non ci amano.
Ricordati però che TU come ognuno al mondo E' un DIAMANTE.
Un abbraccio
patrizia

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alFaris
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Messaggio da alFaris » sab giu 10, 2006 12:20 am

Essalamu Elikah!

Non puoi immaginare per quanta parte mi sia rivisto, mi sia rimmaginato nelle tue parole. La stessa identica situazione tua potrebbe essere applicata sulla mia esistenza, fatte salve poche virgole che in ogni caso darebbero un fastidio minimo. Una "virgola" fra tutte: avevo dieci anni quando i miei genitori si separarono, peggio - mia sorella ne aveva solo tre. Da quel giorno finirono anche i soldi - che si sa, non danno la felicità: figurarsi vivere senza neanche quelli. Da quel giorno è tramontato il sole, e sto ancora aspettando che sorga di nuovo.

Che cosa ti posso scrivere? Che sono arrivato all'età di quarant'anni e sono solo. Solo di una solitudine fatta di odio contro la stupidità, il superficialismo, l'apparenza. Solo di una solitudine fatta di rabbia contro l'inerzia, il lassismo, il ma-che-tte-frega, il ma-chi-m'o-ffa-fa'. Solo di una solitudine fatta di fastidio nel sentire le solite frasi fatte, la fedeltà, l'ammore con quattro emme, le persone vere, i sentimenti veri, l'amicizia vera, la verità - quando sappiamo tutti e benissimo che sarebbero pronti a vendere sé stessi, la propria onestà, la dignità, la madre, "serve una testa che cada e poi chi se ne frega - la prima testa di cazzo trovata per strada" come canta Daniele Silvestri nel suo brano "Il mio nemico".

Per un certo periodo ho anche cercato di sedermi sul greto del fiume per vedere i cadaveri dei miei nemici: alla fine ho vista talmente tanta gente fluire via con la corrente che mi sono domandato se fossi io il pazzo che vedeva tanti morti che camminano, o se fossero davvero tutti morti ma nessuno si era ancora accorto. Il mio nemico, per l'appunto, si conduceva a morire senza colpo ferire. Ho cercato di fermare questa sorta di suicidio collettivo, ma come fermare un cadavere ormai insensibile. La mattanza è continuata, continua; continuerà.

> TU come ognuno al mondo E' un DIAMANTE.

No, mammagatta: non ci sono così tanti diamanti; anzi. Siamo rimasti in pochi, in pochissimi a credere davvero di poter vivere un'esistenza poco più alta del piatto più piatto. Lavoro nella scuola da anni, e quei giovani che per tanta parte ricevono benedizioni e osanna perché sono il nostro futuro in realtà vivono giorno per giorno, oggi va bene domani chissà, la vita è breve perciò comincia dal dolce - che tante e tante volte coincide col sesso perché ogni lasciata è persa e siamo giovani ci dobbiamo divertire e se non lo fai adesso quando lo fai più.

Va bene, o meglio diciamo che va bene, che hai ragione, sei giovane, sei attraente, ti vivi la tua vita, ti godi i tuoi momenti migliori; e poi? Poi niente. Finché dura. Quando non dura più si vedrà. Più che lo studio serve il pezzo di carta, non so, non capisco, l'onore è quello dei fasci, il futuro boh, lavorare chissà, la partita in televisione (persino le care vecchie partite a pallone sono diventate rara cosa, ché giocare stanca), il motorino, il telefonino, il vestito di marca, Paris Hilton, ma che vuoi...

Poi ci siamo noi. Noi che abbiamo avuta una buona esperienza in fatto di rischio di perdere le cose davvero importanti della vita, o magari le abbiamo definitivamente perdute: altro che telefonino, altro che scarpa ginnica con la "griffe". Noi che niente e nessuno, in famiglia e nel giro di amicizie, ci ha garantito un minimo sindacale, noi che saremmo pronti a conservare finanche le briciole di un sentimento. Noi che rimaniamo esterrefatti quando vediamo chi ha avuta la fortuna di trovare un affetto, un sentimento, e poi lo spreca contando sul fatto che "se la mia ragazza lo viene a sapere sai che casino", "va be' tanto ne trovo un'altra".

> C'è tanto di bello in te fen non lo disperdere......

Però. Però ogni tanto succede che ci troviamo, c'incontriamo, che ci conosciamo. Succede che così, per caso, due occhî ne incontrano altri due: si riconoscono, si chiamano, si salutano. Tutto questo molto prima che il cervello riesca a capire che cosa stia succedendo. È in queste situazioni che si realizzano veri e proprî piccoli miracoli. Conosci un'altra persona che è come te, che ha sofferto come te, che ha bisogno di una mano. Conosci chi ha dovuto pagare mille per sperare di ricevere uno, conosci chi ha dovuto remare controcorrente per anni. Finalmente qualcuno che ti crede, che ti capisce perché ha sofferto come te, quanto te, più di te.

Allora succedono cose assurde. Malattie che scompaiono, sofferenze che si leniscono senza bisogno di cura alcuna. Ragazzine che fino a ieri sembravano malate nella testa e che invece in poche settimane migliorano, guariscono, crescono, maturano; cambiamenti che hanno del divino, che fino a ieri nessuno avrebbe creduti possibili.

Ecco che cosa puoi fare. Puoi compiere questi miracoli. Puoi trovare un'altra persona come te, la puoi aiutare, la puoi rialzare. Puoi diventare madre senza avere figlî carnali, puoi restituire il sorriso a chi l'ha perduto, puoi fare cose che nessuno potrebbe essere in grado di compiere: perché hai vissute certe esperienze, e quando qualcuno ti racconta puoi rispondere "ne so qualcosa".

Hai in mente quanto possa soffrire un ragazzo che si scopre omosessuale? Pure vive una situazione tanto simile alla tua: la paura di essere deriso, il silenzio, lo scherno, ma che hai paura, forse che non ti piacciono le donne, mica sarai frocio. E anche se fosse? Ho il diritto di vivere la mia esistenza? No: in casa è la vergogna della famiglia, fuori è il bersaglio di tutta quella pedonaglia di quarta classe che hai così ben descritta nelle tue parole. Allora tentare di volare basso, di mantenersi nell'anonimato, di evitare certi argomenti, girare intorno alle domande, fingere; mentre nel frattempo il cielo si abbassa ogni giorno di un altro palmo. Ne sai qualcosa, vero?

Mia cara fen, tu - e io, e tanti altri - siamo come il gruppo sanguigno zero: possiamo dare tanto, ma da fuori possiamo ricevere poco; perché fuori c'è proprio poco, ma poco assai, quindi è del tutto inutile sperare di ottenere qualcosa che abbia una valutazione misurabile. Il caso del ragazzino omosessuale è in realtà un esempio: nella pratica ci possono essere tante altre situazioni simili, nelle quali tu puoi donare un raggio di luce, un filo di speranza, un momento di calore umano a chi ne ha bisogno.

Sì, sei un diamante, una rara pietra preziosa. Sarebbe una gravissima perdita se ti lasciassi andare. Mi rendo conto che ti sto proponendo di continuare a vivere una vita da deserto del Kalahari: ma anche nel deserto più arido ci sono forme di vita. Sono frammenti che solo tu puoi vedere, alle quali solo tu puoi dare qualcosa. Se decidessi di mollare anche tu, verrebbe meno un altro germoglio in questo deserto senza fine; dobbiamo evitare questa strage.

Coraggio.

Stefano



Ua Elikah Essalam! by alFaris

fen
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Messaggio da fen » sab giu 10, 2006 2:07 am

HO SORRISO CON L'ESEMPIO DEL RAGAZZINO OMOSSESSUALE...PERCHè DA UN PAIO DI ANNI NON VEDO ALTRO CHE GAY FELICI E CONTENTI(:P) MA ERA COMUNQUE CHIARO...GRAZIE DI CUORE, ALE
Ultima modifica di fen il ven nov 17, 2006 11:19 am, modificato 1 volta in totale.

mammagatta
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Messaggio da mammagatta » sab giu 10, 2006 5:04 pm

Stefano, dire che hai il dono di trasferire emozioni nello scritto è poco.....
ognuno può riconoscersi nelle tue parole.

Ale sei veramente una grande, ammetti almeno per favore che dentro di te c'è una lottatrice, (mi ci riconosco in questo) perchè uno che non vuole più respirare, se ne frega dei suoi diritti, ma meno male che invece tu li hai ben presenti e preme quindi quella rivalsa sulla vita che è giusto ognuno di noi abbia, ci aiuta a superare i momenti neri e bui che abbiamo nella vita.

Sei una sopravvissuta.........
quante tempeste hai superato?
quante volte hai toccato il fondo, riuscendo poi sempre all'ultimo minuto a risalire?
Credo proprio che ne hai perso il conto.........
ma è importante contarle?

No, direi proprio di no, l'importante è che ci sei e che ce l'hai sempre fatta.

ps. hai firmato grazie di cuore, ale
non semplicemente grazie!
usa quel cuore grande che hai ale, per me, per te e per tutti quelli che ti chiederanno... ma come cavolo hai fatto?
per avere la speranza di riuscire anche loro a superare qualsiasi cosa come hai fatto tu.

un abbraccio, con tanto affetto,
patrizia

fen
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Messaggio da fen » sab giu 10, 2006 8:02 pm

grazie anche a te, per l'ennesima volta Patrizia...se ammetto di esser una lottatrice? oh, sì...ma lo ero, non lo sono più ora,per stanchezza cronica, e perchè non capisco per cosa dovrei lottare? per altri anni da passare nel dolore? no grazie.
il punto è che io...non ho mai superato niente.tempeste...troppe tante, ma mi è sempre piovuto addosso,se fossi risalita almeno una volta,starei un po' meglio. invece sono sempre caduta più in basso,rendendo ancora più ardua la salita. altro motivo per cui sono stanca di lottare,per tutte le lotte perse. si dice che non sempre si ha tutto quello che si vorrebbe, e beh, io non l'ho avuto mai,e se a quest'ora mi fossi rassegnata, sarebbero migliori le cose. ma dopo anni, non mi rimane che una persona che non accetta la sua vita, ma che è troppo giù per combattere di nuovo, da guardare allo specchio.
forse cambierà, forse no,ma io non so che fare.
ricambio l'abbraccio, ale

mammagatta
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Messaggio da mammagatta » sab giu 10, 2006 10:22 pm

se avessimo la bacchetta magica per sapere cosa fare nella vita....
forse ci eviteremmo tanti affanni.
sapere cosa è giusto o sbagliato,
bello o brutto............
ma credo che a questo punto non avremmo più il gusto di viverla,
sarebbe monotona, sempre uguale e senza stimoli che ci aiutano a crescere.

Parli di non accettare la tua vita, eppure tante persone che non ammettono questo come tu fai e si dicono che tutto fila liscio, alla prima difficoltà scoprono con orrore che non gliene frega niente di vivere o di morire, perchè hanno sempre vissuto in funzione di altri.

Il gioco delle maschere o dei ruoli: figlia perfetta, nipote perfetta, moglie perfetta, madre perfetta, amica, zia, cugina sempre perfetta,
se non sono perfetta o come mi vogliono non mi amano ed hanno ragione secondo noi, per essere amati dobbiamo essere così...come ci vogliono!

alla fine non sappiamo più chi siamo noi veramente,
cosa vogliamo,
cosa va bene o no , cosa ci possa rendere felici.

non sono quello che vogliono, perchè non ha funzionato per farmi amare....
non so cosa sono..... chi sono... cosa voglio, perchè se lo sapessi almeno io mi amerei......

E' lo schema di chi non ha avuto una famiglia che lo proteggesse, lo amasse incondizionatamente, vuoi perchè si separano per problemi loro, vuoi perchè sono immaturi e non sanno come crescere dei figli (i genitori a volte usano schemi che conoscono perchè a loro volta vissuti).

La lotta ale è proprio questa secondo me.....
scoprire chi siamo, un passo alla volta, per evitare di cadere nel ruolo delle maschere....
imparare pian piano cosa ci piace della vita e cosa no...
lasciarci quindi alle spalle quello che non è parte di noi e scoprire IL DIAMANTE.....
è questo quello che intendo con il lucidare il diamante affinchè brilli, ed ognuno di noi E' un diamante.

non so se ti aiuta o meno, ma vedi, questo si fa da sè, non abbiamo bisogno di altri che lo facciano per noi (meno male) :)
ed il fatto che ammetti che non ti sei ancora rassegnata perchè almeno le cose sarebbero migliori (secondo te soffriresti meno)
fanno capire che non ha importanza quanto in basso tu ora sei
perchè la vita non ti ha schiacciata ed indebolita.

PS a proposito di specchio....
sei mai stata nella sala degli specchi? sai quelli dove in uno sei alta, nell'altra bassa ecc?
vedi se ci pensi un attimo molte persone che ti vivono intorno ti vedono come nello specchio che hanno loro,
ma se uno mi dice bella, ed un'altro s...... a quale devo credere?
forse sono entrambe, tutto o niente, ma almeno lo specchio è il mio!
se guardi nello specchio x favore fai in modo di controllare che lo specchio sia il tuo..

un bacione ed un abbraccio
a presto
pat

Talamasca

Messaggio da Talamasca » dom giu 11, 2006 9:34 am

cambia aria..vivi un altra vita...comprati un biglietto aereo....ci sono miriadi di disituazioni differenti...in giro per il mondo...fanno bene all anima...non vuol dire scappare ma cambiare situazione...se non sto bene qui..vado di la...qual e`il problema..se ci si muove qualcos altro si muove..
.....
non so...

stelladelsud
Messaggi: 15
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Re: non mi piace vivere

Messaggio da stelladelsud » dom giu 25, 2006 11:17 pm

fen ha scritto:Sono nata in una famiglia di attori che recitano il teatrino della happy family del Mulino Bianco fuori, ma che dentro non è altro che calci, pugni e sangue. È un posto dove per ottenere anche le piccole cose normali ti devi fare il culo per mesi, dove sei l’ultimo in termini di importanza e considerazione.E succede che tu sei la merda allo stato puro, questo è quello che ti insegnano da quando ti parlano.
E tu per mesi e anni speri che per lo meno il mondo fuori possa esserti d’aiuto, se sopravviverai al resto…e tu esci fuori sperando, cercando di convincerti che la vita ha qualcosa anche per te.
Invece no, tu non piaci agli altri, o come più spesso succede gli piaci per un po’, finchè non trovano amici più idonei o finchè non capiscono che tu devi avere un tot di ore di solitudine forzata all’anno. Poi succede che non puoi fare altro che guardare le cose che capitano ai “tuoi amici” e a te mai niente. Anzi, per te, oltre alle solite voci di casa, ci sono i cori di quelle esterne pronte a dirti in faccia che fai schifo. Devi fare qualsiasi cosa da sola, nessuno ti aiuta, anche se devi affrontare situazioni terribili, nel mentre gli altri si lamentano perché non hanno le scarpe nuove. Tu devi pestare tua mamma se vuoi che la smetta di picchiarti tutti i giorni.
E sei sempre più grande, e ti convinci per poter sopportare ancora, che è sempre più ora che anche a te succeda qualcosa di minimamente bello…e invece no, non c’è nessuno disposto a darti affetto neanche lì fuori.E tu che vivi con questo peso addosso, che aumenta di peso ogni giorno che passa, senza nessuno che ti tenga la mano, ma son in tanti a darti dei calci in bocca. Poi succede che hai vent’anni, che speri che andandotene via qualcosa cambi un attimo, che ci sia un minimo di felicità anche per te…e invece no…dopo che ti sei spaccata l’anima per ottenere qualcosa di cui avevi diritto. Ti cade tutto addosso, creandoti attorno un buco, che ancora non riesci a superare…perché è stato una botta di dolore troppo grande, o anche perché sei rimasta più sola che prima e ancora una volta devi vivere nella merda, devi camminare nei minuti della tua vita in piena solitudine intanto che chi può ti dà una pedata nel culo. E l’hai fatto per la maggior parte della tua vita, anche se hai sempre sperato di morire anche nell’infanzia, credendo di aver il diritto anche tu di poter star bene un po’.
E adesso? Adesso sei stanca. Adesso basta, perché la tua forza che avrebbe dovuto essere alimentata da almeno qualche rinforzo positivo, non ha avuto da mangiare. MAI.E nel mentre tu non vuoi altro che affetto, un abbraccio o qualcuno che ti voglia bene,le persone giudicano e ti sparano addosso aulici consigli e innumerevoli difetti che hai.Bisogna che tu creda di più in te, bisogna che fai questo, che fai quello…devi smetterla di esser pessimista…è colpa tua se non ti succede niente di bello perché sei tu che sbagli, poi sei un’idiota, perché non sei l’unica che sta male, ti lamenti troppo, sei grassa, e non hai voglia di fare un cazzo. Poi piangere è vietato, poi non è vero che hai avuto una vita orrenda,sei tu che vedi male le cose. Poi sei giovane, sai quante cose puoi fare? Se solo non fossi depressa, sempre così triste per le cose che ti crei tu. Questo è in sostanza quello che ricevi dal mondo oggi. Da quelle persone che fan finta di ascoltarti, perché non c’han voglia e perché giustamente, la gente non vuole persone che stan male attorno.
sono stanca, sono a pezzi, non sopporto più…e io direi che, anche se non so se merito qualcosa, sono stata fin troppo brava, di forza per stare in piedi ne ho avuta anche troppa. Una volta ero una bimba allegra, ma mi han rubato tutto. Sono riuscita a non farmi più condizionare come prima da quello che è la mia famiglia, ma non ho ottenuto niente lo stesso. E adesso dovrei avere la forza di guardare avanti, di non abbattermi ( come se già non lo fossi )…
Mi fa terribilmente schifo vivere ormai, e non lo sa nessuno quanto io vorrei vivere. ma non so più cosa fare, non ho più la forza di fare, neanche di sperare.
Ciao, scusa se mi permetto di dirti due parole che forse ti sembreranno un po' cattive, ma ho letto questo tuo post almeno 10 volte e ogni volta mi sono ripromessa di non scrivere. Stasera è più forte di me e te le devo dire.
Ti comprendo, non è stato allegro cio' che ti è capitato, ma puoi, davvero puoi cambiare il corso della tua vita. Basta che tu smetta di autocommiserarti. Nessuno dovrebbe mai dire che la vita fa schifo .....perchè quando poi ti capita che la vita ti sfugge dalle mani, forse diventa troppo tardi per rimangiarsi quelle parole. Fai un giro in un reparto oncologico, dove ci sono bambini che negli occhi hanno gia' il colore della morte e di a loro che ti fa schifo la vita.
Sei depressa e lo comprendo, ma hai la vita per poter decidere non una, ma 10 100 1.000.000 di volte cosa farne. Segui il consiglio di Talamasca, cambia città, o se non puoi permetterti cio', rivolgiti alla tua ASL e chiedi un supporto psicologico . Ci sono gruppi di ascolto e di supporto.
Non indichi se hai un lavoro. Se non non lo hai cercalo.
Certo che se continui a passare le giornate ripetendoti ....quanto so sfortuna, nessuno mi ama, nessuno mi amerà mai, non piaccio a nessuno.....stai tranquilla che sarà così.
Su una cosa hai ragione : alla gente non piace avere intorno le persone che stanno male. O quanto meno ti ascoltano una volta, forse due, ma alla terza già si sono stufate. Si questa è la ns. società. Non si puo' cambiare. Devi imparare a conviverci. Tirando fuori le palle. Troppo comodo dire " mi lascio andare"......ma che vuoi lasciarti andare??? così non faresti altro che dimostrare a chi ti ha rovinato la vita che in fondo hanno avuto ragione a trattarti così.
Allora puoi scegliere...o vivere da vittima fino a quando non tiri le cuoia ( per tua volontà o per questioni di età) o lottare per questo bene prezioso che ti è stato concesso. E credimi....non c'è soddisfazione più grande di poterti guardare allo specchio e dire.....fanculo a tutti! ho vinto io!!

Juli
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Messaggio da Juli » lun giu 26, 2006 3:58 pm

No, non dobbiamo fare anche noi come tutti gli altri... è vero, la vita è crudele... ci sono persone che amano la vita ma che presto moriranno e persone che stanno bene di salute, ma che non desiderano più vivere... e questo desiderio non deve trasformarsi in un senso di colpa...
Se io ti faccio sentire in colpa perché desideri morire allora posso rischiare di darti la spinta finale, perché ci manca solo questo rimorso in più in un vita piena di dolore e sensi di colpa...

Nessuno qua dentro può essere certo che ce la farai, ma certamente possiamo dirti che qualcuno ce l'ha fatta... anche in situazioni estreme ce l'ha fatta... anche quando tutto sembrava finito...

Possiamo sempre pensare che ci sia qualcuno al mondo che soffra più di noi... questo è certo... la differenza sta nella forza che ci portiamo dentro... nel contatto con questa forza... esistono persone che hanno superato l'inferno e sono ancora in piedi, altre che hanno avuto una vita senza inconvenienti eppure sono attaccate alla canna del gas... perché non è solo la vita con le sue gioie o malefatte che ci permette di continuare a lottare, ma più di tutto ci siamo noi... fatti di esperienze ma non solo... eredi di forze o debolezze che ci sono state regalate alla nascita... non lo dimentichiamo... non siamo fatti solo di ciò che la vita ci ha donato...
Io sono convinta che sia più semplice resistere di fronte alle avversità della vita che di fronte al male che ci portiamo dentro fin dalla nascita... è per questo che credo ce la farai... perché se hai resistito fino ad ora significa che sei una persona in contatto con la vita e con la tua forza...

Ora sei libera di scegliere tra la vita e la morte... ogni mattina potrai svegliarti avendo questa possibilità... ma da morta non esiste libertà... questo è poco ma sicuro...

Ti abbraccio

Juli

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