Bimbo capriccioso, marito nervoso...

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Rita
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Bimbo capriccioso, marito nervoso...

Messaggio da Rita » lun apr 17, 2006 2:18 pm

Care mamme e cara Antonella, anche se intervengo poco, continuo a seguirvi anche se con fatica, visto il periodaccio che stiamo passando...
Allora, da dove comincio?
Il mio piccolo Nicolas, è sempre stato un bimbo vivace e sereno, alcune volte difficilmente gestibile, ma sempre nei limiti della sopportazione mia e di mio marito.
Ultimamente, però, da circa un mesetto, il piccolo è "strano".
A parte gli infiniti capricci terrificanti che si scatenano x qualsiasi cavolata più assurda e che sconfinano in schiaffoni che si tira da solo ed in testate pazzesche x terra,è diventato, molto, molto mammone.
Da una parte questa cosa mi gratifica immensamente, dall'altra mi sta rendendo la vita difficilissima.
Io lavoro part-time e, tutto sommato, quando esco x andare a lavorare, il piccolo mi lascia andare piuttosto tranquillo, ma quando torno!!!!!!!!!!!!
Apriti cielo, sono urla, pianti disperati, mi si appiccica ai pantaloni, mi si arrampica in braccio e non vuole più scendere.
Se il padre si avvicina x consolarlo, lui diventa una iena, lo spinge via, non vuole neppure sapere di vederlo!|!!!
All'inizio mio marito sopportava, ora sta diventando sempre più insofferente e nervoso, sia nei miei confronti (credo mi veda quasi come una rivale) sia nei confronti del bambino che rimprovera sempre più spesso ed in maniera sempre più aspra, arrivando, talvolta, anche alla sculacciata.
Qui inizia il circolo vizioso, xchè io non tollero che mio figlio venga nepppure sfiorato, quindi m'incavolo come una bestia ( x usare un eufemismo) e litigo violentemente con mio marito tirando fuori anche tutta la mia frustrazione ed il mio nervoso nel vedere, cmq, mio figlio comportarsi così.
In questo modo le cose vanno sempre peggio, mio figlio continua a preferire ancora una volta me e scansa mio marito, proseguendo in questa strada senza uscita.
Quando lo porto a passeggio, ultimamente il bimbo sembra spaventato, terrorizzato soprattutto dagli ambienti che non conosce (strade diverse, amici diversi, ecc...) e non vuole assolutamente scendere dalle mie braccia, cosa che prima non accadeva mai, anzi era il primo ad esplorare nuovi territori e nuove persone!
Non capisco cosa stia accadendo!!!!
Fra l'altro vuole solo e soltanto stare fra le mie braccia!
Mio marito non ha mai portato il bimbo a spasso da solo, se non raramente, qualche rarissima volta.
In questi giorni gli ho chiesto di portarselo un po' a passeggio, provare ad andare a i giardinetti, insomma, tentare un riavvicinamento.
Lui sembrava piuttosto scazzato, scusate la parola, cmq, un giorno si è deciso a provare.
Non appena mio figlio ha capito che io sarei rimasta a casa e lui sarebbe dovuto uscire da solo con suo padre, le urla ed i pianti sono scattati, rendondo mio marito ancora più incazzato che mai!
Risultato?
Non solo non sono usciti, io ho dovuto tenermi mio figlio in braccio x tutto il pomeriggio e mio marito non ci ha rivolto la parola x ore e, quando lo ha fatto, era nervoso ed incattivito.
Lui dice che l'ho viziato e che ora vuole raddrizzarlo lui, è sempre arrabbiato e sembra avere quasi odio, in certi casi, nei nostri confronti.
Non so più cosa fare, aiutatemi se potete, sono molto giù.
Un bacione grande, Rita

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun apr 17, 2006 2:54 pm

ma quando tu sei al lavoro, tuo figlio con chi sta? Con il padre o cosa?
hai provato a parlare con la persona che si prende cura di tuo figlio quando non ci sei? può essere successo qualcosa?

Non posso dirti molto, tranne che credo fermamente che i bambini, quando sono pronti a fare un paso avanti, lo fanno. Se tuo figlio in questo momento si comporta così, è perché non sa fare di meglio.

Mi rattrista molto la reazione di tuo marito, anche se purtroppo è molto comune, specie fra gli uomini. Per un po' di tempo, anche se non sono convinti dell'approccio della mamma, stanno zitti e si adattano, stanno a guardare, ma a un certo punto scatta qualcosa e si dicono: "adesso ci penso io". Sono stati educati a "fare" qualcosa per risolvere i problemi, pensano che sia il loro compito. nessuno ha insegnato loro l'empatia, il semplice ascolto rispettoso dell'altro, che sia la moglie o il loro piccolo bambino. Probabilmente danno quello che hanno ricevuto.

Se ce la fai a fare un po' di ascolto per lui, questo potrebbe aiutare; anche se mi rendo conto quanto ti sia difficile. La frustrazione è tanta, e non dipende tutta solo da voi, ma anche dalle circostanze - questo mondo che non si cura dei bisogni delle persone e le stritola nei suoi meccanismi produttivi.

Spero che la tensione si allenti, provate a parlare con calma in un momento tranquillo.
Antonella

ale
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Messaggio da ale » mar apr 18, 2006 8:59 am

carissima rita,
mi trovo in una situazione molto simile alla tua con joanna e davide.
forse ti ricordi che lei ha sempre voluto soltanto me e rifiutato con forza il papà fino circa all'età di due anni. da lì aveva iniziato a trascorrere brevi momenti col papà, in casa in un'altra stanza rispetto a me magari, e, le due tre volte in cui mi sono ammalata, addirittura uscendo con lui per lasciarmi riposare (ma solo in quelle occasioni, altrimenti di uscire sola con papà non se ne parla).
da due tre settimane a questa parte ha ripreso a rifiutare violentemente il papà, urlando "non voglio papà, voglio solo ale, papà sta in un'altra stanza!!!!" e piangendo ad ogni tentaivo di davide di proporle qualcosa da fare o semplicemente di avvicinarla o consolarla.
ovviamente davide la vive molto male e a me sembra di essere tornata indietro, mentre pensavo di essermi lasciata alle spalle tutto questo.
davide si sente frustrato e inutile e spesso le grida dietro "ESISTO ANCH'IO!!!", mentre io, come te, mi sento irritata verso tutti e due e spesso sbotto dicendo che sarebbe ora che si creassero un loro rapporto.
d'altra parte però mi accorgo che spesso sono io, col mio comportamento, a impedire che questo loro rapporto si crei perché mi sento sempre in dovere di intervenire in tutto quello che riguarda joanna e mi capita di rimproverare davide davanti a lei. e davide non sculaccia joanna né pensa di doverla raddrizzare ma solo a volte non è bendisposto nei suoi confronti. io da una parte lo capisco (lei non fa che trattarlo male), dall'altra spesso non ho le forze per sobbarcarmi joanna tutta da sola. adesso lei è incazzata e nervosa e basta niente perché scleri. inoltre io sto attraversando un periodo difficile causa la separazione dei miei genitori che mi smuove tanti sentimenti dentro, joanna mi vede spesso nervosa e triste e, vedendomi poi discutere con davide, forse incolpa lui. insomma, mi sono accorta che questo rifiuto di joanna verso davide si attenua quando vede me e lui complici e compatti. so che è un circolo vizioso perché più senti il peso di questa situazione, meno ti senti complice. forse c'è solo da aspettare che passi, cercando nel frattempo di ritagliarsi momenti più rigeneranti possibili (per noi ad esempio funziona il contatto con la natura e con la terra in particolare).
è un momento di tensione familiare e i nostri bimbi ci segnalano che manca l'armonia. a loro, lo sappiamo, non sfugge nulla. ci spingono a trovare soluzioni e a rimetterci in discussione.
credo che a noi spetti il compito di individuare il nocciolo del problema. quello che scatena tutta questa serie di conseguenze di malesseri e risentimenti, e lavorare su quello.
un grande abbraccio solidale, rita!
vorrei scriverti ancora ma jo mi reclama!
ale

ale
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Messaggio da ale » mar apr 18, 2006 9:05 am

ah, aggiungo che anche qui da noi i litigi, frequenti in questi periodi, sono furibondi e che, se ci guardo da fuori, vedo dei pazzi scalmanati e psicolabili. non lo dico per ridere, parlo sul serio.
p.s. ho scritto tutto il messaggio con joanna in braccio, dito in bocca e altra mano che mi strapazza i capezzoli, mai una volta che si mettesse tranquilla a fare qualcosa aspettandomi un attimo.
ora mi dedico a lei, e ci porto fuori.
ale

lulafhe
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Messaggio da lulafhe » mar apr 18, 2006 10:58 am

scusate scrivo di getto...ho solo una manciata di minuti...ma questo tema mi tocca da vicino...
I vostri racconti mi fanno diventare triste, e triste sono se guardo la situazione che c'é in casa mia...perché la mia bimba, "al contrario" dei vostri, appena c'é il papà gli salta addosso, appena lui va in un altra stanza lei chiama PAPA'!...ma il problema é che il papa non c'é "mai"...e non é un eufemismo, diciamo che é a casa 10 giorni al mese, sparpagliati fra viaggi di 4-10 giorni...e quindi, cambiando gli ingredienti (ricerca del papa invece che rifiuto) il risultato non cambia...ovvero la relazione fra Luna e il papà "non c'é"...e io sono sempre a fare da tramite, come ale "intervengo" in quello che riguarda Luna...ma del resto sono io che ci sono "sempre" e il papà a me chiede come fare o non fare...salvo poi lamentarsi che io non gli "lascio" spazio...ma mica sono io a dover definire e inventare la relazione papà-figlia???
vi abbraccio e non ho consigli
(ah anche noi a volte sembriamo psicolabili...mi consolo non sono sola...)
Luisa

alea
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Messaggio da alea » mar apr 18, 2006 12:53 pm

Allora contribuisco ad alimentare ulteriormente il gruppo degli psicolabili. Stamattina, per la quarta o quinta volta, ho dovuto mandare via la baby sitter dopo solo un'ora perché Chicco, trascorsi venti minuti dal suo arrivo, mi si avvinghia alle gambe, reclama le "cotte" (= coccole) e, quando gli dico che devo andare nel mio studio a lavorare, dice "insieme", disposto a stare zitto e immobile sulle mie ginocchia per due ore, piuttosto che rimanere con la baby sitter. E ha già ventun mesi!! E' così dalla nascita, ma negli ultimi tempi ha subito un'involuzione notevole. Non vuole più stare con il padre (lo aveva accettato da poco), gli dice "pussia" (= pussa via, l'espressione che usa quando vuole allontanare il gatto!), non si lascia fare assolutamente nulla, nemmeno allacciare le scarpe.
Ovviamente stamattina abbiamo anche litigato: quando la baby sitter se n'è andata ho avuto un momento di sconforto e mi sono messa a piangere, perché avrei voglia e bisogno di un po' di tempo per me; purtroppo era presente anche la collaboratrice domestica di mio padre, che ha cominciato ad accusarmi di essere troppo protettiva con Chicco e a suggerire di lasciarlo piangere, trovando il consenso di mio marito che se ne è poi andato sbottando che ne ha piene le scatole. Fantastico! A volte mi basterebbe solo essere compresa, non pretenderei nemmeno che cercasse di allontanare un po' Federico da me (fisicamente, intendo: non posso nemmeno andare in bagno senza portarmelo dietro). E in tutto questo, mi chiedo: con un altro bimbo in arrivo, nessun aiuto e questo enorme attaccamento di Chicco, come diavolo potrò fare, non dico a ricominciare a scrivere o a continuare a lavorare, ma semplicemente a sopravvivere? Sarà la gravidanza o la meteoropatia, non so, ma oggi mi sento veramente a terra.
Alessandra

sabry
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Messaggio da sabry » mar apr 18, 2006 1:23 pm

ciao Rita, sono momenti che passano.
i due anni sono terribili per molti versi...questi bimbi non più "piccoli" ma nemmeno "grandi"....paure, bisogno di continue conferme, sempre vicino alla mamma...l'unica grande certezza...il papà visto come un nemico che li allontana dalla mamma....
i motivi possono essere i più diversi...a volte noi non capiamo nemmeno se un motivo cè...o forse le cose si fanno piu' chiare con il tempo....
un malessere fisico...un brutto sogno....un episodio vissuto (per noi banalissimo) ma che lui deve ancora elaborare in quella sua testolina di appena due anni....
i nostri piu grandi errori? sottovalutare l'età di nostro figlio...solo ora mi rendo conto che quando camilla aveva due anni...a volte pretendervo troppo da lei...
a volte non lasciarsi sopraffare dalla situazione e rimanere solidali tra mamma e papà è un grande aiuto per il bimbo...che non deve vedersi costretto a prendere le parti di qualcuno....mi sono resa conto che a volte camilla risponde male al papà perchè ha sentito me durante un battibecco....
in quei momenti non è facile....ed io ti scrivo in un momento tranquillo della nostra vita familiare....
tieni duro...vedrai che il tuo bimbo ti stupirà presto...ma soprattutto trova la serenità con tuo marito...lui deve capire che sono momenti normali nello sviluppo di un bimbo....e che con l'atteggiamento del"ora lo raddrizzo io" non può che peggiorare la situazione....
in bocca al lupo.

Rita
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Messaggio da Rita » mar apr 18, 2006 2:11 pm

Antonella Sagone ha scritto:ma quando tu sei al lavoro, tuo figlio con chi sta? Con il padre o cosa?
Quando lavoro il bimbo sta alcune volte con il papà, altre, con mia mamma (che è praticamente la sua schiava!), altre volte ancora, sta 3 orette con papà ed un oretta con la nonna.
Finchè io non sono nei paragi, mio figlio interagisce con loro, se ci sono io, invece, sta solo con me, qualche volta accetta mia madre.
Antonella Sagone ha scritto: hai provato a parlare con la persona che si prende cura di tuo figlio quando non ci sei? può essere successo qualcosa?
Si, ho parlato con loro, ma non siamo venuti a capo di nulla.
Sono certa che con mia madre non ci siano stati problemi, mentre credo che qualche volta mio marito, possa essere stato un po' duro con il bimbo, ma senza mai esagerare, non ho dubbi al riguardo.
In realtà credo che sia colpa mia...
Un giorno, io ed il bimbo dovevamo andare a passeggio anche se c'era molta aria.
Ho cominciato a cercare il suo cappellino, ma non lo trovavo xchè mio marito se lo era dimenticato in macchina, quindi il cappello era la lavoro con lui.
Mi sono così incavolata x questa cosa, che ho cominciato a sbattere tutti i cassetti di casa alla ricerca di sto benedetto cappello e poi ho cominciato ad inveire ad alta voce contro mio marito che, spesso e volentieri, ha di queste "dimenticanze".
Nicolas ha subito cominciato a sbattere i cassetti imitandomi, urlava, ma sembrava giocasse, quasi che la mia reazione l'avesse divertito.
Poi siamo usciti cmq con un orribile cappello di fortuna, e lui da allora ha cominciato a volermi stare in braccio.
Quel giorno non voleva neppure scendere dall'auto.
Ecco, l'ho ammesso, credo che sia stata colpa mia...
Come potete leggere, anche noi sembriamo degli psicolabili, soprattutto io...
E' che in questo periodo sono nervossissima!!!!!!!!!!
Spesso si dice che i bimbi assorbano le nostre tensioni e si comportino di conseguenza ed io sono certa che sia così, ma nel nostro caso forse accade più il contrario, ossia noi percepiamo l'irrequietezza di nostro figlio e ci innervosiamo a nostra volta.
Se il bambino è sereno, noi siamo la coppietta felice, la famiglia del "mulino bianco", se il bambino è così capriccioso, al contrario, noi tendiamo ad accusarci a vicenda.
A volte basta pochissimo a fare dei passi avanti, per esempio, voi oggi, con le vostre testimonianze, mi avete aiutata molto a farmi sentire che forse questi atteggiamenti possono capitare anche alla altre persone e quindi sembrano più normali, più sopportabili.
Non so se mi sono spiegata bene...
Vi ringrazio tutte ragazze, siete davvero delle care amiche!!!

In particolare vorrei stringere forte Ale e dirle che mi dispiace tanto x i suoi genitori!
Se hai bisogno di sfogarti io ci sono, se vuoi scrivimi pure in privato, mi farà piacere.

Ad Alea non so cosa dire, capisco davvero molto la sua realtà e so quanto possa essere dura!!!
Congratulazionissime x il bimbo in arrivo, scusami tanto se non te l'avevo ancora detto!!!!
Vedrai che andrà tutto bene, anzi, magari questa bella novità potrà sbloccare un po' certe situazioni antipatiche!:-)

A Luisa volevo dire che mi dipiace moltissimo x la sua situazione e che davvero, gira che ti rigira è veramente duro il compito di madre, ma forse, alcune volte, è ancora più pesante quello di padre, me ne sto rendendo conto ora...

E che dire alla dolce Sabry?
Grazie x l'iniezione di ottimismo, mi è stata davvero utilissima, spero davvero che le cose migliorino al più presto!!!!

Un bacio grande a tutte, soprattutto alla sempre presente Antonella che con le sue parole mi aiuta a riflettere...
Grazie ragazze, Rita

ale
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Messaggio da ale » mar apr 18, 2006 3:15 pm

Rita ha scritto: io non sono nei paragi, mio figlio interagisce con loro, se ci sono io, invece, sta solo con me, qualche volta accetta mia madre.
Rita ha scritto:E' che in questo periodo sono nervossissima!!!!!!!!!!
Spesso si dice che i bimbi assorbano le nostre tensioni e si comportino di conseguenza ed io sono certa che sia così, ma nel nostro caso forse accade più il contrario, ossia noi percepiamo l'irrequietezza di nostro figlio e ci innervosiamo a nostra volta.
ecco, il fatto che spesso i bimbi accettino più la nonna del papà mi dà da pensare.
vedono nella nonna (spesso materna) "la mamma numero 2"?
oppure, cosa che mi appare + probabile, sentono che noi spesso incolpiamo il papà di tutto quello che non va e il papà diventa una specie di parafulmine, che oltre a sorbirsi i nostri sfoghi/rimproveri/nervosismi, diventa pure il colpevole agli occhi dei nostri bimbi?

ho riflettuto molto su questo. ed ho realizzato anche che, nei periodi più felici che joanna ha vissuto col suo papà, a monte c'era armonia tra me e lui. A MONTE, si, nel senso che ritengo più probabile sia la disarmonia tra genitori (fisiologica in certi periodi) la causa, e il nervosismo del bambino la conseguenza. anche se di solito diventa poi impossibile stabilire con certezza cause e conseguenze di questi momenti difficili, perché le situazioni sono troppo ingarbugliate, i fattori in gioco troppi.

rita, dici che l'episodio del cappello possa aver innescato tutto.
io credo che nei momenti di tensione episodi come questo avvengano spesso, e tante volte non ci accorgiamo nemmeno di scaricare sui nostri bimbi risentimenti (anche per motivi futili ma che in questi momenti ci appaiono importanti) che nutriamo verso i nostri compagn. non sempre è necessario che ci siano vere e proprie scenate, grida o parole forti, spesso bastano frasi buttete qua e là, o addirittura minori attenzioni amorevoli nei confronti dei nostri compagni. i bimbi colgono tutto, tutto, tutto, nemmeno possiamo immaginarci quanto la loro percezione sia acuta.
nella mia esperienza mi sono accorta che perché joanna si riavvicini al papà devo essere io per prima a riavvicinarmici; perché joanna si fidi del papà, devo fidarmi io. perché la sua percezione, all'età di 2 anni e mezzo, passa ancora attraverso di me, e le cose che vede, passano ancora attraverso i miei occhi.

sapete, in questo periodo joanna sta cadendo molto. si è sbucciata il mento ben due volte (le si era formata la crosticina, ci è ricaduta sopra), oggi è planata e si è spaccata un po' il labbro, ha graffiato anche le mani, ieri ha battuto il ginocchio e zoppicato tutto il pomeriggio.
credo che questa mancanza di equilibrio fisico sia sinonimo di una mancanza di equilibrio interiore. voi che ne pensate?

inoltre, avevo scritto in un altro post del ditino consumato, il pollice che si ciuccia, anche questo rientra nel quadro delle ammaccature che si porta avanti. ho pensato anche a una saliva più acida del solito, che potrebbe essere causata dai denti nuovi che FORSE sta mettendo? boh...
comunque volevo dirvi che per ora, più della crema all'arnica o del gel all'arnica e ortica, sta funzionando, contro la screpolatura, il mio latte lasciato asciugare sul ditino, proprio come funziona per le ragadi.. :-)

rita, grazie delle tue dolci parole, sento che questa è l'ultima batosta prima di un periodo che vedo felice, per me e la mia famiglia, che non so quando arriverà ma sono sicura che manchi sempre meno.
baci
ale

sabry
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Messaggio da sabry » mar apr 18, 2006 3:41 pm

hei ragazze....ora però non fustighiamoci troppo....
non diamoci sempre la colpa di tutto....
cerchiamo di essere serene e scaricare altrove i nervi....
contiamo fino a dieci...un bel respiro e un abbraacione di gruppo, mamma, papà e bimbi!!!!!

alea
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Messaggio da alea » mar apr 18, 2006 4:21 pm

Vorrei dire alla dolce Rita che mi sembra davvero estremamente improbabile che un singolo episodio (di quel tenore, poi) possa aver scatenato tutta la reazione che ha descritto: non dovresti davvero incolparti di tutto! Credo anch'io che verso i due anni molti bimbi (forse tutti) attraversino momenti di insicurezza, di paura ("paiuia" è una delle parole che Chicco ha cominciato a dire con una certa frequenza), e certamente è verissimo quello che dice Ale: non ci rendiamo affatto conto di quanto siano estremamente sensibili e pronti a cogliere ogni cosa. Già l'accresciuta consapevolezza di sé, degli altri, del mondo può causare un bisogno di rassicurazione. Il fatto poi che in diversi siamo nella stessa situazione forse ci aiuta ad accettare questa fase come una transizione fisiologica...
Un abbraccio a tutte (in particolare ad Ale, in questo momento doppiamente difficile)

ale
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Messaggio da ale » mer apr 19, 2006 10:12 pm

grazie alessandra.
siete molto care.
ale

Rita
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Messaggio da Rita » gio apr 20, 2006 2:00 pm

Ciao ragaze!!!
Ale, la sai una cosa?
Anche io continuo a chiedermi come mai mio figlio quasi preferisca mia madre al suo papà...
Mia mamma è una presenza molto discreta e trascorre poco tempo con il bimbo, in realtà passa con lui molto più tempo mio marito.
Non so se sia proprio così, ma forse Nicolas preferisce la dolcezza un po' materna delle donne, infatti, anche con le mie amiche è molto, ma molto più affettuoso che con il loro compagni.
Anche con le bambine è più delicato che con i maschietti.
Non so, credo sia questo, e spero anche che sia così, ma non posso escludere del tutto il fatto che in qualche modo le mie rimostranze nei confronti di suo padre, possano portarlo ad allontanarsi un po' da lui.
Ho citato l'episodio del cappellino, xchè è stato un evento molto più drammatico di quanto forse non traspaia dal mio racconto.
Ringrazio tantissimo Alea, x non fami sentire il peso del mio atteggiamento in quell'occasione, ma ragazze, purtroppo sono stata davvero molto, molto dura, urlavo che sembravo una forsennata e ad un certo punto ho anch eun po' scaraventato il bimbo quando non voleva mettersi il cappellaccio di fortuna.
Insomma, mi vergogno di come mi sono comportatta, ho fatto davvero pena come mamma, vi assicuro che non è stata una bella scena da vedere, poi, per una cavolata del genere!!!!
Se ci penso mi tirerrei le orecchie!
Ora scappo, il bimbo è sveglio, baci,Rita

mamypuri
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Località: (Bo) mamma di Cristian 5/9/04

Messaggio da mamypuri » ven apr 21, 2006 7:07 pm

Secondo me non si è detta una cosa importante: Nicolas reclama la sua mamma, il bimbo di Luisa reclama il suo papà. Perchè? Sentono queste figure sfuggevoli, e più noi fuggiamo, più i bimbi ci inseguono!
Il mio Cristian aveva avuto un attacco di mammite acuta da qualche giorno, che non mi spiegavo. Parlando con le educatrici del nido, sapete cos'ho scoperto? Ero andata al lavoro un sabato mattina, lasciandolo con papà. Non l'avevo salutato, perchè dormiva. E lui si era sentito tradito da me! Così gli era venuta una specie di paura che io sparissi dalla sua vista, e non mi perdeva più d'occhio un minuto!
Così, se per qualche momento di nervosismo, ci rifiutiamo di prenderli in braccio una volta, loro ci stanno attaccati alle gonne per una settimana! E' un cane che si morde la coda!
Comunque è troppo confortante, leggere che non siamo solo noi a vivere giorni di tensione...
Ed è verissimo anche per noi ciò che dici, Rita. Quando Cristian sta bene, è felice, mangia tanto e dorme tanto, siamo la famigliola felice. Se però lui è nervoso, allora diventiamo tutti sclerati. Oppure siamo noi a sclerare x primi, e lui si adegua soltanto. Poco importa sapere chi è che ha cominciato, la tensione è contagiosa!

alea
Messaggi: 216
Iscritto il: ven giu 17, 2005 1:18 pm

Messaggio da alea » ven apr 21, 2006 7:21 pm

Non è sempre così semplice: io non sfuggo a Chicco, ho rinunciato a larga parte della mia vita professionale (senza rimpianti, anche perché solo temporaneamente, e nulla mi impedirebbe di ricominciare anche subito, se ne sentissi la mancanza) perché ritengo fondamentale per lui, ma anche per me, stargli vicino il più possibile nei primi anni, per lo più affronto le giornate come un lungo periodo di vacanza (certo, ci sono momenti di stanchezza e nervosismo dovuti al fatto che non ho aiuti), ho sempre assecondato il suo grande bisogno di contatto e tra i miei numerosi difetti per fortuna non c'è la difficoltà di comunicare affettivamente in infiniti modi (lui stesso è un bimbo affettuosissimo, non solo con me)... Tuttavia la "mammite" è sempre acuta e il bisogno di "cotte" (= coccole) sempre grande e frequente... E a volte diventa faticoso...

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