Ciao a tutte,
spero di fare cosa gradita, nell'incollare il post, di GIO, del 10 maggio che è andato perduto. Me ne ero fatta una copia su word, per non stare troppo collegata ad internet, e quindi ora lo rincollo qui, fino agli articoli che avevo io...
:)
Inviato: Mer Mag 10, 2006 1:24 pm Oggetto: Il "bisogno di staccare"
Autore: GIO
Due giorni fa ho incontrato una mia cara amica.
Mi ferma per strada dicendomi:
- Gio, so che tu la pensi in modo radicalmente opposto rispetto a me, ma dammi un consiglio: io e ancora di più mio marito abbiamo bisogno di "staccare" dalle nostre bambine; pensiamo di farci una vacanza di una settimana lasciandone una da una nonna e una dall'altra. Tra l'altro, forse perchè una non l'ho allattata e l'altra l'ho allattata poco, loro amano di più le nonne che me che sono la mamma.
Le ho risposto:
- comprendo, anche io a volte avrei bisogno di una pausa, ma non condivido: sono ancora molto piccole (3 anni e mezzo la grande, un anno e mezzo la piccola) per essere lasciate da sole
Lei:
- ma io le ho già lasciate per farmi dei week end con mio marito quando la piccola aveva pochi mesi! Tanto era piccola e allattata artificialmente, non si sarà accorta di niente!
QUI MI SONO VENUTI I CAPELLI DRITTI
Non ho più parlato, ci siamo salutate e lei mi ha chiesto di pensarla e di dirle qualcos'altro.
Qui vi copio-incollo la lettera che le ho scritto ieri, ovviamente omettendo i nomi.
"Ci ho pensato.
Ho pensato alla tua situazione da quando ci siamo salutate ieri fino a stamattina.
Più che risposte ... ho delle domande, che potrebbero stimolare un'ulteriore riflessione da parte tua.
La prima è: ma non hai mai voglia/desiderio/necessità di staccarti anche da tuo marito?
Perchè a me capitano i periodi in cui straparlo e dico: "vorrei farmi una vacanzina da sola ... chessò, una settimana in beauty farm, o in una città d'arte ..." ma poi non lo faccio, sia perchè siamo una coppia che perchè siamo una famiglia. Voglio dire: nel momento in cui ho deciso di sposarmi e di mettere al mondo dei figli, sapevo che la mia vita sarebbe cambiata anche e forse soprattutto dal punto di vista delle regole e delle limitazioni. E se non è facile dire al proprio compagno: "ho bisogno di staccare da te" (perchè si ha paura della sua reazione, perchè poi magari lui vuole fare altrettanto, perchè non lo si vuole ferire o per mille altri motivi), perchè è considerato "normale" dire: "ho bisogno di staccare dai miei bambini"? Perchè non possono replicare, perchè non possono fare altrettanto, perchè siamo molto più sicuri del loro amore che di quello di un compagno, perchè "chissenefrega se li feriamo", tanto sono piccoli e dimenticheranno tutto?
Questa cosa che mi hai detto ieri "era piccola, cosa vuoi che capisca?" è fondamentalmente sbagliata. I bambini piccoli non ricordano consciamente, ma lo stress, la sofferenza, li segnano molto profondamente.
Siamo animali. Per millenni i bambini hanno vissuto la loro prima infanzia a stretto contatto del corpo delle loro madri. Siamo mammiferi "portati", come i primati, significa che i piccoli, finchè non sono in grado di camminare, vengono portati sul corpo della madre (in braccio, sul fianco, legati con fasce varie avanzando con il progresso).
Oggi viviamo nella cultura del distacco (iniziata in occidente solo nel 1800, con la rivoluzione industriale, quindi relativamente recente nella storia dell'uomo) che ci fa credere di avere bisogno di un sacco di stronzate: la carrozzina, il lettino, la cameretta, il box, il peluche che sostituisce la pelliccia della mamma ...
i bambini hanno bisogno di due braccia e due tette. Punto.
Se quando una donna è in attesa al posto di preparare la cameretta si preparasse la madre staremmo tutti meglio.
Il fatto che tu non abbia allattato la piccola e abbia allattato pochissimo la grande può avere avuto influenza su di te, forse nel non far sbocciare completamente l'istinto materno, forse nel non farti sentire così indispensabile per tua figlie (la più piccola) e nel farti notare amaramente i momenti in cui ha cercato di più la nonna, tanto da farti pensare che la bambina preferisca lei a te. Ma non c'è dubbio che lei sa chiaramente chi è la sua mamma, allattata o non allattata, come non c'è dubbio che preferisca stare con te che con la nonna.
Seconda domanda: avete già fatto dei week end da soli e avete deciso di farvi una settimana perchè un week end non è sufficiente per staccare. E se poi vi doveste accorgere che non è sufficiente neanche una settimana? Che fate? Vi fate un mese o due di ferie da soli?
...
Scusa, mi rendo conto di essere andata giù pesante, ma mi hai chiesto ... e ti ho risposto sinceramente quello che penso.
Soluzioni non ce ne sono. Almeno, secondo me non ce ne sono nel distacco. Ci sono nell'unione, nell'empatia, nel "provare a mettersi nei panni dell'altro", in questo caso, in quelli dei bambini.
La paura principale di un bambino è quella di essere abbandonato, di perdere i genitori. E' una paura ancestrale, risale appunto al periodo di cui ti parlavo prima, quando vivevamo addosso alle nostre madri: perdere la mamma significava disperazione e, quasi sempre, morte per fame, freddo, caldo o perchè si veniva divorati da altri animali. Oggi all'abbandono non segue quasi mai la morte, spesso neanche la disperazione, specialmente nel vostro caso, perchè le bambine sarebbero accudite amorevolmente dalle nonne, ma un senso di smarrimento e di frustrazione ce l'avranno senz'altro ... In più i bambini piccoli non hanno ancora il senso del tempo. Per loro un giorno senza i genitori è un'eternità ... ci si abituano, ma questo non vuol dire che stiano bene; una settimana mi sembra davvero tanto, specialmente per la più piccola.
Unico suggerimento: mi hai già accennato al fatto che le bambine non vanno molto d'accordo. Anche qui, separare non mi sembra una soluzione. Soprattutto separarle una settimana. Se le nonne si parlano (perchè potrebbe esserci anche il caso delle nonne che non vanno d'accordo, ne conosco :-( ) potrebbero alleggerirsi il compito a vicenda, tenendole entrambe a turno e separandole ogni tanto, quando vedono che i livelli di sopportazione delle piccole sono verso il limite ... così entrambe le nonne avrebbero anche loro dei momenti per sè in questa fatidica settimana (sono mica figlie loro!).
Le bambine, invece, in fin dei conti sono una parte di famiglia, entrambe potrebbero pensare che l'altra è con voi facendo aumentare dentro di sè la gelosia, invece, insieme, potrebbero farsi coraggio a vicenda ...
Non mi parlerai più, lo so già. Io ti ho scritto sinceramente cosa penso, non me ne volere. Come ti ho detto ieri, sono d'accordo che i genitori debbano trovarsi degli spazi per stare bene come coppia per poter essere buoni genitori (forse io avrei veramente bisogno di stare un po' da sola anche per essere una moglie migliore ...) ma forse "staccare" non è la soluzione ideale."
Avrei dovuto scrivere anche quanto segue, ma mi viene in mente solo ora rileggendo tutto: "La soluzione va ricercata nel cercare di stare meglio quando si sta insieme"
La lettera non è ancora finita, ho aggiunto un esempio di come mio marito ed io stiamo cercando di ritagliare un po' di tempo per noi, proprio per essere genitori migliori essendo una coppia migliore.
"Le ultime due domeniche Luca e io abbiamo fatto un esperimento: stiamo cercando di insegnare ai nostri bambini che la domenica mattina devono lasciarci in pace perchè vogliamo un momento di intimità solo nostro (di sera ci addormentiamo con loro, siamo troppo stanchi per restare svegli più di loro). La prima domenica semplicemente li abbiamo messi davanti alla tv (e io odio usarla in questo modo), loro guardavano e, anche se era un cartone animato che piace loro, spesso venivano a chiederci di guardarlo insieme; invece questa domenica li abbiamo riempiti di coccole sul lettone (tu sai che dormiamo ancora e di nuovo tutti insieme, vero?) e poi abbiamo chiesto loro di andare a giocare in cameretta, chiedendo sempre a loro di chiudere la nostra porta, spiegando che volevamo farci anche delle coccole solo tra noi due. Il risultato è stato strepitoso: hanno giocato e non ci hanno disturbato finchè non siamo usciti noi, sono stati bravissimi! In pratica penso che se li riempi di amore e di rispetto loro ti ripagano con la stessa moneta ...
E tu? Che pensi ora?
Ciao, buone riflessioni e buona giornata.
Gio"
E voi? Che ne pensate?
Ciao
Gio
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Inviato: Mer Mag 10, 2006 1:57 pm Oggetto
Autore: Andrea Grasselli
Citazione:
Lei:
- ma io le ho già lasciate per farmi dei week end con mio marito quando la piccola aveva pochi mesi! Tanto era piccola e allattata artificialmente, non si sarà accorta di niente!
che mamma stronza. è tutta qui la stima che ha di sua figlia? un essere umano che sa cosa è una tetta e come ci si attacca per nutirsi, non sarebbe in grado di fare la differenza tra una tetta e un biberon? mi fermo qui, ma ci sarebbero ancora molte considerazioni da fare.
Gio ha scritto:
E voi? Che ne pensate?
mi piace molto questa tua lettera, perché molto sincera e lucida. secondo me, hai fatto bene ad andarci giù pesante. se avessi detto le cose a metà, ad una persona così non le sarebbe arrivato probabilmente nulla. con il taglio della tua lettera ci sono più possibilità che qualcosa le arrivi. se non le arriverà nulla, non ci si potrà fare niente: e mi dispiacerà per lei, ma ancora di più per le bimbe.
la lettera è molto impregnata del concetto del continuum. grazie a te per avere elaborato questo e grazie anche a jean liedoff per aver aiutato molte persone a focalizzare tante cose.
andrea
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Inviato: Mer Mag 10, 2006 2:04 pm Oggetto:
Autore: Virgola
ciao Gio. Mamma mia, quanti spunti...
ci sei andata giù pesante, sì, ma più che altro, semplicemente, non hai detto ciò che forse la tua amica voleva sentirsi dire.
Mi hanno colpito alcune cose, sia della tua amica, sia della tua lettera.
Anzitutto, anche a me avrebbe fatto rizzare i capelli in testa sentir dire:
Citazione:
Tanto era piccola e allattata artificialmente, non si sarà accorta di niente!
Nonostante ciò, noi abbiamo spesso sentito qualcosa come "il bisogno di staccare" e non ci è sembrato così negativo. Cioè abbiamo spesso pensato che se si sente davvero questo bisogno (perchè si è al limite dell'esaurimento, perchè si è davvero molto stanchi, non per capriccio, quindi comunque molto raramente) può essere meglio soddisfarlo, anche per essere genitori più sereni poi. Certamente, entro certi limiti: dei limiti in questo senso vanno posti, sennò è come dici tu, un weekend non basta, allora si fa una settimana, e così via. E invece, se il problema è non scoppiare (e non tornare alla vita "pregenitoriale" per capriccio o nostalgia dell'indipendenza), un weekend basta (anche meno, a volte).
Noi abbiamo provato anche a lasciare Alice alla nonna per 4 giorni senza genitori (è il massimo che abbiamo voluto "osare" per una bambina di 2 anni): è andata bene (non intendo che è andata bene per noi), ma non l'avrei lasciata un giorno di più. Voglio dire che secondo me hai espresso concetti che grossomodo condivido, ma nel merito dell'"ancora troppo piccolo", "troppi giorni", ecc. ogni situazione è a sè. Ti basti pensare che le nostre esitazioni a lasciarla una notte dai nonni, o - i primi mesi - due o tre ore, il nostro rimandare dicendo "è troppo piccola" sono sempre stati visti perlopiù come eccessi di protezione (tu ovviamente saresti stata guardata molto come una marziana...).
Altre cose.
Gio ha scritto:
E se non è facile dire al proprio compagno: "ho bisogno di staccare da te" (perchè si ha paura della sua reazione, perchè poi magari lui vuole fare altrettanto, perchè non lo si vuole ferire o per mille altri motivi), perchè è considerato "normale" dire: "ho bisogno di staccare dai miei bambini"?
mah, per me sono normali entrambe le cose, in una certa misura. Non è facile dirlo al proprio compagno, ma eventualmente va detto, va trovato il modo. Certo, è buffo che una cosa che si potrebbe spiegare a un adulto, con mille strumenti per farlo, sia considerata anormale, mentre una cosa che è difficile spiegare a un bambino sia considerata normale.
Gio ha scritto:
i bambini hanno bisogno di due braccia e due tette. Punto.
magari anche quattro braccia, se possibile...
Gio ha scritto:
"La soluzione va ricercata nel cercare di stare meglio quando si sta insieme"
questo è proprio un modo diverso di affrontare la questione. L'esempio successivo è illuminante (complimenti!). Penso che questa "inventiva" in effetti nasca dal diverso modo di vedere la questione, che - lo ripeto - mi ha colpito molto.
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Inviato: Mer Mag 10, 2006 2:42 pm Oggetto: Re: Il "bisogno di staccare"
Autore: sabry
1 ti ha chiesto consiglio...quindi non era del ttutto convinta di ciò che stava per fare...
2 ha chiesto consiglio a te..che sa vivere la maternità in modo differente dal suo....quindi..in un certo senso....penso si aspettasse una "mazzuolata" da parte tua....e ti ha anche pregata di pensarci su...forse inconsciamente aveva bisogno di una scrollata...
il bisogno di distacco è sicuramente soggettivo...
a volte ci possono essere motivi molto seri...
nel caso della tua amica...ne ha bisogno più suo marito che lei....
anche io ho amici che hanno lasciato la figlia ad otto mesi per farsi una settimana di vacanza...tanto l'imprinting glielo avevano dato....(cosi mi hanno risposto)...ma forse la bimba davvero è stata meglio dai nonni quella settimana piuttosto che con due genitori esauriti ed urlanti....
il mio bisogno di staccare..ad esempio..viene sufficinetemente soddisfatto da quell'oretta in cui Camilla fa la doccia con il papà...ed io mi dedico a cose solo mie...
Gio ha scritto:
Avrei dovuto scrivere anche quanto segue, ma mi viene in mente solo ora rileggendo tutto: "La soluzione va ricercata nel cercare di stare meglio quando si sta insieme"
questa frase è meravigliosa!
tempo fa mio marito ha avuto una grossa crisi depressiva scaturita da un evento traumatico importante.
La psichiatra ci ha "prescritto" un distacco dalla bambina!
Ovviamente io non l'ho nemmeno preso in considerazione...con tutto il bene che posso volere a mio marito...gli ho detto chiaramente che Camilla non aveva colpa del suo stare male...e che mai l'avrei lasciata anche solo per una notte ai nonni....(almeno per ora..poi in futuro magari sarà lei a volersi fermare dai nonni...speriamo di no...he he)...e che ci saremmo risollevati tutti assieme...perchè il nostro scopo era stare bene tutti assieme....
bentornata Gio
Sabry
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 12:12 am Oggetto:
Autore: Yvelise
Io non sono per niente lucida e obiettiva sull'argomento "distacco". Mia madre è morta che avevo poco più di 5 anni e per me il distacco è qualcosa che ancora non riesco a gestire razionalmente; lo tollero perchè una persona adulta non può fare altrimenti, ma lo vivo con ansia e a volte angoscia.
Io non riesco a lasciare mio figlio se non per pochissime ore ogni tanto. E neppure troppo spesso. Non l'ho mai lasciato a dormire dai nonni, ha 3 anni e mezzo, ma non parla ancora sufficientemente bene perchè io possa essere sicura che la cosa potrebbe fargli piacere.
A volte sento il bisogno di "staccare", di passare più tempo con mio marito; ma non sarei felice se questo tempo insieme volesse dire mettere mio figlio in una situazione che non gli piace. La soluzione di Gio mi pare molto bella, per ora però per noi è impraticabile perchè Fede è in una fase "la mamma è mia", se vede che ci abbracciamo o ci diamo in bacio si infila in mezzo, appunto con questa frase.
Anch'io ho un amica che la pensa come la tua, Gio. Lei e il marito spesso lasciano i bambini a dormire dai nonni, perchè magari vogliono andare a ballare al sabato sera o svegliarsi da soli la domenica mattina. Questo fin da quando i bambini avevano 2 o 3 mesi, visto che non sono stati allattati.
Io, che vivo il distacco così male, la sento come una cosa profondamente ingiusta. Lei, che non ha di questi problemi, si preoccupa per me, perchè pensa che la relazione col partner non possa funzionare senza momenti di "stacco". :) Dice che si sente in colpa coi figli, ma li molla! Se io le chiedo ma se ti senti in colpa perchè li lasci, mi dice che se lei è il marito si separassero sarebbe senz'altro peggio per i bimbi che stare con i nonni al sabato sera.
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 7:43 am Oggetto:
Autore: Virgola
Yvelise ha scritto:
Dice che si sente in colpa coi figli, ma li molla! Se io le chiedo ma se ti senti in colpa perchè li lasci, mi dice che se lei è il marito si separassero sarebbe senz'altro peggio per i bimbi che stare con i nonni al sabato sera.
beh, secondo me è appunto una questione di sfumature e di misure (soggettive, per forza). Io entro certi limiti non mi sento in colpa a lasciare mia figlia dai nonni. Non lo abbiamo mai fatto, certamente a 3 mesi, ma a 18 per esempio sì. Il senso di colpa mi scatta se capisco che sono andato "oltre il limite", quel limite oltre il quale mia figlia ne soffre. E questo limite non è mica fisso, dipende non solo dall'età ma anche dai momenti (sta bene? sta male? ha visto con meno tranquillità sua madre in un certo periodo? ecc.), e dipende anche da che opportunità dà lo stare coi nonni (è solo per far sì che i genitori "stacchino" o è anche per fare cose che non potrebbe fare coi genitori, come due giorni al mare in un certo periodo, per esempio?).
Pensare "è allattato artificialmente e a quell'età non capisce nulla" o "se non stacchiamo adesso ci separiamo inevitabilmente" sono modi di affrontare male, secondo me, la percezione di questo limite, e in definitiva l'empatia con i figli.
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 10:21 am Oggetto:
Autore: cosimamma
rispondom di fretta perchè è un periodaccio...Ma perchè non partire tutti insieme per una bella vacanza? e rilassarsi lasciando i bambini liberi senza stare col fiato sul collo"e non correre,non sporcarti, non urlare.."e via dicendo ma riportandoli allo "stato brado", facendo sfogare le loro energie e ricaricare le loro?le uniche notti in cui sono stata senza mio figlio sono state una per un intervento(e mi sono fatta dimettere il giorno dopo)e una per la Nascita della Pupina(e anche qui dimissioni precoci).Mio figlio dormirà lontano da noi solo quando ce lo chiederà(ad esempio per dormire da un amico), non sarei in grado di stare tranquilla senza di loro...Ho tante amiche che fanno il contrario e io forse sono "marziana" ma sono orgogliosa del fatto che i bambini sono parte di me e come non potrei vivere bene senza un braccio o una gamba non posso stare bene senza di loro...Già mi fa male quando stiamo lontani per l'asilo e il lavoro e penso almeno 100 volte "chissà cosa fa ora", figurarsi come potrei fare vacanza!!
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 10:29 am Oggetto:
Autore: Gio
virgola ha scritto:
Yvelise ha scritto:
Dice che si sente in colpa coi figli, ma li molla! Se io le chiedo ma se ti senti in colpa perchè li lasci, mi dice che se lei è il marito si separassero sarebbe senz'altro peggio per i bimbi che stare con i nonni al sabato sera.
beh, secondo me è appunto una questione di sfumature e di misure (soggettive, per forza). Io entro certi limiti non mi sento in colpa a lasciare mia figlia dai nonni. Non lo abbiamo mai fatto, certamente a 3 mesi, ma a 18 per esempio sì. Il senso di colpa mi scatta se capisco che sono andato "oltre il limite", quel limite oltre il quale mia figlia ne soffre. E questo limite non è mica fisso, dipende non solo dall'età ma anche dai momenti (sta bene? sta male? ha visto con meno tranquillità sua madre in un certo periodo? ecc.), e dipende anche da che opportunità dà lo stare coi nonni (è solo per far sì che i genitori "stacchino" o è anche per fare cose che non potrebbe fare coi genitori, come due giorni al mare in un certo periodo, per esempio?).
Pensare "è allattato artificialmente e a quell'età non capisce nulla" o "se non stacchiamo adesso ci separiamo inevitabilmente" sono modi di affrontare male, secondo me, la percezione di questo limite, e in definitiva l'empatia con i figli.
Grazie. Mi avete aiutato a vedere la cosa in un modo più ampio.
In realtà, ci ho pensato ancora. Forse ho sbagliato a prendermela così con lei. Può essere che mi parlasse in quel modo perchè il marito sta facendo pressioni tali da farla ragionare nel modo riportato da Yvelise ... in tal caso più che messa sotto accusa andrebbe aiutata a ... dire al marito di "staccare" da solo. No?
Comunque, per riportare a come viviamo la cosa in casa nostra, anche noi (soprattutto io) abbiamo avuto i nostri momenti di stanchezza, di "non ce la faccio" o "non ce la faccio più" ... qualcuno di voi si ricorderà ... ho passato un periodo in cui li allattavo contemporaneamente (ops ... non è ancora finito quel periodo :-))) !) e Federica non mangiava ancora nulla di solido, fino ai suoi 16 mesi il mio latte è stata la sua fonte principale di cibo e con Francesco che reclamava la sua parte di tettina, il sonno (e i frequenti risvegli) condiviso, la casa da gestire, il lavoro in ufficio ... uff ... mi sarei veramente fatta una vacanzina, da sola o con mio marito. Ma ci siamo seduti a parlare, lui mi ha tranquillizzata molto, e ci siamo detti che c'è un tempo per tutto ... ora è il momento di "ruscare", cioè lavorare sodo, per fornire ai bambini quella base di sicurezza che ci permetterà, quando saranno più grandi, di assentarci più serenamente.
E in effetti questo tempo, piano piano o troppo in fretta, sta arrivando: sabato scorso mi sono permessa di mollarli tutti, casa scombinata compresa, per andare alla manifestazione anti-vivisezione a Milano. E' stata una boccata d'aria fresca per tutti (nonostante l'inquinamento di Milano)!
Ciao, grazie per le vostre riflessioni.
Gio
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 12:03 pm Oggetto:
Autore: Virgola
Gio ha scritto:
sabato scorso mi sono permessa di mollarli tutti, casa scombinata compresa, per andare alla manifestazione anti-vivisezione a Milano.
Gio
... e in effetti stavo per chiederti dove li avessi lasciati sabato....!
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Questo è tutto quello che avevo copiato.
Buona giornata,
Samantha