Diventare vegan a piccoli passi

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Eliana
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Diventare vegan a piccoli passi

Messaggio da Eliana » lun nov 15, 2004 7:23 pm

Brasile

Diventare vegani a piccoli passi

Dal 36esimo Congresso Vegetariano Mondiale, la relazione di Alex Bourke.
Sophia Somaschi

12 novembre 2004
Alex Bourke è uno dei maggiori attivisti dal movimento vegano inglese.
Il suo intervento al 36esimo Congresso Vegetariano Mondiale può essere utile a chi non è ancora vegano ma vorrebbe diventarlo.
Bourke ha infatti suddiviso il cammino verso il veganismo in una sorta di tappe teoriche obbligate: ci sono 6 passi fondamentali da fare per poter diventare vegan senza problemi.
Il primo passo consiste, per chi ancora non lo è, nel diventare vegetariano, eliminando gradualmente la carne e il pesce: arrivarci per gradi è preferibile a una totale eliminazione della carne e dei suoi derivati.
Il secondo passo è diventare vegan, eliminando i derivati, pensando che ogni giorno sia buono per smettere di consumare uova, latticini, miele e gli altri derivati.
Il terzo passo consiste nel tenersi sempre informato tramite l'associazione o l'organizzazione locale, comprare i libri che trattano di alimentazione vegana e le guide che indicano dove poter mangiare vegano.
Il quarto passo è fondamentale: bisogna avere una perfetta conoscenza di come alimentare i bambini vegani per non danneggiarli e per non essere additati come nemici del buon senso.
Il quinto passo verso il successo della propria scelta è avere una buona conoscenza dell'alimentazione per non avere carenze alimentari ma anche per sostenere le ragioni del veganismo.
Infine il sesto e ultimo passo è avere nozioni di animalismo (macelli, allevamenti intensivi, animali maltrattati e abbandonati, ecc) e di ambientalismo, questo per essere una persona che rispetta globalmente il nostro pianeta.


A volte può essere difficile psicologicamente rinunciare a tanti alimenti, in realtà la dieta vegana è una delle più ricche e naturali esistenti, quasi ogni ricetta può essere modificata e ogni derivato animale può essere sostituito.
Persino i golosi, nonostante quanto si dica o si pensi della cucina vegan, scopriranno che cucinare un dolce vegan è molto semplice e molto appagante.


Soprattutto all'inizio è molto importante avere contatti con le organizzazioni che si occupano di veganismo o farsi aiutare da chi è già vegano da tempo, questo perché oltre al conforto si possono imparare moltissime nozioni utili per la vita di tutti i giorni.
E' fondamentale saper cucinare bene per poter sfruttare al meglio ogni singolo alimento e poterlo preparare in svariati modi per sfuggire alla noia dei soliti piatti.
Inoltre è molto utile invitare amici e parenti a condividere con noi pranzo e cena: in questo modo chi vuol diventare vegano non si sentirà emarginato e chi non è vegano potrà apprezzare maggiormente questo stile di vita.
E' importante ricordarsi che un piatto vegano ben cucinato può essere talmente buono che non necessariamente i nostri commensali si accorgano che è vegan.


La cucina vegana è diffusa in tutto il mondo: sono vegane molte le ricette della cucina indiana, medio-orientale, africana e di molte zone del Mediterraneo: quindi non si è poi così soli al mondo!
Secondo Bourke non c'è nulla di meglio che essere motivati e fieri di essere vegani per poter condurre uno stile di vita sostenibile per tutto il pianeta e le creature sue ospiti, per questo è importante non vergognarsi della propria scelta e saper rifiutare gli eventuali inviti di amici e parenti a retrocedere dalle proprie scelte.
Insomma la filosofia del relatore è quella di vivere al meglio il proprio stile di vita senza che nessuna imponga delle scelte che non ci appartengono.

Un maggiore stimolo per diventare vegan consiste in una semplice tabella:
i carnivori sono 0% ecologici e rispettosi del pianeta e delle sue risorse
i vegetariani lo sono per 80% eliminando carne e pesce
i vegani lo sono al 100% eliminando anche i derivati
i crudisti lo sono al 200% anche se è opinione che il cibo cotto non è poi così nocivo per la salute.

Esiste infine una nuova corrente di veganismo, che prende le sue radici dalla macrobiotica e che utilizza cibi cotti al 90% .

http://www.vegetariani.it/vegetariani/a ... t_390.html

Gameleo
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Messaggio da Gameleo » lun nov 15, 2004 7:38 pm

aggiungerei i fruttariani al 300%...:)
Ne conoscete qualcuno?
Esistono?

GISELLA
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fruttariani?

Messaggio da GISELLA » mar nov 16, 2004 6:32 pm

Gameleo ha scritto:aggiungerei i fruttariani al 300%...:)
Ne conoscete qualcuno?
Esistono?
Mi piacerebbe tanto conoscerne qualcuno, così magari mi fa il lavaggio del cervello perche' io (vegetariana da 13 anni e aspirante vegan) non sopporto nemmeno la vista della frutta, credo sia un blocco psicologico dovuto a non so cosa....anzi ne approfitto per chiedere se c'e' qualcun'altro oltre a me con questa deviazione....! Ciao

willis
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Re: fruttariani?

Messaggio da willis » mar nov 16, 2004 7:48 pm

GISELLA ha scritto:
Gameleo ha scritto:aggiungerei i fruttariani al 300%...:)
Ne conoscete qualcuno?
Esistono?
Mi piacerebbe tanto conoscerne qualcuno, così magari mi fa il lavaggio del cervello perche' io (vegetariana da 13 anni e aspirante vegan) non sopporto nemmeno la vista della frutta, credo sia un blocco psicologico dovuto a non so cosa....anzi ne approfitto per chiedere se c'e' qualcun'altro oltre a me con questa deviazione....! Ciao
Non gradisco tantissimi tipi di verdura, per la frutta và solo un pò meglio.
Anch'io sono un aspirante vegan.

GISELLA
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fruttariani?

Messaggio da GISELLA » mer nov 17, 2004 12:48 am

Cavolo! (!) Ma allora sei messo forse anche peggio di me....io almeno la verdura la mangio tutta. Che strano.. il fatto e' che non sopporto neanche la vicinanza chesso'....di una mela o una pesca, nutro una vera e propria avversione e da sempre tutti mi dicono che sono la vergogna dei vegetariani, sigh... Il giorno che eliminero' anche i derivati animali, mi restera' ben poco da mangiare....bye

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