Consiglio: Fibromialgia e Vitamina K

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Alex81
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Consiglio: Fibromialgia e Vitamina K

Messaggio da Alex81 » gio apr 13, 2006 10:13 am

Vi scrivo per un consiglio, soprattutto rivolto ai più esperti tipo Fox Mulder (carissimo). L'amica che lo scorso weekend, grazie alla mia presenza, si è decisa a diventare vegan, soffre di una grava malattia chiamata Fibromialgia. Non entro ora nel dettaglio, resta il fatto che lei per restare in vita deve prendere un farmaco, il Coumadin, un farmaco molto sensibile alla vitamina K. Per cui lei deve evitare il più possibile cibi contenenti questa vitamina, perchè se i suoi valori si alzano deve aumentare le dosi del farmaco e può rischiare letteralmente la vita.
Nell'elenco dei cibi che deve evitare assolutamente ci sono perciò tutte le verdure a foglia verde e broccoli, cavoli ecc., legumi come piselli, soia e tanto altro. Dosi basse di questa vitamina ci sono ovviamente nei cibi animali e nei cereali. Come faccio però a sapere quanta vitamina K contengono cibi tipicamente da "vegetariani" come seitan o altre cose?
Come posso aiutarla nel crearsi un menù-tipo vegan che tenga conto di questa vitamina, in modo che ne contenga il meno possibile?

Scriverò anche a Scienza Vegetariana, ma se qualcuno ha consigli anche qui... grazie!!

Alex
Ultima modifica di Alex81 il gio apr 13, 2006 2:21 pm, modificato 1 volta in totale.

Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » gio apr 13, 2006 2:11 pm

Ciao, purtroppo è una malattia molto più diffusa di quanto si pensi, ma per la sua particolarità non è quasi mai ben diagnosticata, anche dopo molte di analisi.
Non conoscevo la terapia farmacologica, ma ho visto che questo Coumadin (detto anche warfarin) è davvero terribile, e come tutti i farmaci ha più effetti collaterali che benefici, ma se a preso va preso.
Immagino la tua amica già lo sappia, ma dille che non va assolutamente preso in dosi doppie, insieme ad aspirine o farmaci con l'ibuprofene (è contenuto nel Moment), e durante la gravidanza. Questo è un farmaco che interagisce con molti altri farmaci, e quindi il medico deve sempre essere avvisato di qualsiasi cosa ingerita.

Veniamo alla vitamina K, non sapevo di questo problema, ma vedendo gli effetti del Coumadin è chiaro: entrambe hanno a che fare con la coagulazione del sangue, dunque interferiscono e creano problemi. Innanzitutto chiedi per bene a scienzavegetariana, descrivendo tutta la situazione, perchè come hai giustamente detto, non si scherza.

Per i contenuti di vitamina K dei vari cibi, ti copio i link dei due file in .pdf con i cibi in ordine alfabetico e relativo livello di vitamina K (http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/D ... 18a430.pdf) e quello con i cibi in ordine di quantità, dal più ricco al meno ricco (http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/D ... 18w430.pdf)
é tratto daldatabase americano USDA perchè quello italiano non la riporta. Se hai problemi chiedi pure ;)

Ho dato un'occhiata veloce, ma sembra che i legumi non ne abbiano tantissimo. magari si può puntare su quello, ma chiedi consigli pratici anche a ssnv, vediamo cosa dicono.

Facci sapere ;)

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio apr 13, 2006 2:20 pm

Fox_Mulder ha scritto:Non conoscevo la terapia farmacologica, ma ho visto che questo Coumadin (detto anche warfarin) è davvero terribile, e come tutti i farmaci ha più effetti collaterali che benefici, ma se a preso va preso.
Immagino la tua amica già lo sappia, ma dille che non va assolutamente preso in dosi doppie, insieme ad aspirine o farmaci con l'ibuprofene (è contenuto nel Moment), e durante la gravidanza. Questo è un farmaco che interagisce con molti altri farmaci, e quindi il medico deve sempre essere avvisato di qualsiasi cosa ingerita.
Certo, sa tutto, per la gravidanza è alquanto improbabile dato che è una transessuale :-) Per il resto, ogni cambiamento anche minimo nella dieta deve essere riferito ai medici e va rifatto da capo il dosaggio del farmaco. Inoltre la dieta da seguire dovrebbe essere il più possibile regolare, cioè non variare da una settimana all'altra ma che sia sempre la stessa, con gli stessi cibi e le stesse quantità.
Fox_Mulder ha scritto:Veniamo alla vitamina K, non sapevo di questo problema, ma vedendo gli effetti del Coumadin è chiaro: entrambe hanno a che fare con la coagulazione del sangue, dunque interferiscono e creano problemi. Innanzitutto chiedi per bene a scienzavegetariana, descrivendo tutta la situazione, perchè come hai giustamente detto, non si scherza
Esatto, il motivo è proprio questo della coagulazione del sangue. Lei ha già riferito ai medici che la curano della decisione di intraprendere un'alimentazione vegan, e per quanto riguarda le dosi del farmaco ci pensano loro. Ma essendo medici non vegetariani, il mio e suo dubbio è che non siano molto informati su alcuni aspetti specifici di una dieta vegan (per l'appunto, quanta vitamina K contengono i vari alimenti ecc.).
Fox_Mulder ha scritto:Per i contenuti di vitamina K dei vari cibi, ti copio i link dei due file in .pdf con i cibi in ordine alfabetico e relativo livello di vitamina K (http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/D ... 18a430.pdf) e quello con i cibi in ordine di quantità, dal più ricco al meno ricco (http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/D ... 18w430.pdf)
é tratto daldatabase americano USDA perchè quello italiano non la riporta. Se hai problemi chiedi pure ;)

Ho dato un'occhiata veloce, ma sembra che i legumi non ne abbiano tantissimo. magari si può puntare su quello, ma chiedi consigli pratici anche a ssnv, vediamo cosa dicono.
Grazie mille! Il problema delle varie tabelle è proprio che i valori cambiano tantissimo da una all'altra. Per esempio in una c'era "soia, valore 700", in un'altra "30", per valore intendo il livello di variazione che quel determinato alimento apporta ai valori della vitamina.

Ora mi guardo tutto per bene, grazie ancora!

riboeri
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Messaggio da riboeri » gio apr 13, 2006 6:30 pm

Più che il tipo di alimentazione è importante mantenere una certa costanza. Ovvero non cambiare radicalmente regime ogni settimana... i dosaggi di warfarin (curioso... è usato anche come veleno per topi...) vengono determinati in base all'INR che è un esame della coagulazione, che nei pazienti in terapia deve essere ripetuto frequentemente, proprio per consentire di regolare i dosaggi. Quindi se anche seguisse un regime più ricco di vit. K del normale dovrebbe solo assumere una dose più elevata del normale (posto che esista un dosaggio "normale") di warfarin (che poi è un analogo della vit. K). Non sapevo nemmeno io di questa terapia per la fibromialgia... mi sa che mi devo aggiornare...

Alex81
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Messaggio da Alex81 » ven apr 14, 2006 8:05 am

riboeri ha scritto:Quindi se anche seguisse un regime più ricco di vit. K del normale dovrebbe solo assumere una dose più elevata del normale (posto che esista un dosaggio "normale") di warfarin (che poi è un analogo della vit. K).
Appunto per questo... essendo un farmaco, anche abbastanza pesante, ovviamente è meglio se possibile mantenere le dosi minime indispensabili. Il resto è tutto corretto, grazie Riccardo!

Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » sab apr 15, 2006 1:31 pm

si infatti, se il problema era proprio di non dover aumentare le quantità di farmaco non penso basta equilibrare in base alla vit K assunta, e cmq naturalmente che non lo faccia di sua iniziativa senza il medico che la controlli ;)

I cibi evitati nell'immediato, in attesa magari della risposta di ssnv, sono spinaci, bietole, broccoli, cavoletti di bruxelles, cavolo verza, assolutamente oli vegetali e margarine. In uno studio della Yale University School of Medicine hanno paragonato i diversi tassi di assorbimenti della vitamina K da vegetali a foglia come i broccoli, e gli oli. Le persone che assumevano olio assorbivano 5-6 volte più vitamina k di quelli che consumavano i broccoli.
Poi segui quei file pdf che ti ho inviato ;)

Si può fare in modo di impostare una dieta stando attenti più che a raggiungere le quantità di vitamina K raccomandate (che è molto facile con una dieta vegan)a non superarla, in modo che consumi i livelli minimi sufficienti. Per maschi da 19 a 70 anni sono di 80mg secondo l'usda.

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio apr 20, 2006 9:29 am

Da Scienza Vegetariana ho ricevuto questa strana risposta... non capisco...

Risposta a cura della dott.ssa LUCIANA BARONI, Presidente SSNV

Io non ho un elenco dei cibi che contengono questa vitamina, non credo
esista in Italia (l'istituto che redige le tabelle dei nutrienti non ha
incluso questa vitamina tra i nutrienti analizzati).
Escludo che la signora però debbe assumere il Coumadin per la
Fibromialgia, deve avere un'altra patologia che non le ha riferito e che
richiede l'utilizzo degli anticoagulanti orali.

Quini se fa chiarezza sulla diagnosi forse possiamo essere in grado di
consigliarla in modo adeguato.

Cordiali saluti,
La Segreteria di Redazione di SSNV

riboeri
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Messaggio da riboeri » gio apr 20, 2006 10:30 am

Alex81 ha scritto: Escludo che la signora però debbe assumere il Coumadin per la
Fibromialgia, deve avere un'altra patologia che non le ha riferito e che
richiede l'utilizzo degli anticoagulanti orali.

Quini se fa chiarezza sulla diagnosi forse possiamo essere in grado di
consigliarla in modo adeguato.

Cordiali saluti,
La Segreteria di Redazione di SSNV
Ovvero, come già detto anche da Fox e me il warfarin (e gli anticoagulanti orali) non sono una terapia per la fibromialgia (per la quale in realtà non esiste una terapia, ma solo tanti sintomatici). L'unica cosa che posso dire è che ci sono alcuni dati che suggeriscono che possa esserci un'alterazione dei fattori anticoagulanti nei soggetti con fibromialgia, quindi se alla tua amica hanno trovato grossolane alterazioni è possibile che ci abbiano "messo una pezza" con i warfarin. Ma in questo caso la patologia non è la fibromialgia ma l'alterazione della coagulazione!

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio apr 20, 2006 10:38 am

riboeri ha scritto:Ovvero, come già detto anche da Fox e me il warfarin (e gli anticoagulanti orali) non sono una terapia per la fibromialgia (per la quale in realtà non esiste una terapia, ma solo tanti sintomatici). L'unica cosa che posso dire è che ci sono alcuni dati che suggeriscono che possa esserci un'alterazione dei fattori anticoagulanti nei soggetti con fibromialgia, quindi se alla tua amica hanno trovato grossolane alterazioni è possibile che ci abbiano "messo una pezza" con i warfarin. Ma in questo caso la patologia non è la fibromialgia ma l'alterazione della coagulazione!
Aaaaaaaaaaaaaaah... ok. Specificherò e vediamo cosa mi rispondono. Grazie.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » gio apr 20, 2006 10:39 am

Alex81 ha scritto:Escludo che la signora però debbe assumere il Coumadin per la Fibromialgia, deve avere un'altra patologia che non le ha riferito e che richiede l'utilizzo degli anticoagulanti orali.
la risposta della dott. baroni mi sembra fondata...
sono andata a vedere i dati sulla fibromialgia e non vi è menzione di terapie anticoagulanti, trattandosi in realtà di un problema di tipo infiammatorio/autoimmune:
I sintomi che caratterizzano la fibromialgia, ossia il dolore diffuso, la rigidità mattutina, l’astenia e i disturbi del sonno, sono comuni anche ad altre patologie reumatiche e non reumatiche ma il criterio clinico che differenzia la diagnosi di fibromialgia è rappresentato dalla presenza di un dolore locale avvertibile con la semplice palpazione in un certo numero di sedi ben definite e ben delimitate, denominate “tender points” (TP) e corrispondenti a particolari aree muscolari e a zone di inserzione dei tendini.
L’approccio terapeutico della fibromialgia può includere sia un trattamento farmacologico che non farmacologico.
Con la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) si ottengono risultati molto variabili; discreti miglioramenti si possono invece ottenere con terapie locali che prevedono l’inflitrazione dei TP con anestetici locali, FANS o farmaci miorilassanti. Per i pazienti in cui i coinvolgimenti psicoemotivi sono particolarmente evidenti il medico potrebbe ritenere utile prescrivere anche degli ansiolitici e/o degli antidepressivi.
Può inoltre essere preso in considerazione un programma terapeutico che includa docce calde, applicazione sui punti dolorosi di calore sotto varie forme, massaggi ed anche alcune terapie termali in associazione con un opportuno programma di attività fisica: è importante infatti che il paziente eviti prolungati periodi di inattività ed al tempo stesso svolga del movimento fisico senza mai però raggiungere il limite di affaticabilità muscolare.
dall'eciclopedia di Yahoo!Salute Italia, sito piuttosto serio curato da professionisti e dal Pensiero Scientifico Editore
http://it.health.yahoo.net/c_encicl.asp ... bromialgia

Antonella

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