MA VOI: RIUSCITE AD IMPORVI?..

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Moderatore: laura serpilli

Yvelise
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Messaggio da Yvelise » ven apr 28, 2006 1:22 am

Non so come spiegarvi quello che sento senza rischiare di esser fraintesa...ma ci provo.
Prima di aver figli ero senz'altro una di quelle persone che pensavano che il comportamento dei figli dipendesse da quello dei genitori e che quindi questi dovessero essere"fermi".
Avere un figlio cambia molto l'ottica delle cose. Però leggendo molte esperienze qui mi rendo conto che mio figlio in molte cose è stato "facile".
Sul seggiolino in macchina non ha mai protestato troppo, magari si scocciava nei viaggi un pò lunghi, ma bastava inventarsi giochi, canzoncine e si tranquillizzava. Il seggiolone non gli è mai piaciuto, però abbiamo ovviato con quei seggiolini che si attaccano al tavolo e quello gli piaceva. E così via.
Ora, il progetto di un'altro figlio. Io, ho un sacco di problemi. E se mi capitasse un bambino ad alta richiesta? Se è vero che capitano ai genitori "giusti" a me non succede. Ma se non fosse così?
Il periodo in cui ci voleva un'ora per addormentarlo lo ricordo ancora come un incubo. Difficile, per tutti e due.
Certe storie mi danno un senso di claustrofobia e panico. E' vero che poi la vita si affronta un giorno alla volta.
L'approccio "continuum", però, forse risulta ostico a molte mamme semplicemente perchè non hanno le risorse necessarie per intraprendere questo cammino, perchè richiede doti di pazienza smisurate.
Non si tratta di non voler dare di più, ma di non potere. Io credo di aver cercato di dare a mio figlio quello che potevo, che è molto diverso da quello che avrei voluto.
Leggendo molte storie qui mi sono spesso chiesta: ma Federico, mio figlio, è così perchè così e il suo temperamento o perchè ha "dovuto" adattarsi a me? Perchè in qualche modo ha sentito che da sua madre non poteva pretendere di più?
Quando era piccolissimo ha passato un mese praticamente sempre in braccio a me perchè aveva le coliche; poi, verso i 4 mesi, quando doveva addormentarsi se lo tenevo in braccio si agitava e dormiva sol se lo mettevo nella culla: sentiva forse la mia insofferenza e la mia fatica?

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » ven apr 28, 2006 11:30 am

Yvelise ha scritto:ma Federico, mio figlio, è così perchè così e il suo temperamento o perchè ha "dovuto" adattarsi a me? Perchè in qualche modo ha sentito che da sua madre non poteva pretendere di più?
Quando era piccolissimo ha passato un mese praticamente sempre in braccio a me perchè aveva le coliche; poi, verso i 4 mesi, quando doveva addormentarsi se lo tenevo in braccio si agitava e dormiva sol se lo mettevo nella culla: sentiva forse la mia insofferenza e la mia fatica?
difficile risposta... ti dico come la vedo io... anche se qui si tratta di filosifia personale più che di teorie.
Forse hai avuto un figlio adattabile; comunque io sono convinta che a ciascuno di noi come difficoltà non capiti nulla di più di quello che riusciamo a superare. E impariamo proprio da quei figli che ci spingono un po' oltre i nostri limiti - e in genere sanno come fermarsi proprio quando ne abbiamo abbastanza :-))
Antonella

Yvelise
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Messaggio da Yvelise » ven apr 28, 2006 9:39 pm

In effetti quello che cerco qui non sono teorie. Di quelle ne ho lette tante (sono una che perfino prima di prendere un cane si è fatta "L'Enciclopedia del cane" in fascicoli settimanali) e riguardo ai bambini si dice davvero tutto e il contrario di tutto.
Mi piace conoscere le idee, le esperienze di altre mamme che riflettono, che si pongono domande, che sono profonde ma anche concrete. E poi credo di aver tanto bisogno di parlare, di me, di lui.
I limiti che "impongo" a mio figlio sono i miei. Quello che per me è intollerabile perchè mi provoca emozioni dentro che non riesco ad affrontare. Spesso non coincidono con quelli che la società vorrebbe.
Federico ad esempio non ama molto usare le posate, comincia solo ora a voler imitare noi e quindi adoperarle. Fino ad ora, ed ha 3 anni e mezzo, ha mangiato quasi escusivamente con le mani. C'è stato un periodo che mangiava pure la minesta con le mani :) Mi sono resa conto che a molte persone questo dà estremanente fastidio. A me non più di tanto, quindi gliel'ho sempre lasciato fare. Stesso discorso per il bavaglino. Però ad esempio non mi va che esca di casa senza lavarsi il viso e glielo "impongo", a volte questo significa lunghe discussioni, a volte, quando magari abbiamo fretta e la cosa va troppo per le lunghe, alla fine urlo.
A volte credo che lui sappia gestire la mia rabbia meglio di me. Forse perchè sente che è stanchezza, esasperazione, ma che mai, nemmeno per un attimo, lo amo di meno?
Lui è un bambino molto più facile con me che con chiunque altro. Con mio marito, il nonno o le prozie è molto più tosto e se loro cercano di imporsi ottengono un risultato opposto al mio. Diventa intrattabile.
Se abbiamo avuto una giornata difficile, invece di rifiutarmi, mi cerca, per cui se di solito accetta che il papà possa cambiargli il pannolino, lavargli i denti o mettergli il pigiamino, io divento improvvisamente l'unica in grado di fare queste cose.
Credo di essergli profondamente grata perchè mi sta permettendo di fare la mamma pur con i miei enormi limiti.
Scusate se sono andata un pò off.

Rita
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Messaggio da Rita » sab apr 29, 2006 9:34 am

Yvelise, sei veramente una mamma molto dolce, ed anche il tuo bambino lo è.
Secondo me ti stai comportando benissimo con lui e lo dimostra il fatto che quando è stanco, nervoso od irritato voglia proprio te.
Sai che i tuoi limiti sono anche i miei?
Anche Niky mangia con le mani e x me non è un problema, non vuole il bavaglino e va bene, ma se dovesse uscire con il viso non lavato, questo non lo sopporterei!:-))
Gira che ti rigira, noi mamme ci somigliamo tutte un po'!
Abbracci, Rita

Yvelise
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Messaggio da Yvelise » sab apr 29, 2006 9:32 pm

Grazie Rita! Qualche parola gentile tira su il morale, che a volte è proprio a terra. Questo non è stato un periodo facile per noi perchè Fede è sempre malato, è passato da un'influenza all'altra. Stamattina aveva 39 di febbre e il pediatra mi ha detto che per quest'anno è meglio non mandarlo più all'asilo. Sono un pò triste perchè a lui adesso piaceva molto andarci, ultimamente era tutto entusiasta perchè li portavano in palestra, anche i piccoli. Pazienza.
L'argomento "imporsi" mi interessava moltp perchè per me farlo è comunque una fatica, entrare in conflitto con lui mi dà sempe molta pena e qualche volta mi sono sentita "dura". Poi, però, di tutte le persone che mi stanno intorno (parenti, amici) sembro essere la più "mollacciona", tanto che qualche volta in presenza d'altri mi sono comportata come di solito non faccio per evitare la disapprovazione, sentendomi vigliacca ed ipocrita. E' una cosa che non vorrei rifare.

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » dom apr 30, 2006 7:47 pm

Yvelise ha scritto:di tutte le persone che mi stanno intorno (parenti, amici) sembro essere la più "mollacciona", tanto che qualche volta in presenza d'altri mi sono comportata come di solito non faccio per evitare la disapprovazione, sentendomi vigliacca ed ipocrita. E' una cosa che non vorrei rifare.
ciao yvelise,

tante volte non è facile agire con il proprio cuore e la propria testa, perché la pressione sociale di standardizzazione dei comportamenti, esercitata ad arte soprattutto dai grossi gruppi di potere economico, è molto forte.

secondo me è bene ascoltarsi, mettersi in questione ed essere coraggiosi nelle proprie scelte. col tempo si può acquisire sicurezza e determinazione, riuscendo a comportarsi come si sente giusto, tranquillamente, senza avere paura della disapprovazione altrui.

ti auguro di avere tanta fiducia nelle tue possibilità.
andrea

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