oltre il limite
Inviato: gio giu 01, 2006 10:13 am
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IL MATTINO
31/05/2006
«Basta filetti di San Bernardo»
Il cane più prelibato secondo i cinesi è il San Bernardo. Il dato è fornito dal rapporto Cyclope 2006 sul mercato delle materie prime: il filetto di San Bernardo costa circa 1000 yen al kg (pari a 100 euro) perché considerato tenero, saporito e afrodisiaco. Crescono le polemiche degli animalisti contro i cinofagi asiatici. Secondo un sondaggio del 2001 il 43 per cento degli abitanti di Pechino ha mangiato almeno una volta carne di cane. Sulla carta di un ristorante cinese che si rispetti non può mancare il filetto di San Bernardo, tra tutti il più prelibato secondo la ricerca del circolo francese Cyclope. Ad allarmare gli animalisti e gli amanti dei cani sono i numerosi allevamenti moltiplicatisi in Cina negli ultimi anni per la produzione di carne canina. Varie associazioni, come «Sos Saint Bernard Dogs International», si impegnano a combattere questa pratica da molti anni. Recentemente in Francia è stato trasmesso in tv un filmato girato con una telecamera nascosta in alcuni allevamenti di San Bernardo in Cina. Il cane viene trascinato fuori dalla gabbia dove per giorni è stato tenuto prigioniero. Ha una corda intorno al collo, che si stringe sempre più per evitare ogni possibile difesa. Dopo avergli fratturato gli arti, gli viene infilata in bocca una sbarra metallica collegata a un generatore di corrente. Per un’ora intera il cane viene torturato con scariche elettriche e ustionato con una fiamma ossidrica che gli brucia pelo e occhi. Poi, ancora vivo, verrà scuoiato secondo gli usi locali, cucinato e mangiato. Questo succede in Cina, Corea, Vietnam e in molti altri paesi asiatici. Perché tutto questo? Secondo una superstizione popolare molto diffusa in Medio Oriente la carne di cane ad alto contenuto di adrenalina è un potente afrodisiaco, capace di prolungare l’erezione negli uomini. L’adrenalina è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali: qualunque mammifero, uomo compreso, quando si trova in stato di grande stress, dolore, sofferenza e angoscia produce quantità elevate di adrenalina. Gli orientali che mangiano carne di cane convinti di guadagnarsi lunghe ore di piacere in realtà vanno incontro a un’intossicazione organica che può favorire l’insorgenza di molte malattie. Qualsiasi tipo di carne che contenga quantità di adrenalina superiore al normale è tossica. Secondo il calendario cinese questo è l’anno del cane. Ci sono poi le Olimpiadi 2008 a Beijing: due buone occasioni per far cambiare mentalità ai cinesi. È questa la linea seguita dall’associazione AnimalsAsia, che ha sede a Hong Kong (http://www.animalsasia.org), per porre fine alle crudeltà e ripristinare il rispetto per gli animali in Asia. Durante il comunismo - spiegano all’associazione - era proibito tenere un cane in casa nelle aree urbane. Oggi si può, ma la tassa da pagare allo Stato è altissima. Avere un cane ora è uno status symbol per soli benestanti, non a caso i pet shops sono spuntati come funghi in tutte le grandi città cinesi.
IL MATTINO
31/05/2006
«Basta filetti di San Bernardo»
Il cane più prelibato secondo i cinesi è il San Bernardo. Il dato è fornito dal rapporto Cyclope 2006 sul mercato delle materie prime: il filetto di San Bernardo costa circa 1000 yen al kg (pari a 100 euro) perché considerato tenero, saporito e afrodisiaco. Crescono le polemiche degli animalisti contro i cinofagi asiatici. Secondo un sondaggio del 2001 il 43 per cento degli abitanti di Pechino ha mangiato almeno una volta carne di cane. Sulla carta di un ristorante cinese che si rispetti non può mancare il filetto di San Bernardo, tra tutti il più prelibato secondo la ricerca del circolo francese Cyclope. Ad allarmare gli animalisti e gli amanti dei cani sono i numerosi allevamenti moltiplicatisi in Cina negli ultimi anni per la produzione di carne canina. Varie associazioni, come «Sos Saint Bernard Dogs International», si impegnano a combattere questa pratica da molti anni. Recentemente in Francia è stato trasmesso in tv un filmato girato con una telecamera nascosta in alcuni allevamenti di San Bernardo in Cina. Il cane viene trascinato fuori dalla gabbia dove per giorni è stato tenuto prigioniero. Ha una corda intorno al collo, che si stringe sempre più per evitare ogni possibile difesa. Dopo avergli fratturato gli arti, gli viene infilata in bocca una sbarra metallica collegata a un generatore di corrente. Per un’ora intera il cane viene torturato con scariche elettriche e ustionato con una fiamma ossidrica che gli brucia pelo e occhi. Poi, ancora vivo, verrà scuoiato secondo gli usi locali, cucinato e mangiato. Questo succede in Cina, Corea, Vietnam e in molti altri paesi asiatici. Perché tutto questo? Secondo una superstizione popolare molto diffusa in Medio Oriente la carne di cane ad alto contenuto di adrenalina è un potente afrodisiaco, capace di prolungare l’erezione negli uomini. L’adrenalina è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali: qualunque mammifero, uomo compreso, quando si trova in stato di grande stress, dolore, sofferenza e angoscia produce quantità elevate di adrenalina. Gli orientali che mangiano carne di cane convinti di guadagnarsi lunghe ore di piacere in realtà vanno incontro a un’intossicazione organica che può favorire l’insorgenza di molte malattie. Qualsiasi tipo di carne che contenga quantità di adrenalina superiore al normale è tossica. Secondo il calendario cinese questo è l’anno del cane. Ci sono poi le Olimpiadi 2008 a Beijing: due buone occasioni per far cambiare mentalità ai cinesi. È questa la linea seguita dall’associazione AnimalsAsia, che ha sede a Hong Kong (http://www.animalsasia.org), per porre fine alle crudeltà e ripristinare il rispetto per gli animali in Asia. Durante il comunismo - spiegano all’associazione - era proibito tenere un cane in casa nelle aree urbane. Oggi si può, ma la tassa da pagare allo Stato è altissima. Avere un cane ora è uno status symbol per soli benestanti, non a caso i pet shops sono spuntati come funghi in tutte le grandi città cinesi.