Un vegan può preparare carne ai familiari onnivori?

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Moderatore: laura serpilli

Anto
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Messaggio da Anto » ven apr 21, 2006 6:22 pm

Marcello ha scritto: Come al solito, bisogna fare dei paralleli sgradevoli per capire che qui anche una piccola prova di forza è più che giustificata: tu ci andresti a tavola dai tuoi, famosi schiavisti, per convincerli (e ci vuole tempo) che la loro pratica è aberrante? Io penso di no. Minacceresti di non andarci più, se continuassero a frustare neri davanti ai tuoi occhi.
Ti suggerisco un altro parallelo, visto che non gradisci quelli che hai preso ad esempio: una persona rispettosa non bestemmierebbe davanti a un credente.

:-)

baZz
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Messaggio da baZz » ven apr 21, 2006 6:26 pm

Sono vegetariano da poco ma...
Parto dal presupposto che sono contrario a cucinare carne per gli altri. Nel momento in cui cucino io (e grazie al cielo mi piace tantissimo) non cucino carne per nessuno dei miei familiari. Se la vogliono mangiare, la cucinano loro (e per quanto riguarda le persone che non sanno cucinare...o non la mangiano, o imparano a cucinarsela per i cavoli loro). In ogni caso non voglio ne vederla cucinare, ne che la mangino davanti a me. Questo discorso vale anche per gli amici in caso di feste, pranzi, spuntini...Se vogliono mangiare e cucinare carne, che lo facciano in mia assenza.
Se vogliono farlo davanti a me, me ne vado. Prima tolleravo...ora non più

Ciriciao a tutti!

Anto
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Messaggio da Anto » ven apr 21, 2006 6:30 pm

baZz non sembra che tu sia vegetariano da poco, da come parli.

:-)

baZz
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Messaggio da baZz » ven apr 21, 2006 6:38 pm

Anto ha scritto:baZz non sembra che tu sia vegetariano da poco, da come parli.

:-)
Lo sono da quasi 2 mesi, ma fermamente convinto e scusate il termine...incazzato!

IlariaVegan
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Messaggio da IlariaVegan » ven apr 21, 2006 7:02 pm

Quando io ed il mio attuale marito abbiamo iniziato a convivere, lui era ancora onnivoro, io vegetariana.
Ho messo le cose in chiaro fin da subito: poteva (sigh) mangiare carne anche davanti a me (doppio sigh) ma a patto che se la cucinasse lui.
Io non volevo nemmeno riporla in frigo. Sono stata categorica.
Sapete una cosa? Non ho mai visto girare nemmeno l'ombra di una bistecca o di un affettato in casa... mai. Il mio amore è un uomo rispettoso... :-D
Gli ho spiegato le mie ragioni, abbiamo parlato moltissimo delle mie idee pro vegetarismo e nel giro di poche settimane... è diventato vegetariano pure lui! (e ora siamo entrambi vegan!!!)
Comunque, adesso come adesso, non riuscirei a convivere con persone onnivore, non ce la farei proprio. E non so nemmeno se riuscirei ad innamorarmi di un onnivoro. Cucinare carne, poi, non parliamone. Vogliono mangiare cadaveri??? Io certo non voglio essere complice di tale crimine...

myr
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Messaggio da myr » ven apr 21, 2006 11:22 pm

la discussione è molto interessante, soprattutto per quel che riguarda la convivenza familiare. in quanto non-ancora-vegetariana forse non ho voce in capitolo ma... il mio ingarbugliato ragionamento è questo:
se il vegetarianesimo ha come fondamento il rispetto per tutte le forme di vita e se il parente (amico, commensale...) onnivoro è un essere vivente, allora il vegetariano dovrebbe rispettare il parente. allo stesso modo però il parente potrebbe rispettare il vegetariano e quindi, per rispetto reciproco, ognuno si dovrebbe cucinare il suo...
questo in una situazione ideale, ma mi sa che la realtà si avvicina molto a quelle i antonella s. e lia...
più che "non dovrebbe" credo che un vegano convinto "non potrebbe" toccare carne morta, nel senso che proprio non ci riuscirebbe... come non riuscirebbe a schiacciare una zanzara per quanto gli possa dare fastidio.

Anto
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Messaggio da Anto » ven apr 21, 2006 11:28 pm

sì però tra rispettare un menù e rispettare la vita c'è una bella differenza.

Io devo rispettare un onnivoro che uccide un agnello? E l'agnello chi lo rispetta?

Consiglio a tutti di andare in Home page e leggere l'articolo "l'animale come referente assente".

Mooner
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Messaggio da Mooner » ven apr 21, 2006 11:29 pm

myr ha scritto: se il vegetarianesimo ha come fondamento il rispetto per tutte le forme di vita e se il parente (amico, commensale...) onnivoro è un essere vivente, allora il vegetariano dovrebbe rispettare il parente.
E l'animale chi lo rispetta?

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » sab apr 22, 2006 1:19 am

Ma sinceramente non vedo per quale ragione dovrei preparare alimenti di origine animale a chi vive con me.

Se cucino anche per altri, gli altri si devono adeguare, altrimenti si arrangiano da soli e non ci sono scuse che tengano.

Qualche anno fa, ma ero ancora solo vegetariana, facevo la volontaria in una mensa sociale e cucinavo anche cadaveri, non mi infastidiva all'epoca e tutto sommato mi sembrava normale.

Nel momento in cui ho iniziato a riflettere davvero sulla condizione degli animali ho smesso anche di fare volontariato in quel posto.

Mantenendo i contatti sono riuscita a stravolgere un pò il menù (ma di questo devo ringraziare una amica cuoca che ha studiato ricette buone, salutari e poco costose vegan), facendolo diventare vegan per 3 giorni(è solo una magra consolazione, lo so) ed ho ricominciato ad andare una volta a settimana, ma ci sono riuscita solo recentemente, in tutti questi anni non ho più cucinato per chi non ha nulla, perchè non posso accettare che per fare del bene a loro, qualcuno sia stato ucciso.

Quindi non vedo quale scusa ci possa essere per cucinare carne a qualcuno.Siamo tutti stanchi, siamo tutti indaffarati e certamente piuttosto che mettersi a fornelli è più piacevole farsi un bel bagno caldo per poi trovare la pappa pronta appena finito.

Non chiedete di non giudicare, per me non ci sono scuse a una cosa simile, lo vedo come essere complici di un omicidio.

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » sab apr 22, 2006 1:31 am

Anto ha scritto:Io onestamente non riesco a maneggiare la carne.

Ho solo un problema. Il mio gatto, di 11 anni, soffre di insufficienza renale.

Devo dargli un cibo apposta per questo tipo di patologia, che oltre a costare un casino, è pure stratestato di brutto e a base di carne.

Piango dentro ogni volta che gli dò da mangiare, e mi piacerebbe tanto se ci fossero delle soluzioni alternative. Se qualcuno le conosce mi faccia sapere.
Povero micio, a quanto ne so non ci sono soluzioni, è una malattia brutta per il gatto ed è meglio non rischiare (sta seguendo anche una terapia farmacologica?).

Io come ho già detto decine di volte, per i gatti non vedo alternative, da gattara vedo che i costi sono troppo alti e soprattutto alternative valide non ne ho mai trovate, e devo anche valutare il fatto che nella maggioranza dei casi mi ritrovo ad intervenire per animali denutriti che hanno bisogno di cibo ultra calorico e spesso di interventi farmacologici (quindi pure testati).
L'unica consolazione è che il pet food è scarto di alimentazione umana e quindi nessun animale viene ucciso per i gatti, al contrario del discorso sugli umani che ho fatto qua sopra.

Alex81
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Messaggio da Alex81 » sab apr 22, 2006 7:49 am

Marcello ha scritto:Scusate, ma mi rendo conto che la vostra concezione della nonviolenza è un pochino sbagliata.
Non è vero che un nonviolento di fronte ad una aggressione non intervenga eventualmente con una sonora randellata sulla testa dell'aggressore, per impedirgli il gesto criminale!
L'estrema nonviolenza eventualmente uno la può applicare su sé stesso, se è lui ad essere preso di mira, ma la difesa del più debole, è un principio cardine della nonviolenza. Eventualmente può anche mettere in discussione la propria vita nel difendere un altro, può decidere di prendere il suo posto, ma non rimarrebbe mai e poi mai inerte di fronte ad una aggressione che avviene davanti ai suoi occhi.
Certo, ma io intendevo che non sono "nonviolento" in un senso più ampio... nel senso che non escludo a priori il ricorso all'insurrezione violenta nel raggiungimento di certi obiettivi (abolizione dei sistemi oppressivi di potere ecc.).

Alex81
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Messaggio da Alex81 » sab apr 22, 2006 7:55 am

*Sara* ha scritto:Mantenendo i contatti sono riuscita a stravolgere un pò il menù (ma di questo devo ringraziare una amica cuoca che ha studiato ricette buone, salutari e poco costose vegan), facendolo diventare vegan per 3 giorni(è solo una magra consolazione, lo so) ed ho ricominciato ad andare una volta a settimana, ma ci sono riuscita solo recentemente, in tutti questi anni non ho più cucinato per chi non ha nulla, perchè non posso accettare che per fare del bene a loro, qualcuno sia stato ucciso.
Magari, se esiste dalle tue parti, potresti unirti a un gruppo di Food Not Bombs o aiutare a crearne uno... perlomeno loro cucinano vegan :-)

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » sab apr 22, 2006 10:41 am

Ma il gruppo fnb dalle mie parti c'è (o c'era, non so se esiste ancora), il problema è che le rare volte che hanno organizzato qualcosa era all'interno di feste benefit...e di quello che sarebbe nello spirito originale c'è ben poco.
Ovviamente è utile anche cucinare alle feste, ci mancherebbe, però è un tantino diverso da ciò che sarebbe lo spirito originale...e a quanto ne so anche nel resto di Italia gli altri gruppi viaggiano sulla stessa linea.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab apr 22, 2006 3:29 pm

*Sara* ha scritto:Ma sinceramente non vedo per quale ragione dovrei preparare alimenti di origine animale a chi vive con me. Se cucino anche per altri, gli altri si devono adeguare, altrimenti si arrangiano da soli e non ci sono scuse che tengano.
Brava, una volta conquistato questo potere contrattuale nei confronti dei membri della tua famiglia, il resto è in discesa.
Il difficile è quando anche questo diritto non è riconosciuto dagli altri tuoi familiari.
Ancora più difficile quando non è stato riconosciuto per tanti, tanti anni (un quarto di secolo).
Se scendo sul piede di guerra e vado incontro al divorzio (perché scoperchierei un pentolone bollente) mi ospiti e mi mantieni a casa tua?
*Sara* ha scritto:sono riuscita a stravolgere un pò il menù (...), facendolo diventare vegan per 3 giorni(...) ed ho ricominciato ad andare una volta a settimana, ma ci sono riuscita solo recentemente
e se quella mensa sociale fosse stata casa tua, ci saresti riuscita più rapidamente o più lentamente? Quanto tempo ci avresti messo a imporre un menu veg 7 giorni a settimana? Anche io riesco a fare menu vegetariani ogni tanto.
*Sara* ha scritto:Siamo tutti stanchi, siamo tutti indaffarati e certamente piuttosto che mettersi a fornelli è più piacevole farsi un bel bagno caldo per poi trovare la pappa pronta appena finito.
qui non ho proprio capito. A chi ti riferisci?
*Sara* ha scritto:Non chiedete di non giudicare, per me non ci sono scuse a una cosa simile, lo vedo come essere complici di un omicidio.
No, non ti chiedo di non giudicare. Libera di farlo. Se ti fa sentire meglio. Però io altrettanto liberamente non accetto i tuoi giudizi. Io ho condiviso con voi una contraddizione della mia vita, che non mi fa certo stare bene. Non cercavo una sentenza di associazione a delinquere, ma del sostegno e ispirazione per trovare la mia strada verso una soluzione.
fa niente, nessuno è perfetto.
Antonella

Mooner
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Messaggio da Mooner » sab apr 22, 2006 3:40 pm

Antonella Sagone ha scritto: Se scendo sul piede di guerra e vado incontro al divorzio (perché scoperchierei un pentolone bollente) mi ospiti e mi mantieni a casa tua?
E se, senza scendere sul piede di guerra, dicessi semplicemente che, pur essendoti sforzata finora, adesso non ce la fai proprio più a maneggiare carne o altri prodotti animali e chiedessi comprensione, come reagirebbero?

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