uomo pianta animale
Inviato: lun nov 15, 2004 4:11 pm
La Pianta è considerata come l'esatta contro immagine dell'uomo in quanto ha le sue radici nel terreno e spiega le foglie e gli organi dei fiori verso il sole, che ha in sé la forza che un tempo era legata alla terra e in cui essa li compenetrava. "La pianta, tendendo gli organi riproduttivi verso la forza del sole cerca ancora oggi i tempi in cui questa forza era legata con la terra. La forza del sole significa forza èterica della pianta. Così, mentre il suo principio riproduttivo è occultamente legato al sole, la radice, la testa della pianta che si nasconde nel buio della terra, è imparentata con essa".
Terra e sole sono, quindi, i due poli contrapposti dell'evoluzione. Nell'Uomo, rispetto alla pianta, la situazione è opposta: rivolge la testa verso l'alto, verso i mondi superiori per raccogliere lo spirito e ha invece gli organi della riproduzione rivolti verso il basso.
L'animale è a metà strada tra la pianta e l'Uomo. Ha compiuto solo un quarto di giro e, poiché porta la spina dorsale in senso orizzontale, taglia idealmente la linea tra pianta e Uomo formando una croce. Così la vita dell'Uomo, ciò che in lui vive fisicamente, ha la sua migliore parentela con quanto vive nella pianta.
Se vogliamo conservare la nostra vitale attività fisica, è meglio che ci alimentiamo con i vegetali perché in tal caso assumiamo quel che all'origine era affine con l'attività fisica vitale della terra. Il mondo animale rappresenta, invece, un arresto, un ristagno; interrompe cioè in forma di croce il progresso dell'evoluzione per iniziare un nuovo avvio.
L'elemento animale è cioè una corrente che interrompe la vita umana.
Qui possiamo notare un interessante paralellismo con il blocco energetico creato dallo stato di acidità dei tessuti corporei.
"Ciò è da considerare come quel rallentamento reso necessario per invertire la corrente della vita: l'uomo dovette per un certo tempo legarsi con l'elemento animale perché doveva esserci l'inversione. Tuttavia, dovrà liberarsene e avviarsi di nuovo nella corrente della vita". Come? Ritornando alla Terra. Alla Madre Terra.
Queste riflessioni spingono, però, a considerare anche altri aspetti non secondari del problema alimentare visto in termini globali.
Un recente rapporto del prof. Ervin Laszlo, riprendendo una verità conosciuta da decenni, sottolinea che "una dieta a base di carne rossa soddisfa un gusto personale, ma a spese di risorse essenziali per la famiglia umana". La carne proviene dai bovini, e i bovini hanno bisogno di foraggio per vivere. I cereali che si usano come foraggio per i bovini vengono sottratti al consumo umano.
Se i bovini rendessero sotto forma di carne un valore nutritivo equivalente, il loro foraggio non andrebbe sprecato, ma l'energia calorica fornita dai bovini è pari solo a un settimo di quella del foraggio.
Ciò significa che, nel processo di conversione delle granaglie in carne, i bovini sprecano sei settimi del valore nutritivo del prodotto primario del pianeta (la proporzione è più favorevole per il pollame: un pollo di medie dimensioni utilizza i 2/3 del valore calorico del mangime che consuma). Non ci sono, quindi, davvero cereali sufficienti per sfamare tutti gli animali che sarebbero necessari a fornire carne alle tavole di tutta la popolazione mondiale.
Le mandrie gigantesche di bovini e gli immensi allenamenti di pollame richiederebbero più cereali del prodotto totale delle terre coltivabili, secondo alcuni circa il doppio.
Ora, al di là delle facili polemiche, quanto evidenziato rappresenta un contributo concreto per favorire la presa di coscienza della reale natura dei problema alimentare, indagato in senso globale. A questo punto, se il medico, abbandonando di tanto in tanto il suo ambulatorio o la corsia di ospedale, e con un atto creativo, trovasse il modo di favorire la formazione di una coscienza olistica nei suoi simili, il conseguente cambiamento di atteggiamento riguardante i problemi di base come quello dell'alimentazione, potrebbero trovare una adeguata soluzione.
Poichè, ricordando Einstein, non possiamo pensare di risolvere un problema se non modifichiamo la mentalità che lo ha generato. Questo significa invertire veramente la rotta e far compiere un salto di qualità alle nostre esistenze. E cambiando noi stessi saremo in grado dì modificare il mondo, questo mondo, costruito dagli Uomini su questa Madre Terra, che attende dai suoi Figli almeno un segno di Pace, ma di quella vera, di quella che nasce dal Risveglio.
Ed è proprio nel Risveglio che si identifica la Salute perfetta.
Ancora ieri qualcuno ha ricordato che creiamo la Pace quando avviciniamo Salute e Coscienza.
Questo avvicinamento è in atto. Sentiamo tutti che qualcosa sta cambiando veramente, e velocemente. Che siamo ad una svolta. Percepiamo tanti segnali, più o meno velati, che vanno in questa direzione. Anche nel campo dell'alimentazione qualcosa di nuovo sta avvenendo.
Probabilmente, nel giro di pochi anni, le nostre abitudini si modificheranno nel senso auspicato, anche per l'apporto di nuovi alimenti, che l'ispirazione divina renderà realizzabili partendo dai prodotti che la madre Terra ci fornirà. Per iniziare un nuovo avvio, quello che ci apprestiamo a vivere.

Terra e sole sono, quindi, i due poli contrapposti dell'evoluzione. Nell'Uomo, rispetto alla pianta, la situazione è opposta: rivolge la testa verso l'alto, verso i mondi superiori per raccogliere lo spirito e ha invece gli organi della riproduzione rivolti verso il basso.
L'animale è a metà strada tra la pianta e l'Uomo. Ha compiuto solo un quarto di giro e, poiché porta la spina dorsale in senso orizzontale, taglia idealmente la linea tra pianta e Uomo formando una croce. Così la vita dell'Uomo, ciò che in lui vive fisicamente, ha la sua migliore parentela con quanto vive nella pianta.
Se vogliamo conservare la nostra vitale attività fisica, è meglio che ci alimentiamo con i vegetali perché in tal caso assumiamo quel che all'origine era affine con l'attività fisica vitale della terra. Il mondo animale rappresenta, invece, un arresto, un ristagno; interrompe cioè in forma di croce il progresso dell'evoluzione per iniziare un nuovo avvio.
L'elemento animale è cioè una corrente che interrompe la vita umana.
Qui possiamo notare un interessante paralellismo con il blocco energetico creato dallo stato di acidità dei tessuti corporei.
"Ciò è da considerare come quel rallentamento reso necessario per invertire la corrente della vita: l'uomo dovette per un certo tempo legarsi con l'elemento animale perché doveva esserci l'inversione. Tuttavia, dovrà liberarsene e avviarsi di nuovo nella corrente della vita". Come? Ritornando alla Terra. Alla Madre Terra.
Queste riflessioni spingono, però, a considerare anche altri aspetti non secondari del problema alimentare visto in termini globali.
Un recente rapporto del prof. Ervin Laszlo, riprendendo una verità conosciuta da decenni, sottolinea che "una dieta a base di carne rossa soddisfa un gusto personale, ma a spese di risorse essenziali per la famiglia umana". La carne proviene dai bovini, e i bovini hanno bisogno di foraggio per vivere. I cereali che si usano come foraggio per i bovini vengono sottratti al consumo umano.
Se i bovini rendessero sotto forma di carne un valore nutritivo equivalente, il loro foraggio non andrebbe sprecato, ma l'energia calorica fornita dai bovini è pari solo a un settimo di quella del foraggio.
Ciò significa che, nel processo di conversione delle granaglie in carne, i bovini sprecano sei settimi del valore nutritivo del prodotto primario del pianeta (la proporzione è più favorevole per il pollame: un pollo di medie dimensioni utilizza i 2/3 del valore calorico del mangime che consuma). Non ci sono, quindi, davvero cereali sufficienti per sfamare tutti gli animali che sarebbero necessari a fornire carne alle tavole di tutta la popolazione mondiale.
Le mandrie gigantesche di bovini e gli immensi allenamenti di pollame richiederebbero più cereali del prodotto totale delle terre coltivabili, secondo alcuni circa il doppio.
Ora, al di là delle facili polemiche, quanto evidenziato rappresenta un contributo concreto per favorire la presa di coscienza della reale natura dei problema alimentare, indagato in senso globale. A questo punto, se il medico, abbandonando di tanto in tanto il suo ambulatorio o la corsia di ospedale, e con un atto creativo, trovasse il modo di favorire la formazione di una coscienza olistica nei suoi simili, il conseguente cambiamento di atteggiamento riguardante i problemi di base come quello dell'alimentazione, potrebbero trovare una adeguata soluzione.
Poichè, ricordando Einstein, non possiamo pensare di risolvere un problema se non modifichiamo la mentalità che lo ha generato. Questo significa invertire veramente la rotta e far compiere un salto di qualità alle nostre esistenze. E cambiando noi stessi saremo in grado dì modificare il mondo, questo mondo, costruito dagli Uomini su questa Madre Terra, che attende dai suoi Figli almeno un segno di Pace, ma di quella vera, di quella che nasce dal Risveglio.
Ed è proprio nel Risveglio che si identifica la Salute perfetta.
Ancora ieri qualcuno ha ricordato che creiamo la Pace quando avviciniamo Salute e Coscienza.
Questo avvicinamento è in atto. Sentiamo tutti che qualcosa sta cambiando veramente, e velocemente. Che siamo ad una svolta. Percepiamo tanti segnali, più o meno velati, che vanno in questa direzione. Anche nel campo dell'alimentazione qualcosa di nuovo sta avvenendo.
Probabilmente, nel giro di pochi anni, le nostre abitudini si modificheranno nel senso auspicato, anche per l'apporto di nuovi alimenti, che l'ispirazione divina renderà realizzabili partendo dai prodotti che la madre Terra ci fornirà. Per iniziare un nuovo avvio, quello che ci apprestiamo a vivere.
