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Quando si perde una persona..

Inviato: dom mag 28, 2006 7:39 pm
da Janis
Non so se esistono altri argomenti sul tema, forse sì, ma non li ho trovati.

Sono una giovane donna di 33 anni che 2 mesi fa ha perso la madre in uno dei modi peggiori (ma ne esistono di "migliori"?): un cancro. Dove?Non si è saputo trovare.

A novembre le è stato diagnosticato.
A Natale era debole ma era ancora "lei", purtroppo un po' annebbiata dalla morfina(maledetta)
A gennaio è crollata, non si è piu' alzata dal letto, pur essendo lucidissima.
A marzo (i primi) se n'è andata.

Ed io , legatissima a lei, ho visto una donna forte, bella e decisa diventare una persona irriconoscibile... ho mollato il lavoro per passare con lei gli ultimi mesi (e non me ne pento!), le sono stata vicino, l'ho curata, lavata imboccata.
La mia proverbiale paura per le punture o gli ospedali o il "senso" nel vedere una persona star male (tipo dare di stomaco) è sparita: forza della disperazione.
E' mancata tra le mie braccia. E da allora non sono piu' io..sono ingrassata di otto chili perchè "spilucco" sempre dal frigo, la mia allegria, i miei sorrisi,sono sempre piu' radi. Ho paura di tutto: ho paura della vita, di quello che mi puo' riservare. Ho paura di fare progetti "a lungo termine" perchè mi si chiude la gola e penso:"Che progetto a fare?Tanto c'è la morte".
Ho paura di veder morire le persone care, ho bisogno di stare sola, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e claustrofobia.
E se penso a lei, se penso a quello che ha passato, mi vien voglia di sbattere la testa nel muro e urlare.

Vorrei essere aiutata, ma non so da chi. Andare a finire nelle mani di qualche psicologo che ti spreme il portafoglio e non ti aiuta? E poi non me lo posso proprio permettere, economicamente parlando.

Mi sento intrappolata in una ragnatela, piena di confusione e non so da che parte voltarmi...

A chi chiedere aiuto?


Chiedo scusa per lo sfogo....

Inviato: lun mag 29, 2006 11:51 am
da alFaris
Essalamu Elikah!

> A chi chiedere aiuto?

Per quanto la tua situazione possa essere difficile e grave, sei già un gran passo avanti: hai capito che hai bisogno di un aiuto, hai capito che quest'esperienza è particolarmente difficile: è normale, perciò che in questo momento ti senti spaesata, dispersa, senza un obiettivo per cui andare avanti.

Lascia stare le tue paure di mancanza di professionalità: in questo istante, più che di chissà quale dottorone, hai bisogno di qualcuno che ti ascolti. Nelle ASL esistono tanti buoni psicologi, specie i più giovani sono quelli più motivati a far bene rispetto ai gerontocrati e ai baroni universitarî che t'invitano presso il proprio studio privato.

Se proprio hai paura, magari perché hai già avute esperienze presso la tua ASL, ti assicuro che in quest'istante ti potrebbe tornare utile finanche il pretino della chiesetta di quartiere o il curato di campagna, l'amica lattaia o il gatto della vicina. Hai _bisogno_ di sfogarti - altro che chiedere scusa, chiunque sia in grado di ascoltare ti può essere di grandissimo aiuto.

In definitiva: fermati. Hai subito un affronto da cui sarà difficile uscire, perciò è giustificato il tuo stato d'animo. Cerca di capire che in quest'istante tutto ti appare negativo, quindi ferma tutto - i progetti iniziati, quelli futuri. Rimanda i tuoi obiettivi; fai il minimo indispensabile per sopravvivere.

In questo istante hai bisogno di rompere l'accerchiamento, la ragnatela come la chiami tu che ti sta costringendo. Ecco perché hai bisogno di trovare qualcuno che ti ascolti. Cerca di resistere all'istinto di chiuderti in te stessa: sarebbe la cosa peggiore da fare in questi momenti.

Quando starai meglio, quando comincerai a sentire il bisogno di tornare a camminare, allora ti potrai mettere a riorganizzare la vita. Fidati: è possibile uscire da quest'esperienza. È normale che in questo momento ti senta in questo stato; devi aspettare, per ritrovare le energie e ripartire.



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Re: Quando si perde una persona..

Inviato: lun mag 29, 2006 4:07 pm
da Simona*
Janis ha scritto:Non so se esistono altri argomenti sul tema, forse sì, ma non li ho trovati.

Sono una giovane donna di 33 anni che 2 mesi fa ha perso la madre in uno dei modi peggiori (ma ne esistono di "migliori"?): un cancro. Dove?Non si è saputo trovare.

A novembre le è stato diagnosticato.
A Natale era debole ma era ancora "lei", purtroppo un po' annebbiata dalla morfina(maledetta)
A gennaio è crollata, non si è piu' alzata dal letto, pur essendo lucidissima.
A marzo (i primi) se n'è andata.

Ed io , legatissima a lei, ho visto una donna forte, bella e decisa diventare una persona irriconoscibile... ho mollato il lavoro per passare con lei gli ultimi mesi (e non me ne pento!), le sono stata vicino, l'ho curata, lavata imboccata.
La mia proverbiale paura per le punture o gli ospedali o il "senso" nel vedere una persona star male (tipo dare di stomaco) è sparita: forza della disperazione.
E' mancata tra le mie braccia. E da allora non sono piu' io..sono ingrassata di otto chili perchè "spilucco" sempre dal frigo, la mia allegria, i miei sorrisi,sono sempre piu' radi. Ho paura di tutto: ho paura della vita, di quello che mi puo' riservare. Ho paura di fare progetti "a lungo termine" perchè mi si chiude la gola e penso:"Che progetto a fare?Tanto c'è la morte".
Ho paura di veder morire le persone care, ho bisogno di stare sola, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e claustrofobia.
E se penso a lei, se penso a quello che ha passato, mi vien voglia di sbattere la testa nel muro e urlare.

Vorrei essere aiutata, ma non so da chi. Andare a finire nelle mani di qualche psicologo che ti spreme il portafoglio e non ti aiuta? E poi non me lo posso proprio permettere, economicamente parlando.

Mi sento intrappolata in una ragnatela, piena di confusione e non so da che parte voltarmi...

A chi chiedere aiuto?


Chiedo scusa per lo sfogo....
Ciao, ho letto il tuo post, e mi ha commosso molto.
Lo so che ciò che ti dirò è una frase ormai usata e riusata, però è ciò ceh dice è vero " il tempo : l'unica medicina per guarire i dolori"
Col tempo il dolore lo smarriemnto la paura che, provi ora, si attenuerà, e rimmaranno i ricordi di tua madre, il ricordo del suo amore, e della sua amicizia.
Lessi una frase tanto tempo fa, ritengo che sia una delle frasi che più può far dire :infondo è già eternità " chi vive nel cuore di chi ama non muore mai".
Forse ,parlando così ti intristisco ancora di più, per questo mi fermo qui.
Come ha detto Stefano, in arte, mustacchione, è importante che tu abbia amesso con te stessa di aver bisogno di qualcuno che ti aiuti nel percorso per uscire fuori dal tunnel in cui sei piombata.
Capico però che nel tuo stato non sappia a chi rivolgerti.
Segui i consigli di Stefano ..è un vecchio lupo di mare.....

Un abbraccio ...
Simona

Inviato: lun mag 29, 2006 5:41 pm
da mammagatta
la morte e la vita,
faccia di una stessa medaglia.
Ma non possiamo negare, che la morte portandoci via delle persone care ci fare stare tanto male perchè sentiamo il senso d'abbandono, e non ci è consolatorio per niente dire: ho fatto il possibile, è meglio così perchè soffriva..... vorremmo riabbracciarli e non è possibile!
poi fortunatamente ci vengono in aiuto i bei ricordi ,
acuiscono la mancanza, ma ci fanno capire che quella persona continua a vivere dentro noi,
quindi la vita, quella che ti fa guardare intorno e che ti rammenta che vero, c'è la morte ma prima di allora c'è la vita che preme x essere vissuta giorno dopo giorno e passo dopo passo, senza fretta, gustandola fino in fondo ,
e capiamo che ogni giorno della ns vita è speciale per il solo fatto che noi siamo, viviamo, ed insieme a noi milioni di persone...

non siamo soli .....

noi tutti siamo con te e siamo tanti!

Inviato: lun mag 29, 2006 6:25 pm
da abc*
ti avevo risposto anch'io ,ma è sparito nel web .

ho provato la stessa esperienza lo scorso anno , è morto mio padre , inaspettata fine anche se era anziano .
Ci vuole proprio tempo .
Poi tu sei anche molto + giovane di me , quindi posso immaginare .

mi spiace anche per il vostro cane , ho letto il tuo topic nell'altro forum .
Gli animali di casa sono strettamente collegati a noi , spero anche per lui che tu riesca a trovare una sistemazione .

ho trovato qst indirizzo di un forum di Torino , prova a scrivere :



"cari amici di tastiera, volevo informarvi che la mia amica elena di torino
ha creato un forum dove mettere tutti gli annunci di cani/gatti da adottare.

questo e' l'indiizzo del forum
http://www.forumfree.net/?c=108515

Inviato: mer mag 31, 2006 9:29 am
da ramada62
Ciao, anche io ti stavo rispondendo poi, una telefonata, il campanello, non ricordo e ho dovuto chiudere.
Ti dicevo, come ti è stato già detto, spesso nella vita si ci pone l'interrogativo dell'incognita della morte, la prima persona morta è stata mia nonna avevo 5 anni, poi l'assurdità del terremoto ha portato via un amico carissimo di 20 anni e poi...la mia amica Anna che per me era come una madre, due miei figli e poi ci sarà ancora........ Oggi con il senno di poi ti posso dire delle cose ma ti vorrei prima dire una cosa:
quando si perde una persona cara, è lo smarrimento, la confusione che si genera, si se una malattia lenta e dolorosa ci porta a vedere la persona che pian piano se ne va e sia se un incidente spezza all'improvviso la vita di una persona. Non esiste un metro, non esiste il "dolorometro" ma fa male, tanto male. Il dolore è dentro di te, nessuno può toglierlo, piangi, urla, affrontalo!!!! Ma non permettere a nessuno che ti dica qualcosa......Di a te stessa che stai congedandoti da questa persona che ti ha dato tanto, di a te stessa che la ritroverai dentro di te ogni qualvolta che vorrai, di a te stessa che molto di te fa parte di lei.
Non ricordo se sei sola, se hai figli, marito, compagno.......Impara a decicare un pò di tempo al tuo dolore e poi, continua a vivere, tu poi.
Ultimamente continuo a dirmi che voglio vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, voglio guardareil sole, vedere gli uccelli che cantano, il sorriso dei bimbi che continuano a vivere e godermi al massimo quelle che ancora oggi sono con me.
Ti faccio un bocca al lupo, ma......sta a te e solo a te gestire sia la tua vita che il tuo dolore.
Un bacio.
Ro

Inviato: mar giu 06, 2006 8:42 am
da Janis
Grazie a tutti per le vostre risposte.
Mi hanno commosso, mi hanno fatto star bene, mi hanno fatto scacciare "la solitudine del dolore". Perchè appena successo, tante persone mi stavano intorno poi... gli impegni di tutti i giorni hanno la meglio sul pensiero di quella persona per la quale il dolore non sparirà così presto.
Volevo andare da uno specialista (a proposito: sto prendendo in considerazione l'idea di andare alla asl ad informarmi) proprio perchè ho bisogno di parlarne senza sentirmi in colpa perchè "sto annoiando sempre con i soliti discorsi".... com'è possibilie che in questo mondo non ci possa essere nemmeno il tempo di digerire un dolore?

Ma sono fortunata: ho vicino un compagno meraviglioso che sposero' a fine settembre. Con lui posso permettermi di essere triste , di dire "Non ho voglia perchè sto male", di piangere sulla sua spalla.
Ed ho i miei matti animaletti: un gatto e un cane che mi strappano sempre un sorriso e mi chiedono attenzione.

Io ho voglia di cominciare a vivere, ho voglia di andare avanti ,ma ho anche bisogno di stare con il mio dolore!! Ho bisogno di sfogarmi e di dire che mi manca da morire, che non capisco come si possa ancora morire di tumore in una società che sembra aver scoperto l'impossibile!! Di essere arrabbiata e triste e confusa !!! ... Di poter essere capita quando dico: "Ho paura di essere felice perchè ho paura che arrivi la morte a portarmi tutto via...."

Inviato: mer giu 07, 2006 5:14 pm
da Simona*
Janis ha scritto:Grazie a tutti per le vostre risposte.
Mi hanno commosso, mi hanno fatto star bene, mi hanno fatto scacciare "la solitudine del dolore". Perchè appena successo, tante persone mi stavano intorno poi... gli impegni di tutti i giorni hanno la meglio sul pensiero di quella persona per la quale il dolore non sparirà così presto.
Volevo andare da uno specialista (a proposito: sto prendendo in considerazione l'idea di andare alla asl ad informarmi) proprio perchè ho bisogno di parlarne senza sentirmi in colpa perchè "sto annoiando sempre con i soliti discorsi".... com'è possibilie che in questo mondo non ci possa essere nemmeno il tempo di digerire un dolore?

Ma sono fortunata: ho vicino un compagno meraviglioso che sposero' a fine settembre. Con lui posso permettermi di essere triste , di dire "Non ho voglia perchè sto male", di piangere sulla sua spalla.
Ed ho i miei matti animaletti: un gatto e un cane che mi strappano sempre un sorriso e mi chiedono attenzione.

Io ho voglia di cominciare a vivere, ho voglia di andare avanti ,ma ho anche bisogno di stare con il mio dolore!! Ho bisogno di sfogarmi e di dire che mi manca da morire, che non capisco come si possa ancora morire di tumore in una società che sembra aver scoperto l'impossibile!! Di essere arrabbiata e triste e confusa !!! ... Di poter essere capita quando dico: "Ho paura di essere felice perchè ho paura che arrivi la morte a portarmi tutto via...."

Non preoccuparti a dirlo, un po' tutti abbiamo paura quando la felicità arriva, paura di attaccarci troppo ad essa, paura che arrivi un uragano, e ce la porti via.
A volte quest'uragano si chiama morte, ha volte a altri nomi
Ma il nome non ha importanza, quando davanti hai la paura che quell'attimo felice e sereno ti venga strappato via.
Tu pensa a essere felice oggi, e nella felicità non ti crucciare se hai momenti di tristezza e rabbia, chi non li prova non ha emozioni, e non è vivo anche se vive.......pensa che la vita ci appartiene finchè la viviamo, e che la felictà come se va poi tornerà..vivi ogni minuto come se fosse l'ultimo, dai spazio al cuore e all'emozione...poi sussurrati:" oggi sono felice, questo momento è mio..mi appartiene lo sto vivendo rimarrà in me nessuno potrà mai togliermi quello che mi sta dando...poi domani vedremo cosa succederà.."

Inviato: ven giu 09, 2006 11:18 pm
da alFaris
Essalamu Elikah!

> Ma sono fortunata: ho vicino un compagno meraviglioso che sposero' a
> fine settembre.

ho un motto che mi sono scolpito nel fondo dell'anima... è un motto anarchico - è il nome di una non troppo famosa società editrice anarchica... indipendentemente da chi l'abbia pensata è un ottima incitazione alla vita...
sempre avanti...
coraggio janis... è difficile... ma devi andare avanti...

torna quando vuoi - se vuoi - per qualsiasi motivo tu voglia tornare... per sfogarti per arrabbiarti per raccontarci che cosa ti senti che cosa ti succede... ma nel frattempo ricorda di andare
sempre avanti...


Ua Elikah Essalam! by alFaris

Inviato: sab giu 10, 2006 11:55 pm
da Janis
Velocemente: grazie!

Pero'... non trovo psicologi nella mia asl che effettuino "terapie di supporto". Sono di Torino: qualcuno puo' aiutarmi?

In ultimo:oggi ho avuto un altro "attacco" di depressione acuta.. pianti disperati, voglia di urlare e irrigidimento di mani e piedi.
Non so se sono così forte da andare avanti.... :(

Inviato: dom giu 11, 2006 10:20 pm
da Janis
Su un sito che parla di depressione ed in special modo dei sintomi, ho trovato questo:

"I sintomi principali sono la tristezza, il senso di abbattimento e l'incapacità di provare emozioni piacevoli. A questo in genere si associano la perdita dell'interesse per le attività abituali e l'incapacità a prendere qualsiasi iniziativa o decisione.
Il paziente depresso non prende più decisioni, tutto gli sembra problematico o non risolvibile e progressivamente sviluppa un senso di incapacità e di inadeguatezza personale. In genere si sente in colpa perchè non riesce più a svolgere i propri compiti e si considera l'unico responsabile di eventuali problemi familiari.
A un'osservazione esterna il depresso grave appare affaticato, mostra un rallentamento di tutti i movimenti, il viso è triste o indifferente e difficilmente cambia espressione.
Spesso accusa difficoltà di concentrazione e di memoria, disturbi del sonno, riduzione dell'appetito, disturbi gastrointestinali, perdita del desiderio o del piacere sessuale.
L'appetito è generalmente ridotto, il paziente mangia poco o non mangia affatto e dimagrisce talvolta in maniera evidente.
Le alterazioni del sonno possono essere varie: insonnia terminale, insonnia iniziale, inversione del ritmo sonno-veglia."

Quelle in grassetto le riconosco come mie...

Ora, credo di essere sul filo del rasoio. Qualcuno puo' indicarmi qualche gruppo d'ascolto o associazione alla quale rivolgermi?
L'ho già scritto ma lo rispecifico: sono di Torino.

Grazie a tutti.

Inviato: lun giu 12, 2006 9:38 am
da alFaris
Essalamu Elikah!

mi dispiace ma io vivo a roma... posso tentare di cercare qualche cosa ma :-) comprenderai che è un tentativo che difficilmente potrà essere coronato da successo...

ps in ogni caso... va be' noi qui non ci ascoltiamo nel senso più stretto del termine... però ci leggiamo! ;-) quindi se vuoi per l'intanto ti puoi venire a sfogare qui... ti aspettiamo!



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Inviato: mar ott 03, 2006 1:11 pm
da sandysandy
ciao janis..
entro oggi per la prima volta nel forum e ho letto il tuo messaggio, che mi ha colpita.. non so se ormai leggerai la mia risposta ma ho voglia di scriverti qualcosa..
spero che in questi mesi le cose siano passate..
sono una ragazza giovane, ma leggendo il tuo messaggio ho ritrovato dentro a me stessa una cosa che ho imparato e che vorrei dirti..
qualche mese fa ho dovuto affrontare un momento difficile e ho cercato conforto in molte persone.. ad un certo punto ho parlato con una persona che mi ha detto una cosa che mi ha aperto una strada nuova davanti. una semplice frase: "non devi negare il tuo dolore, la tua sofferenza è vera e non devi negarla".. prima di quella conversazione tutti continuavano a ripetermi che non dovevo soffrire.. ma la chiave per cominciare a guarire era un'altra.. era accettare il mio dolore e quindi partire da qui per affrontare tutto.
tu hai perso una persona talmente importante, e perdere qualcuno porta con sè tante cose.. il dolore e la sofferenza sono normali, ne hai bisogno.. accetta il tuo dolore, ma allo stesso tempo parti da qui per andare avanti.. con la consapevolezza che tra qualche mese le cose andranno meglio, tra un anno ancora meglio e cosi via, grazie a quella forza che è davvero dentro di noi, anche se a volte sembra difficile trovarla..
per il bisogno di parlare con qualcuno credo sia una cosa che potrebbe aiutarti molto.. non ho molte informazioni, prova a recarti in ASL e a fare un colloquio con uno psicologo..
in bocca al lupo per tanti sorrisi

dopo un pò d'assenza...

Inviato: mar ott 03, 2006 7:42 pm
da beba
Ho perso mio fratello a Febbraio.l'ho visto l'ultima volta a Natale e la volta successiva è stato a febbraio in una camera d'ospedale.Per sette giorni sono andata a trovarlo senza perdere la speranza,dalle due alle tre e dalle 19 alle 20,senza vedere nessun cambiamento,un movimento appena percettibile,cercando di non piangere casomai mi sentisse e si scoraggiasse.Aveva 18 anni ed era la persona più importante della mia vita.L'avevo detto ad una mia amica poco tempo prima che succedesse e lei,figlia unica,mi ha guardato incredula.Comunque era mio fratello e l'avrei amato e pianto comunque,anche se fosse stato stronzo e vaquo.Mentre era in ospedale gli ho pure detto di sentirsi libero di andare, se era quello il suo destino,che tanto io i sarei presa tutti i casini di mamma e papa al posto suo.
Credo di aver letto il tuo messaggio tempo fa,ma dopo la logorrea del periodo appena successivo alla sua morte mi è passata la voglia di parlarne.
A parte che è ancora troppo presto perchè io possa parlarne senza piangere,ma sopratutto perchè rischio di litigare con tutti gli idioti che non riescono a trattenersi dal dire "però nonostante tutto ti trovo bene" o peggio ancora "Ora non ci credi,ma ti assicuro che passa".In genere il suddetto deficente e' figlio unico o ha i fratelli vivi e vegeti.Ebbene vi dico:non passa.Non è possibile quando una persona ti viene tolta così presto e cosi bruscamente!ho scoperto di recente che una mia amica ha perso un fratello 8 anni fa.Non ne parla mai.Vedendola ho capito che avevo ragione:non passa,ci si abitua.Come con un dolore cronico.A volte lo gestisci e altre soccombi.Quando i nonni muoiono passa,perche fa parte della vita o anche quando i genitori muoiono e tu hai 60 anni e ormai tipreparavi da un pò.Non che non si soffra.Mia nonna è morta da poco e io sono stata male:perche soffriva,perchè è morta in ospedale,perchè le volevo bene e mi mancherà e perchè con lei sparisce un testimone importante di periodi della mia vita di cui non ho memoria.
Ma Gianluca era un'altra cosa.Era giovane e pieno di vita,mentre io ho trent'anni e sono ormai abituata alle mie piccole depressioni con il risultato che a 18 anni aveva fatto molte più cose di me.Era un pò spaccone,sapeva di essere più acuto di tanti altri e un pò ne approffittava,ma era una piacevole compagnia tenuto conto degli anni...Ora però mi pento di non aver avuto abbastanza palle per difenderlo dalle critiche di certi adulti idioti,ora tutti si pentono ma non serve a nulla.
Scusate lo sfogo,forse non sarà d'aiuto a nessuno o forselo sarà solo per chi si riconoscerà nel mio modo di vivere la cosa.Per chiudere positivamente vi dico che non sono triste,cioè lo sono,ma non tutto il tempo.Se penso che è morto ho la sensazione che il cuore mi si blocchi ma,come mi ha detto un amico,la sofferenza di un lutto e' una sofferenza tascabile.E li sempre con te,diciamo all'occorrenza,ma puoi decidere di non farla vedere se pensi non sia il caso.Io sono diventata pudica con il mio dolore,ma non devo bere,perchè altrimenti ogni festa finisce in pianto!E' adesso non mi preocupo piu di tanto per le stupidaggini,per gli amici che spariscono(quanti si sono dileguati dopo aver dichiarato affetto incondizionato),per il culo che cresce e il seno che scende.Forse ricomincerò un giorno,ma ora mi fa piacere sentirmi cosi forte e sopratutto mipiace l'aver imparato a godere della mia compagnia e a saper rinunciare agli altri,vedendoli quando lo desidero.
Ti abbraccio forte.
Roberta

Inviato: gio ott 05, 2006 8:21 am
da Simona*
Il dolore per la perdita di una persona cara,figlio , nonno, genitore, compagno, fratello che sia, lascia un dolore lancinante e perenne, a seconda del legame che ti legava a lui
A volte non ci si dà pace,si soffre come cani, anche se fuori si sorride dopo anni e anni dalla scomparsa del padre o del nonno.
Non credo sia giusto dire si guarisce dal dolore se muore il nonno, quando per esempio, il nonno era per te, un rifugio un esempio , e molto di più.
La morte di chi amavi, è una dolore è un momento della vita in cui credo, che nessuno possa valutare se è possibile che il dolore per la perdita di un genitore di 60 anni possa o no lasciare un vuoto incolmabile, un dolore che non passa.
Altro discorso è il pensare aveva 30 anni aveva una vita da vivere,ne aveva 60 la sua vita l'aveva vissuta, ma ciò non c'entra nulla col misurare un dolore rispetto a un altro, con lo stabilire se uno dei due dolori è perenne e l'altro no.

Cmq chi ti dice quelle frasi di dircostanza , è perchè non sa cosa dirti, per non farti soffrire, forse perchè anche tu, nella tua volontà di stare bene sola con te stessa trasmetti agli altri la richiesta di comportamenti che non vadano al di là della circostanza.
Sarà forse timore di essere commiserata, compatita? paura che venga offesa la memoria di tuo fratello? o forse e perchè desideri vivere da sola il tuo dolore, anche se vorresti qualcuno capace di divederlo con te con Amore?
O forse quelle frasi sono dovute al fatto che in un mondo dove la gente, usa frasi di circostanza per evitare di sentire cose che gli rovinerebbero la giornata?visto cheviviamo in un mondo dove si predica sempre più la positività e l'allontanamento di tutte le cose e i comportamenti negativi, chi soffre chi ha bisogno di esternare tristezza, depressione, lacrime e disperazione viene ascoltato per un po' , quanto basta perchè chi ascolta non si senta proprio disumano, e poi viene lasciato al suo destino, perchè è triste è noiso, insomma rompe le palle, e rovina il morale, contamina...questo è un lato negativo del voler per forza solo la psoititvità.....