Un vegan può preparare carne ai familiari onnivori?

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Moderatore: laura serpilli

Anto
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Messaggio da Anto » sab apr 22, 2006 3:59 pm

Antonella Sagone ha scritto: Se scendo sul piede di guerra e vado incontro al divorzio (perché scoperchierei un pentolone bollente) mi ospiti e mi mantieni a casa tua?
:-(
E' molto triste questa cosa. Al di là del discorso animalista.
Io posso comprendere che in una famiglia possano sorgere delle tensioni, discussioni, anche litigi, perchè uno dei due decide di fare un cambiamento nel menù, ma addirittura divorzio... non so mi dà l'idea che ci sia qualcosa che non va a prescindere del rispetto che il familiare onnivoro possa avere della scelta vegan. Sapere che se cambio parzialmente il menù, e cioè che al posto della bistecca faccio seitan alla piastra sono destinata ad essere buttata fuori di casa, mi sembra una cosa terribile. Ripeto, al di là del discorso vegan. :-(

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab apr 22, 2006 4:28 pm

Mooner ha scritto:E se, senza scendere sul piede di guerra, dicessi semplicemente che, pur essendoti sforzata finora, adesso non ce la fai proprio più a maneggiare carne o altri prodotti animali e chiedessi comprensione, come reagirebbero?
credo che mio marito reagirebbe molto male. Lui ritiene di stare facendo già fin troppo per la famiglia, lavorando 12-13 ore al giorno compresi i festivi; entrerebbe in competizione argomentando che tutti devono sforzarsi di fare anche ciò che è sgradevole. Per lui le motivazioni di fondo del mio non mangiare carne non sono valide, quindi il fatto che a me dia fastidio cucinarla viene visto come un problema personale, non come una scelta etica. Ci sarebbero molte polemiche.
I miei figli penso che accetterebbero e si adatterebbero a cucinare loro, con qualche malumore forse. Il brutto sarebbe che finirebbero per cucinare anche per mio marito, e poi mi rinfaccerebbero che non è giusto...

Forse la cosa migliore sarà davvero erodere piano piano il menu carneo....

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » sab apr 22, 2006 5:52 pm

x Antonella

come ho detto, non ricordo se qui o in altro topic, io vivo a casa dei miei, che non sono vegan.

Da sempre ci si arrangia, quando qualcuno(sia mio padre, mia madre o io) cucina per tutti, fa qualcosa che tutti possano mangiare (quindi qualcosa di vegan), altrimenti senza troppe storie ognuno cucina per se.

Il discorso delle scuse e del tempo era riferito al fatto che dicevi che tuo marito lavora un sacco di ore.

Mio padre si fa anche 10 ore, in fabbrica, eppure si arrangia, lo stesso mia madre, non lavora in fabbrica, ma ha turni sballati e un lavoro stressante ed è anche impegnata in attività sindacali.Io sono fuori quasi tutto il giorno, sia nei periodi in cui lavoro, sia in quelli in cui non lavoro (sono volontaria in varie strutture e attività).
Non credo che il fatto di essere impegnati, più o meno di chi vive con noi, sia una giustificazione nel pretendere di andare contro i propri principi etici.

Forse è per questo che non riesco a capirti, a casa mia è sempre stato così (ho iniziato a cucinare per me a 13 anni) e il discorso menù(nel senso che in tavola non ci siano solo piatti vegan) è fuori discussione e non è questo il tema dibattuto (infatti si tratta di:"è giusto cucinare cadaveri o derivati per i nostri cari?").

baZz
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Messaggio da baZz » sab apr 22, 2006 6:18 pm

*Sara* ha scritto:è giusto cucinare cadaveri o derivati per i nostri cari?
Come ho già detto secondo me no...la vedo un pò come "associazione a delinquere, concorso di colpa con occultazione di cadavere, nonchè omicidio colposo!!"

goccia
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Messaggio da goccia » sab apr 22, 2006 6:29 pm

Mooner ha scritto:
Antonella Sagone ha scritto: Se scendo sul piede di guerra e vado incontro al divorzio (perché scoperchierei un pentolone bollente) mi ospiti e mi mantieni a casa tua?
E se, senza scendere sul piede di guerra, dicessi semplicemente che, pur essendoti sforzata finora, adesso non ce la fai proprio più a maneggiare carne o altri prodotti animali e chiedessi comprensione, come reagirebbero?
Antonella, come abbiamo visto, non trova comprensione da parte di tutti qui, luogo adatto ad una simile manifestazione nei suoi confronti dato il tenore del suo messaggio iniziale, perché mai dovrebbe trovarla fuori di qui?

Mooner
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Messaggio da Mooner » sab apr 22, 2006 6:50 pm

goccia ha scritto:Antonella, come abbiamo visto, non trova comprensione da parte di tutti qui, luogo adatto ad una simile manifestazione nei suoi confronti dato il tenore del suo messaggio iniziale, perché mai dovrebbe trovarla fuori di qui?
Scusa Valeria,

perché hai citato la mia risposta ad Antonella?
Mooner ha scritto:E se, senza scendere sul piede di guerra, dicessi semplicemente che, pur essendoti sforzata finora, adesso non ce la fai proprio più a maneggiare carne o altri prodotti animali e chiedessi comprensione, come reagirebbero?
Antonella ha chiesto empatia e un consiglio su come comportarsi. Non credo di averla scacciata. Le ho detto quello che, secondo me, avrebbe potuto fare. Non conoscendo le dinamiche della sua famiglia le ho suggerito un comportamento che poi lei mi ha detto che non funzionerebbe.
Però, nell'offrire una possibile soluzione, mi sembra che ci sia già empatia, anche se non troppo manifesta.

Ciao

Marcello

Messaggio da Marcello » sab apr 22, 2006 8:09 pm

Antonella Sagone ha scritto:Forse la cosa migliore sarà davvero erodere piano piano il menu carneo....
E' l'unica.

Se la fai sette giorni su sette, comincia a farla sei, e vediamo chi ha il coraggio di incazzarsi.

Fra qualche mese oplà, i sei sono diventati cinque, loro si sono abituati, e nemmeno se ne accorgono.

E così via, finché non riesci a raggiungere il livello minimo accettabile per te e per loro.

M.

Vera F.
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Messaggio da Vera F. » sab apr 22, 2006 8:19 pm

Antonella fatti forza... cerca la complicità dei tuoi figli... coinvolgili nella preparazione dei pasti... e ricordati che i pantaloni in casa... li porta la donna!
Pian piano, pian piano, puoi far andare la tua famiglia dove vuoi... se hai bisogno di sfogarti... sono/siamo qui!
Ti abbraccio!

myr
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Messaggio da myr » sab apr 22, 2006 10:04 pm

Mooner ha scritto:
myr ha scritto: se il vegetarianesimo ha come fondamento il rispetto per tutte le forme di vita e se il parente (amico, commensale...) onnivoro è un essere vivente, allora il vegetariano dovrebbe rispettare il parente.
E l'animale chi lo rispetta?
alla fine solo il vegano..! (ho scoperto l'acqua calda)

@ alex: facci sapere del pdf sul cibo per gatti, anche il mio ha problemi renali e preferirei di gran lunga cucinargli io le pappe!
@ antonella: il sistema proposto da marcello di scalare il numero di volte che cucini carne funziona: io la cucino una volta alla settimana e il compare non si è accorto di niente. è anche una bella idea coinvolgere i figliuoli e insegnar loro a cucinare: quando saranno indipendenti ti ringrazieranno di non averli resi dipendenti dai "4 salti in padella"..!

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab apr 22, 2006 10:50 pm

myr ha scritto:il sistema proposto da marcello di scalare il numero di volte che cucini carne funziona: io la cucino una volta alla settimana e il compare non si è accorto di niente.
riesco a fare carne solo 2-3 volte la settimana. Però la carne può essere ugualmente presente nei ragù, nei ripieni della pasta fresca, nella pancetta della amatriciana, negli affettati. Alla fine i giorni liberi del tutto da carne sono un paio a settimana.
myr ha scritto:è anche una bella idea coinvolgere i figliuoli e insegnar loro a cucinare: quando saranno indipendenti ti ringrazieranno di non averli resi dipendenti dai "4 salti in padella"..!
già fatto; per fortuna loro sanno cucinare e infatti già a volte si cucinano da sé; le complicazioni vengono soprattutto da mio marito.
Antonella

hysteria
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Messaggio da hysteria » dom apr 23, 2006 6:41 am

Antonella Sagone ha scritto:Il brutto sarebbe che finirebbero per cucinare anche per mio marito, e poi mi rinfaccerebbero che non è giusto...
antonella, a parte il resto del discorso sul fatto di essere veg.. ma... ma.. scherziamo?? non è giusto che i figli cucinino? ma per carità! cosa sei, la donna che deve stare in casa a lavare stirare e cucinare????

scusami eh, ma mia mamma lavora da sempre 12 ore al giorno, viene a casa e spesso cucina anche per gli altri. mio padre lavora 10 ore al giorno in media, ma se ha voglia di carne se la cucina, perchè io e mamma non la compriamo (anche perchè non sappiamo come si sceglie).

assurdo. è dagli ultimi anni delle elementari che mia sorella ed io ci facciamo il pranzo da sole, e non ci è mai passato per la testa l'idea che non fosse giusto.

mi viene una curiosità: i tuoi figli fanno le pulizie in casa, per esempio?

goccia
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Messaggio da goccia » dom apr 23, 2006 10:03 am

Mooner ha scritto:Scusa Valeria,

perché hai citato la mia risposta ad Antonella?

Ciao
Perché mi sembrava uno spunto bello per riflettere ulteriormente.
Tutto qui.

lulafhe
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Messaggio da lulafhe » dom apr 23, 2006 3:55 pm

ciao a tutt*!
é la prima volta che scrivo, anche se vi leggo qualche volta, saltellando dal forum "Allattamento materno e primi anni"....Sono vegetariana da circa 6 anni e guarda caso proprio ora mi stavo ri-ponendo la domanda che é titolo del topic. La mia risposta é nettamente NO, ma le riflessioni che sono uscite fuori con Antonella Sagone mi hanno fatto riflettere... io sono diventata vegetariana durante un anno di studio all'estero, prima non ci riuscivo, perché stavo dai miei e le pressioni sul tema erano tali da scoraggiarmi e impedirmi di seguire le mie intuizioni (che all'epoca ancora non erano convinzioni). Ora ho un compagno che non é vegetariano ma apprezza la mia scelta (e la mia cucina) e percio' non fa entrare carne in casa...ma ci siamo conosciuti quando io ero già vegetariana e abbiamo pure vissuto in una comunità vegetariana per un po'...quindi non ho incontrato ostacoli…
Ma d'altra parte, ora che vedo "dall'interno" le dinamiche familiari che si creano con il procedere delle relazioni, e le rapporto a quelle che ho sperimentato nella famiglia dei miei genitori, mi rendo conto come possa essere ostacolante al seguire una scelta veg, e sopratutto sia difficile da gestire la relazione ai familairi carnivori. Nel caso di Antonella Sagone io non mi sento di discutere le dinamiche che si sono « stratificate » da piu di 20 ani (se non ho capito male Antonella), e che rendono impossibile una condivisione della scelta con la famiglia (il marito). Antonella, se divorzi io ti posso ospitare, ma purtroppo non mantenere…La scelta veg é una rivoluzione, vedi tu se estenderla agli altri campi della tua vita…
Io credo che in principio NON sia accettabile che un veg cucini carne, ma credo che si DEBBANO fare delle eccezioni. Considero già un azione per certi versi coraggiosa di « portare » in casa una scelta del genere, che a quanto ho capito é come vestirsi da marziano…
Credo anche io che la strada della sparizione progressiva della carne dai menu sia una buona strada da percorrere, ma non credo che la tua famiglia (tuo marito) si dimenticherà di esigerla al momento che gli torna meglio…e magari come pretesto per « avere da ridire » su altre cose… l’argomento come hai già detto arriva a una revisione del vostro rapporto e reciproche concessioni…se vuoi divorziare io ti ospito volentieri, facciamo l’orto insieme che dici ? ma mantenerti mi sa proprio di no…
Comunque, per le amatriciane, i ripieni e altro sai benissimo che ci sono alternative veg…se hai bisogno di ricette…
Oltre a questo, io non sono pienamente d’accordo con alcune opinioni espresse in questo topic, riguardo ad un atteggiamento radicale verso i carnivori. Anzi, mi correggo…in principio sono d’accordissimo, ma in pratica, nella relazione con gli altri, ho trovato piu utile essere leggermente conciliante piuttosto che agguerrirmi. Per esempio, ho avuto moltissimi carnivori ospiti a casa mia per una settimana o piu, e tutti si sono adeguati alla cucina vegetariana. Anzi, siccome io gli ospiti prolungati li faccio anche cucinare, molti hanno superato lo sgomento iniziale di trovare una dispensa piena di chicchi di cereali e legumi, verdure fresche nel frigo e nemmeno un barattolo di conserva a cui appigliarsi…e si sono messi a sperimentare… Quando poi mi hanno chiesto se potevano portare degli affettati locali o robe simili (non cadaveri da cuocere per intendersi), non mi sono opposta, essendo dell’idea che é molto piu stimolante venirsi incontro che combattersi…Il risultato é stato che loro –i carnivori- sono tornati a casa propria con una porta aperta sul fatto che si puo’ mangiare “vivo” senza che questo significhi insalata scondita. Comunque sia, loro resteranno carnivori, ma almeno non saranno incattiviti contro “quegli estremisti dei veg”, e magari a casa loro cominceranno a far entrare lenticchie e seitan…. Io lo considero un piccolo passo, che ha i suoi effetti « sul lungo termine ». Nessuno mi ha piu invit ato a cene di solo cadaveri, e quando vado dai nonni e dagli zii del mio compagno, mi sembra un indice di rispetto verso la mia scelta che vengano preparate alternative veg che non sono insalata scondita…voglio dire, la nonna di 80 anni che non concepisce un pasto senza carne prepara minestroni e gratin vegetali…insomma o me ne sto a casa mia o apprezzo che i piatti di cadaveri facciano il giro senza soffermarsi sotto al mio naso (é un inizio di rispetto)…ma questo cambia radicalmente se uno é single o se é famigliato…se sei single puoi mandare piu facilmente a quel paese tutti gli inutili pranzi di Pasqua e Natale, ma se hai pure una bimba (la mia ha 15 mesi) che fai ti metti in situazione di fare l’anti-tutti e ti metti contro orde di parenti ?? La questione non é semplice.
Un saluto

Anto
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Messaggio da Anto » dom apr 23, 2006 4:10 pm

lulafhe ha scritto:Quando poi mi hanno chiesto se potevano portare degli affettati locali o robe simili (non cadaveri da cuocere per intendersi), non mi sono opposta, essendo dell’idea che é molto piu stimolante venirsi incontro che combattersi…Il risultato é stato che loro –i carnivori- sono tornati a casa propria con una porta aperta sul fatto che si puo’ mangiare “vivo” senza che questo significhi insalata scondita.
Io credo che si possa essere anche gentili ed educati nel dire "no, preferirei che nella mia casa non entrassero animali che sono stati uccisi e privati della propria dignità".

Questo lo si può dire con un bel sorriso, lo si può dire anche cercando un contatto fisico con l'interlocutore, appoggiandogli la mano sul braccio, un gesto rassicurante, ma comunque che indica fermezza a rifiutare la complicità con la cultura dominante che vuole gli animali degli oggetti al nostro servizio.

E questo non significa combattersi, perchè ripeto, il concetto può essere espresso nella maniera più dolce possibile, ma rigorosa.

E credo che avrebbero capito la bontà della cucina vegan anche di fronte a una pacifica, ma ferma, richiesta di rispetto.

IlariaVegan
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Messaggio da IlariaVegan » lun apr 24, 2006 2:39 pm

Antonella Sagone ha scritto: Ripeto, se per diventare veg avessi dovuto aspettare il momento in cui sarei stata capace di totale coerenza, in cui sarei stata pronta per rifiutarmi di cucinare carne per tutta la famiglia, allora sarei ancora carnivora.
Forse un giorno riuscirò a rifiutarmi di farlo e basta.
Antonella, mi spiace che tu stia vivendo una situazione così brutta...
Però proprio non ti capisco... tu HAI IL DIRITTO di non partecipare a un crimine, o sbaglio? Mangiare carne è un crimine e, ripeto, tu HAI IL DIRITTO DI NON ESSERE COMPLICE. Ribellati! Rifiutati di partecipare al massacro.
Come possono i tuoi familiari non comprendere?
Vogliono mangiare carne? Che se la cucinino loro.
Ho capito il tuo discorso, di tuo marito che lavora molto, ok, ma allora lui, visto che lavora molto, ha la pretesa di farti cucinare cadaveri per lui?????? Ma stiamo scherzando? Non capisco, davvero. E capisco ancora meno i tuoi familiari che dovrebbero per PRIMI capirti e sostenerti anche se la pensano diversamente da te. (e poi si sta parlando di CRIMINI, cavolo, non di che colore mettere le tende.)
Ti abbraccio, coraggio!
Ilaria

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