commuoversi troppo?
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Talamasca
commuoversi troppo?
che cosa provoca la commozione al nostro corpo e al nostro cervello quando si manifesta?
nn sara´ il panico o l ansia una manifestazione successiva alla commozione?
troppo sensibili alle commozioni?
ciao talamasca...
nn commuoviamoci troppo facilmente..
nn sara´ il panico o l ansia una manifestazione successiva alla commozione?
troppo sensibili alle commozioni?
ciao talamasca...
nn commuoviamoci troppo facilmente..
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mammagatta
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- Località: reggiana
beato chi ci riesce a non commuoversi allora,
a me succede persino vedendo un film,
o raccontando qualcosa di triste,
mi vengono gli occhi lucidi e a volte le lacrime.
Però non so se è deleterio o utile il commuoversi ed il piangere,
a me non fa stare poi male...anzi mi aiuta a tirare fuori quello che sento e che altrimenti cresce dentro e ti dà l'impressione di avere un sasso nello sterno.
Però a volte mi chiedo se è normale che ad un uomo venga insegnato a non provare commozione (anzi a non mostrarlo perchè anche un uomo può essere emotivo).
cmq hai posto una bellissima riflessione
a me succede persino vedendo un film,
o raccontando qualcosa di triste,
mi vengono gli occhi lucidi e a volte le lacrime.
Però non so se è deleterio o utile il commuoversi ed il piangere,
a me non fa stare poi male...anzi mi aiuta a tirare fuori quello che sento e che altrimenti cresce dentro e ti dà l'impressione di avere un sasso nello sterno.
Però a volte mi chiedo se è normale che ad un uomo venga insegnato a non provare commozione (anzi a non mostrarlo perchè anche un uomo può essere emotivo).
cmq hai posto una bellissima riflessione
Alla radice della commozione sta, la sensibilità.
NON sempre, però, e non a tutto ci si commuove .
La commozione va, spesso, per mano a situazioni che nella vita ci hanno toccato nei così detti punti sensibili e fragili, ( in bene o in male) e quando nel corso della nostra esistenza tali punti vengono toccati di nuovo, e, quindi, risvegliati, possono portare un individuo a commuoversi anche fino alle lacrime
Alcuni credono che la commozione sia segno di debolezza.
Alcuni invece ritengono che la mancanza di commozione sia segno di aridità interiore
Il meglio è non commuoverci troppo, o troppo facilmente.....
NON sempre, però, e non a tutto ci si commuove .
La commozione va, spesso, per mano a situazioni che nella vita ci hanno toccato nei così detti punti sensibili e fragili, ( in bene o in male) e quando nel corso della nostra esistenza tali punti vengono toccati di nuovo, e, quindi, risvegliati, possono portare un individuo a commuoversi anche fino alle lacrime
Alcuni credono che la commozione sia segno di debolezza.
Alcuni invece ritengono che la mancanza di commozione sia segno di aridità interiore
Il meglio è non commuoverci troppo, o troppo facilmente.....
- alFaris
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Essalamu Elikah!
> Alcuni credono che la commozione sia segno di debolezza.
> Alcuni invece ritengono che la mancanza di commozione sia segno di
> aridità interiore
alcuni alcuni alcuni... certo - talune volte l'eccessiva commozione ci può creare qualche problema... ma questo sta nella maturità della persona - nel controllo delle proprie emozioni... il bambino che deve rinunciare alla cioccolata si sentirà frustrato e si metterà a piangere mentre l'adulto dirà semplicemente fa niente... ma ambedue provano sentimenti...
> Il meglio è non commuoverci troppo, o troppo facilmente.....
o come dicevano i latini - in medio stat virtus...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> Alcuni credono che la commozione sia segno di debolezza.
> Alcuni invece ritengono che la mancanza di commozione sia segno di
> aridità interiore
alcuni alcuni alcuni... certo - talune volte l'eccessiva commozione ci può creare qualche problema... ma questo sta nella maturità della persona - nel controllo delle proprie emozioni... il bambino che deve rinunciare alla cioccolata si sentirà frustrato e si metterà a piangere mentre l'adulto dirà semplicemente fa niente... ma ambedue provano sentimenti...
> Il meglio è non commuoverci troppo, o troppo facilmente.....
o come dicevano i latini - in medio stat virtus...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
alFaris ha scritto:Essalamu Elikah!
> Alcuni credono che la commozione sia segno di debolezza.
> Alcuni invece ritengono che la mancanza di commozione sia segno di
> aridità interiore
alcuni alcuni alcuni... certo - talune volte l'eccessiva commozione ci può creare qualche problema... ma questo sta nella maturità della persona - nel controllo delle proprie emozioni... il bambino che deve rinunciare alla cioccolata si sentirà frustrato e si metterà a piangere mentre l'adulto dirà semplicemente fa niente... ma ambedue provano sentimenti...
> Il meglio è non commuoverci troppo, o troppo facilmente.....
o come dicevano i latini - in medio stat virtus...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
mica vero codesto costì che hai detto, che se l'adulto deve rinunciare alla cioccolata dice ...pazienza....
Io se ho voglia di una bella cioccolata calda e non me la fanno prendere
primo...metto il muso
secondo... dopo che il muso è passato, brontolo per ore finchè non mi fanno prendere la cioccolata.....:-)
Io il latino non lo consoco....so solo che con una bella tazza di cioccolata calda dopo sono più soddisfatta...e chi dcie che mi fa male non capsice un tubo....AH CHE COSA BRUTTA LA RAZIONALITA'.!
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Talamasca
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mammagatta
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- Iscritto il: dom mag 28, 2006 6:32 am
- Località: reggiana
bhè hai reso bene l'idea con la spugna
infatti se è zuppa pesa, ma se si svuota dall'acqua è più leggera.
buonanotte anche a te e sogni d'oro Talamasca
pensa che lo sconforto è qualcosa che provano tutti, persino Carducci:
Tu mesta peregrina, il dolce nido
Lasci e de l'aer nostro il novo gelo:
T'invita più benigno ardor di cielo
E primavera di straniero lido.
E me lasci che tristi ore divido
Pur co 'l dolore onde i lassi occhi velo.
Tornerà tempo che senz'ombra o velo
Si porga l'aer nostro a te più fido.
Allor candidi soli; allor fiorente
Il colle e il piano; allor tutto d'amore
Ti riconsiglierà soavemente.
Nè allor ti sovverrai l'uman dolore
Di che si piange or qui. Non acconsente
Al pianto, e oblia, dè fortunati il cuore.
infatti se è zuppa pesa, ma se si svuota dall'acqua è più leggera.
buonanotte anche a te e sogni d'oro Talamasca
pensa che lo sconforto è qualcosa che provano tutti, persino Carducci:
Tu mesta peregrina, il dolce nido
Lasci e de l'aer nostro il novo gelo:
T'invita più benigno ardor di cielo
E primavera di straniero lido.
E me lasci che tristi ore divido
Pur co 'l dolore onde i lassi occhi velo.
Tornerà tempo che senz'ombra o velo
Si porga l'aer nostro a te più fido.
Allor candidi soli; allor fiorente
Il colle e il piano; allor tutto d'amore
Ti riconsiglierà soavemente.
Nè allor ti sovverrai l'uman dolore
Di che si piange or qui. Non acconsente
Al pianto, e oblia, dè fortunati il cuore.