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Inviato: gio mar 16, 2006 4:43 pm
da Ivan
Ciao a tutto il forum!!
Inviato: gio mar 16, 2006 7:27 pm
da IlariaVegan
Premetto che sono parecchio contraria a certi "insegnamenti" cattolici (è al cattolicesimo che tu ti riferisci, vero? Parli di preti...)
PER ME (mio modesto parere) ci sono troppe cose naturali, genuine, positive, belle, demonizzate da chiesa & C. (masturbazione, rapporti pre-matrimoniali in primis...) E il naturismo è una di queste cose.
Io credo che se una cosa è vissuta nel BENE e nel RISPETTO non può MAI essere peccato. MAI.
Il naturismo VERO è privo di malizia... E' bello, naturale, armonioso.
Perchè mai dovrebbe essere peccato??? Boh, il mio piccolo cervello proprio non riesce (e credo mai riuscirà) a capire perchè l'uomo deve reprimersi in nome di una religione... se non fa del male, perchè deve reprimersi???
Ciao,
Ilaria
Inviato: gio mar 16, 2006 10:16 pm
da Antonella Sagone
io credo che, nel cattolicesimo come in qualunque altra religione, occorra saper distinguere fra religione in sé - come insieme di valori spirituali - e cultura religiosa. Quest'ultima è frutto degli atteggiamenti e delle tradizioni, e non del nucleo autentico di ogni religione.
A te le conclusioni.
Antonella
Re: Religione e naturismo
Inviato: ven mar 17, 2006 3:55 pm
da khrenek
Nella Bibbia non è detto da nessuna parte che la nudità è peccato, semmai il peccato alberga nel modo distorto di concepire sia la nudità che la sessualità. Per farti due esempi, ad un profeta di cui ora mi sfugge il nome è espressamente detto che ebbe mandato da Dio di predicare nudo per due anni.
Altro esempio: al tempo in cui visse Gesù, il battesimo era amministrato in nudità completa, pratica che è continuata fino a tutto il medio evo (un esempio di ciò lo si può trovare in un affresco, utilizzato un paio d'anni fa come locandina della mostra su Ambrogio e Agostino, in cui un vescovo battezza un uomo immerso fino alla cintola in un fonte battesimale completamente nudo).
Son poi assolutamente d'accordo con Antonella che il senso di religiosità (o meglio di spiritualità) e la religione intesa come serie di codici strutturati per indirizzare (più spesso imbrigliare) le coscienze son due cose separate e del tutto diverse.
Cordialmente nudo
Marco
*****
Se l'uomo fosse stato pensato per andar nudo,
nascerebbe in quel modo.
Inviato: ven mar 17, 2006 7:19 pm
da Ivan
Io sono d'accordo con voi e i vs discorsi non fanno una grinza.
E' ai preti piuttosto, almeno a quelli che condannano questi costumi (non solo il naturismo, ma anche gli esempi citati da Ilaria ed altro ancora), ai quali fare questi ragionamenti, dal momento che non riescono ad arrivarci da soli. Sarebbe ora che la Chiesa Cattolica (e i suoi tanti pastori che sembrano avere i paraocchi), riveda i propri principi (riflettendo su cosa sia davvero peccato e cosa no), adeguandoli al cambiamento della Società, in ogni suo ambito, prima di condannare questo o quell'altro atteggiamento - Saluti naturisti, Ivan
Inviato: sab mar 18, 2006 7:30 pm
da Marcello
Ivan ha scritto:Sarebbe ora che la Chiesa Cattolica (e i suoi tanti pastori che sembrano avere i paraocchi), riveda i propri principi (riflettendo su cosa sia davvero peccato e cosa no), adeguandoli al cambiamento della Società, in ogni suo ambito, prima di condannare questo o quell'altro atteggiamento
Oppure sarebbe l'ora che la società si allontanasse dalla chiesa cattolica, e non pretendesse ogni volta che essa si modifichi in base alle proprie esigenze.
Davvero vogliamo continuare a ragionare su cosa è peccato per una chiesa (una qualunque)?
M.
Inviato: lun mar 20, 2006 10:18 am
da IlariaVegan
Marcello ha scritto:
Davvero vogliamo continuare a ragionare su cosa è peccato per una chiesa (una qualunque)?
M.
Grande Marcello!
STRA-QUOTO!!! Concordo in pieno! Che nervoso...
Una chiesa (una qualunque) con i suoi falsi moralismi non fa altro che reprimere l'uomo e il suo istinto, il suo diritto alla libertà (libertà di essere, di fare, di dire ciò che vuole logicamente SENZA nuocere ad altri...)
LIBERTA' ORA E SEMPRE
Re: Religione e naturismo
Inviato: lun mar 20, 2006 1:52 pm
da Anto
khrenek ha scritto:
*****
Se l'uomo fosse stato pensato per andar nudo,
nascerebbe in quel modo.
Bellissima questa citazione... di chi è?
:-)
Re: Religione e naturismo
Inviato: lun mar 20, 2006 5:47 pm
da khrenek
Anto ha scritto:khrenek ha scritto:
Bellissima questa citazione... di chi è?
:-)
L'ho trovata in un sito americano, mi è piaciuta e l'ho fattamia, ma non so esattamente di chia la paternità.
Inviato: lun giu 05, 2006 10:11 am
da sauna
ho letto i Vs interventi,......Voi avete detto la Vs opinione, altri Vi hanno quotato,....ma alla fine non si è detto nulla!
anche io sono stra interessato a "comprendere" quello che un religioso o un praticante "+ o - incallito" pensa di ciò che io pratico,....ma sarebbe interessante saperlo dalla sua bocca e non citare luoghi comuni!
Inviato: sab giu 10, 2006 8:44 am
da solemare
Io non sono un cattolico praticante. Anzi, sono in aperta polemica con la chiesa cattolica, ma rispetto tutte le confessioni, quando sono in buona fede e non uno strumento di potere temporale.
Su diversi siti, sopratutto stranieri, ho trovato molte citazioni riguardo il naturismo e la religione, e tutte riferite al fatto che la religione cristiana - e sottolineo cristiana - non è assolutamente contro la nudità.
D'altra parte, ragionando un po' - ma neanche troppo - come si può affermare che l'uomo, fatto ad immagine e somiglianza di dio, possiede delle parti del suo corpo intrinsecamente 'cattive'?
I genitali, servono a procreare. Come possono essere 'male'?
E' dunque la procreazione un male? O lo è piuttosto la fornicazione?
E' male la mano che accarezza, cura, abbraccia? O è male la mano che uccide?
Dovremmo quindi nascondere anche le mani?
Anche credendo, come si può stabilire che una parte del corpo è male a prescindere?
La concezione nudo=sesso=male, vecchia di secoli, è comunque molto dura a morire, e piuttosto di fare distinguo illuminati, a molti ministri della chiesa cattolica viene più comodo rimanere nella tradizione che i genitali sono male e basta.
Ma d'altra parte, la chiesa cattolica non ha mai considerato l'individuo una entità in grado di badare a sè stesso senza la sua guida ed intermediazione con dio, e l'autorità gli viene naturale.
Anche solo sfiorare alcuni argomenti 'pericolosi', è automaticamente male.
Quindi si continua con l'ipocrisia, fingendo che certe cose non esistano o non accadano, e con sacerdoti più realisti del re che, nel dubbio, interpretano le cose nel modo più restrittivo.
Lungi da me fare polemica con la chiesa cattolica, la quale ha tutto il diritto di proporre le sue idee e guidare i suoi fedeli.
Peccato solo che un certo atteggiamento ipocrita e conformista sia troppo abituale anche in larghe fette della società e della politica, e quindi limiti e condizioni anche chi la pensa e vorrebbe vivere in altro modo.
Saluti.
Inviato: lun giu 12, 2006 8:47 am
da andreaonart
ciao.. vorrei dare un mio piccolo contributo, una mia opinione all'argomento.. sono cattolico, sono credente e in passato molto praticante.. sinceramente non mi è mai passato per la mente di commettere un peccato nel prendere il sole nudo sia da solo che con altri naturisti.. è un momento di massima armonia con il proprio corpo, sè stessi, la natura e gli altri.. il peccato nasce quando si rompe tale equilibrio.. vi invito a leggere quanto capita a Manerbio sul Garda..guardoni, gesti volgari e spiaggie sporche e non curate.. secondo me questi sono i peccati... un saluto da andrea
religione e naturismo
Inviato: lun giu 12, 2006 1:49 pm
da giovagio
Assolutamente d'accordo con adeanart
Sono cattolico e praticante.
Per me non e' peccato stare nudi da soli o in mezzo agli altri basta non essere malizioni e non utilizzare tale situazione per cercare occasioni.
L'importante e' avere uno spirito semplice e sano.
E' per questo che negli anni ho cercato luoghi di sano e vero naturismo ( come e' difficile troverli!!!) e adesso evito con accuratezza luoghi ambigui, frequentati da soggetti in cerca di avventure. guardoni, smanettoni ecc.
Tutto qui.
Ciao giovanni
Inviato: lun giu 12, 2006 4:30 pm
da andreaonart
ciao giovanni,
grazie della risposta.. vedo che anche te come me e molti altri amici siamo intervenuti in questo simpatico e interessante argomento.. ognuno di noi porta le sue esperienze e le sue idee.. e ci accomuna la passione per il naturismo. mi è piaciuta moltissimo la tua frase "....avere uno spirito semplice e sano...". ecco dove non esiste il peccato ma l'armonia con la natura.. un saluto da andrea
Inviato: gio lug 27, 2006 6:34 pm
da italiano_poliglotta
INTRODUZIONE. Il problema che tu poni è legato alla tematica del pudore. nel paradiso terrestre Adamo ed Eva erano nudi e non provavano vergogna. i motivi sono molti, ma risiedono principalmente nel fatto, che non avendo conosciuto il peccato, il loro cuore e il loro sguardo era purissimo e non poteva in nessun modo concepire un desiderio egoistico di possesso o impuro verso l'altro.
dopo il peccato originale, che fu peccato di superbia, che quindi riguardava l'anima spirituale dell'uomo, subentrava nell'uomo un disordine nella affettività e nel corpo, e sorgevano istinti egoistici, di usare l'altro come mezzo (di piacere...), che prima del peccato non potevano esserci. infatti vediamo che nel racconto biblico dopo il peccato si coprono con delle foglie di fico. la tematica del pudore quindi va affrontata nell'ottica della ferita che l'uomo si porta nel cuore, e nel fatto che la gloriadi Dio è sì la sua creatura, ma anzitutto il cuore puro. in questo contesto il pudore quindi è un mezzo per preservare la dignità della persona umana, dall'essere oggetto della brama egoistica dell'altro, e a sua volta aiuta l'altro nel mantenere un atteggiamento puro nello sguardo e nel cuore. infatti occorre tener conto della debolezza della natura umana, nel combattere contro la concupiscenza, anche se con la grazia di Dio si può sempre vincere. ma poichè non dobbiamo tentare Dio dobbiamo fuggire le occasioni di tentazione ove possibile, e non dobbiamo diventare occasione di turbamento o scandalo per glia altri. il pudore custodisce la castità, e riconduce i valori della sessualità che sono sollecitati dalla vista del corpo nell'ambito dell'amore.
RISPOSTA. Quanto al problema specifico, anzitutto occorre, come per ogni atto morale, valutare la propria intenzione, e soprattutto cercare di evitare di cadere in una sottile ipocrisia. il male non è nel corpo umano in sè, che anzi è cosa molto buona e creata da Dio stesso, per essere tempio dell'anima spirituale dell'uomo, e dello stesso Spirito di Dio, come dice la Sacra Scrittura (San Paolo). il male può essere nella nostra intenzione o anche se la nostra intenzione nel frequentare questi posti e nel compiere tali pratiche è pura, il male può essere nell'occasione di peccato che col nostro comportamento creiamo per gli altri, che possono non essere animanti dalla nostra stessa retta intenzione. detto ciò io credo che il comune senso del pudore e un istinto direi quasi innato nell'uomo, proprio perchè posto a presidio di quanto vi è di più prezioso in lui, la sua dignità, e del valore di quel grande dono che è la sessualità, non sia appropriato e non abbia molto senso per un cristiano frequentare questi luoghi, che a me personalmente, ma è un mio parere e un mio sentire, danno un certo senso di nausea e di avvilimento dell'uomo. ed in effetti trattasi, di un avvilimento oggettivo (a parte circostanze particolari di riservatezza), perchè in questi luoghi il fare il bagno nudi non è un fatto accidentale, ma il vero e proprio scopo per cui si frequentano è per stare nudi e vedere gli altri nudi e poi per il piacere della spiaggia o del bagno. avere come scopo principale in una attività, questo stare nudi davanti agli altri, o anche davanti a sè stessi, e vedere gli altri stare così, mi sembra altamente contrario alla virtù della purezza e della carità, e poco consono alla gloria di Dio, per le sensazioni che suscita nel'animo nostro o degli altri.
il luogo della nudità, intesa come dono totale di sè, nella spoliazione di sè, per darsi all'altro è l'AMORE, e non un amore qualsiais, ma un amore definitivo totale, esclusivo.
certo, vi possono essere contesti in cui la nudità non avvilisce l'uomo, anche fuori di quel contensto tipicamente coniugale, per esempio dal medico, per esempio il bagno al mare col costume. se vedi uno che va in giro in mutande per strada, si ha una percezione diversa, che se lo si vede con un costume simile al mare.
comunque ti consiglio, non solo a te ma a tutti, la lettura di un testo molto significativo di Giovanni Paolo II, allora card. Karol Wojtyla, AMORE E RESPONSABILITA', in cui vi è un intero capitolo dedicato al tema del pudore e del suo significato. forse prossimante in rete metterò un estratto.